Taverna San Martino
giorni da confermare
Si mangia: piatti autunnali umbri, caldarroste, piatti tipici
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Montecastrilli è un paese della provincia di Terni, a 391 metri sul livello del mare. In auto è a circa 25 minuti da Terni e a 55 minuti da Perugia. Ci sono 19 cose da vedere, fra cui Castello di Forte Cesare, Mostra permanente di arnesi e strumenti della civiltà contadina e San Lorenzo in Nifili. Il periodo migliore per andarci è la primavera o l’autunno.
Taverna San Martino, il 6 novembre
castello
museo
Aperto una prima volta nel 1985 come esposizione temporanea, il Museo di Castel dell’Aquila è dal 1988 stabilmente ospitato nei locali della scuola media del paese. La collezione è frutto del lavoro dei membri del Circolo Culturale “Don Vincenzo Luchetti”, cui si deve la raccolta di utensili presso le famiglie del luogo. Gli oggetti oggi nel museo sono ben 3.500 e tutti inventariati. Il grande ambiente che ospita il museo è suddiviso nei tipici spazi di una casa colonica mezzadrile: la cucina-salone, con l’immancabile camino e la credenza a muro; la camera da letto, con il prete e gli oggetti del mondo infantile (il “camminarello”, il fasciatoio e il “guardiolo”); la stanza dei lavori artigianali femminili, dove sono custoditi gli utensili che le donne usavano per ricamare e filare la canapa e la lana, spesso assistite dai bambini che con i “naspi” riavvolgevano il filo; la sala dei lavori artigianali maschili, dove trova spazio la “gigliara”, utensile per setacciare i semi che veniva fatto roteare appendendolo al soffitto, gli attrezzi da “ciabattino” e gli strumenti per i lavori dei campi. Tutta l’esposizione ha come asse tematico la cultura del “riutilizzo”. L’esigua economia contadina imponeva infatti l’ottimizzazione delle risorse e dunque il recupero di tutti gli oggetti, spesso riconvertiti per altre funzioni: dalle boccette dei medicinali, utili a fabbricare piccoli lumi,ai piatti aggiustati con l’“appuntapiatti”, sorta di rudimentale trapano che consentiva di praticare fori per ricomporre i cocci, al caldaio riutilizzato a mo’ di imbuto, alla griglia per la carne dotata di un contenitore per raccogliere il grasso da riutilizzare come condimento e sapone.
chiesa
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Alcune descrizioni sono di Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
2 dei 3 bar e pasticcerie: in paese non risulta una trattoria.
Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.
In auto
Indicazioni8 parcheggi nei dintorni
ogni anno
giorni da confermare
Si mangia: piatti autunnali umbri, caldarroste, piatti tipici
Foto di LigaDue · CC BY-SA 4.0CAI Cpb
Lunghezza: 10 km
Tappa di media lunghezza, con qualche breve ma ripida salita. Variante a metà percorso consigliata in caso di pioggia
CAI Cpb
Lunghezza: 8,4 km
Tappa di media lunghezza, incrocia il Cammino delle Panchine Giganti e lambisce la Foresta Fossile di Dunarobba.
CAI Cpb
Lunghezza: 4,9 km
Tappa breve in ampia vallata
CAI Cpb
Lunghezza: 3,8 km
La tappa meno impegnativa
CAI CPF
EscursionisticoLunghezza: 11,9 km
In auto ci vogliono circa 25 minuti da Terni (24 km), 55 minuti da Perugia (70 km) e 1 ora da Rieti (59 km).
Ci sono 19 cose da vedere. Le principali sono Castello di Forte Cesare, Mostra permanente di arnesi e strumenti della civiltà contadina, San Lorenzo in Nifili, Santa Maria di Ciciliano, Chiesa e monastero di Santa Chiara e Chiesa di San Bartolomeo a Casteltodino.
Nei dintorni ci sono 8 parcheggi.
Il periodo migliore è la primavera o l’autunno. La festa patronale cade il 6 dicembre (san Nicola di Mira); in paese spesso si festeggia la domenica più vicina.
In calendario c’è Taverna San Martino (dal 6 novembre al 15 novembre).