Choco Italia - Fiera del Cioccolato Artigianale & Dolcezze d'Italia
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Cava de' Tirreni è un paese della provincia di Salerno, a 180 metri sul livello del mare. In auto è a circa 10 minuti da Salerno e a 40 minuti da Napoli. Ci sono 78 cose da vedere, fra cui Duomo di Cava de' Tirreni, Teatro Verdi e Monte Castello. Il periodo migliore per andarci è la primavera o l’estate.
Choco Italia - Fiera del Cioccolato Artigianale & Dolcezze d'Italia, oggi, ultimo giorno
cattedrale
cattedrale
L'Abbazia, dichiarata Monumento Nazionale, fu nel Medioevo uno dei centri religiosi e culturali più importanti dell'Italia Meridionale. Fu fondata da S. Alferio Pappacarbone che, ritiratosi nel 1011 nella valle del Selano, sotto la grande grotta Arsiccia, per condurvi vita eremitica, fu indotto dall’accorrere di discepoli a costruire un monastero di modeste dimensioni con annessa piccola chiesa. Ampliata e trasformata in basilica a più navate al tempo di S. Pietro I abate (1079-1123), l’Abbazia uscì dall’ambito locale, ponendosi a capo di una vasta congregazione monastica (Ordo Cavensisis). Nel 1394 il papa Bonificacio IX la elesse a vescovado, mettendola a capo di una diocesi. L’attuale basilica sorse invece nel 1761 per iniziativa dell’abate D. Giulio De Palma e su disegno dell’arch. Giovanni del Gaizo. L’interno, specialmente dopo il moderno rivestimento delle pareti e la pavimentazione con marmi policromi, è luminoso ed armonico. Dell’antica basilica, oltre all’ambone marmoreo in stile cosmatesco del secolo XII, restano due cappelle sui cui altari sono sistemate sculture pregevoli di Tino da Camaino, fatte eseguire dall’abate e consigliere reale Filippo de Haya: su quello della prima cappella a sinistra, che presenta un paliotto del secolo XI, è un rilievo raffigurante la madonna col bambino fra S. Benedetto e S. Alferio che presenta alla Madonna l’abate de Haya; sull’altare della seconda cappella a destra, sono i due gruppi delle pie donne e dei soldati romani ai piedi della croce. Subito dopo la balaustra, sulle pareti quattro statue marmoree tra le quali notevoli sono quelle cinquecentesche di S. Felicita e di S. Matteo. Procedendo, a destra è la cella grotta di S. Alferio, con l'urna che ne custodisce le reliquie, a sinistra l’altare di S. Leone con la sua urna e, sulla parete, altre reliquie di santi. Gli affreschi della basilica sono opera del pittore calabrese Vincenzo Morani, che nel 1857 vi rappresentò sulla volta del coro “S. Alferio in contemplazione della SS. Trinità”; nella cupola una visione dell’Apocalisse; nel transetto a destra la “Morte di S. Benedetto”; a sinistra la “Resurrezione” con profeti ed apostoli. Sotto i 12 altari della basilica sono deposte le reliquie dei 12 abati santi. Accanto alla chiesa è da segnalare la fontana realizzata nel 1772 da Tommaso Liguoro. Il piccolo chiostro dei secoli XI-XIII, ancorché di proporzioni ridotte, è la parte più suggestiva e caratteristica della badia: sebbene abbia subìto diverse manomissioni, rimanda nella struttura ai coevi chiostri amalfitani e a quelli di San Domenico a Salerno e di Santa Sofia a Benevento, spartiti in quadrifore con archi a ferro di cavallo, che testimoniano influenze musulmane. Adiacente al chiostrino è la grande sala del Capitolo, del secolo XIII, in cui sono sistemati alcuni pregevoli sarcofagi romani, attribuiti per lo più al III secolo d.C. Molto suggestivi sono, inoltre, gli ambienti, di epoca diversa – realizzati a partire dal secolo IX-X con successive ristrutturazioni nel XII - esistenti nei sotterranei della badia e del chiostrino, il cosiddetto “cimitero longobardo”, adibiti a cimitero dei monaci e dei secolari che, per devozione, vollero esservi seppelliti.
palazzo
teatro de Cava de' Tirreni, convertito in Palazzo di Città
basilica
castello
museo
palazzo
santuario
santuario
santuario
Alcune descrizioni sono di Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
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Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.
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Foto di Andrea Durante ( Cavajuolo ) · CC BY 3.0
Foto di Andrea Durante ( Cavajuolo ) · CC BY 3.0
Foto di Moronet (Wikipedia in italiano) · CC BY-SA 3.0
Foto di Scarpetter · CC0Cava de' Tirreni è un comune italiano di 49 166 abitanti della provincia di Salerno in Campania.
Il territorio comunale fa parte dell'area tutelata del parco regionale dei Monti Lattari.
I primi abitatori delle "terre de la Cava", furono i Tirreni, o Etruschi, per cui il 27 agosto 1862 l'amministrazione comunale cambiò il nome della città in Cava de' Tirreni. Ai Tirreni era attribuito da Strabone (Geografia V, 4, 13) il porto di Marcina, identificato con Vietri che, con Cetara e Fonti, all'epoca facevano parte del territorio comunale. I reperti pre-romani custoditi nel museo della Badia Benedettina sono in realtà pervenuti da altri siti, frutto di collezionismo archeologico degli abati nei secoli passati. Reperti attribuibili alle fasi insediative pre-romane, recuperati da fortuiti ritrovamenti in età moderna citati dagli storici locali, sono andati dispersi.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
EscursionisticoLunghezza: 2,7 km
CAI SI
EscursionisticoLunghezza: 9,9 km
Sentiero Italia - Tappa S15S
CAI SI
EscursionisticoLunghezza: 5,6 km
Sentiero Italia - Tappa S16S
EscursionisticoLunghezza: 2,5 km
EscursionisticoLunghezza: 5,8 km
In auto ci vogliono circa 10 minuti da Salerno (8 km), 40 minuti da Napoli (46 km) e 50 minuti da Avellino (42 km).
Ci sono 78 cose da vedere. Le principali sono Duomo di Cava de' Tirreni, Teatro Verdi, Monte Castello, Museo dell'Abbazia della santissima Trinità, Palazzo Vescovile e Santuario della Madonna Avvocatella.
Ci sono 12 posti per pranzo o cena, fra cui Pizzeria La Diavolita, Il Giardino degli Dei e Servillo Pizza.
Nei dintorni ci sono 18 parcheggi, uno gratuito, fra cui Parcheggio Frati Francescani (a pagamento) e Parcheggio Stazione (a pagamento).
Il periodo migliore è la primavera o l’estate. La festa patronale cade l’8 settembre (santa Maria Incoronata dell'Olmo, sant'Adiutore); in paese spesso si festeggia la domenica più vicina.
In calendario c’è Choco Italia - Fiera del Cioccolato Artigianale & Dolcezze d'Italia (dal 30 ottobre al 2 novembre).