Cosa vedere a Massa Martana
Perugia, Umbria · 351 m slm
In breve
Massa Martana è un paese della provincia di Perugia, a 351 metri sul livello del mare. In auto è a circa 30 minuti da Terni e a 50 minuti da Perugia. Ci sono 43 cose da vedere, fra cui Madonna della Pace, Castel Rinaldi e Castello delle Rocchette. Il periodo migliore per andarci è la primavera o l’autunno.
La tua giornata a Massa Martana
sabato 24 ottobre, partendo da Perugia: il meteo e gli orari di quel giorno. Cambia città, data o mezzo e si riscrive.
⛅ Parzialmente nuvoloso, 7,1–17,8 °C · 90% di pioggia
- viaggio
In auto da Perugia a Massa Martana
61,7 km, circa 50min
- parcheggio
Parcheggio a 700 m dal centro, verso sud-est
- visita
Il centro di Massa Martana
43 cose da vedere, fra cui Madonna della Pace, chiesa di Santa Maria, catacomba di Villa San Faustino
orari di apertura non indicati
- pranzo
Il Gattopardo Ristorante Pizzeria
a 2,3 km · cucina italiana, pizza · orari non verificati: meglio chiamare prima · tel. 075 8947918
- visita
Pomeriggio al chiuso
Centro documentazione Monti Martani, Santuario della Madonna della Pace, Santuario della Madonna di Castelvecchio
90% di pioggia prevista
- rientro
Rientro a Perugia
61,7 km, circa 50min
Massa Martana sulla mappa
I luoghi delle schede di questa pagina, i sentieri qui intorno e le tappe della giornata. Tocca un punto o una linea per aprire la sua scheda.
- Da vedere
- Parcheggi
- Antica Via Amerina - Tappa Todi Castel dell'Aquila
- Cammino della Pietra Bianca - tappa 6
- Sentiero CAI 671
- Cammino della Pietra Bianca - tappa 5
- Tappe della giornata
Le tappe della giornata di sabato 24 ottobre, nell’ordine: la linea tratteggiata le unisce, non è la strada.
- 109:20Parcheggio a 700 m dal centro, verso sud-est
- 209:30Il centro di Massa Martana
- 312:30Il Gattopardo Ristorante Pizzeria
Galleria
Foto di LigaDue · CC BY-SA 4.0
Foto di LigaDue · CC BY-SA 4.0
Come arrivare
In auto
Indicazioni- da Terni33,4 km · 30min
- da Perugia61,7 km · 50min
- da Rieti68,4 km · 1h 2min
Massa Martana è un comune italiano di 3 556 abitanti della provincia di Perugia in Umbria. Conosciuta come Massa in epoca pontificia, prese l'attuale denominazione con regio decreto del 29 marzo 1863.
Massa Martana è un antico borgo medioevale, tornato all'antico splendore grazie ai lavori di restauro eseguiti dopo il terremoto del 1997.
Si ipotizza che l'odierna Massa Martana fosse l'antico insediamento romano Vicus ad Martis (o Vicus Martanus o Marta) sulla via Flaminia. Appartenne in età medievale ai Bonaccorsi e ai Bentivegna prima di entrare a far parte dello Stato della Chiesa.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Cosa vedere a Massa Martana
43 posti, qui e nei dintorni
Madonna della Pace
santuario
chiesa di Santa Maria
abbazia
ex chiesa e abbazia a Viepri, Massa Martana
catacomba di Villa San Faustino
museo
Si estende in località Grotta Traiana, nella piccola frazione di Villa San Faustino nel comune di Massa Martana, a breve distanza dal tracciato antico della via Flaminia e dal Ponte Fonnaia. È l’unica catacomba nota dell’Umbria e preziosa testimonianza della diffusione del Cristianesimo arrivato in questo territorio già dal IV secolo d.C. proprio attraverso la Flaminia. La sistemazione definitiva dell’ingresso e della lunga galleria rende agevole la visita al sepolcreto ipogeico, basato sul sistema dei “loculi”, che riflette il senso comunitario che animava i primi cristiani. Segnalata nel 1691 dagli eruditi abitanti della zona col nome di Grotte di Traiano, la catacomba fu riscoperta nel 1900 e agli inizi degli anni Quaranta interessata da due campagne di scavo che liberarono dalla terra la maggior parte delle gallerie, poi utilizzate come rifugio antiaereo durante gli anni del Conflitto. Lavori di sistemazione volti a rendere agibile l’ipogeo al pubblico si sono susseguiti tra il 1996 e il 1997, nel corso dei quali è emersa una nuova area di frequentazione, relativa ad una piccola basilica funeraria destinata a funzioni più strettamente cultuali. La catacomba si sviluppa attraverso un corridoio rettilineo lungo circa 22 m, che penetra all'interno della collina fino ad