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Trevi (PG) - Panorama
collinareBandiera arancione del Touring Club

Cosa vedere a Trevi

Perugia, Umbria · 412 m slm

In breve

Trevi è un paese della provincia di Perugia, a 412 metri sul livello del mare. In auto è a circa 45 minuti da Perugia e a 55 minuti da Terni. Ci sono 70 cose da vedere, fra cui Palazzo Lucarini, Abbazia di Santo Stefano e Museo della Civiltà dell'Olivo. Il periodo migliore per andarci è la primavera o l’autunno.

Periodo migliore: primavera, autunnoI Borghi più belli d’Italia

La tua giornata a Trevi

sabato 24 ottobre, partendo da Perugia: il meteo e gli orari di quel giorno. Cambia città, data o mezzo e si riscrive.

Come ti muovi

🌧️ Acquazzoni, 7,7–16,5 °C · 90% di pioggia

  1. viaggio

    In auto da Perugia a Trevi

    47,6 km, circa 45min

    apri in Google Maps ↗

  2. parcheggio

    Piazzale Don Pietro Bonilli

    gratuito

    apri in Google Maps ↗

  3. visita

    Il centro di Trevi

    70 cose da vedere, fra cui santuario Madonna delle Lacrime, Palazzo Lucarini, abbazia di San Pietro

    l’orario di apertura c’è per 3 su 70

  4. pranzo

    Ristorante Pizzeria Pietrarossa

    aperto il sabato a pranzo (12:00–14:00, 19:00–23:00)

    apri in Google Maps ↗

  5. visita

    Pomeriggio al chiuso

    complesso museale di San Francesco (sabato 10:00–13:00, 15:00–18:00), Abbazia di Santo Stefano, villa Fabri (sabato 10:00–13:00, 15:00–18:00)

    90% di pioggia prevista

  6. rientro

    Rientro a Perugia

    47,6 km, circa 45min

Trevi sulla mappa

I luoghi delle schede di questa pagina, i sentieri qui intorno e le tappe della giornata. Tocca un punto o una linea per aprire la sua scheda.

  • Da vedere
  • Dove mangiare
  • Parcheggi
  • Via di Francesco/Via del SUD - Tappa 13
  • Via di Francesco - Tappa 11
  • Sentiero degli Ulivi - Tappa 2
  • Sentiero degli Ulivi - Tappa 3
  • Via di Francesco/Via del SUD - Tappa 12
  • Tappe della giornata

Le tappe della giornata di sabato 24 ottobre, nell’ordine: la linea tratteggiata le unisce, non è la strada.

  1. 109:15Piazzale Don Pietro Bonilli
  2. 209:25Il centro di Trevi
  3. 312:30Ristorante Pizzeria Pietrarossa

Galleria

Come arrivare

  • da Perugia47,6 km · 45min
  • da Terni47,1 km · 55min
  • da Macerata91,3 km · 1h 20min

Trevi è un comune italiano di 7 948 abitanti della provincia di Perugia in Umbria.

Plinio il Vecchio la classifica come una città degli Umbri, e il nome latino Trebiae potrebbe derivare dalla radice umbra treb-, componente delle parole che in quella antica lingua indicavano casa, costruzione, costruire. La sua esistenza, prima della dominazione romana, è testimoniata anche dalla "stele di Bovara", con iscrizione arcaica, rinvenuta di recente, ma nel suo territorio stanziarono civiltà preistoriche, come attestano ritrovamenti del paleolitico.

Acquistò una certa rilevanza a partire dal III secolo a.C., con il passaggio della Via Flaminia e il processo di romanizzazione. Scavi passati e recenti hanno confermato la presenza dell'insediamento romano in località Pietrarossa, lungo la Flaminia e il corso del fiume Clitunno, allora navigabile.

Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0

Cosa vedere a Trevi

70 posti, qui e nei dintorni

santuario Madonna delle Lacrime

santuario

Con annessa casa d'accoglienza per diversamente abili (opera del Beato Bonilli) gestito dalle suore della Sacra Famiglia. Nella chiesa sono gli affreschi l'Adorazione dei Magi del Perugino e il Trasporto di Cristo al sepolcro, di Giovanni di Pietro detto "Lo Spagna"

