Cosa vedere a Norcia
Perugia, Umbria · 604 m slm
In breve
Norcia è un paese della provincia di Perugia, a 604 metri sul livello del mare. In auto è a circa 1 ora e 20 minuti da Rieti e a 1 ora e 25 minuti da Terni. Ci sono 65 cose da vedere, fra cui Palazzo Comunale, Castello di Biselli e Mostra archeologica permanente presso il Criptoportico romano di Porta Ascolana. Il periodo migliore per andarci è l’estate o l’autunno.
La tua giornata a Norcia
sabato 24 ottobre, partendo da Perugia: il meteo e gli orari di quel giorno. Cambia città, data o mezzo e si riscrive.
🌧️ Acquazzoni, 6,7–14,6 °C · 58% di pioggia
- viaggio
In auto da Perugia a Norcia
97,6 km, circa 1h 40min
- parcheggio
Piazzale Melvin Jones
- visita
Il centro di Norcia
65 cose da vedere, fra cui basilica di San Benedetto, concattedrale di Santa Maria Argentea, Palazzo Comunale
orari di apertura non indicati
- pranzo
Pane e Pizza San Benedetto
pizza · aperto il sabato a pranzo (08:00–14:00, 16:30–21:00)
- sentiero
Percorso Natura N9
4,6 km · difficoltà T
Orario indicativo · tempo contato su lunghezza e dislivello · apri in Google Maps ↗
- rientro
Rientro a Perugia
97,6 km, circa 1h 40min
- • Il sole tramonta alle 18:12: le tappe all’aperto finiscono entro le 17:42.
Norcia sulla mappa
I luoghi delle schede di questa pagina, i sentieri qui intorno e le tappe della giornata. Tocca un punto o una linea per aprire la sua scheda.
- Da vedere
- Dove mangiare
- Parcheggi
- Sentiero CAI 501
- Cammino di San Benedetto - Tappa 01
- Percorso Natura N9
- Sentiero CAI 511
- Sentiero CAI 582
- Tappe della giornata
Le tappe della giornata di sabato 24 ottobre, nell’ordine: la linea tratteggiata le unisce, non è la strada.
- 110:10Piazzale Melvin Jones
- 210:20Il centro di Norcia
- 312:30Pane e Pizza San Benedetto
- 414:00Percorso Natura N9
Galleria
Foto di Enrico Pighetti · CC BY 2.0
Foto di Enrico Pighetti · CC BY 2.0
Foto di trolvag · CC BY-SA 3.0
Come arrivare
In auto
Indicazioni- da Rieti80,3 km · 1h 21min
- da Terni70,4 km · 1h 26min
- da Macerata94,6 km · 1h 29min
Norcia è un comune italiano di 4 391 abitanti della provincia di Perugia in Umbria: posta a 96 km dal capoluogo umbro, a circa 600 m s.l.m. e al limite nord dell'altopiano di Santa Scolastica, un pianoro di origine tettonica collocato nel cuore dell'Appennino umbro-marchigiano e inserito nel comprensorio del parco nazionale dei Monti Sibillini, è il comune più orientale della regione Umbria. Il suo territorio confina con il Lazio e le Marche.
Il patrimonio artistico della cittadina nursina, seppur ancora cospicuo ed interessante, risente tuttavia degli eventi sismici, spesso catastrofici, che nel corso dei secoli hanno inferto ferite gravissime, distruggendo monumenti importanti e tracce di un passato remoto che risale all'epoca pre-romana.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Cosa vedere a Norcia
65 posti, qui e nei dintorni
basilica di San Benedetto
basilica
concattedrale di Santa Maria Argentea
cattedrale
Palazzo Comunale
palazzo
Edificio risalente al XIV secolo, ampiamente ristrutturato nel XIX secolo a causa dei danneggiamenti riportati negli eventi sismici precedenti
Castello di Biselli
castello
Mostra archeologica permanente presso il Criptoportico romano di Porta Ascolana
museo
La Mostra è allestita nell’edificio che ingloba i resti del criptoportico romano, situato presso porta Ascolana, nel settore meridionale di Norcia. I locali che ospitano la raccolta inglobano i resti di un criptoportico, struttura sotterranea ideata nella seconda metà del I secolo a.C. per assicurare un passaggio coperto nell'area forense della città. La Mostra, oltre a rappresentare un’occasione di visita ai resti del criptoportico, è parte del circuito museale nursino che comprende il Museo civico e diocesano “La Castellina”, affacciato sulla piazza centrale di Norcia, e il Museo dei mulini e delle marcite, che offrono nel complesso un’ esauriente sintesi delle conoscenze archeologiche e storico artistiche su Norcia. La mostra espone i materiali recuperati in località Campo Boario in occasione di scavi eseguiti nel 2000. Nel percorso si documentano un villaggio di capanne del IX-VIII secolo a.C. e una necropoli del VI-III secolo a.C., una delle tante dislocate intorno alla città, caratterizzata da tombe a fossa per l’inumazione di personaggi di ceto elevato, sepolti con ricche suppellettili in ceramica, ferro e bronzo. Una raccolta lapidaria comprensiva di steli sepolcrali, cippi miliari e basi onorarie documenta parte del ricco patrimonio epigrafico della Nursia romana, mentre due cippi neoattici con scene dionisiache attestano la pratica in loco di culti pagani dedicati a Dioniso-Bacco. I locali che ospitano la raccolta inglobano i resti di un criptoportico, struttura sotterranea ideata nella seconda metà del I secolo a.C. per assicurare un passaggio coperto nell’area forense. Collegato tramite una scala ad una parte superiore porticata, il criptoportico era illuminato da una fila di finestre a bocca di lupo poste poco sopra l’imposta della volta di copertura.
