In breve
Terni è un paese della provincia di Terni, a 130 metri sul livello del mare. In auto è a circa 40 minuti da Rieti e a 55 minuti da Viterbo. Ci sono 98 cose da vedere, fra cui Museo archeologico di Terni, Palazzo Spada e Anfiteatro Fausto. Il periodo migliore per andarci è la primavera o l’autunno.
La tua giornata a Terni
sabato 24 ottobre, partendo da Perugia: il meteo e gli orari di quel giorno. Cambia città, data o mezzo e si riscrive.
⛈️ Temporale, 9–18,2 °C · 90% di pioggia
- viaggio
In auto da Perugia a Terni
81,9 km, circa 1h 7min
- parcheggio
Parcheggio Livello -1
- visita
Il centro di Terni
98 cose da vedere, fra cui duomo di Terni, Museo archeologico di Terni, Palazzo Spada
l’orario di apertura c’è per 1 su 98
- pranzo
Antica Macelleria Pucci
meat · aperto il sabato a pranzo (08:00–23:00)
- visita
Pomeriggio al chiuso
Museo diocesano e capitolare di Terni, chiesa di Sant'Antonio di Padova, Museo d’arte moderna e contemporanea "Aurelio De Felice" - CAOS (Centro Arti Opificio Siri)
90% di pioggia prevista
- rientro
Rientro a Perugia
81,9 km, circa 1h 7min
Terni sulla mappa
I luoghi delle schede di questa pagina, i sentieri qui intorno e le tappe della giornata. Tocca un punto o una linea per aprire la sua scheda.
- Da vedere
- Dove mangiare
- Parcheggi
- CicloPedonale Terni-Narni
- Sentiero CAI 622
- Cammino dei Protomartiri Francescani - Tappa 1 Terni-Stroncone
- Sentiero CAI 670
- Sentiero CAI 623
- Tappe della giornata
Le tappe della giornata di sabato 24 ottobre, nell’ordine: la linea tratteggiata le unisce, non è la strada.
- 109:37Parcheggio Livello -1
- 209:47Il centro di Terni
- 312:30Antica Macelleria Pucci
Galleria
Foto di Geo Sergio Fotografo · CC BY-SA 4.0
Foto di Mongolo1984 · CC BY-SA 4.0
Come arrivare
In auto
Indicazioni- da Rieti37,4 km · 38min
- da Viterbo59,3 km · 54min
- da Perugia81,9 km · 1h 7min
Terni è un comune italiano di 106 249 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia in Umbria.
L'area della valle di Terni risulta interessata da insediamenti stabili già in età protostorica, come è testimoniato dalla necropoli delle acciaierie, utilizzata a partire dall'ultima fase dell'età del bronzo finale fino a tutta la fase iniziale della prima età del ferro da una comunità cospicua, riconducibile alla facies protostorica detta Cultura di Terni. Durante il medioevo la città fu libero Comune, per poi conoscere un importante sviluppo industriale nel XIX. Ospita lo storico insediamento siderurgico delle acciaierie di Terni, fondate nel 1884 e dal 1875 una fabbrica di armi, oltre a impianti idroelettrici e opifici specializzati nei settori tessile e chimico. La città ha subìto pesanti bombardamenti nel corso della seconda guerra mondiale da parte degli Alleati.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Cosa vedere a Terni
98 posti, qui e nei dintorni
duomo di Terni
cattedrale
chiesa nel comune italiano di Terni
Museo archeologico di Terni
museo
Area ex-SIRI, dove sono raccolti i resti pre-romani e romani recuperati dai numerosi scavi cittadini. Di notevole interesse l'esposizione dei corredi tombali rinvenuti nelle necropoli dell'età del ferro delle Acciaierie, di S. Pietro in Campo e di Alterocca
Palazzo Spada
palazzo
Sede del Comune (corso Vecchio) del XV secolo, progettato da Antonio da Sangallo il Giovane (fu terminato nel 1576, forse sua ultima opera), imponente edificio, antica sede della famiglia Spada, è a due piani e un mezzanino
Anfiteatro Fausto
museo
anfiteatro romano a Terni
Museo diocesano e capitolare di Terni
museo
