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Centro storico di Montesarchio con veduta della Torre e del Castello sullo sfondo del Monte Taburno

Cosa vedere a Montesarchio

Benevento, Campania · 300 m slm

collinareI Borghi più belli d’Italia

In breve

Montesarchio è un paese della provincia di Benevento, a 300 metri sul livello del mare. In auto è a circa 30 minuti da Benevento e a 40 minuti da Avellino. Ci sono 17 cose da vedere, fra cui Castello, Chiesa di San Giovanni Battista o dell'Annunziata e Caudium. Il periodo migliore per andarci è la primavera o l’autunno.

Periodo migliore: primavera e autunno

La tua giornata a Montesarchio

sabato 24 ottobre, partendo da Napoli: il meteo e gli orari di quel giorno. Cambia città, data o mezzo e si riscrive.

Come ti muovi
  1. viaggio

    In auto da Napoli a Montesarchio

    48,1 km, circa 1h 2min

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  2. parcheggio

    Parcheggio Piazza Martiri di Cefalonia

    apri in Google Maps ↗

  3. visita

    Il centro di Montesarchio

    17 cose da vedere, fra cui Castello (sabato 09:00–19:00), museo archeologico nazionale del Sannio Caudino (sabato 09:00–19:00), palazzo San Francesco

    l’orario di apertura c’è per 2 su 17

  4. pranzo

    Cotto & Mangiato

    cucina italiana · orari non verificati: meglio chiamare prima

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  5. viaggio

    All’imbocco del sentiero, in auto

    a 4,2 km dal centro di Montesarchio

    Orario indicativo · in linea d’aria, a 30 km all’ora su strade di campagna · apri in Google Maps ↗

  6. sentiero

    Sentiero CAI 704

    2,2 km · +384 m · difficoltà E · da Ex Albergo Taburno a Monte Taburno (per Quattro Vie) e ritorno sullo stesso percorso (4,4 km in tutto)

    Orario indicativo · tempo contato su lunghezza e dislivello · apri in Google Maps ↗

  7. viaggio

    Ritorno a Montesarchio

    a 4,2 km dall’imbocco

    Orario indicativo · in linea d’aria

  8. rientro

    Rientro a Napoli

    48,1 km, circa 1h 2min

  • • Il meteo di quel giorno non si conosce ancora: il pomeriggio è all’aperto, dagli un’occhiata prima di partire.
  • • Il sole tramonta alle 18:08: le tappe all’aperto finiscono entro le 17:38.

Montesarchio sulla mappa

I luoghi delle schede di questa pagina, i sentieri qui intorno e le tappe della giornata. Tocca un punto o una linea per aprire la sua scheda.

  • Da vedere
  • Dove mangiare
  • Parcheggi
  • Sentiero CAI 704
  • Sentiero Italia CAI
  • Sentiero Italia CAI
  • Sentiero dei carbonai
  • Sentiero CAI 209A
  • Tappe della giornata

Le tappe della giornata di sabato 24 ottobre, nell’ordine: la linea tratteggiata le unisce, non è la strada.

  1. 109:32Parcheggio Piazza Martiri di Cefalonia
  2. 209:42Il centro di Montesarchio
  3. 312:30Cotto & Mangiato
  4. 414:08Sentiero CAI 704

Galleria

Come arrivare

  • da Benevento20,7 km · 32min
  • da Avellino30,4 km · 42min
  • da Caserta31 km · 47min

Montesarchio è un comune italiano di 12 909 abitanti della provincia di Benevento, in Campania.

È il comune più popoloso della provincia, dopo il capoluogo Benevento, e ha assunto il titolo di città con il decreto del presidente della Repubblica del 31 luglio 1997.

Il territorio di Montesarchio risulta abitato sin dal Neolitico e viene comunemente identificato con l'antica città sannita di Caudium, fondata nell'VIII secolo a.C. e considerata il principale agglomerato urbano del Sannio caudino. Il centro era un nodo strategico per i commerci, in particolare di ceramiche e manufatti provenienti dalla Magna Grecia.

Caudium è celebre perché nei suoi pressi l'esercito romano subì la sconfitta e l'umiliazione delle Forche Caudine, durante la seconda guerra sannitica.

Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0

Cosa vedere a Montesarchio

17 posti, qui e nei dintorni

Castello

castello

Il Museo, realizzato all'interno del Castello di Montesarchio, è dedicato alla storia della Valle Caudina e alle testimonianze archeologiche dei centri più importanti - Caudium (Montesarchio), Saticula (Sant’Agata de’ Goti), Telesia (San Salvatore Telesino).Dalla ricostruzione del paesaggio in età preistorica, con l’esposizione di reperti rinvenuti in varie località, si passa all’ampia sezione dedicata al sito di Caudium, l’attuale Montesarchio. In ordine cronologico sono esposti alcuni corredi delle necropoli caudine, databili tra la metà dell’VIII e il III secolo a.C., che testimoniano la ricchezza e la complessità della storia del sito, interessato da intensi scambi commerciali con le città greche della costa e il mondo etrusco-campano. Di particolare interesse sono i numerosi vasi figurati di produzione attica e italiota – soprattutto crateri - rinvenuti in tombe risalenti al V-IV secolo a.C. Tra le opere più importanti è lo splendido cratere realizzato a Paestum nel IV a.C. dal ceramografo Assteas, di cui è visibile la firma. Il celebre vaso, elemento identitario del Museo e definito come «il più bello del mondo», è un cratere a calice decorato a figure rosse, utilizzato per mescolare vino e acqua durante il simposio. La scena figurata più nota del vaso rappresenta il mito greco del ratto di Europa: al centro, domina la figura di Zeus, sotto forma di toro bianco, nell’atto di rapire Europa e trasportarla a Creta. Sull'altro lato del cratere è raffigurato Dioniso, dio del vino, con un breve corteo. Nel 1973 il vaso venne rinvenuto fortuitamente durante dei lavori nel territorio del comune di Sant’Agata dei Goti. Venduto illegalmente per un milione di lire e un maialino, entrò nei traffici illeciti e nel 1981 fu acquistato dal Getty Museum di Malibu. Nel 2007 è stato restituito all’Italia dopo lunghe indagini. L’ultima parte del percorso di visita è dedicata agli altri due importanti centri del Sannio caudino: Saticula (Sant’Agata dei Goti) e Telesia (S. Salvatore Telesino), di cui si espongono materiali provenienti dalle ricche necropoli. Il Castello, di fondazione longobarda, fu rimaneggiato in epoca normanna e la sua presenza è documentata per la prima volta nello statuto di Federico II del 1241-1246. Della originaria struttura medievale si conservano integre solo le fortificazioni esterne, databili all'epoca aragonese e ambienti ipogei utilizzati come cisterne. Fu oggetto di continui rifacimenti e, nella metà dell’Ottocento, furono costruiti due diversi corpi di fabbrica per la destinazione dell'edificio a prigione del Regno di Napoli, obliterando gran parte delle preesistenze di epoca medievale. Durante il regno di Ferdinando di Borbone, anche la torre fu utilizzata come prigione di Stato, ospitando illustri uomini del Risorgimento italiano, quali Nisco, Pironti e Carlo Poerio. Dopo la seconda guerra mondiale, chiuso il carcere borbonico, il castello ospitò un istituto per l’educazione degli orfani "Mater Orphanorum", attivo fino alla fine degli anni '80 del secolo scorso. Oggi le celle dell’ex-carcere borbonico del Castello ospitano l’esposizione permanente “Rosso Immaginario. Il Racconto dei vasi di Caudium”, una mostra immersiva che racconta i crateri figurati rinvenuti nella necropoli di Montesarchio. Le videoproiezioni effettuate direttamente sulle scene dipinte dei vasi (minimapping) disegnano i profili, evidenziano e animano le figure con giochi d’ombre, snodandosi così in racconti dei miti e dei suoi protagonisti.