una profondità di circa 7 m dal piano di campagna; da questo si dipartono quattro gallerie, due su ogni lato, di cui una con andamento semicircolare, larghe circa 1,50 m con copertura a volta schiacciata. Lungo le pareti si aprono file sovrapposte di loculi di varie misure, spesso chiusi da tegoloni, e aventi, come oggetti di corredo, semplici lucerne in terracotta mentre sul pavimento sono state scavate alcune formae, chiuse anch'esse con tegole, che recano segni circolari incisi prima della cottura. L’assenza di iscrizioni, in genere apposte sulle lastre di chiusura delle tombe che presentavano il nome del defunto, fa ritenere una appartenenza della catacomba ad un ceto non alfabetizzato. Le lucerne e gli altri materiali recuperati indicano una frequentazione dell’area compresa tra il IV e il V secolo d.C L’uso di seppellire i defunti in ambienti sotterranei risale già agli Etruschi, ma con il cristianesimo nacquero dei sepolcreti ipogei molto più complessi ed ampi, per accogliere in un ‘unica necropoli tutta la comunità. Il termine antico per designare questi luoghi è coemeterium, che deriva dal greco e significa “dormitorio”. Il termine catacomba, che in origine definiva soltanto l’importante complesso di San Sebastiano sulla via Appia, fu poi esteso a tutti i cimiteri cristiani.
Castel Rinaldi
castello
Castello delle Rocchette
castello
Centro documentazione Monti Martani
museo
Inaugurato nel 2006, fornisce un panorama cronologicamente completo della storia del centro e del suo territorio attraverso l’esposizione di manufatti legati alle attività produttive, in primis l’agricoltura, e i reperti archeologici romani rinvenuti in seguito a scavi degli anni settanta e novanta del Novecento.
Santuario della Madonna della Pace
santuario
Con una bella porta medievale di accesso al centro storico
Santuario della Madonna di Castelvecchio
santuario
Abbazia di Santa Maria
abbazia
Abbazia dei Santi Fidenzio e Terenzio
abbazia
E ce ne sono altri 33 qui intorno
Alcune descrizioni sono di Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Dove mangiare vicino a Massa Martana
In paese non risultano locali: questi sono i più vicini.
Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.
Dove parcheggiare a Massa Martana
15 parcheggi nei dintorni
Meteo a Massa Martana
Previsioni a 7 giorni, per decidere quando andareAggiornate il 21 ottobre alle 00:03
Porta l’ombrello
Nel weekend può piovere. Se la pioggia è probabile proprio il giorno della gita, la giornata qui sopra toglie il sentiero e sposta il pomeriggio al chiuso, dove c’è un posto per farlo.
Mer
21 ott
Temporale
Gio
22 ott
Acquazzoni
Ven
23 ott
Nebbia
Sab
24 ott
Parzialmente nuvoloso
Dom
25 ott
Nebbia
Lun
26 ott
Parzialmente nuvoloso
Mar
27 ott
Sereno
Sentieri qui intorno
Antica Via Amerina - Tappa Todi Castel dell'Aquila
Cammino della Pietra Bianca - tappa 6
CAI Cpb
Lunghezza: 8,4 km
Tappa di media lunghezza, incrocia il Cammino delle Panchine Giganti e lambisce la Foresta Fossile di Dunarobba.
Sentiero CAI 671
CAI 671
Lunghezza: 3,2 km
Cammino della Pietra Bianca - tappa 5
CAI Cpb
Lunghezza: 10 km
Tappa di media lunghezza, con qualche breve ma ripida salita. Variante a metà percorso consigliata in caso di pioggia
Cosa succede in paese
Festa patronale: san Felice
ogni anno
Paesi vicini a Massa Martana
Natura nei dintorni
Parchi, laghi, terme e cascate a meno di 25 km da Massa Martana.
Domande frequenti su Massa Martana
- Come si arriva a Massa Martana?
- In auto ci vogliono circa 30 minuti da Terni (33 km), 50 minuti da Perugia (62 km) e 1 ora da Rieti (68 km).
- Cosa vedere a Massa Martana?
- Ci sono 43 cose da vedere. Le principali sono Madonna della Pace, Castel Rinaldi, Castello delle Rocchette, Centro documentazione Monti Martani, Santuario della Madonna della Pace e Santuario della Madonna di Castelvecchio.
- Dove parcheggiare a Massa Martana?
- Nei dintorni ci sono 15 parcheggi, uno gratuito.
- Quando andare a Massa Martana?
- Il periodo migliore è la primavera o l’autunno. La festa patronale cade il 30 ottobre (san Felice); in paese spesso si festeggia la domenica più vicina.
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