La raccolta è ospitata in cinque sale del ristrutturato palazzo del Seminario vescovile al centro di Terni, vicino alla cattedrale. Il palazzo un tempo fu sede del Seminario diocesano. Fu fatto edificare e affrescare dal cardinale Francesco Angelo Rapaccioli a metà del Seicento ma oggi non rimangono testimonianze degli affreschi originari. Il palazzo nacque con una propria autonomia rispetto al vicino palazzo Vescovile al quale fu però collegato tramite una galleria, ancora oggi visibile, con soffitto a cassettoni e dipinti murali. Il museo Diocesano ospita nelle sue sale diverse opere d’arte sacra provenienti da chiese, cappelle, oratori, conventi e monasteri presenti nel territorio della diocesi. Si possono ammirare dipinti, pale d’altare, opere plastiche e oggetti liturgici che testimoniano la vivacità e la diversità artistica del territorio. Il museo diocesano e capitolare nasce con il fine primario della salvaguardia, della fruibilità e della valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale della diocesi di Terni-Narni-Amelia. Ospitato nelle sale del palazzo, il museo è articolato in due sezioni: la prima testimonia la committenza religiosa della diocesi dal Quattrocento al Seicento, la seconda la presenza di artisti contemporanei nel territorio. Tra i dipinti da menzionare la pala d'altare raffigurante la Madonna con Bambino e Santi del pittore fiammingo Martin Stellaert, la Circoncisione di Livio Agresti, realizzata nel 1560, e la Resurrezione di Lazzaro attribuita alla bottega del Guercino. Una sezione del museo è dedicata all’arte sacra contemporanea e raccoglie diverse opere pittoriche e scultoree realizzate da artisti di fama internazionale che in questi ultimi anni hanno avuto rapporti di committenza con la diocesi. Di prossima apertura è una sezione dedicata al tessile e una alle oreficerie.
Palazzo Gazzoli
palazzo
Fine secolo XVIII (via del Teatro Romano). Lo schema tipologico del palazzo deriva da quello del palazzo tardo-rinascimentale romano, con una corte interna su cui si affaccia un loggiato a doppio ordine, con volte affrescate a grottesche. Oggi è sede di svariate attività culturali, una grande sala p
chiesa di Sant'Antonio di Padova
santuario
collegiata di Santa Maria Maggiore
collegiata
Museo d’arte moderna e contemporanea "Aurelio De Felice" - CAOS (Centro Arti Opificio Siri)
museo
La sede del museo è stata ristrutturata dal Comune di Terni per ospitare negli spazi dismessi della ex fabbrica Siri, raccolte d'arte e mostre. Il primo insediamento industriale della zona fu un'antica ferriera pontificia voluta dalla Camera Apostolica nel 1793. Al momento dell'Unità nazionale questa era ancora la maggiore fabbrica umbra con un'estensione di 12000 mq e una forza lavoro di circa 200 unità. Chiusa nel 1905, dal 1919 lo stabilimento, composto da diversi fabbricati, magazzini, uffici, abitazioni delle maestranze e depositi di minerale, fu destinato a lavorazioni metalmeccaniche e chimiche, prevalentemente a scopo bellico. Nel 1925, sotto l'impulso di Luigi Casale e dopo una serie di modificazione e acquisizioni societarie, la Sias venne trasformata in SIRI (Società Italiana Ricerche Industriali). Principali attività della società furono la produzione di ammoniaca sintetica e di altri prodotti chimici. A partire dagli anni Trenta, la Siri si concentrò principalmente sulla ricerca abbandonando la grande produzione. L'attività proseguì fino agli anni Settanta, con un progressivo calo della produzione, fino alla definitiva chiusura nel 1983. Nel nuovo museo d'Arte Moderna e Contemporanea, allestito con criteri innovativi, sono ospitate opere d'arte che vanno dal XV al XIX secolo, già esposte nella pinacoteca Comunale “Orneore Metelli” di palazzo Gazzoli, tra le quali spiccano quelle dei maestri del Rinascimento italiano come Piermatteo d'Amelia e Benozzo Gozzoli o artisti di ambito locale come Niccolò Alunno, Giovanni di Pietro detto Lo Spagna e Pompeo Cocchi. Trovano spazio nel nuovo museo anche la collezione di dipinti naif di Orneore Metelli e quella di sculture di Aurelio De Felice. Sono a disposizione dei visitatori anche le opere grafiche di artisti come Chagall, Mirò, Leger e Kandinsky. Ampio spazio è dedicato all'arte contemporanea con opere di artisti come Turcato, Mastroianni, Pomodoro, Severini, Montanarini, Minucchi, Passalacqua, Chung Eun Mo ed altri. La proprietà dell'intera area è stata rilevata, in più fasi dal 1997 al 2002, dal Comune di Terni. Unitamente alla conservazione del viale di accesso e dello slargo centrale del sistema insediativo originario, la totalità degli edifici preesistenti è stata recuperata per servizi culturali e tempo libero, mentre al primo piano del corpo perimetrale è stata ripristinata la funzione abitativa.
