In breve
Palestrina è un paese della provincia di Roma, a 450 metri sul livello del mare. Da Roma sono 40 km, circa 50 minuti in auto, e il sabato c’è anche il pullman COTRAL diretto. Ci sono 41 cose da vedere, fra cui Museo archeologico nazionale Prenestino, Santuario della Fortuna Primigenia e Foro di Praeneste, Duomo di Sant'Agapito e Museo diocesano di arte sacra di Palestrina. Il periodo migliore per andarci è la primavera o l’autunno.
Ottobrata Prenestina
fra 4 giorni
La tua giornata a Palestrina
sabato 17 ottobre, partendo da Roma: il meteo e gli orari di quel giorno. Cambia data o mezzo e si riscrive.
⛅ Parzialmente nuvoloso, 12,4–20,1 °C
- viaggio
In auto da Roma a Palestrina
40,1 km, circa 50min
- parcheggio
Piazza Italia
a pagamento · 200 posti
- visita
Il centro di Palestrina
41 beni culturali censiti, fra cui Museo archeologico nazionale Prenestino, Santuario della Fortuna Primigenia e Foro di Praeneste (sabato 09:00–19:30), Duomo di Sant'Agapito, Museo diocesano di arte sacra di Palestrina
7 siti hanno gli orari di apertura
- pranzo
Ristorante Le Mura
4,8★ su Google Maps (138 recensioni) · 30-40 € · aperto il sabato a pranzo (12:30–14:30, 18:30–22:00)
- viaggio
All’imbocco del sentiero, in auto
a 320 m dal centro di Palestrina
Stima · distanza in linea d’aria · 30 km/h su strade di campagna · apri in Google Maps ↗
- sentiero
Sentiero CAI 509
10 km · +730 m · difficoltà E
Stima · lunghezza e dislivello dichiarati · apri in Google Maps ↗
- viaggio
Ritorno a Palestrina
a 320 m dall’imbocco
Stima · distanza in linea d’aria
- rientro
Rientro a Roma
40,1 km, circa 50min
Palestrina sulla mappa
I luoghi delle schede di questa pagina, i sentieri qui intorno e le tappe della giornata. Tocca un punto o una linea per aprire la sua scheda.
- Da vedere3
- Dove mangiare6
- Parcheggi6
- CNP - 03 - Rocca Priora - Palestrina
- Sentiero CAI 509
- Sentiero Storico Formale - La Costa
- Sentiero segnalato
- Sentiero CAI 509B
- Tappe della giornata
Le tappe della giornata di sabato 17 ottobre, nell’ordine: la linea tratteggiata le unisce, non è la strada.
- 109:20Piazza Italia
- 209:30Il centro di Palestrina
- 312:30Ristorante Le Mura
- 414:05Sentiero CAI 509
Galleria
Foto di rgiannotti1 · CC BY-SA 3.0
Foto di Giuseppe Milo · CC BY 3.0Foto di Camelia.boban · CC BY-SA 3.0
Come arrivare
In auto da Roma
40.1 km · 50min
Bus COTRAL
Fermata: PALESTRINA | Porta del Sole · a 180 m
Treno
Stazione: Zagarolo · 5.7 km dal centro
Palestrina è un comune italiano di 22 116 abitanti della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio, situata lungo la via Prenestina, a cui ha dato il nome, in quanto l'antico nome della città era Praeneste.
Palestrina sorge sulle pendici del monte Ginestro, una delle sommità dei monti Prenestini, tra i bacini dei fiumi Sacco e Aniene.
