Spello: panorami, eremi e lo spettacolare acquedotto romano: la giornata di domenica 1° novembre
dalle 9:30 alle 17:00
Perugia, Umbria
Bandiera arancione del Touring Club · I Borghi più belli d’Italia
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Spello è un paese della provincia di Perugia, a 280 metri sul livello del mare. In auto è a circa 30 minuti da Perugia e a 1 ora e 5 minuti da Terni. Ci sono 49 cose da vedere, fra cui Pinacoteca civica di Spello, Villa Fidelia e Castello di Collepino. Il periodo migliore per andarci è la primavera o l’autunno.
Spello: panorami, eremi e lo spettacolare acquedotto romano, fra 6 giorni
collegiata
Ospita, nella cappella Baglioni, affreschi del Pinturicchio (1500 circa-1501) e un pavimento di maioliche di Deruta ("Il frate", 1566). Prezioso e raro il Ciborio dell'altare maggiore, opera di Rocco da Vicenza (1515). La facciata originaria, del XIII secolo, fu completamente rifatta attorno alla me
museo
Nel luglio del 2005, appena fuori dalle mura di Spello, sono venuti alla luce resti di un complesso monumentale di notevoli dimensioni. Le successive indagini archeologiche, hanno individuato sette ambienti, probabilmente relativi al corpo centrale di una villa o di un edificio pubblico di età tardo imperiale. Un primo ambiente conserva quasi integralmente la pavimentazione a mosaico in tre colori (bianco, rosa e nero), raffigurante elementi geometrici. In un secondo ambiente sono conservati la pavimentazione, anch'essa in mosaico policromo, e resti delle pareti affrescate policrome. La pavimentazione per circa 140 metri quadrati presenta una decorazione a scansione modulare correntemente denominata "a cuscini" con rappresentazioni a carattere zoomorfo ed antropomorfo. All'interno dei cuscini ovali sono rappresentate figure di animali selvatici (pantera, cervo, cinghiale, anatra etc.) e fantastici. Al centro dell'ambiente emerge una scena di mescita con due figure maschili, nude, di profilo. Il personaggio a sinistra sorregge sulle spalle un’anfora dalla quale versa il vino in una coppa sorretta dal personaggio di destra; il vino ricadente dal bicchiere è raccolto in un cratere poggiato a terra. Altri personaggi, realizzati sempre con tessere nere, sono disposti simmetricamente con in mano elementi vegetali o attributi legati al mondo dell'agricoltura, probabilmente raffiguranti le quattro stagioni. Un terzo ambiente presenta una pavimentazione geometrica con tessere di maggiori dimensioni. Si tratta con molta probabilità del peristilio di cui si conosce l'intera lunghezza di m 24,50x 5. La fluidità del disegno e la resa cromatica, soprattutto dell'ambiente più grande, testimoniano l'alta qualità tecnica della bottega, le cui maestranze potrebbero venire da Roma per rispondere all'esigenza di un committente particolarmente facoltoso e di una specifica collocazione sociale. La villa può essere datata agli inizi del IV sec. d.C., verso cui sembrerebbero indirizzare anche i materiali restituiti dallo scavo.
museo
La Pinacoteca civica è situata nel centro storico di Spello, in piazza Matteotti. Dal 1994 è ospitata nel palazzo dei Canonici, edificio cinquecentesco attiguo alla chiesa di Santa Maria Maggiore. La visita al museo permetterà di entrare in contatto con la storia della città attraverso le sue preziose testimonianze. La collezione nacque nel 1916, quando il priore della Collegiata di Santa Maria Maggiore riunì un primo gruppo di opere scelte tra i pezzi più significativi conservati in Santa Maria Maggiore e negli oratori da essa dipendenti. A ciò si aggiunsero oggetti precedentemente acquisiti in seguito alle demaniazioni postunitarie. L’attuale percorso di visita, articolato in sette sale, si ispira a criteri cronologici e tipologici che permettono di apprezzare i rapporti intercorsi tra Spello e gli altri centri artistici dell’Umbria nel corso di secoli. Oltre ai numerosi dipinti, tessuti e arredi sacri, di rilevante interesse è una Madonna lignea del XIII secolo (anche se mutilata dal furto del bambino avvenuto nel 2008), il Crocifisso deposto di inizio Trecento, la Croce astile in argento dorato di Paolo Vanni del 1398 e la Madonna col Bambino attribuita al Pinturicchio. Proveniente dall’attigua chiesa di Santa Maria Maggiore, quest’ultima invita a visitare la Cappella Bella, mirabile opera affrescata dal medesimo artista.
