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Dalla Sabina nascosta alla valle del Velino fino ad Amatrice: 8 borghi reatini con storia, beni culturali e distanze da Rieti.
La provincia di Rieti è il Lazio che sconfina. Qui il paesaggio cambia: le colline dolci della Sabina lasciano posto alle montagne dell'Appennino, la macchia mediterranea diventa faggeta, e i borghi si fanno più piccoli, più isolati, più veri. Alcuni hanno meno abitanti di un condominio romano. È un territorio che confina con l'Abruzzo non solo sulla carta, ma nell'anima: la stessa ruvidezza, la stessa ospitalità senza fronzoli, lo stesso orgoglio per una cucina che trasforma ingredienti poveri in piatti memorabili.
Otto borghi, dal più vicino al più lontano, ciascuno con la sua ragione di esistere.
Distanza da Rieti: 9,9 km | Come arrivare: SP Sabina
Belmonte in Sabina (653 abitanti) è il borgo-gioiello della Sabina reatina: un grappolo di case in pietra appollaiato su una collina che domina la piana reatina. Il nome dice tutto — bel monte — e il panorama dalla terrazza del borgo non delude. Il centro storico conserva la chiesa dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, la chiesa del Santissimo Salvatore, la chiesa di Sant'Elena e la piccola chiesa della Madonnella (Madonna di Santa Rufina), ciascuna testimone della devozione profonda di queste comunità minuscole.
Beni culturali verificati: Chiesa della Madonnella (Madonna di Santa Rufina), chiesa del Santissimo Salvatore, chiesa di Sant'Elena, chiesa dell'Assunzione della Beata Vergine Maria.
Da non perdere: Il panorama dalla terrazza, la chiesa dell'Assunzione, l'olio extravergine della Sabina DOP.
Scopri cosa vedere a Belmonte in Sabina
Distanza da Rieti: 16,7 km | Come arrivare: Via Salaria
Borgo Velino (901 abitanti) ha una storia che attraversa due regioni: fino al 1927 faceva parte della provincia dell'Aquila, in Abruzzo, e dal 1233 al 1861 è stato parte integrante del giustizierato d'Abruzzo, nel distretto di Cittaducale con capoluogo L'Aquila. Questa doppia identità si sente nella cucina, nel dialetto, nell'architettura. Il borgo, adagiato nella valle del Velino, conserva la chiesa di San Matteo apostolo, la chiesa del Santissimo Dionisio Rustico ed Eleuterio, la chiesa della Natività di Maria Santissima e la chiesa della Madonna Assunta.
Beni culturali verificati: Chiesa di San Matteo apostolo, chiesa del Santissimo Dionisio Rustico ed Eleuterio, chiesa della Natività di Maria Santissima, chiesa della Madonna Assunta.
Da non perdere: La chiesa di San Matteo, la passeggiata lungo il Velino, la cucina abruzzese-sabina.
Scopri cosa vedere a Borgo Velino
Distanza da Rieti: 18,3 km | Come arrivare: Via Salaria
Antrodoco (2.238 abitanti) è il punto dove la Via Salaria entra nelle montagne. Il borgo si stringe nella gola del Velino, tra pareti di roccia che si alzano verticali da entrambi i lati. È stato per secoli un passaggio strategico tra il Tirreno e l'Adriatico, e ne porta i segni: mura, torri, chiese che testimoniano la sua importanza. La chiesa di Santa Maria Assunta, la chiesa di Santa Maria delle Grazie, la chiesa delle Anime Sante e la chiesa della Madonna delle Grotte sono solo alcuni dei 9 beni culturali catalogati. Il Monte Terminillo, la "montagna di Roma", è a pochi chilometri.
Beni culturali verificati: Chiesa di Santa Maria delle Grazie, chiesa di Santa Maria Assunta, chiesa delle Anime Sante, chiesa della Madonna delle Grotte, chiesa di Sant'Agostino e altri 9 beni catalogati.
Da non perdere: La gola del Velino, le chiese del centro storico, l'escursione al Terminillo.
Scopri cosa vedere a Antrodoco
Distanza da Rieti: 25,7 km | Come arrivare: SP del Turano
Ascrea (195 abitanti) è il borgo più piccolo di questa guida, e forse il più sorprendente. Meno di 200 anime abbarbicate su una collina che domina il Lago del Turano, un bacino artificiale dalle acque verde smeraldo incastonato tra montagne boscose. Il borgo conserva la chiesa di San Nicolò e la chiesa di San Giovanni Battista, ma il vero motivo per venire qui è il silenzio: un silenzio così profondo che diventa rumore.
Beni culturali verificati: Chiesa di San Nicolò, chiesa di San Giovanni Battista.
Da non perdere: Il panorama sul Lago del Turano, la quiete assoluta, la passeggiata nel bosco.