Il territorio comunale è orograficamente eterogeneo, in quanto si passa dai 660 m s.l.m. del quartiere Scacciato fino ai 350 m s.l.m. delle frazioni a valle.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Cosa vedere a Palestrina
41 cose da non perdere, qui e nei dintorni
Foto di Simona Viva · Google MapsMuseo archeologico nazionale Prenestino, Santuario della Fortuna Primigenia e Foro di Praeneste
santuario
Museo archeologico nazionale Prenestino Il Museo è ospitato nel Palazzo Barberini, edificato sui resti del Santuario della Fortuna Primigenia. Nelle sale, articolate su tre piani, sono esposti i più significativi reperti che illustrano la storia, la cultura e le produzioni artistiche della città di Praeneste, una delle più importanti e fiorenti del Lazio antico. All’ingresso del Museo è ospitato il plastico ricostruttivo del Santuario della Fortuna Primigenia in scala 1:50. Le sale del primo piano ospitano opere relative al culto di Fortuna, tra le quali la colossale statua di Iside-Fortuna, sculture ellenistiche e copie di età romana di capolavori greci. Una delle opere più significative è il celebre rilievo Grimani, risalente all’età augustea, forse opera degli stessi scultori che decorarono l’Ara Pacis a Roma. Al secondo piano sono esposti materiali rinvenuti nelle necropoli e nei santuari del territorio prenestino. Da corredi funebri provengono specchi e ciste in bronzo, ornati da raffinate decorazioni incise e arricchiti da manici e piedi figurati a tutto tondo. Da uno dei più importanti santuari della città, quello di Ercole, provengono numerose terrecotte votive, che attestano un’intensa devozione popolare. La sala al terzo piano ospita il grandioso mosaico nilotico policromo, raffigurante una veduta prospettica del paesaggio egiziano durante una inondazione del Nilo, realizzato da artisti alessandrini alla fine del II sec. a.C. Si tratta di uno dei più grandi e importanti mosaici ellenistici conservati, un capolavoro assoluto per composizione, gusto cromatico e ricchezza di dettagli. Il percorso museale è completato al piano terra dal Criptoportico, la galleria voltata che corre sotto le gradinate della cavea del Santuario. L’ambiente, realizzato in opera incerta e originariamente rivestito di stucchi, ospita sculture e documenti epigrafici provenienti dalla città e dal territorio. Santuario della Fortuna Primigenia Nell’area archeologica antistante il Museo si possono ammirare gli imponenti resti del Santuario della Fortuna Primigenia, strutturato in una serie di terrazze artificiali collegate da rampe e scalinate, costruito alla fine del II sec. a.C. sul pendio del Monte Ginestro. Il Santuario, fra i maggiori esempi dell’architettura ellenistica in Italia e ispirato ai complessi monumentali scenografici dell’Egeo orientale, era dedicato a Fortuna Primigenia, divinità oracolare venerata anche come dea madre. Qui giungevano pellegrini che chiedevano responsi alla dea attraverso l’estrazione delle sortes (tavolette di legno incise) e madri che invocavano fecondità. Le cerimonie connesse dovevano svolgersi probabilmente intorno all’altare e al pozzo che si trovano nella Terrazza degli Emicicli, una delle più scenografiche di tutto il complesso sacro. Dall’ampia Terrazza della Cortina, posta al livello superiore, in antico circondata su tre lati da portici corinzi, si ammira il prospetto della cavea teatrale, dove i fedeli assistevano a rappresentazioni sacre. Alla sommità del Santuario svettava il tempio circolare che doveva ospitare la statua di culto di Fortuna in bronzo dorato. Foro di Praeneste Il complesso monumentale, realizzato negli ultimi decenni del II sec. a.C., è costituito da importanti edifici che si affacciavano sul Foro della città antica, oggi corrispondente alla piazza principale di Palestrina. Attualmente del Foro è possibile ancora ammirare, in parte anche inglobati e visibili nella facciata dell’ex Seminario Vescovile, i resti della cosiddetta Basilica, del Portico, dell’Aula Absidata e del Ninfeo dei Pesci. La Basilica civile era un grande edificio colonnato dove si amministrava la giustizia e si trattavano gli affari; sul suo lato occidentale si trova il Ninfeo dei Pesci (cd. Antro delle Sorti), decorato da un raffinato mosaico policromo raffigurante un paesaggio marino animato da pesci e crostacei, purtroppo lacunoso nella parte centrale, poiché nel secolo scorso l’ambiente fu utilizzato per la cottura della calce. L’Aula Absidata, una grande sala rettangolare di incerta funzione, era originariamente pavimentata nell’abside di fondo con il famoso mosaico nilotico, oggi visibile al Museo. Su piazza Regina Margherita si apre l'Erario pubblico, cioè la cassa della città, dove si conservavano i proventi delle tasse; a fianco è inoltre visibile un tratto della pavimentazione originaria del Foro e parte delle strutture di un tempio, dedicato a Giove, risalente alla fine del IV sec. a.C. inglobato nella Cattedrale di S. Agapito. La città Le origini di Praeneste risalgono almeno all'VIII secolo a.C. La città, molto fiorente in epoca orientalizzante e arcaica, visse una fase di eccezionale ricchezza e benessere nella tarda età repubblicana (II - I sec. a.C.) grazie ai contatti commerciali e agli scambi con l'oriente mediterraneo. In questo periodo Praeneste vide la realizzazione di grandiosi interventi edilizi, che determinarono una profonda ristrutturazione della città, con la costruzione del Santuario della Fortuna Primigenia nelle sue forme attuali e del Complesso degli Edifici del Foro. Saccheggiata da Silla nell'80 a.C. a seguito della prima guerra civile romana, Praeneste risorse lentamente fino a diventare in età imperiale meta di svago delle aristocrazie senatorie e sede della villa dell'imperatore Adriano. Nel XII secolo divenne feudo della famiglia Colonna che lo tenne fino al 1630, quando fu venduto alla famiglia Barberini.
