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Panoramic of san Martino al Cimino, Viterbo, Italy: via Andrea Doria as seen from atop of Doria Pamphilj palace
termale

Cosa vedere a Viterbo

Viterbo, Lazio · 326 m slm

In breve

Viterbo è un paese della provincia di Viterbo, a 326 metri sul livello del mare. Da Roma sono 105 km, circa 1 ora e 30 minuti in auto. Ci sono 69 cose da vedere, fra cui Palazzo dei Papi, National Etruscan Museum Rocca Albornoz e Sala capitolare Ven. Confraternita del SS. Sacramento e S. Rosario. Il periodo migliore per andarci è l’autunno o l’inverno.

Quanto è nascostoPeriodo migliore: inverno, autunnoA meno di un chilometro dalla Riserva naturale della Valle dell'Arcionello

Sulle Tracce del Mistero

fra 2 giorni

Dettagli

La tua giornata a Viterbo

sabato 17 ottobre, partendo da Roma: il meteo e gli orari di quel giorno. Cambia data o mezzo e si riscrive.

Come ti muovi

⛅ Parzialmente nuvoloso, 13,8–21,5 °C · 3% di pioggia

  1. viaggio

    In auto da Roma a Viterbo

    105 km, circa 1h 30min

    apri in Google Maps ↗

  2. parcheggio

    Parcherggio Piazza Crispi

    gratuito

    apri in Google Maps ↗

  3. visita

    Il centro di Viterbo

    69 beni culturali censiti, fra cui Palazzo dei Papi (sabato 10:00–19:00), National Etruscan Museum Rocca Albornoz (sabato 08:30–19:30), Museo della Casa di Santa Rosa

    11 siti hanno gli orari di apertura

  4. pranzo

    Magnamagna Trattoria

    4,8★ su Google Maps (728 recensioni) · 20-30 € · aperto il sabato a pranzo (12:00–14:30, 19:30–22:30)

    apri in Google Maps ↗

  5. viaggio

    All’imbocco del sentiero, in auto

    a 3,1 km dal centro di Viterbo

    Stima · distanza in linea d’aria · 30 km/h su strade di campagna · apri in Google Maps ↗

  6. sentiero

    Via Francigena - Variante ponte Camillaro

    4,1 km · da Valle Faul a Fosso delle Farine e ritorno sullo stesso percorso (8,2 km in tutto)

    Stima · lunghezza e dislivello dichiarati · apri in Google Maps ↗

  7. viaggio

    Ritorno a Viterbo

    a 3,1 km dall’imbocco

    Stima · distanza in linea d’aria

  8. evento

    Sulle Tracce del Mistero

    evento

  9. evento

    Sagra della Castagna e del Fungo Porcino a San Martino al Cimino

    sagra: controlla i giorni sul programma

    Stima

  10. rientro

    Rientro a Roma

    105 km, circa 1h 30min

  • • Sabato a Viterbo è chiuso: Sala capitolare Ven. Confraternita del SS. Sacramento e S. Rosario.

Viterbo sulla mappa

I luoghi delle schede di questa pagina, i sentieri qui intorno e le tappe della giornata. Tocca un punto o una linea per aprire la sua scheda.

  • Da vedere10
  • Dove mangiare6
  • Parcheggi6
  • Via Francigena - Variante Vetralla
  • Romea Strata in Italia - Tappa RSIT43
  • Sentiero CAI 100
  • Cammino Rosso
  • Sentiero Giuseppe Lupattelli
  • Tappe della giornata

Le tappe della giornata di sabato 17 ottobre, nell’ordine: la linea tratteggiata le unisce, non è la strada.

  1. 110:00Parcherggio Piazza Crispi
  2. 210:10Il centro di Viterbo
  3. 312:30Magnamagna Trattoria
  4. 414:06Via Francigena - Variante ponte Camillaro

Galleria

Come arrivare

In auto da Roma

105 km · 1h 30min

Indicazioni

Bus COTRAL

Fermata: VITERBO | Porta della Verità · a 420 m

Treno

Stazione: Viterbo Porta Romana · 0.7 km dal centro

Viterbo è un comune italiano di 66 724 abitanti capoluogo dell'omonima provincia nel Lazio.

Di probabili origini etrusche, presenta un vasto centro storico medievale, con il quartiere di San Pellegrino ben conservato e cinto da mura quasi perfettamente integre.