museo
La villa si trova poco distante dal centro storico di Spello, in prossimità dell'anfiteatro romano e della chiesa romanica di San Claudio. L’antichissimo insediamento romano sul quale sorge la villa era costituito da un’ampia zona sacra, nella quale si collocavano il cosiddetto tempio di Venere, il Teatro e le Terme. Il primitivo impianto, viene fatto costruire nel XVI secolo dai conti Acuti Urbani di San Lorenzo. Nel ‘700, la villa passa a Donna Teresa Pamphili Grillo che provvede a trasformare ed ampliare la residenza fatta costruire dagli Urbani e ad impiantare il giardino all’italiana. Alla sua morte, la proprietà perviene prima ai conti Sperelli e, successivamente, al ricchissimo proprietario terriero Gregorio Piermarini, che operò notevoli trasformazione ed ampliamenti, tra il 1805 ed il 1830. Dopo alterne vicende, nel 1923, la villa viene acquistata dall'ingegnere Decio Costanzi che fraziona il complesso vendendo la parte più antica alle Suore Missionarie d’Egitto e la restante parte, comprendente il Casino, i giardini e gli annessi, alla Provincia di Perugia. L’aspetto più rilevante della villa è costituito dalle straordinarie sistemazioni esterne che hanno dato origine al giardino vesuviano d’ingresso, al galoppatoio, al giardino all’italiana e al parco col boschetto di cipressi. Il giardino denominato “vesuviano” o barocco ubicato in prossimità dell’ingresso, è progettato su un ripido piano inclinato che conduce al portone d’ingresso del casino. Delimitato sui lati lunghi da un doppio filare di maestosi cipressi, è formato da tondeggianti terrazzamenti raccordati da sinuose scalinate a cui si alternano brevi spazi erbosi con siepi di bosso sapientemente modellate in singolari forme. Protagonista della composizione è la bella fontana a esedra, collocata in posizione centrale, dotata di statua raffigurante Diana, dea della caccia, e chiusa alla sommità dall’elegante quinta che nasconde la cisterna, ornata di nicchie e sormontata dall’orologio. Giustapposto a questo singolare giardino, nel Novecento, fu costruito l’ampio galoppatoio dalla circiforme sagoma. Di più antico impianto è il giardino all’italiana, risalente al XVIII secolo, situato sul retro del casino. Il giardino, di forma rettangolare stretta e allungata su oltre 150 metri, è attualmente suddiviso in quattro grandi aiuole principali doppiamente bordate da siepi di bosso e a loro volta ripartite in quattro più piccole aiuole. I parterres erbosi interni erano totalmente occupati da roseti. Una grande quantità di vasi di agrumi ornano i bordi del giardino che in primavera si arricchisce del loro inebriante profumo. Il margine rivolto a monte è alberato da filari di cipressi, principali protagonisti della composizione che comprende anche il bel parco ed il fitto boschetto di lecci. Nella villa furono ospitati la regina Giovanna e re Boris di Bulgaria durante il loro viaggio di nozze nel 1930. La villa ospita nel suo parco, spettacoli teatrali, concerti ed eventi operistici. Dal 2003 è sede di esposizioni temporanee.
