Cosa vedere ad Assisi
Perugia, Umbria · 424 m slm
In breve
Assisi è un paese della provincia di Perugia, a 424 metri sul livello del mare. In auto è a circa 30 minuti da Perugia e a 1 ora e 15 minuti da Terni. Ci sono 81 cose da vedere, fra cui Rocca Maggiore, Museo del Tesoro della basilica di San Francesco e Museo della Porziuncola. Il periodo migliore per andarci è la primavera o l’autunno.
L'Autunno nel Piatto
domani
La tua giornata ad Assisi
sabato 24 ottobre, partendo da Perugia: il meteo e gli orari di quel giorno. Cambia città, data o mezzo e si riscrive.
⛈️ Temporale, 9,4–14,9 °C · 76% di pioggia
- viaggio
In auto da Perugia ad Assisi
22,2 km, circa 30min
- parcheggio
Parcheggio Giacomo Matteotti
a pagamento
- visita
Il centro di Assisi
81 cose da vedere, fra cui basilica di San Francesco (sabato 08:30–18:45), basilica di Santa Maria degli Angeli, basilica di Santa Chiara
l’orario di apertura c’è per 4 su 81
- pranzo
Mangiar Divino
aperto il sabato a pranzo (12:00–23:00)
- visita
Pomeriggio al chiuso
cattedrale di San Rufino, Rocca Maggiore (sabato 10:00–18:00), chiesa di Santa Maria Maggiore
76% di pioggia prevista
- durante la giornataevento
L'Autunno nel Piatto
evento: controlla i giorni sul programma
Da confermare
- rientro
Rientro a Perugia
22,2 km, circa 30min
Assisi sulla mappa
I luoghi delle schede di questa pagina, i sentieri qui intorno e le tappe della giornata. Tocca un punto o una linea per aprire la sua scheda.
- Da vedere
- Dove mangiare
- Parcheggi
- Sentiero CAI 319
- Sentiero Francescano della Pace
- Sentiero CAI 362A
- Cammino Francescano della Marca - Tappa 1
- Via di Francesco - Tappa 08
- Tappe della giornata
Le tappe della giornata di sabato 24 ottobre, nell’ordine: la linea tratteggiata le unisce, non è la strada.
- 109:00Parcheggio Giacomo Matteotti
- 209:10Il centro di Assisi
- 312:30Mangiar Divino
Galleria
Foto di Fod · CC BY 2.5 dk
Foto di Rundvald · CC BY-SA 4.0Foto di Berthold Werner · Public domain
Come arrivare
In auto
Indicazioni- da Perugia22,2 km · 30min
- da Terni73,6 km · 1h 15min
- da Macerata99,6 km · 1h 26min
Assisi è un comune italiano di 27 403 abitanti della provincia di Perugia in Umbria.
È nota per essere la città in cui vissero e morirono san Francesco, patrono d'Italia, e santa Chiara.