Distanza da Rieti: 26 km | Come arrivare: Via Salaria e SP
Borbona (573 abitanti) si estende nell'alta valle del fiume Velino, al confine con l'Abruzzo e l'Alto Aterno, lungo la linea spartiacque appenninica. Il comune faceva parte della ex Comunità montana del Velino. È un borgo di montagna autentico, dove la vita segue ancora il ritmo delle stagioni: legna da ardere in autunno, neve in inverno, pascoli in primavera, boschi in estate. Il centro storico conserva 11 beni culturali catalogati, tra cui la chiesa di Santa Restituta, la chiesa di Santa Margherita, la chiesa di Santa Croce della Pineta, la chiesa di San Giuseppe e la chiesa di San Michele Arcangelo.
Beni culturali verificati: Chiesa di Santa Restituta, chiesa di Santa Margherita, chiesa di Santa Croce della Pineta, chiesa di San Giuseppe, chiesa di San Michele Arcangelo e altri 11 beni catalogati.
Da non perdere: La chiesa di Santa Restituta, i sentieri nell'alta valle del Velino, la cucina montanara.
Distanza da Rieti: 38,8 km | Come arrivare: Via Salaria e SS578
Borgorose (4.210 abitanti) è il capoluogo del Cicolano, la zona più remota del Lazio, situata nella valle del Salto al confine con l'Abruzzo. Fino al 1960 si chiamava Borgocollefegato, e fino al 1927 apparteneva alla provincia dell'Aquila. Per oltre 600 anni, dal 1233 al 1861, è stato parte del giustizierato d'Abruzzo. La comunità montana Salto Cicolano raccoglie borghi minuscoli sparsi tra montagne boscose. Il comune conta 32 beni culturali catalogati, tra cui il santuario di Santa Maria delle Grazie, la chiesa di San Sebastiano martire e la chiesa Beata Vergine di Loreto.
Beni culturali verificati: Chiesa di San Sebastiano martire, chiesa Beata Vergine di Loreto, santuario di Santa Maria delle Grazie, chiesa di Sant'Antonio di Padova e altri 32 beni catalogati.
Da non perdere: Il santuario di Santa Maria delle Grazie, la valle del Salto, i borghi sparsi del Cicolano.
Scopri cosa vedere a Borgorose
Distanza da Rieti: 43,5 km | Come arrivare: Via Salaria
Amatrice (2.146 abitanti) è un nome che il mondo intero ha imparato il 24 agosto 2016, quando il terremoto ha devastato il centro storico di questo borgo appenninico. La ricostruzione è in corso, lenta e dolorosa. Ma Amatrice resiste, come ha sempre fatto. Prima del sisma il comune contava 116 beni culturali catalogati — chiese, palazzi, cappelle sparsi tra il centro e le decine di frazioni. È anche la patria della pasta all'amatriciana, che qui si chiama semplicemente "la gricia con il pomodoro". Visitare Amatrice oggi significa sostenere una comunità che non si arrende.
Beni culturali verificati: 116 beni culturali catalogati nel comune, tra cui il palazzo privato in corso Umberto I, la chiesa dei Santi Lorenzo e Rocco, la chiesa Immacolata Concezione, la chiesa della Madonna del Carmine, la chiesa di Santa Maria degli Angeli.
Da non perdere: La ricostruzione del centro, i ristoranti con l'amatriciana autentica, il paesaggio dei Monti della Laga.
Distanza da Rieti: 45,6 km | Come arrivare: Via Salaria
Accumoli (493 abitanti) è l'epicentro del terremoto del 2016. Il borgo, prima del sisma, era un piccolo gioiello con il Palazzetto del Podestà, la chiesa di San Francesco, il Palazzo Ambrosi-Sacconi e decine di chiese e cappelle sparse nelle frazioni. Oggi è un cantiere. Ma i 34 beni culturali catalogati nel suo territorio testimoniano la ricchezza di un luogo che per secoli è stato un crocevia tra Lazio, Abruzzo e Marche. Venire qui è un atto di presenza, di memoria, di speranza.
Beni culturali verificati: Palazzetto del Podestà, chiesa di San Francesco, Palazzo Ambrosi-Sacconi, chiesa di San Lorenzo, palazzo della Caserma Vecchia e altri 34 beni catalogati.
Da non perdere: Il sito del centro storico in ricostruzione, il paesaggio dei Monti della Laga.
Sì. I centri storici sono in gran parte cantieri, ma i paesi sono vivi, i ristoranti aperti, la gente accogliente. Visitare significa sostenere la ricostruzione. L'amatriciana si mangia ancora qui, più buona che mai.
Assolutamente. Rieti dista 80 km da Roma (circa un'ora), e la Sabina è attraversata dalla Via Salaria. Un itinerario Belmonte - Borgo Velino - Antrodoco si fa comodamente in giornata.
La cucina sabina è a base di olio extravergine DOP, legumi, formaggi pecorino, strozzapreti fatti a mano. Nelle zone di montagna si aggiungono tartufo, funghi e selvaggina.
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