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Vico Equense, Campania, Italy.

Cosa vedere a Vico Equense

Napoli, Campania · 90 m slm

costiero

In breve

Vico Equense è un paese della provincia di Napoli, a 90 metri sul livello del mare. In auto è a circa 35 minuti da Napoli e a 45 minuti da Salerno. Ci sono 50 cose da vedere, fra cui Castello Giusso, Antiquarium Silio Italico e Museo mineralogico campano. Il periodo migliore per andarci è la primavera o l’estate.

Periodo migliore: estate e primavera

La tua giornata a Vico Equense

sabato 24 ottobre, partendo da Napoli: il meteo e gli orari di quel giorno. Cambia città, data o mezzo e si riscrive.

Come ti muovi

🌧️ Acquazzoni, 16,2–19,9 °C · 84% di pioggia

  1. viaggio

    In auto da Napoli a Vico Equense

    37,7 km, circa 36min

    apri in Google Maps ↗

  2. parcheggio

    Parcheggio a 1,2 km dal centro, verso nord

    apri in Google Maps ↗

  3. visita

    Il centro di Vico Equense

    50 cose da vedere, fra cui Castello Giusso, Antiquarium Silio Italico, Museo mineralogico campano (sabato 10:00–13:00)

    l’orario di apertura c’è per 1 su 50

  4. pranzo

    Da Rosaria

    pizza · orari non verificati: meglio chiamare prima

    apri in Google Maps ↗

  5. visita

    Pomeriggio al chiuso

    santuario di Santa Maria del Toro, Santuario di San Michele Arcangelo, cappella di Santa Lucia

    84% di pioggia prevista

  6. rientro

    Rientro a Napoli

    37,7 km, circa 36min

Vico Equense sulla mappa

I luoghi delle schede di questa pagina, i sentieri qui intorno e le tappe della giornata. Tocca un punto o una linea per aprire la sua scheda.

  • Da vedere
  • Dove mangiare
  • Parcheggi
  • Sentiero della Sperlonga
  • Sentiero della cisterna Menatora
  • Sentiero CAI 328
  • 'A casarella 'o monte
  • Sentiero CAI 336
  • Tappe della giornata

Le tappe della giornata di sabato 24 ottobre, nell’ordine: la linea tratteggiata le unisce, non è la strada.

  1. 109:06Parcheggio a 1,2 km dal centro, verso nord
  2. 209:16Il centro di Vico Equense
  3. 312:30Da Rosaria

Galleria

Come arrivare

  • da Napoli37,7 km · 36min
  • da Salerno38,8 km · 46min
  • da Caserta59,8 km · 58min

Vico Equense è un comune italiano di 20 114 abitanti della città metropolitana di Napoli in Campania: città della penisola sorrentina, è posta tra il golfo di Napoli, i monti Lattari e il golfo di Salerno.

Le prime testimonianze di vita nell'area del comune di Vico Equense risalgono al periodo del VII secolo a.C., grazie a ritrovamenti di corredi funerari facenti parte di una necropoli scoperta negli anni sessanta del XX secolo; la prima citazione scritta riguardante il territorio invece risale al I secolo, quando Silio Italico, nel poema Punica, cita un certo guerriero di nome Murrano, proveniente dall'Aequana, un territorio vicino Sorrento: documenti di epoca medievale confermano poi l'esistenza del borgo di Aequa, nel tratto di costa che oggi viene identificato nella frazione di Seiano.