La città di Assisi è situata sul versante nord-occidentale del monte Subasio, in posizione moderatamente rialzata rispetto alla Valle Umbra settentrionale, a circa 26 km a sudest di Perugia.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Cosa vedere ad Assisi
81 posti, qui e nei dintorni
basilica di San Francesco
basilica
Dopo la morte nel 1226 e in seguito alla canonizzazione di S. Francesco, il pontefice Gregorio IX poneva la prima pietra sul terreno che doveva vedere l’edificazione della “specialis ecclesia”. La Basilica consacrata nel 1253 da Innocenzo IV, è costituita dalla sovrapposizione di due chiese, inferiore e superiore, che corrispondono a due fasi costruttive diverse, nelle quali collimano elementi del romanico umbro con il linguaggio gotico di ascendenza francese. Fu iniziata nel luglio del 1228 e fu terminata nel 1230, quando vi fu traslatato il corpo del Santo. Il progetto evidenzia la duplice funzione: la chiesa inferiore destinata a diventare cripta e la superiore di predicazione. L’apparato decorativo delle due chiese, rappresenta il più importante complesso pittorico dell’arte del XIII e del XIV sec., infatti, tra i più eminenti artisti del Duecento e del Trecento italiano vi lavorarono, a partire da Cimabue, Giotto, Simone Martini, Pietro Lorenzetti, Jacopo Torriti e altri. La facciata della chiesa superiore è caratterizzata da linee semplici e coronata da un timpano triangolare secondo il gusto gotico locale. Il portale gemino e al centro del registro mediano, il rosone di forme cosmatesche fra i simboli degli Evangelisti a rilievo. Sul lato sinistro, la loggia delle Benedizioni costruita nel 1607. Chiesa inferiore: vi si accede per un portale della seconda metà del Duecento; l’interno presenta una pianta a croce egizia con abside semicircolare e corto transetto voltato a botte. La semplice navata è composta da quattro campate con volte a crociera ribassate. Sui fianchi di ogni campata si aprono archi a sesto acuto che s'immettono nelle cappelle laterali aperte sui i due lati lunghi e alle testate del transetto. Affreschi del Maestro di S. Francesco: eseguiti nel 1253 ca. e di notevole interesse iconografico, sono attribuibili al pittore detto Maestro di S. Francesco, di origine umbra influenzato dalla personalità di Giunta Pisano. Cappelle laterali di destra: I cappella di S. Ludovico o di S. Stefano con affreschi di Doni e Giorgetti con quadrifora opera di Giovanni di Bonino e collaboratore. Nel passaggio alla successiva cappella di S. Lorenzo, affreschi della seconda metà del ‘300. II cappella di S. Antonio da Padova con affreschi di Sermei con quadrifora opera di maestri giotteschi e di Giovanni di Bonino. III cappella, della Maddalena, affreschi eseguiti da Giotto e dai suoi collaboratori. Nel presbiterio, l’altare maggiore è opera di marmorari romani. Nelle quattro vele della volta gli affreschi raffiguranti le Allegorie delle Virtù francescane e la Gloria di S. Francesco databili entro il primo ventennio del ‘300. Il braccio destro della crociera è coperto da due fasce di decorazione ad affresco opera dei collaboratori di Giotto sotto la direzione del maestro; nella prima fascia da destra opera di Cimabue, Madonna con Bambino in trono, quattro angeli e S. Francesco e altri affreschi; nella seconda fascia da destra, Crocifissione opera di Giotto e altri affreschi. Cappella di S. Nicola con affreschi dei discepoli di Giotto. Il braccio sinistro della crociera è interamente decorato da affreschi eseguiti tra il 1315 e il 1320 da Pietro Lorenzetti e aiuti. Cappella di S. Giovanni Battista con affresco di Pietro Lorenzetti raffigurante la Madonna col Bambino e i SS. Francesco e Giovanni Battista e bifora che presenta caratteri cimabueschi e romani. Sopra la tribuna in fondo alla nicchia, affreschi attribuiti a Puccio Capanna. La cappella di S. Martino è decorata ad affresco interamente da Simone Martini, tra il 1312 e il 1320. Nell’archivolto dell’arco di ingresso sono raffigurati Sante e Santi e nel resto della cappella Storie di S. Martino. Chiesa superiore: a una navata con quattro campate, transetto ed abside poligonale, interamente coperta da volte a crociera di forma ogivale sostenute da costoloni che terminano con pilastrini a fascio. La luminosità dell’ambiente è conferita sia dalla presenza di grandi bifore sia nella navata che nell’abside che dalla presenza di quadrifore. Le soluzioni architettoniche adottate sono desunte dal Gotico d’oltralpe che trova nella chiesa una fedele applicazione, pur mantenendo caratteristiche della tradizione italiana. Il transetto e l’abside sono interamente decorate da un vasto ciclo di affreschi realizzati da Cimabue a partire dal 1277. Nel braccio sinistro della crociera, Crocifissione, seguono cinque scene apocalittiche. Gli affreschi dell’abside raffigurano le Storie di Maria. Il braccio destro della crociera presenta i Fatti della vita di S. Pietro opera di più maestri legati a Cimabue. A Cimabue sono attribuiti anche gli affreschi della crociera raffigurante i Quattro Evangelisti. All’altezza della III campata, nella volta della campata affreschi di Jacopo Torriti; all’altezza della prima campata, i quattro dottori della Chiesa, riconducibili a più maestri tra i quali il Maestro di Isacco e il Maestro della Cattura. Alle pareti della navata, al di sopra del ballatoio e ai lati delle finestre, Storie del Vecchio e Nuovo Testamento attribuiti a Jacopo Torriti, al Maestro della Pentecoste, al Maestro della Cattura e al Maestro di Isacco. Nel registro più basso della navata, in tre scene ripartire ciascuna da finte colonne tortili unificate da una falsa mensola e dal soffitto a lacunari, si svolgono le ventotto Storie di S. Francesco di Giotto e di altri autori come il Maestro di Isacco, il Maestro della Cattura, il Maestro del Crocifisso di Montefalco e il Maestro della Santa Cecilia. Il ciclo si ispira alla Vita (Legenda maior) di Bonaventura di Bagnoregio.