Piazza della Cortina - Palestrina
valutazione 4.7 su 5 (479 recensioni)lun 09:00–19:30 · mar chiuso · mer–dom 09:00–19:30apri in Google Maps: Museo archeologico nazionale Prenestino, Santuario della Fortuna Primigenia e Foro di Praeneste ↗
Foto di Rick Sp · Google MapsDuomo di Sant'Agapito
cattedrale
Corso Pierluigi, 11, 00036 Palestrina RM, Italy
valutazione 4.6 su 5 (187 recensioni)Sito di Duomo di Sant'Agapito →apri in Google Maps: Duomo di Sant'Agapito ↗
Museo diocesano di arte sacra di Palestrina
museo
Il Museo, inaugurato nel 2005, è situato nell'ala sud-ovest del palazzo Vescovile e contiene circa 600 opere che spaziano dall’arte antica e alle testimonianze della prima arte cristiana fino a preziosi esempi di suppellettili sacre. Nella sezione archeologica spicca fra le opere conservate l'Ara delle Vittorie, di raffinata lavorazione e risalente al II-III sec. d.C., e un magnifico sarcofago dello stesso periodo; i reperti di epigrafia cristiana del IV sec. d.C. provengono dall'area della basilica paleocristiana di Sant'Agapito. Una delle opere più importanti conservate nel museo è l'Eolo attribuito a Michelangelo, proveniente dalla chiesa della Maddalena di Capranica Prenestina, una scultura di raffinata qualità artistica espressione dell’arte e della committenza cinquentesca di area prenestina rimasta a lungo nascosta ed oggi tornata alla luce in tutto il suo splendore; altrettanto notevoli sono il quadro raffigurante una "Madonna col velo" della scuola del Perugino. Una sala del museo è dedicata a "La decapitazione di San Gennaro o Sant’Agapito” attribuita a Caravaggio, tornata a Palestrina dopo molti anni. La Sala del Tesoro custodisce il prezioso busto-reliquario di Sant’Agapito del 1588, realizzato dal Card. Marcantonio Colonna, cesellato in lamina d'argento e d'oro e altri preziosi oggetti liturgici provenienti dal tesoro della Cattedrale prenestina e dalle chiese della Diocesi. L'arte tessile è rappresentata da pregiati paramenti sacri, come i piviali del card. Girolamo Bassi della Rovere del 1492 e del card. Antonio Barberini jr del sec. XVII. Si segnalano inoltre il Gesù Bambino dormiente del sec. XVII, la Madonna di Loreto in cartapesta e la Bambola Sacra raffigurante Maria bambina con vestito ricamato in oro zecchino. Indirizzo e Recapiti: Palazzo Vescovile, Via Roma 23 - Palestrina Tel 069534428 Fax 069538116
Via Roma - Palestrina
Basilica Cattedrale di Sant'Agapito martire
basilica
La cattedrale, sorta sulle fondamenta di un tempio pagano dedicato a Giove Imperatore, arricchita nel corso dei secoli con navate laterali, cripta e preziose opere d'arte tra cui tele del Saraceni, del Siciolante e affreschi ottocenteschi del Bruschi, consacrata da papa Pasquale II nel 1117 e più vo
Palazzo Vescovile
palazzo
Palazzo Colonna Barberini
palazzo
Palazzo Verzetti
palazzo
Villa Torresina
villa
Museo della Resistenza e degli 11 Martiri
museo
Villa imperiale di Palestrina i cui resti
villa
Si trovano presso il cimitero comunale di Palestrina. Il complesso è' costituito da due sezioni distinte: una parte, i cui resti archeologici sono visibili, include la cosiddetta villa di Adriano, così denominata per il ritrovamento della statua di Antinoo, il giovane favorito dell’imperatore Adria
E ce ne sono altri 31 qui intorno
Alcune descrizioni sono di Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: dai un’occhiata alla scheda prima di partire.