La città sorge a 326 metri sul livello del mare, con una superficie di 406,23 km², che la pone al secondo posto tra i comuni del Lazio, all'interno di un ampio falsopiano, situato sulle prime pendici settentrionali del Monte Palanzana (che i viterbesi chiamano semplicemente La Palanzana), appartenente al gruppo dei Monti Cimini, rilievi di origine vulcanica che fanno parte, a loro volta, dell'Antiappennino laziale. Il falsopiano sul quale si trova il centro cittadino si distende ad ovest verso la pianura maremmana.

Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0

Cosa vedere a Viterbo

69 cose da non perdere, qui e nei dintorni

Palazzo dei Papi

palazzo

Costruito fra il 1255 e il 1266 sul colle di San Lorenzo per ospitare e proteggere i pontefici durante il loro soggiorno a Viterbo, con la celebre loggia formata in un solo lato da sette archi sorretti da esili colonnine binate che si intrecciano formando una elegante trabeazione. Dalla loggia si en

Piazza S. Lorenzo, 1-8, 01100 Viterbo VT, Italy

valutazione 4.5 su 5 (9564 recensioni)lun–mer 10:00–19:00 · gio 10:00–18:00 · ven–dom 10:00–19:00Sito di Palazzo dei Papi →apri in Google Maps: Palazzo dei Papi ↗

National Etruscan Museum Rocca Albornoz

National Etruscan Museum Rocca Albornoz

castello

Piazza della Rocca, 21b, 01100 Viterbo VT, Italy

valutazione 4.5 su 5 (671 recensioni)lun chiuso · mar–dom 08:30–19:30Sito di National Etruscan Museum Rocca Albornoz →apri in Google Maps: National Etruscan Museum Rocca Albornoz ↗

Sala capitolare Ven. Confraternita del SS. Sacramento e S. Rosario

museo

La Sala Capitolare è dall’anno 1905 sede della Venerabile Confraternita del SS. Sacra-ento e S. Rosario. Anticamente detta sala del trebbio, fu edificata dai monaci cistercensi nella prima metà dell’anno 1225. Vi si accede dall’antico e ormai quasi scomparso chiostro, claustrum monasterii. È una grande sala rettangolare costruita sul prolungamento del braccio nord del transetto, dal quale è divisa solo per mezzo dell’ambiente che serve oggi da sacrestia e che è adiacente alla chiesa. È una navata unica, divisa in tre campate coperte da tre crociate costolonate e da una larga arcata; nei restauri cinquecenteschi la sala fu allungata di una campata che imita una croce gotica. Nella parte destra si aprono due porte, una che conduce all’armarium, l’altra murata che conduceva alla sagrestia: sull’architrave è scolpita la data (1225) di consacrazione. L’antico Armarium, era la biblioteca dei monaci detta “busaria”. Risalente alla prima metà del XIII secolo ed affrescata nel 1503 e 1650, oggi vi è esposto il museo capitolare della Confraternita, comprendente opere e suppellettili che testimoniano la vita dell’abbazia cistercense e successivamente della vita Confraternita nel corso dei secoli. Le decorazioni a “grottesche” delle vele della Sala, risalgono alla seconda metà del ‘500, attribuite a Luzio Romano e furono eseguite per il cardinale commendatario Alessandro Farnese. Gli affreschi del fascione centrale e delle lunette risalgono alla prima metà del ‘600. Le decorazioni delle lunette attribuite a Gaspard Doughet raffigurano i possedimenti pamphiljani. Lo stemma in stucco policromo, posto al centro del fascione prima dell’ultima crociera, appartiene ad Ottaviano Riario Visconti, vescovo di Viterbo dal 1506 al 1523. Il pavimento in marmo bianco e nero, realizzato da Francesco Borromini, è simile a quello delle navate laterali di S. Giovanni in Laterano.