lun–dom 08:30–18:45
basilica di Santa Maria degli Angeli
basilica
La basilica di S. Maria degli Angeli viene costruita tra il 1569 e 1679, la sua struttura ingloba le strutture del convento francescano edificate a ridosso della Porziuncola. Pio V a conclusione del Concilio di Trento, volle la costruzione della basilica, sia per riconoscere l’importanza dell’ordine minorita dei francescani sia per accogliere i pellegrini che tuttora vi affluiscono in occasione dell’Indulgenza del Perdono (31 luglio-2 agosto) voluta dallo stesso S. Francesco. La chiesa compiuta nel 1679 con la costruzione del campanile della parte destra, è a tre navate e fu progettata da Galeazzo Alessi; all’esecuzione della chiesa parteciparono Giacomo Martelli, Giacomo Giorgetti e forse anche il Vignola. A causi dei crolli del terremoto del 1832, la basilica fu in parte ricostruita da Luigi Poletti (1836-40) nelle stesse forme. La facciata venne alzata nel 1925-30.Nello stesso 1930 viene posta al vertice della facciata la statua della "Madonna degli Angeli" realizzata dallo scultore Colasanti, mentre per l'attuale sistemazione del piazzale antistante, si deve attendere il progetto dell'architetto Nicolosi del 1950. L’interno è a tre navate e presenta delle cappelle laterali le cui decorazioni parietali rappresentano la più organica raccolta della pittura umbra del tardo Cinquecento e del primo Seicento. Di notevole interesse artistico ma soprattutto religioso legate alla vita del Santo sono la Cappella della Porziuncola e la Cappella del Transito. La cappella della Porziuncola risalente al X-XI sec. è dedicata a S. Maria degli Angeli o a S. Maria della Porziuncola. Intorno al 1025, S. Francesco vi stabilì la sua dimora restaurandola e fondandovi l’Ordine francescano (1208). La parte superiore della facciata è decorata da un affresco di Friedrich Overbeck da Lubecca (1829) che raffigura “S. Francesco implora da Gesù e Maria la concessione dell’Indulgenza del Perdono”. Sul lato destro sono visibili frammenti di affreschi di influsso senese risalenti al Quattrocento. All’altare, grande pala di Ilario da Viterbo raffigurante” l’Annunciazione e Storie del Perdono”. La Cappella del Transito: è la cella dell’infermeria dove S. Francesco morì il 3 ottobre 1226. All’esterno affreschi di Domenico Bruschi (1886), Morte e funerali del Santo Francescano. Nell’interno affreschi dello Spagna. All’interno della cappella si trova la nicchia contenente la statua di S. Francesco, in terracotta smaltata di Andrea della Robbia. Dalla sagrestia si accede al corridoio che porta al Roseto legato ad una leggenda sulla vita di S. Francesco, piccolo giardino piantato esclusivamente a rosai senza spine. Adiacente al Roseto è la cappella del Roseto (1518) composta da tre ambienti decorata da affreschi di Tiberio d’Assisi, autore anche degli affreschi parietali dell’Oratorio di S. Bonaventura (1506). Lungo il tragitto d’uscita è visibile a sinistra, il chiostro quattrocentesco e ciò che resta del conventino dell’epoca di S. Bernardino di Siena (sec. XV).
