In breve
Valtopina è un paese della provincia di Perugia, a 366 metri sul livello del mare. In auto è a circa 40 minuti da Perugia e a 1 ora e 10 minuti da Terni. Ci sono 14 cose da vedere, fra cui Castello di Poggio Stazzano e Museo del ricamo e del tessile. Il periodo migliore per andarci è la primavera o l’autunno.
La tua giornata a Valtopina
sabato 24 ottobre, partendo da Perugia: il meteo e gli orari di quel giorno. Cambia città, data o mezzo e si riscrive.
⛈️ Temporale, 8,6–15,2 °C · 76% di pioggia
- viaggio
In auto da Perugia a Valtopina
45,7 km, circa 40min
- parcheggio
Piazzale Hers et Ganguise
- visita
Il centro di Valtopina
14 cose da vedere, fra cui Castello di Poggio Stazzano, Museo del ricamo e del tessile, cappella della Madonna della Presentazione
orari di apertura non indicati
- pranzo
Heliconia ristorante
cucina italiana · orari non verificati: meglio chiamare prima
- visita
Pomeriggio al chiuso
chiesa della Madonna della Neve, chiesa di San Giuseppe, chiesa di San Pietro Apostolo
76% di pioggia prevista
- rientro
Rientro a Perugia
45,7 km, circa 40min
Valtopina sulla mappa
I luoghi delle schede di questa pagina, i sentieri qui intorno e le tappe della giornata. Tocca un punto o una linea per aprire la sua scheda.
- Da vedere
- Dove mangiare
- Parcheggi
- Sentiero CAI 355
- Anello della Serra di Valtopina
- Sentiero CAI 360
- Sentiero CAI 317
- Sentiero CAI 358
- Tappe della giornata
Le tappe della giornata di sabato 24 ottobre, nell’ordine: la linea tratteggiata le unisce, non è la strada.
- 109:10Piazzale Hers et Ganguise
- 209:20Il centro di Valtopina
- 312:30Heliconia ristorante
Galleria
Foto di Umbria ws · CC BY-SA 3.0
Come arrivare
In auto
Indicazioni- da Perugia45,7 km · 40min
- da Terni67,6 km · 1h 8min
- da Macerata93,6 km · 1h 19min
Valtopìna è un comune italiano di 1 256 abitanti della provincia di Perugia situato a ridosso del Monte Subasio lungo la valle del fiume Topino.
Il territorio di Valtopina, per la sua collocazione geografica, è da millenni un naturale luogo di transito e le sue colline hanno offerto, già in epoca protostorica, sicurezza e benessere ai suoi abitanti. Sebbene sia stata individuata una significativa presenza di insediamenti preromani sulle alture che circondano il capoluogo, la storia della Valle del Topino può dirsi iniziata con la costruzione della via Flaminia (III sec. a.C.), di cui restano ancora interessanti reperti.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Cosa vedere a Valtopina
14 posti, qui e nei dintorni
Castello di Poggio Stazzano
castello
Museo del ricamo e del tessile
museo
Il Museo del ricamo e del tessile si trova a Valtopina al piano terra del palazzo Comunale, residenza signorile dei primi anni del XX secolo. Il Museo del ricamo e del tessile merita sicuramente una visita per l’importanza che riveste come diffusore della conoscenza dell’arte del ricamo, molto importante a Valtopina anche per la presenza della Scuola di Ricamo, organizzata dalla Pro Loco. La raccolta è costituita da circa quattrocento pezzi suddivisi in tre sezioni: quella della moda femminile, della biancheria personale e della biancheria per la casa. Illustra i cambiamenti fondamentali e le semplificazioni a cui andò incontro la moda tra la fine del XIX secolo e gli inizi del XX secolo. L’inaugurazione del Museo del ricamo e del tessile, avvenuta nel 2007, è stata possibile grazie alle numerose donazioni che hanno avuto luogo a partire dall’anno 2000 e che hanno fatto confluire nella raccolta manufatti appartenenti a storiche famiglie di Foligno, di Spello e di Perugia per estendersi poi ad altre regioni come la Toscana e la Liguria. Importante per la nascita della collezione è stata anche la presenza a Valtopina della Scuola di Ricamo, organizzata dalla Pro Loco, che contribuisce a tenere viva la tradizione delle arti minori, molto importanti nei piccoli centri dell’Umbria. Il museo è caratterizzato da tre sezioni che raccolgono circa quattrocento pezzi suddivisi tra la moda femminile, la biancheria personale e la biancheria per la casa. La prima sezione della