Piazza Duomo - Viterbo

lun–sab chiuso · dom 09:30–13:00Sito di Sala capitolare Ven. Confraternita del SS. Sacramento e S. Rosario →

Museo della Casa di Santa Rosa

museo

La struttura monastica di Santa Rosa sorse ad opera di papa Innocenzo III per ospitare un gruppo di pie donne viterbesi che si erano ritirate sul colle San Marco a vivere secondo le regole francescane. Da questo momento la struttura, trovandosi sulla via Francigena, divenne un punto di incontro e di passaggio per i pellegrini diretti a Roma. Il santuario ospita, dal 1253, il corpo incorrotto di Santa Rosa. Presso il complesso monastico di Santa Rosa di Viterbo è in fase d'iniziale allestimento uno spazio espositivo riguardante, innanzitutto, la tradizione e il culto di S. Rosa, patrona della città. Sono da visitare la chiesa e la casa della santa che insieme al monastero di clausura rappresentano di per sé un'insieme monumentale di elevata importanza storica oltre che fungono da ampio raccoglitore di testimonianze culturali: oltre ai tanti paramenti ed arredi sacri (calici, reliquiari, candelieri, ecc.) numerosi sono anche gli ex-voto dipinti su tela, su tavoletta o in forma di bozzetti, raffiguranti la vita di Santa Rosa. Info visite:9,30-12,00 /16,00-17,00. Estivo 9,30-12,00/16,00-18,00

Via Casa di Santa Rosa - Viterbo

Mostra permanente del sodalizio dei facchini di Santa Rosa

museo

Piazza della Morte - Viterbo

Museo della ceramica della Tuscia

museo

Il Museo della Ceramica della Tuscia è situato nel cuore del centro storico di Viterbo, a pochi passi dalla piazza del comune e dal quartiere medievale di san Pellegrino. La struttura è nata nel 1996, grazie all’iniziativa della Fondazione Carivit e del Comune di Viterbo, e si pone senz’altro come una tra le realtà culturali più interessanti della città, unico tra i musei cittadini ad aver ottenuto da parte della Regione Lazio - Ufficio Musei il Marchio di Qualità, assegnato quale riconoscimento per l’ottima rispondenza agli standards richiesti e la qualità dei servizi offerti al pubblico. Il museo occupa gli ambienti al piano terreno del seicentesco Palazzo Brugiotti, appartenuto a una delle più importanti famiglie del patriziato viterbese, e si articola in cinque grandi ambienti, con un percorso espositivo che presenta l’evoluzione della lavorazione della ceramica, a Viterbo e nell’Alto Lazio, dalle prime forme acrome a biscotto, a quelle invetriate, agli oggetti smaltati, sino al XIX secolo con le ceramiche a stampo per dolci. La gran parte dei manufatti ceramici esposti sono stati rinvenuti nei pozzi di scarico, definiti popolarmente «butti», dei centri storici dell’Alto Lazio. Si tratta di pozzi scavati nel tufo all’interno delle abitazioni di epoca medievale, che avevano lo scopo di raccogliere rifiuti di ogni genere, liquidi e solidi, come quelli della mensa di tutti i giorni o le suppellettili rotte. Questa modalità di smaltimento dei rifiuti era regolamentata dalle leggi cittadine; a Todi nel 1275 si stabiliva che tutti i cittadini erano tenuti a gettare le immondizie e ogni genere di rottame entro cavità scavate nel tufo, ricavate fuori o dentro le mura domestiche. Nel 1324 la stessa norma si era estesa a Orvieto, ma sembra probabile, analizzando anche il materiale recuperato, che nel frattempo altre città, tra le quali Viterbo, avessero adottato questo principio igienico. Negli ultimi anni, con la ristrutturazione dei centri storici, molti pozzi sono venuti alla luce restituendo, assieme a ossa e altri materiali, molti frammenti ceramici, oggi ricomposti pazientemente dai restauratori.

Via Cavour 67 - Viterbo

Sito di Museo della ceramica della Tuscia →

Museo Erbario della Tuscia (UTV)

museo

È uno dei tre Erbari universitari del Lazio, inserito nella rete del Musei della Città di Viterbo e nella Rete dei Musei universitari della CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università italiane). Annoverato dal 1996 nell'Index Herbariorum (catalogo mondiale degli Erbari) con l'acronimo 'UTV', oggi vanta una raccolta di oltre 29.000 saggi essiccati di 'spermatofite' e 'pteridofite' in ottimo stato di conservazione, riuniti in 360 pacchi; i saggi sono stati forniti da più di 700 raccoglitori italiani e stranieri e la raccolta viene incrementata di circa 500-1.000 saggi all'anno. L'Erbario dispone di una biblioteca con più di 150 volumi, di attrezzature per l'allestimento, lo studio e la conservazione dei saggi, di un importante archivio informatizzato. Esso rappresenta una struttura dedicata in primo luogo allo studio della biodiversità vegetale e alla sua documentazione nel tempo, con particolare riferimento al territorio italiano, garantendo la consultazione e il prestito dei campioni soprattutto a specialisti tassonomi e geobotanici.