Tuttavia doveva anche esistere un piccolo borgo, a forma di impianto ippodameo, sul pianoro dove

Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0

Cosa vedere a Vico Equense

50 posti, qui e nei dintorni

Castello Giusso

castello

Antiquarium Silio Italico

museo

Situato all’interno del monumentale Palazzo Municipale, la raccolta si compone di oltre 200 reperti archeologici risalenti dal VII secolo a.C. all’età Romana. Vasi a figure nere e figure rosse, bronzi etruschi e campana, ceramica corinzia e ionica, buccheri e ceramica attiva a cornice nera, disposti in tre stanze, rappresentano una selezione significativa dei ritrovamenti degli anni Sessanta e Settanta effettuati sul territorio. Il vasellame bronzeo della necropoli arcaica di Vico Equense è di grande interesse e di ottima fattura. sono presenti calderoni, situle (secchi) e una "pizzipapera", un vaso a becco di anatra. In generale i bronzi sono prodotti tipici dell’artigianato etrusco diffusi in età arcaica dal VI secolo a.C. per tutto il V secolo a.C. e la loro presenza all’interno del corredo funebre è legata al rituale del banchetto, ma nello stesso tempo i bronzi rappresentano oggetti di pregio, indicatori di un elevato grado sociale del defunto.

Museo mineralogico campano

museo

La struttura culturale inaugurata il 22 ottobre del 1992 costituisce uno dei musei scientifici più importanti della Regione Campania per il numero, la varietà e la rarità dei minerali esposti. Nel Museo è esposta la collezione raccolta in oltre 50 anni di ricerca dall’ing. Pasquale Discepolo. In 28 vetrine vi sono oltre 3500 minerali di 1400 specie provenienti da tutto il mondo. Numerose le donazioni pervenute che hanno arricchito ulteriormente la raccolta. A partire dal 1997 il Museo si è dotato di una sezione paleontologica, articolata in 4 vetrine. Dal 2003 si può ammirare la sezione antropologica composta da 2 vetrine. La Collezione I campioni esposti presentano un notevole livello di cristallizzazione, ovvero forme spesso geometriche che sembrano create dall’uomo e non formate dalla natura. Tra le diverse sezioni museali da segnalare quella dedicata ai minerali vesuviani che presenta rarità quali il lapislazzuli del Monte Somma e splendidi cristalli di vesuvianite. Esposte anche meteoriti, corpi extraterrestri di varia composizione chimica, cadute in diverse località del pianeta in differenti epoche. Nel 2001 è stata inaugurata la sezione dedicata alle gemme grazie alla donazione dagli architetti Ezio De Felice e Eirene Sbriziolo. La Sezione Fossili Nella sezione paleontologica sono visibili importanti fossili guida delle diverse ere geologiche. Sono ora esposti oltre 100 fossili di età variabile tra i 600 milioni fino a poche migliaia di anni fa. In mostra due uova di dinosauro rispettivamente di Sauropode (erbivoro) e di Velociraptoide (carnivoro), lastre con impronte di rettili del Permiano ( 270-220 milioni di anni fa) e con fossili di anfibi. Anche il mondo dei vegetali è ben rappresentato da una lastra con foglie di conifere e felci. Nella sezione compaiono anche splendidi pesci del Cretaceo ed altri animali marini. Presenti anche numerosi denti (squali, dinosauro, mammuth, ecc.) e un insetto in ambra. Da segnalare un Notosauro e un Mesosauro,uno dei rettili più significativi per comprendere la storia geologica della Terra, portato a supporto dal prof. Alfred Wegener alla sua celebre tesi sulla “Deriva dei continenti”. Esposta anche una fedele riproduzione di "Ciro", ovvero dello Scipionyx Samniticus, il cucciolo di dinosauro di Pietraroja (Bn). Sono anche in mostra, corredati da modellini didattici dei relativi rettili, gli interessanti reperti di dinosauri (denti, unghie, vertebre, ecc.) donati dal famoso paleontologo Philip J.Currie. La Sezione Antropologica Dal 2003, grazie alle donazioni del Dott. Angelo Pesce, il Museo ha potuto allestire una sezione dedicata agli strumenti in pietra lavorata dagli uomini primitivi del Paleolitico e del Neolitico vissuti nell’area del Sahariana. Tra i reperti, amigdale (ascia da pugno) in quarzite, punte di freccia, raschiatoi in selce o opale, ed altri utensili in serpentino. Splendida la scultura rupestre raffigurante un erbivoro.***orario in tabella valido dal mese di febbraio 2022***Prima di programmare una visita si consiglia di contattare il luogo