Mostra permanente degli antichi mestieri e della civiltà contadina di Norcia
museo
Il museo documenta la cultura e la vita contadina con arnesi e attrezzi da lavoro, oggetti usati nella quotidianità e di uso domestico. Attraverso il corredo degli oggetti è possibile rivisitare verosimilmente il mestiere del norcino, del ciabattino e del facocchio colui che, riparava e costruiva attrezzature e veicoli in legno. Vi si trova anche la ricostruzione della cantina del contadino e della sua cucina corredata di tutti le sue suppellettili. Il visitatore può rivisitare inoltre l’ambiente di una vecchia aula scolastica di metà ‘900.
Museo civico e diocesano La Castellina
museo
II museo civico e diocesano ”La Castellina” occupa l’intero lato occidentale di piazza San Benedetto, fulcro del centro storico di Norcia. L’edificio, realizzato nel 1554 su progetto di Jacopo Barozzi da Vignola per volontà di papa Giulio III, nacque come residenza fortificata per i governatori apostolici e fu utilizzato sin dall’origine per il controllo dei territori periferici da parte della Stato della Chiesa. Quando nel 1569 venne istituita la Prefettura della montagna la Castellina ne divenne la naturale sede. Restaurata nel XVIII secolo a seguito dei frequenti terremoti, a partire dal 1860 divenne sede degli uffici del Comune fino a quando nel 1967 divenne sede del museo. Oltre all’interessante museo che ospita, la Castellina, è importante dal punto di vista architettonico. Visitare il museo vuol dire anche ammirare il suo contenitore, una possente e compatta rocca dalla forma quadrilatera. Oggi vi trovano collocazione il Museo civico e diocesano, la collezione Massenzi e la mostra archeologica permanente “Partire per l’aldilà”. Il primo riunisce opere d’arte di provenienza locale (arredi sacri, affreschi, dipinti su tela o tavola, sculture policrome lignee o in pietra, terracotte invetriate), di proprietà ecclesiastica o comunale, databili tra XII e XVIII secolo, tra cui la duecentesca croce lignea di Petrus Pictor, proveniente dalla frazione di Campi, o la grande pala di Antonio da Faenza con la Madonna col Bambino e santi francescani (1519), in origine nella chiesa della Santissima Annunziata. A Giovanni Dalmata si devono le sculture in pietra (Madonna col Bambino e i santi Giovanni Battista ed Evangelista, 1469) provenienti dalla chiesa di San Giovanni, mentre è attribuito a Luca Della Robbia il raffinato gruppo dell’Annunciazione in terracotta invetriata, degli inizi del Cinquecento. Donata nel 2002, la collezione Massenzi, una delle maggiori raccolte private umbre, si compone in prevalenza di reperti bronzei e vasi etruschi, greci e in minor misura magnogreci, databili dal IX secolo all’età romana. Appartiene alla donazione anche una statua in terracotta policroma attribuita a Jacopo della Quercia. Dal 2003 è infine allestita la Mostra archeologica permanente “Partire per l’aldilà”, costituita dai recenti rinvenimenti di ricchi corredi tombali, databili tra la fine del IV e il I secolo a.C., nelle necropoli ellenistiche di Colle dell’Annunziata, Popoli e del piano di Santa Scolastica.