basilica di Santa Chiara
basilica
cattedrale di San Rufino
cattedrale
eremo delle Carceri
monastero
chiesa nel comune italiano di Assisi
Rocca Maggiore
museo
Situata sulla cima della collina che domina la valle ed eretta in epoca altomedievale, fu distrutta da una sollevazione popolare (1198) contro il duca Corrado di Urslingen, tutore del futuro imperatore Federico II di Svevia. Fu ricostruita nel 1356 dal cardinale Egidio Albornoz, rispettando sostanzi
lun–dom 10:00–18:00
chiesa di Santa Maria Maggiore
basilica
abbazia di San Pietro
abbazia
santuario di Rivotorto
santuario
chiesa nel comune italiano di Assisi
Museo del Tesoro della basilica di San Francesco
museo
E ce ne sono altri 71 qui intorno
Alcune descrizioni sono di Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Dove mangiare ad Assisi
41 ristoranti e trattorie locali
Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.
Dove parcheggiare ad Assisi
35 parcheggi nei dintorni
Meteo ad Assisi
Previsioni a 7 giorni, per decidere quando andareAggiornate il 20 ottobre alle 23:59
Porta l’ombrello
Nel weekend può piovere. Se la pioggia è probabile proprio il giorno della gita, la giornata qui sopra toglie il sentiero e sposta il pomeriggio al chiuso, dove c’è un posto per farlo.
Mer
21 ott
Temporale
Gio
22 ott
Acquazzoni
Ven
23 ott
Parzialmente nuvoloso
Sab
24 ott
Temporale
Dom
25 ott
Pioggia
Lun
26 ott
Parzialmente nuvoloso
Mar
27 ott
Parzialmente nuvoloso
Sentieri qui intorno
Sentiero CAI 319
CAI 319
Lunghezza: 53,3 km
Sentiero Francescano della Pace
Lunghezza: 50 km
Sentiero CAI 362A
CAI 362A
Lunghezza: 0,7 km
Cammino Francescano della Marca - Tappa 1
CAI CFM
Lunghezza: 18,9 km
Via di Francesco - Tappa 08
CAI VdF
Lunghezza: 13,6 km
Cosa succede in paese
Festa patronale: san Rufino, Francesco, Chiara
ogni anno
L'Autunno nel Piatto
evento
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Paesi vicini ad Assisi
Natura nei dintorni
Parchi, laghi, terme e cascate a meno di 25 km da Assisi.
Domande frequenti su Assisi
- Come si arriva ad Assisi?
- In auto ci vogliono circa 30 minuti da Perugia (22 km), 1 ora e 15 minuti da Terni (74 km) e 1 ora e 25 minuti da Macerata (100 km).
- Cosa vedere ad Assisi?
- Ci sono 81 cose da vedere. Le principali sono Rocca Maggiore, Museo del Tesoro della basilica di San Francesco, Museo della Porziuncola, Museo diocesano e cripta di San Rufino, Museo arti e mestieri dell'Umbria e Museo civico e Foro romano di Assisi.
- Dove mangiare ad Assisi?
- Ci sono 41 posti per pranzo o cena, fra cui Ristorante Medioevo, Osteria l'oro dei contadini e Il Pozzo Romano.
- Dove parcheggiare ad Assisi?
- Nei dintorni ci sono 35 parcheggi, 3 gratuiti, fra cui Parcheggio Porta Nuova (a pagamento) e Parcheggio Porta San Giacomo.
- Quando andare ad Assisi?
- Il periodo migliore è la primavera o l’autunno. La festa patronale cade il 12 agosto (san Rufino, Francesco, Chiara); in paese spesso si festeggia la domenica più vicina.
- Quali eventi ci sono ad Assisi?
- In calendario c’è L'Autunno nel Piatto (dal 22 ottobre al 25 ottobre).
Il prossimo paese te lo trova Fuoriporta.
Di’ da dove parti e la giornata arriva già pronta.
Portami fuori porta