moda femminile mette in evidenza, attraverso i preziosi abiti esposti, la semplificazione a cui andò incontro la moda tra la fine del XIX secolo e gli inizi del XX secolo. In questo periodo gli abiti si caratterizzano per l’uso sempre più frequente del merletto, materiale nel quale sono spesso confezionate le parti strategiche delle vesti come mantelline, camicette e le balze delle gonne. Nella seconda sezione, quella dedicata alla biancheria personale, si evidenzia come tra XIX e XX secolo ci si concentri verso nuove e raffinate soluzioni che arricchiscono sottovesti, busti e copribusti, camicie da giorno, vestaglie, cuffie da casa e da notte, mutandoni, calze e fazzoletti con profusione di pizzi e merletti, ricami bianco su bianco o in colori pastello. Particolare attenzione è riservata ai corredini da neonato e da battesimo fatti realizzare dalle nuove classi borghesi emergenti, a laboratori specializzati, per ostentare sfarzo e ricchezza e competere così in lusso con la vecchia nobiltà. La terza sezione infine, dedicata alla biancheria per la casa, mette in luce come le fanciulle collezionavano fin dai tempi del collegio degli ”imparaticci” sui quali fissavano tutte le tecniche di ricamo apprese. Tuttavia, a partire dalla fine del XIX secolo, le giovani non realizzavano più personalmente il proprio corredo, ma preferivano rivolgersi a negozi specializzati, a sarte o ai laboratori conventuali, dove si svolgevano raffinati e lunghi lavori di ricamo. Dall’esposizione della biancheria si evidenzia come, nonostante l’introduzione del colore nelle lenzuola, avvenuta durante il secondo impero, per il corredo si continuerà a preferire il ricamo e il tessuto bianchi ancora per molto tempo. I motivi decorativi sono prevalentemente quelli floreali e che simboleggiano la felicità e l’amore eterno come il fiocco o il “nodo d’amore”.
cappella della Madonna della Presentazione
cappella
chiesa della Madonna della Neve
chiesa
chiesa di San Giuseppe
chiesa
chiesa di San Pietro Apostolo
chiesa
chiesa di San Sisto
chiesa
chiesa di Sant'Angelo
chiesa
chiesa di Sant'Antonio di Padova
chiesa
chiesa di Santa Cristina
chiesa
E ce ne sono altri 4 qui intorno
Dove mangiare a Valtopina
1 fra ristoranti e trattorie
Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.
Dove parcheggiare a Valtopina
1 parcheggio nei dintorni
Meteo a Valtopina
Previsioni a 7 giorni, per decidere quando andareAggiornate il 21 ottobre alle 00:04
Porta l’ombrello
Nel weekend può piovere. Se la pioggia è probabile proprio il giorno della gita, la giornata qui sopra toglie il sentiero e sposta il pomeriggio al chiuso, dove c’è un posto per farlo.
Mer
21 ott
Temporale
Gio
22 ott
Acquazzoni
Ven
23 ott
Parzialmente nuvoloso
Sab
24 ott
Temporale
Dom
25 ott
Pioggia
Lun
26 ott
Parzialmente nuvoloso
Mar
27 ott
Parzialmente nuvoloso
Sentieri qui intorno
Sentiero CAI 355
CAI 355
Lunghezza: 10,9 km
Anello della Serra di Valtopina
Lunghezza: 8,7 km
Sentiero CAI 360
CAI 360
Lunghezza: 13,7 km
Sentiero CAI 317
CAI 317
Lunghezza: 12,6 km
Sentiero CAI 358
CAI 358
Lunghezza: 2,8 km
Cosa succede in paese
Festa patronale: san Bernardino
ogni anno
Paesi vicini a Valtopina
Natura nei dintorni
Parchi, laghi, terme e cascate a meno di 25 km da Valtopina.
Domande frequenti su Valtopina
- Come si arriva a Valtopina?
- In auto ci vogliono circa 40 minuti da Perugia (46 km), 1 ora e 10 minuti da Terni (68 km) e 1 ora e 20 minuti da Macerata (94 km).
- Cosa vedere a Valtopina?
- Ci sono 14 cose da vedere. Le principali sono Castello di Poggio Stazzano e Museo del ricamo e del tessile.
- Dove mangiare a Valtopina?
- Per pranzo o cena c’è Heliconia ristorante.
- Dove parcheggiare a Valtopina?
- Nei dintorni c’è un parcheggio, fra cui Piazzale Hers et Ganguise.
- Quando andare a Valtopina?
- Il periodo migliore è la primavera o l’autunno. La festa patronale cade il 20 maggio (san Bernardino); in paese spesso si festeggia la domenica più vicina.
Il prossimo paese te lo trova Fuoriporta.
Di’ da dove parti e la giornata arriva già pronta.
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