Via S. Camillo De Lellis - Viterbo

Sito di Museo Erbario della Tuscia (UTV) →

Basilica di San Francesco - Viterbo

basilica

La basilica di San Francesco alla Rocca è una chiesa di Viterbo, elevata al rango di basilica minore da Pio XII nel 1949, all'interno della quale si trovano i sepolcri di due Papi, Clemente IV e Adriano V. Fu costruita a partire dal 1237, su un terreno che papa Gregorio IX aveva donato ai Francescani, e il preesistente palazzo detto degli Alemanni, risalente al 1208, fu inglobato nel complesso conventuale adiacente alla chiesa. L'edificio fu restaurato nel corso del XVI secolo e ancora nel XVII secolo; questi rifacimenti portarono ad aggiunte barocche che coprirono gli originali elementi romanici. Una lapide murata nella facciata informa che la chiesa, semidistrutta dai bombardamenti alleati del 17 gennaio 1944, fu ricostruita dalla Sovrintendenza ai Monumenti del Lazio e riaperta al pubblico nell'aprile del 1953: gli interventi di ricostruzione hanno portato alla totale rimozione degli elementi barocchi e al ripristino dell'antica struttura romanica. Di particolare interesse storico è l'annesso convento, oggi sede del distretto militare di Viterbo, che ha visto ospitare, nel corso della sua storia, vari santi, papi ed imperatori; fino all'esproprio del 1873 era sede dell'università teologica francescana. La basilica è retta da molti decenni dai Frati Minori Conventuali (O.F.M. Conv.). La facciata presenta un portale romanico con colonne tortili; sopra il portale le insegne di papa Pio XII, che donò alla chiesa il titolo di "basilica minore” (1949); più sopra ancora tre finestre monofore ed un oculo. L'originale facciata romanica presentava anche un portico ed era decorata da diversi affreschi. All'angolo destro vi è un pulpito a pianta esagonale, eretto nel 1428 a ricordo della predicazione a Viterbo di San Bernardino da Siena. La chiesa è affiancata da un campanile a vela, con una campana datata al 1259.

piazza San Francesco alla Rocca - Viterbo

lun–dom 09:00–18:00

Museo Padre Felice Rossetti di arte moderna

museo

Entrando da porta Fiorentina sulla sinistra, nella parte alta di piazza san Francesco, sorge il complesso monumentale della basilica e del convento di San Francesco alla Rocca. La costruzione ebbe inizio nel 1237, su un'area donata ai Francescani da Gregorio IX. Nel 1873 il complesso chiesa-convento fu espropriato, a causa della soprressione degli ordini religiosi e, solo nel 1886 il tempio, che era stato dichiarato monumento nazionale, venne riaperto al culto. I bombardamenti del 1944 colpirono duramente la chiesa, lasciandone in piedi soltanto i muri perimetrali. La ricostruzione, completata nel 1953, ad opera della della Soprintendenza, ha restituito al tempio le linee originarie. Nella chiesa emergono per bellezza il mausoleo di Adriano V, attribuito ad Arnolfo di Cambio, Il mausoleo di Clemente IV, di Pietro Oderisio e l'oliario firmato dal Vassalletto. Nei locali del convento sono accolti: la biblioteca interconventuale e un museo di arte contemporanea, con opere di Greco, Mastroianni, Brindisi, Cesetti, De Chirico, Valery Escalar ed altri. Questo museo è il frutto dell'intelligente lavoro di padre Felice Rossetti (nativo di Grotte) che è riuscito, nel corso degli anni ad accumulare il materiale che oggi è esposto.