Dove mangiare a Palestrina
26 ristoranti e trattorie locali
- bambini
- accessibile
- parcheggio gratuito
- parcheggio
- tavoli fuori
- bambini
- cani
- accessibile
- si prenota
- parcheggio gratuito
- parcheggio
- solo su prenotazione
- tavoli fuori
- bambini
- cani
- accessibile
- si prenota
- tavoli fuori
- bambini
- cani
- accessibile
- si prenota
- parcheggio gratuito
- parcheggio
- bambini
- accessibile
- si prenota
- parcheggio gratuito
- parcheggio
- tavoli fuori
- bambini
- cani
- si prenota
Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.
Da assaggiare
Giglietto (di Sermoneta, di Priverno, di Palestrina)
pane, pasta e dolci
Dove parcheggiare a Palestrina
115 parcheggi nei dintorni
Meteo a Palestrina
Previsioni a 7 giorni, per decidere quando andare
Mer
14 ott
Parzialmente nuvoloso
Gio
15 ott
Parzialmente nuvoloso
Ven
16 ott
Parzialmente nuvoloso
Sab
17 ott
Parzialmente nuvoloso
Dom
18 ott
Parzialmente nuvoloso
Lun
19 ott
Parzialmente nuvoloso
Mar
20 ott
Parzialmente nuvoloso
Sentieri qui intorno
CNP - 03 - Rocca Priora - Palestrina
CAI CNP
Lunghezza: 16.3 km
Lunghezza: 16,3 Km Grado di difficoltà CAI: T Dislivello in salita: 325 m Dislivello in discesa: 508 m Quota Max: 710 m Quota Min: 331 m Aree protette attraversate: Parco Regionale dei Castelli Romani
Sentiero CAI 509
CAI 509
Lunghezza: 10.0 km
Sentiero Storico Formale - La Costa
CAI 509
Sentiero segnalato
Lunghezza: 8.5 km
Sentiero CAI 509B
CAI 509B
Lunghezza: 2.0 km
Sentiero storico Formale-La Costa
Cosa succede in paese
Festa patronale: sant'Agapito martire, santa Rosalia
ogni anno
Ottobrata Prenestina
evento
MONTI PRENESTINI: MONUMENTO NATURALE VALLE DELLE CANNUCCETE
escursione
Escursione guidata Associazione Camminatori Escursionisti Roma - ACER APS · difficolta' E
Lo trovi anche nelle guide
Borghi vicini a Palestrina
Natura nei dintorni
Parchi, laghi, terme e cascate a meno di 25 km da Palestrina.
Domande frequenti su Palestrina
- Come si arriva a Palestrina da Roma?
- In auto da Roma sono 40 km, circa 50 minuti. Senza auto c’è il pullman COTRAL diretto: il sabato parte da Roma alle 6:10, 6:45, 6:45 e 6:45, e per tornare ci sono corse alle 15:22, 15:26 e 15:36. La stazione più vicina è Zagarolo, a 5,7 km dal centro.
- Cosa vedere a Palestrina?
- Ci sono 41 cose da vedere. Le principali sono Museo archeologico nazionale Prenestino, Santuario della Fortuna Primigenia e Foro di Praeneste, Duomo di Sant'Agapito, Museo diocesano di arte sacra di Palestrina, Basilica Cattedrale di Sant'Agapito martire, Palazzo Vescovile e Palazzo Colonna Barberini.
- Dove mangiare a Palestrina?
- Ci sono 26 posti per pranzo o cena, fra cui FattoriaMarcigliana, Ristorante Le Mura e Zì Rico.
- Dove parcheggiare a Palestrina?
- Nei dintorni ci sono 115 parcheggi, 55 gratuiti, fra cui Piazza Italia (a pagamento) e Piazzale della Pace (gratuito).
- Quando andare a Palestrina?
- Il periodo migliore è la primavera o l’autunno. La festa patronale cade il 18 agosto (sant'Agapito martire, santa Rosalia); in paese spesso si festeggia la domenica più vicina.
- Quali eventi ci sono a Palestrina?
- I prossimi in calendario sono Ottobrata Prenestina (domenica 18 ottobre) e Monti Prenestini: Monumento Naturale Valle delle Cannuccete (domenica 25 ottobre).
Questo ora lo conosci. Il prossimo no.
Di’ a Fuoriporta da dove parti: pianifica lui, e la giornata esce già pronta.
Portami fuori porta