Museo dei mulini e delle marcite
museo
Il museo dei mulini e delle marcite si trova isolato nel contesto rurale della Valnerina, in una località chiamata appunto “Le Marcite” che sorge non lontano da Norcia. Il museo dei mulini e delle marcite merita sicuramente una visita sia per l'importanza del macchinario e delle suppellettili conservate all'interno, sia per la particolarità dell'ecosistema delle marcite, unico in tutto l'appennino centro-meridionale. Il museo dei mulini e delle marcite di Norcia è stato istituito nel 2005 all'interno del mulino Cecconi e ripropone, attraverso pannelli illustrativi ed oggetti tipici la storia dei mulini e delle marcite di Norcia. Espone inoltre un macchinario per la molitura dei cereali ancora perfettamente funzionante ed inserito in un ambiente che ripropone l'arredo del mulino tradizionale con suppellettili recuperate sul territorio. Dalla sede del museo è poi possibile percorrere a piedi o in bicicletta i prati delle marcite. Si tratta di un ecosistema unico in tutto l'appennino centro-meridionale creato dal sistema di canali e di chiuse che vennero costruiti dai monaci benedettini nel V-VI secolo per allagare i terreni coltivabili. Con questo sistema irriguo che si diversifica a seconda delle stagioni, si può mantenere il terreno umido in estate ed impedire che si congeli in inverno, rendendo così possibile la coltivazione anche nei mesi meno favorevoli.
Basilica di San Benedetto la cui
basilica
Costruzione originale, con la splendida facciata gotica, il rosone e i fregi dei 4 evangelisti risale al XII secolo. La tradizione vuole che sia stata costruita sui resti della casa natale del santo ma più probabilmente nello stesso luogo sorgeva una basilica di epoca romana andata successivamente d
Palazzo Cipriani
palazzo
È appartenuto alla nobile famiglia Cipriani
E ce ne sono altri 55 qui intorno
Alcune descrizioni sono di Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Dove mangiare a Norcia
19 ristoranti e trattorie locali
Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.
Dove parcheggiare a Norcia
19 parcheggi nei dintorni
Meteo a Norcia
Previsioni a 7 giorni, per decidere quando andareAggiornate il 21 ottobre alle 00:03
Porta l’ombrello
Nel weekend può piovere. Se la pioggia è probabile proprio il giorno della gita, la giornata qui sopra toglie il sentiero e sposta il pomeriggio al chiuso, dove c’è un posto per farlo.
Mer
21 ott
Acquazzoni
Gio
22 ott
Parzialmente nuvoloso
Ven
23 ott
Nebbia
Sab
24 ott
Acquazzoni
Dom
25 ott
Pioggia
Lun
26 ott
Parzialmente nuvoloso
Mar
27 ott
Sereno
Sentieri qui intorno
Sentiero CAI 501
CAI 501
Lunghezza: 17,9 km
Cammino di San Benedetto - Tappa 01
CAI CSB
Lunghezza: 17,5 km
Percorso Natura N9
Lunghezza: 4,6 km
Tra storia e archeologia
Sentiero CAI 511
CAI 511
Lunghezza: 16,5 km
Sentiero CAI 582
CAI 582
Lunghezza: 5,6 km
Cosa succede in paese
Festa patronale: san Benedetto
ogni anno
Lo trovi anche nelle guide
Paesi vicini a Norcia
Natura nei dintorni
Parchi, laghi, terme e cascate a meno di 25 km da Norcia.
Domande frequenti su Norcia
- Come si arriva a Norcia?
- In auto ci vogliono circa 1 ora e 20 minuti da Rieti (80 km), 1 ora e 25 minuti da Terni (70 km) e 1 ora e 30 minuti da Macerata (95 km).
- Cosa vedere a Norcia?
- Ci sono 65 cose da vedere. Le principali sono Palazzo Comunale, Castello di Biselli, Mostra archeologica permanente presso il Criptoportico romano di Porta Ascolana, Mostra permanente degli antichi mestieri e della civiltà contadina di Norcia, Museo civico e diocesano La Castellina e Museo dei mulini e delle marcite.
- Dove mangiare a Norcia?
- Ci sono 19 posti per pranzo o cena, fra cui Il Cenacolo, Vespasia e Antica Norceria.
- Dove parcheggiare a Norcia?
- Nei dintorni ci sono 19 parcheggi, uno gratuito, fra cui Piazzale Melvin Jones.
- Quando andare a Norcia?
- Il periodo migliore è l’estate o l’autunno. La festa patronale cade il 21 marzo (san Benedetto); in paese spesso si festeggia la domenica più vicina.
Il prossimo paese te lo trova Fuoriporta.
Di’ da dove parti e la giornata arriva già pronta.
Portami fuori porta