Piazza S. Francesco Alla Rocca - Viterbo

Sito di Museo Padre Felice Rossetti di arte moderna →

Museo nazionale etrusco di Rocca Albornoz

museo

La Rocca Albornoz, sede del Museo Archeologico Nazionale di Viterbo, di cui è in corso il completamento delle ultime tre sezioni, fu edificata nel 1354 dal Cardinale Gil Alvarez Carrillo de Albornoz. Dopo una serie di distruzioni e ristrutturazioni, Giulio II nel 1506 chiama il Bramante a cui si devono il cortile e la fontana centrale. Dopo le ultime devastazioni belliche il recupero effettuato dal Genio Civile dal 1960 al 1979 è stato curato dalla Soprintendenza B.A.A. del Lazio insieme con la Soprintendenza Archeologica per l’Etruria Meridionale che ne ha destinato la struttura a sede museale. Attualmente il piano terreno ospita la sezione “Architettura etrusca nel Viterbese”, con i reperti provenienti dagli scavi svedesi di Acquarossa e S. Giovenale, attraverso una serie di interessanti ricostruzioni di case etrusche arcaiche, con elementi in gran parte originali. Al primo piano sono esposti reperti provenienti dal centro etrusco-romano di Musarna, da cui proviene l’eccezionale mosaico con iscrizione in alfabeto etrusco e la decorazione scultorea e architettonica proveniente dal teatro di Ferento, con il ciclo delle Muse.

piazza della Rocca - Viterbo

lun chiuso · mar–dom 08:30–19:30

E ce ne sono altri 59 qui intorno

Alcune descrizioni sono di Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0

Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: dai un’occhiata alla scheda prima di partire.

Dove mangiare a Viterbo

62 ristoranti e trattorie locali

Magnamagna Trattoria20-30 €
valutazione 4.8 su 5(728 recensioni)
  • tavoli fuori
  • bambini
  • cani
  • accessibile
  • si prenota
  • parcheggio gratuito
  • parcheggio
Agriturismo Braciami
valutazione 4.6 su 5(1089 recensioni)
Farmhouse La Fattoria30-40 €
valutazione 4.6 su 5(780 recensioni)
  • tavoli fuori
  • bambini
  • cani
  • accessibile
  • si prenota
  • parcheggio gratuito
  • parcheggio
chiuso lunedì e martedì · sab 12:30–16:30, 19:30–22:30 · dom 12:30–16:00, 19:30–22:00Naviga verso Farmhouse La Fattoria →apri in Google Maps: Farmhouse La Fattoria ↗
Osteria Tanta Robba20-30 €
valutazione 4.6 su 5(764 recensioni)
  • bambini
  • cani
  • accessibile
  • si prenota
  • parcheggio gratuito
  • parcheggio
chiuso lunedì e martedì · sab 12:45–14:00, 19:45–22:00 · dom 12:30–14:30Sito di Osteria Tanta Robba →Naviga verso Osteria Tanta Robba →apri in Google Maps: Osteria Tanta Robba ↗
Il Cardinale Bistro20-30 €
valutazione 4.6 su 5(380 recensioni)
  • tavoli fuori
  • bambini
  • cani
  • si prenota
  • parcheggio gratuito
  • parcheggio
sab 12:00–15:30, 17:30–00:00 · dom 12:00–15:30, 17:30–00:00Naviga verso Il Cardinale Bistro →apri in Google Maps: Il Cardinale Bistro ↗
Braceria San Lorenzopizza, cucina italiana · 20-30 €
valutazione 4.6 su 5(319 recensioni)
  • si prenota
  • parcheggio gratuito
  • parcheggio

Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.

Da assaggiare

  • Porchetta (di Viterbo, di Poggio Bustone)

    carni e salumi

  • Salsiccia di fegato di suino (Mazzafegato di Viterbo , Paesana da sugo , Semplice)

    carni e salumi

  • Carote di Viterbo in bagno aromatico

    frutta e ortaggi

  • Tozzetti (di Viterbo)