lun chiuso · mar–dom 09:00–19:00

Museo archeologico nazionale del Sannio Caudino

museo

Il Museo, realizzato all'interno del Castello di Montesarchio, è dedicato alla storia della Valle Caudina e alle testimonianze archeologiche dei centri più importanti - Caudium (Montesarchio), Saticula (Sant’Agata de’ Goti), Telesia (San Salvatore Telesino).Dalla ricostruzione del paesaggio in età preistorica, con l’esposizione di reperti rinvenuti in varie località, si passa all’ampia sezione dedicata al sito di Caudium, l’attuale Montesarchio. In ordine cronologico sono esposti alcuni corredi delle necropoli caudine, databili tra la metà dell’VIII e il III secolo a.C., che testimoniano la ricchezza e la complessità della storia del sito, interessato da intensi scambi commerciali con le città greche della costa e il mondo etrusco-campano. Di particolare interesse sono i numerosi vasi figurati di produzione attica e italiota – soprattutto crateri - rinvenuti in tombe risalenti al V-IV secolo a.C. Tra le opere più importanti è lo splendido cratere realizzato a Paestum nel IV a.C. dal ceramografo Assteas, di cui è visibile la firma. Il celebre vaso, elemento identitario del Museo e definito come «il più bello del mondo», è un cratere a calice decorato a figure rosse, utilizzato per mescolare vino e acqua durante il simposio. La scena figurata più nota del vaso rappresenta il mito greco del ratto di Europa: al centro, domina la figura di Zeus, sotto forma di toro bianco, nell’atto di rapire Europa e trasportarla a Creta. Sull'altro lato del cratere è raffigurato Dioniso, dio del vino, con un breve corteo. Nel 1973 il vaso venne rinvenuto fortuitamente durante dei lavori nel territorio del comune di Sant’Agata dei Goti. Venduto illegalmente per un milione di lire e un maialino, entrò nei traffici illeciti e nel 1981 fu acquistato dal Getty Museum di Malibu. Nel 2007 è stato restituito all’Italia dopo lunghe indagini. L’ultima parte del percorso di visita è dedicata agli altri due importanti centri del Sannio caudino: Saticula (Sant’Agata dei Goti) e Telesia (S. Salvatore Telesino), di cui si espongono materiali provenienti dalle ricche necropoli. Il Castello, di fondazione longobarda, fu rimaneggiato in epoca normanna e la sua presenza è documentata per la prima volta nello statuto di Federico II del 1241-1246. Della originaria struttura medievale si conservano integre solo le fortificazioni esterne, databili all'epoca aragonese e ambienti ipogei utilizzati come cisterne. Fu oggetto di continui rifacimenti e, nella metà dell’Ottocento, furono costruiti due diversi corpi di fabbrica per la destinazione dell'edificio a prigione del Regno di Napoli, obliterando gran parte delle preesistenze di epoca medievale. Durante il regno di Ferdinando di Borbone, anche la torre fu utilizzata come prigione di Stato, ospitando illustri uomini del Risorgimento italiano, quali Nisco, Pironti e Carlo Poerio. Dopo la seconda guerra mondiale, chiuso il carcere borbonico, il castello ospitò un istituto per l’educazione degli orfani "Mater Orphanorum", attivo fino alla fine degli anni '80 del secolo scorso. Oggi le celle dell’ex-carcere borbonico del Castello ospitano l’esposizione permanente “Rosso Immaginario. Il Racconto dei vasi di Caudium”, una mostra immersiva che racconta i crateri figurati rinvenuti nella necropoli di Montesarchio. Le videoproiezioni effettuate direttamente sulle scene dipinte dei vasi (minimapping) disegnano i profili, evidenziano e animano le figure con giochi d’ombre, snodandosi così in racconti dei miti e dei suoi protagonisti.

lun chiuso · mar–dom 09:00–19:00

Palazzo San Francesco

palazzo

palazzo e sede del comune di Montesarchio

Ex Convento delle Clarisse

convento

ex convento di Montesarchio

Chiesa dell'Annunziata

chiesa

Chiesa di San Nicola

chiesa

Piazza Umberto I

piazza

Chiesa della Madonna della Purità o San Leone

chiesa

Chiesa della Madonna della Vittoria

chiesa

Chiesa della Santissima Trinità

chiesa

E ce ne sono altri 7 qui intorno

Alcune descrizioni sono di Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0

Dove mangiare a Montesarchio

9 ristoranti e trattorie locali

Valle dei Grecicucina italiana
Il Segreto di Pulcinellapizza
Pizzeria Reginellapizza
Cotto & Mangiatocucina italiana

Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.

Meteo a Montesarchio

Le previsioni in questo momento non arrivano: controllale prima di partire.

Sentieri qui intorno

Sentiero CAI 704

Escursionistico

Lunghezza: 2,2 km

Shady and easy ascent among conifers and huge beech trees to Mount Taburno, the highest in the area. The path is always very visible and easy to follow. A vast panorama from the tree-free summit.

Sentiero Italia CAI

CAI SI

Escursionistico

Lunghezza: 20,2 km

Sentiero Italia - Tappa S15

Sentiero Italia CAI

CAI SI

Escursionistico

Lunghezza: 18,8 km

Sentiero Italia - Tappa S16

Sentiero dei carbonai

CAI 229

Escursionistico

Lunghezza: 5 km

Sentiero CAI 209A

Escursionistico

Lunghezza: 2,5 km

Cosa succede in paese

Festa patronale: san Nicola di Bari

ogni anno

6 dicembre

Paesi vicini a Montesarchio

Natura nei dintorni

Parchi, laghi, terme e cascate a meno di 25 km da Montesarchio.

Domande frequenti su Montesarchio

Come si arriva a Montesarchio?
In auto ci vogliono circa 30 minuti da Benevento (21 km), 40 minuti da Avellino (30 km) e 45 minuti da Caserta (31 km).
Cosa vedere a Montesarchio?
Ci sono 17 cose da vedere. Le principali sono Castello, Chiesa di San Giovanni Battista o dell'Annunziata e Caudium.
Dove mangiare a Montesarchio?
Ci sono 9 posti per pranzo o cena, fra cui Valle dei Greci, Xuè Eventi e Il Segreto di Pulcinella.
Dove parcheggiare a Montesarchio?
Nei dintorni ci sono 29 parcheggi, fra cui Area Mercatale.
Quando andare a Montesarchio?
Il periodo migliore è la primavera o l’autunno. La festa patronale cade il 6 dicembre (san Nicola di Bari); in paese spesso si festeggia la domenica più vicina.

Il prossimo paese te lo trova Fuoriporta.

Di’ da dove parti e la giornata arriva già pronta.

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