lun chiuso · mar–sab 10:00–13:00 · dom chiuso

Santuario di Santa Maria del Toro

santuario

Santuario di San Michele Arcangelo

santuario

Si trova sul monte Faito, nei pressi del luogo in cui l'arcangelo Michele apparve ai santi eremiti Catello e Antonino: ricostruito più volte, l'attuale edificio è stato consacrato il 24 settembre 1950 e si presenta a navata unica in stile contemporaneo; ha un altare in legno, una statua di san Miche

Cappella di Santa Lucia

chiesa

Chiesa dei Santi Ciro e Giovanni

chiesa

Chiesa di San Giovanni Battista

chiesa

Cappella Mater Dolorosa

cappella

Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo

chiesa

E ce ne sono altri 40 qui intorno

Alcune descrizioni sono di Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0

Dove mangiare a Vico Equense

23 ristoranti e trattorie locali

Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.

Meteo a Vico Equense

Previsioni a 7 giorni, per decidere quando andareAggiornate il 21 ottobre alle 16:29

Porta l’ombrello

Nel weekend può piovere. Se la pioggia è probabile proprio il giorno della gita, la giornata qui sopra toglie il sentiero e sposta il pomeriggio al chiuso, dove c’è un posto per farlo.

Mer

21 ott

Temporale

22°18°
100%

Gio

22 ott

Parzialmente nuvoloso

20°18°
89%

Ven

23 ott

Parzialmente nuvoloso

21°15°
6%

Sab

24 ott

Acquazzoni

20°16°
84%

Dom

25 ott

Parzialmente nuvoloso

20°13°
45%

Lun

26 ott

Parzialmente nuvoloso

18°12°
8%

Mar

27 ott

Parzialmente nuvoloso

20°11°
8%

Sentieri qui intorno

Sentiero della Sperlonga

CAI 336A

Turistico

Lunghezza: 1,2 km

Sentiero della cisterna Menatora

CAI 349C

Escursionistico

Lunghezza: 2 km

Sentiero CAI 328

Escursionistico

Lunghezza: 3,1 km

da Preazzano al M.Comune

'A casarella 'o monte

CAI 349

Per esperti

Lunghezza: 5,5 km

dall'acqua della Madonna al belvedere del Faito passando per via Visanola e i castagneti

Sentiero CAI 336

Escursionistico

Lunghezza: 7,7 km

Cosa succede in paese

Festa patronale: san Ciro e san Giovanni

ogni anno

31 gennaio

Paesi vicini a Vico Equense

Natura nei dintorni

Parchi, laghi, terme e cascate a meno di 25 km da Vico Equense.

Domande frequenti su Vico Equense

Come si arriva a Vico Equense?
In auto ci vogliono circa 35 minuti da Napoli (38 km), 45 minuti da Salerno (39 km) e 1 ora da Caserta (60 km).
Cosa vedere a Vico Equense?
Ci sono 50 cose da vedere. Le principali sono Castello Giusso, Antiquarium Silio Italico, Museo mineralogico campano, Santuario di San Michele Arcangelo, Piazza Seiano e Chiesa della Santissima Annunziata.
Dove mangiare a Vico Equense?
Ci sono 23 posti per pranzo o cena, fra cui Hotel Ristorante Terme Scrajo, La Pagliarella e da Franco.
Dove parcheggiare a Vico Equense?
Nei dintorni ci sono 8 parcheggi, 2 gratuiti.
Quando andare a Vico Equense?
Il periodo migliore è la primavera o l’estate. La festa patronale cade il 31 gennaio (san Ciro e san Giovanni); in paese spesso si festeggia la domenica più vicina.

Il prossimo paese te lo trova Fuoriporta.

Di’ da dove parti e la giornata arriva già pronta.

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