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I borghi abbandonati del Lazio: Norchia, Civita Castellana antica, il vecchio Cottanello sommerso. I paesi fantasma del Lazio e dove trovarli.
Il Lazio ha più borghi abbandonati della media italiana. La guerra, la malaria, le catastrofi naturali, l'emigrazione del dopoguerra — tutte queste forze hanno spopolato decine di centri abitati. Alcuni sono completamente deserti, altri hanno ancora pochi abitanti.
Questa guida presenta i casi più affascinanti e visitabili.
30 km da Viterbo | Accesso gratuito, sentiero 30 min
Norchia fu abbandonata nel XIV sec. dopo che la malaria svuotò il territorio. Il borgo medievale e il castello sopra la necropoli etrusca sono rimasti esattamente come li hanno lasciati 700 anni fa — rovine di chiese, muri pericolanti, vegetazione che invade tutto.
Come arrivare: Dal parcheggio sulla SP Nepesina, sentiero 30 minuti. Portare scarpe da trekking.
Cosa vedere: Necropoli etrusca rupestre, resti del castello, chiesa medievale abbandonata.
Lago del Turano, Rieti | Visibile quando il lago è basso
Quando si costruì la diga sul Turano negli anni '30, il borgo di Cotilia fu evacuato e sommerso. Quando il livello del lago scende (di solito autunno), le case emergono dall'acqua. Non è un borgo abbandonato nel senso classico — è un borgo sommerso.
I sub organizzano immersioni guidate durante l'estate per visitare le case sott'acqua.
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50 km da Roma | Accesso non sempre disponibile
Calcata ha due parti: il borgo riabilitato (quello degli artisti) e il Calcata Vecchio — dichiarato inagibile negli anni '60 e ancora semi-abbandonato. Alcune strutture sono state recuperate, altre sono pericolanti.
Attenzione: Non entrare nelle strutture pericolanti.
Il borgo più piccolo del Lazio
Non tecnicamente abbandonato, ma con 53 abitanti stabilmente. D'inverno sembra deserto. Le case sono in pietra, alcune vuote. Il silenzio è quello di un luogo che sta per diventare fantasma.
Rieti | 1.000 m di quota
Micigliano sopra i Monti Reatini ha 119 abitanti stabili. D'estate i villeggianti animano il paese. D'inverno è quasi deserto. Il centro storico medievale è perfettamente conservato per mancanza di fondi per modernizzarlo.
Rieti | 300 abitanti
Il territorio di Configni conserva resti di ville romane del I sec. d.C. mai scavate completamente. Il borgo è quasi fermo nel tempo.
Malaria: Molti borghi della pianura pontina e della Maremma laziale furono abbandonati tra XV e XIX sec. per la malaria. Il prosciugamento dell'Agro Pontino negli anni '30 eliminò il problema — ma i borghi non tornarono.
Terremoti: Alcuni borghi della Ciociaria e dell'Appennino reatino furono abbandonati dopo terremoti e non ricostruiti.
Emigrazione: Il dopoguerra vide una massiccia emigrazione verso Roma, il Nord e l'estero. Molti borghi persero la metà della popolazione in 20 anni.
Non entrare in strutture pericolanti: Le leggi italiane tengono responsabile chi entra in strutture private abbandonate di eventuali incidenti.
Portare torcia: I borghi senza elettricità attiva sono bui anche di giorno.
Andare in gruppo: I borghi abbandonati isolati richiedono cautela.
I borghi semi-abbandonati spesso hanno Hidden Gem Score molto alto su Fuoriporta — poca gente, molta storia, zero fila.
→ Esplora borghi con scarsa affluenza
Aggiornato aprile 2026. Verificare sempre la sicurezza prima di entrare in strutture storiche.
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