Museo paleontologo
museo
E ce ne sono altri 88 qui intorno
Alcune descrizioni sono di Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Dove mangiare a Terni
42 ristoranti e trattorie locali
Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.
Dove parcheggiare a Terni
137 parcheggi nei dintorni
Meteo a Terni
Previsioni a 7 giorni, per decidere quando andareAggiornate il 21 ottobre alle 00:04
Porta l’ombrello
Nel weekend può piovere. Se la pioggia è probabile proprio il giorno della gita, la giornata qui sopra toglie il sentiero e sposta il pomeriggio al chiuso, dove c’è un posto per farlo.
Mer
21 ott
Temporale
Gio
22 ott
Parzialmente nuvoloso
Ven
23 ott
Parzialmente nuvoloso
Sab
24 ott
Temporale
Dom
25 ott
Parzialmente nuvoloso
Lun
26 ott
Parzialmente nuvoloso
Mar
27 ott
Sereno
Sentieri qui intorno
CicloPedonale Terni-Narni
Sentiero CAI 622
CAI 622
Lunghezza: 5,7 km
Cammino dei Protomartiri Francescani - Tappa 1 Terni-Stroncone
CAI CPF
Lunghezza: 9,7 km
Sentiero CAI 670
CAI 670
Lunghezza: 18 km
Sentiero CAI 623
CAI 623
Lunghezza: 11 km
Cosa succede in paese
Festa patronale: san Valentino
ogni anno
Lo trovi anche nelle guide
Paesi vicini a Terni
Natura nei dintorni
Parchi, laghi, terme e cascate a meno di 25 km da Terni.
Domande frequenti su Terni
- Come si arriva a Terni?
- In auto ci vogliono circa 40 minuti da Rieti (37 km), 55 minuti da Viterbo (59 km) e 1 ora e 5 minuti da Perugia (82 km).
- Cosa vedere a Terni?
- Ci sono 98 cose da vedere. Le principali sono Museo archeologico di Terni, Palazzo Spada, Anfiteatro Fausto, Museo diocesano e capitolare di Terni, Palazzo Gazzoli e Museo d’arte moderna e contemporanea "Aurelio De Felice" - CAOS (Centro Arti Opificio Siri).
- Dove mangiare a Terni?
- Ci sono 42 posti per pranzo o cena, fra cui Appizza, La Piazzetta e Pizzeria Il Tempio.
- Dove parcheggiare a Terni?
- Nei dintorni ci sono 137 parcheggi, 66 gratuiti, fra cui Parcheggio ristorante e Parcheggio di Corso del Popolo (a pagamento).
- Quando andare a Terni?
- Il periodo migliore è la primavera o l’autunno. La festa patronale cade il 14 febbraio (san Valentino); in paese spesso si festeggia la domenica più vicina.
Il prossimo paese te lo trova Fuoriporta.
Di’ da dove parti e la giornata arriva già pronta.
Portami fuori porta