castello
museo
palazzo
Nel quale sono presenti iscrizioni romane, due ritratti di età Flavia, una biblioteca con mobilio di fattura veneziana e soprattutto il noto rescritto di Costantino datato 333-337 d.C., fontana esterna cinquecentesca con stemma di Giulio III
santuario
museo
La mostra permanente di Emilio Greco è stata allestita per rendere omaggio all’artista in occasione del 25° anniversario della prima esposizione a Spello, protagonista di Incontri per le strade del 1983, e destinatario nel 1985 della cittadinanza onoraria. A seguito di ciò, l’artista donò una cospicua selezione di opere al comune. La collezione è suddivisa in tre sale secondo l’ordine cronologico delle opere, tra cui grafiche, litografie, acqueforti, disegni ed una selezione di sculture in bronzo, gesso e resina, datate tra la metà degli anni Sessanta e la fine degli anni Ottanta del ‘900. Senza dubbio del percorso museale, l’opera Accocolata, rappresenta quella più suggestiva. Proseguendo la visita al museo, l’attenzione del visitatore non può non essere attratta dalle figure femminili proposte dall’artista, frequenti soprattutto nella sua produzione di ritratti realizzati tra la metà degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta.
palazzo
In piazza della Repubblica, un tempo residenza della famiglia Baglioni di Perugia, signori di Spello fino al 1648
Alcune descrizioni sono di Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
4 dei 13 ristoranti e trattorie locali
Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.
In auto
Indicazioni77 parcheggi nei dintorni
ogni anno
dalle 9:30 alle 17:00
Si mangia: Olio extravergine d'oliva, Bruschetta, Piatti umbri
Foto di trolvag · CC BY-SA 3.0
Foto di Dieterdreist · CC BY-SA 4.0
Foto di Antonio Dazzetti · CC BY 3.0Spello è un comune italiano di 8 189 abitanti della provincia di Perugia in Umbria.
Fa parte del circuito de I borghi più belli d'Italia e si fregia del marchio di qualità turistico-ambientale Bandiera arancione, conferito dal Touring Club Italiano.
Spello fu fondata dagli Umbri per poi essere denominata Hispellum in epoca romana; fu poi iscritta alla tribù Lemonia. Successivamente dichiarata "Colonia Giulia" da Cesare – da cui l'odierno soprannome di "Splendidissima Colonia Julia" – e ulteriormente "Colonia Julia Hispellium" da Augusto, poiché lo supportò nelle guerra di Perugia; dopo la vittoria di Augusto, lui stesso cedette a Hispellum buona parte dei territori governati da Perusia e il dominio della città spellana si estese fino alle sorgenti del Clitunno, che erano prima sotto il possesso di Mevania. Più tardi fu chiamata "Flavia Costante" da Costantino.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
CAI S.U.
EscursionisticoLunghezza: 16,1 km
CAI VL
EscursionisticoLunghezza: 28,6 km
CAI VL
EscursionisticoLunghezza: 12,6 km
EscursionisticoLunghezza: 15,5 km
EscursionisticoLunghezza: 10,3 km
In auto ci vogliono circa 30 minuti da Perugia (32 km), 1 ora e 5 minuti da Terni (63 km) e 1 ora e 20 minuti da Macerata (89 km).
Ci sono 49 cose da vedere. Le principali sono Pinacoteca civica di Spello, Villa Fidelia, Castello di Collepino, Museo delle Infiorate, Palazzo comunale e Palazzo Baglioni.
Ci sono 13 posti per pranzo o cena, fra cui Locanda del Postiglione, Osteria de Dadà e L'Orlando Furioso.
Nei dintorni ci sono 77 parcheggi, 3 gratuiti, fra cui Piazzale professor Angeli.
Il periodo migliore è la primavera o l’autunno. La festa patronale cade il 18 maggio (san Felice di Massa Martana); in paese spesso si festeggia la domenica più vicina.
I prossimi in calendario sono Spello: panorami, eremi e lo spettacolare acquedotto romano (domenica 1° novembre) e L'oro di Spello - Festa dell'olivo e sagra della bruschetta (da venerdì 13 a domenica 15 novembre).