    pane, pasta e dolci

Meteo a Viterbo

Previsioni a 7 giorni, per decidere quando andare

Mer

14 ott

Parzialmente nuvoloso

23°13°

Gio

15 ott

Parzialmente nuvoloso

24°14°

Ven

16 ott

Parzialmente nuvoloso

23°14°

Sab

17 ott

Parzialmente nuvoloso

22°14°
3%

Dom

18 ott

Acquazzoni

19°13°
21%

Lun

19 ott

Parzialmente nuvoloso

24°10°
23%

Mar

20 ott

Parzialmente nuvoloso

22°11°
24%

Sentieri qui intorno

Via Francigena - Variante Vetralla

CAI VF

Lunghezza: 13.7 km

Romea Strata in Italia - Tappa RSIT43

CAI RS

Lunghezza: 18.0 km

Sentiero CAI 100

CAI 100

E

Lunghezza: 17.4 km

Cammino Rosso

CAI WTR

E

Sentiero Giuseppe Lupattelli

CAI 120

E

Lunghezza: 9.0 km

Cosa succede in paese

Festa patronale: beata Rosa da Viterbo

ogni anno

4 settembre

Festa della Madonna della Quercia di Viterbo

religioso

di solito a settembre

Sulle Tracce del Mistero

evento

A Viterbo tre giorni dedicati alla ricerca di frontiera: dal 16 al 18 ottobre la 13ª edizione di “Sulle Tracce del Mistero” Presso l’ex chiesa di Santa Maria della Salute un ciclo di conferenze a ingresso libero tra enigmi templari da Viterbo a Oak Island, archeologia sacra della Selva Cimina, sincronicità, la figura di Gustavo Rol e le testimonianze del gruppo PRISMA.

Sagra della Castagna e del Fungo Porcino a San Martino al Cimino

sagra

Torna l'appuntamento con la Sagra della Castagna e del Fungo Porcino a San Martino al Cimino (VT), evento organizzato dalla Pro loco per promuovere e valorizzare i frutti dell'autunno.

La Notte di Mezzo, Halloween Il Passaggio a Viterbo

evento

Al via dal 20 ottobre all’8 novembre 2026 La Notte di Mezzo, Halloween Il Passaggio , il festival fantasy che si svolge nel quartiere San Pellegrino a Viterbo a cavallo del 31 ottobre. ll viaggio immaginario, per adulti e bambini, tra i misteri dell’Arcana Noctis è nel quartiere medievale San Pellegrino, dove si aggirano le streghe di Argot.

JazzUp Festival a Viterbo 21^ Edizione

concerto

La locandiera, lo chef e gli altri

concerto

Cosa succede quando la celebre locandiera di Goldoni incontra un venditore di auto usate convinto di essere irresistibile, un ricco azionista che sventola banconote e un celebre chef televisivo dichiaratamente misogino? La risposta è “La Locandiera, lo Chef e gli altri”, libero adattamento da La Locandiera di Carlo Goldoni, scritto da Roberto Cavosi e diretto da Filippo D’Alessio, in scena al Teatro San Leonardo il 24 ottobre alle ore 21.

Lo trovi anche nelle guide

Borghi vicini a Viterbo

Natura nei dintorni

Parchi, laghi, terme e cascate a meno di 25 km da Viterbo.

Domande frequenti su Viterbo

Come si arriva a Viterbo da Roma?
In auto da Roma sono 105 km, circa 1 ora e 30 minuti. La stazione più vicina è Viterbo Porta Romana, a 0,7 km dal centro.
Cosa vedere a Viterbo?
Ci sono 69 cose da vedere. Le principali sono Palazzo dei Papi, National Etruscan Museum Rocca Albornoz, Sala capitolare Ven. Confraternita del SS. Sacramento e S. Rosario, Museo della Casa di Santa Rosa, Mostra permanente del sodalizio dei facchini di Santa Rosa e Museo della ceramica della Tuscia.
Dove mangiare a Viterbo?
Ci sono 62 posti per pranzo o cena, fra cui Magnamagna Trattoria, Agriturismo Braciami e Farmhouse La Fattoria.
Dove parcheggiare a Viterbo?
Nei dintorni ci sono 116 parcheggi, 26 gratuiti, fra cui Parcherggio Piazza Crispi (gratuito) e Piazza Martiri d'Ungheria (a pagamento).
Quando andare a Viterbo?
Il periodo migliore è l’autunno o l’inverno. La festa patronale cade il 4 settembre (beata Rosa da Viterbo); in paese spesso si festeggia la domenica più vicina.
Quali eventi ci sono a Viterbo?
I prossimi in calendario sono Sulle Tracce del Mistero (da venerdì 16 a domenica 18 ottobre), Sagra della Castagna e del Fungo Porcino a San Martino al Cimino (dal 17 ottobre al 25 ottobre) e La Notte di Mezzo, Halloween il Passaggio a Viterbo (dal 20 ottobre all’8 novembre).

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