Palazzo Lucarini

palazzo

Sede del Museo d'arte contemporanea, di fronte al duomo, dei secoli XII e XIX

abbazia di San Pietro

abbazia

abbazia nel comune italiano di Trevi, in località Bovara

complesso museale di San Francesco

museo

Il complesso museale allestito all’interno dell’ex convento di San Francesco, edificato a partire dal XIII secolo, ricostruito e decorato nella prima metà del XVII, con un chiostro esterno affrescato da Bernardino Gagliardi con le Storie della vita di San Francesco, sorge nel centro storico di Trevi e ospita la Raccolta d'arte di San Francesco e il Museo della Civiltà dell'ulivo. In particolare, la Raccolta d'arte di San Francesco, rinomata per le importanti opere due-trecentesche di scuola umbra e i dipinti su tela eseguiti tra il XVI e XVIII secolo, si articola in due distinte sezioni. Al piano terra, disposta su tre sale, si trova la sezione archeologica, che raccoglie reperti italici e di epoca romana e un corredo funebre proveniente dalla necropoli longobarda della vicina Pietrarossa. Nello stesso piano è ospitata una sezione dedicata alla città e al territorio con materiali che ne documentano gli sviluppi. La sezione storico-artistica, allestita ai piani superiori, espone opere entrate a far parte della raccolta in seguito alle demaniazioni del patrimonio ecclesiastico avvenute dopo l'unità nazionale. Si tratta prevalentemente di tavole trecentesche e di importanti dipinti su tela eseguiti tra il XVI e XVIII secolo, tra cui di particolare interesse è L’Assunzione della Vergine del veronese Alessandro Turchi detto l’Orbetto. Tra le opere raccolte spiccano in particolare il Gonfalone processionale raffigurante La Madonna della Misericordia e Monogramma, eseguito nella seconda metà del XV secolo da un seguace di Niccolò Alunno e L’Incoronazione della Vergine, del 1522, eseguita da Giovanni di Pietro detto lo Spagna per l'altare maggiore della chiesa di San Martino. Nell’allestimento, numerosi sono i rimandi ai luoghi di provenienza delle opere, primo fra tutti il vicino santuario della Madonna delle Lacrime, di proprietà comunale, che ospita affreschi dello Spagna e del Perugino. All’interno del complesso si trova anche il Museo della Civiltà dell'ulivo, interamente dedicato all'olio extra vergine di oliva DOP. Lo spazio è articolato in quattro sezioni: “Botanica”; “Conosciamo l'olio e l'ulivo”; “L'ulivo simbolo di pace” e “Storia dell'ulivo”. Attraverso pannelli informativi, postazioni multimediali, reperti archeologici e macchine olearie, il museo documenta i diversi aspetti legati alla coltura dell'ulivo, che così fortemente caratterizza il paesaggio delle colline circostanti e l'economia di tutto il territorio. Un vero e proprio viaggio, con audio-guida, nel microcosmo legato alla produzione dell'olio. Fa parte del Circuito museale cittadino, insieme alla Raccolta d'arte di San Francesco e al Museo della Civiltà dell'ulivo anche Palazzo Lucarini, con i suoi spazi dedicati alla promozione dell’arte contemporanea mediante mostre e manifestazioni complementari.

lun chiuso · mar–dom 10:00–13:00, 15:00–18:00

Abbazia di Santo Stefano

abbazia

convento di San Martino

convento

palazzo comunale

palazzo

villa Fabri

villa

Completamente incorniciata dal tipico paesaggio umbro degli ulivi, dominante lungo i dolci declivi tra Assisi e Spoleto, la cinquecentesca Villa Fabri è ubicata a metà collina, appena fuori la Porta del Lago, a Trevi. Fu Girolamo Fabri a ordinarne la costruzione alla fine del Cinquecento "per sollievo della sua vecchiaia, a gioia dei posteri e del paese". Nel 1891 fu acquistata dal Collegio Boemo e successivamente passò al Collegio Etiopico. Nel 2000, con l'acquisto da parte del Comune di Trevi, la storia della villa cambia. E' anche in seguito alla recente "affiliazione" alla rete europea dei Giardini (European Gardens Heritage Network-EGHN) che la villa diviene sede della Rete Regionale Ville, Parchi e Giardini dell'Osservatorio per la biodiversità e il paesaggio rurale. Il palazzo prende forma nel corpo principale e nell'ala aggiunta dai boemi. Il piano nobile è riconoscibile dai tre arconi centrali e dalle finestre a edicola. Le facciate sono finemente decorate da graffiti che rappresentano figure di angeli e santi boemi e, sul lato nord, da alcune città della Boemia. Tali decorazioni risalgono al periodo tra il 1912 e il 1914 e sono opera di B. Cila e dell'abate benedettino Pantaleo Mayor. Curato è anche l'interno della villa, che custodisce sin dall'atrio più di una sala dipinta, luoghi suggestivi e ricchi di figure allegoriche, e una cappella, anch'essa opera del Cila e dell'abate Pantaleo Mayor, che rappresenta un interessante e pressoché unico esempio italiano della scuola del Beuron, movimento artistico svedese sviluppatosi nella metà del XIX secolo ed ispirato a modelli pittorici egizi, greci, romani e bizantini. Il giardino della villa è organizzato su tre terrazzamenti erbosi. Li incornicia a sud-est una vasta area coltivata ad olivi (detta, appunto la "chiusa") da cui viene prodotto olio extravergine. Ed è proprio da sud-est che si può ammirare la facciata più suggestiva e imponente del complesso con, in particolare, la doppia scalinata in pietra tra il secondo e il terzo livello, con ninfeo a tre nicchioni, di cui quello centrale impreziosito da telamoni lapidei.

lun chiuso · mar–dom 10:00–13:00, 15:00–18:00

Museo della Civiltà dell'Olivo

museo

Duomo di Sant'Emiliano

duomo

E ce ne sono altri 60 qui intorno

Alcune descrizioni sono di Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0

Dove mangiare a Trevi

11 ristoranti e trattorie locali

Il Terzierecucina italiana
Maggiolinicucina italiana
Taverna del Teatrocucina italiana
  • tavoli fuori

Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.

Meteo a Trevi

Previsioni a 7 giorni, per decidere quando andareAggiornate il 21 ottobre alle 00:04

Porta l’ombrello

Nel weekend può piovere. Se la pioggia è probabile proprio il giorno della gita, la giornata qui sopra toglie il sentiero e sposta il pomeriggio al chiuso, dove c’è un posto per farlo.

Mer

21 ott

Acquazzoni

20°13°
80%

Gio

22 ott

Parzialmente nuvoloso

18°11°
20%

Ven

23 ott

Parzialmente nuvoloso

19°9°
17%

Sab

24 ott

Acquazzoni

17°8°
90%

Dom

25 ott

Pioggia

15°6°
30%

Lun

26 ott

Parzialmente nuvoloso

18°7°
23%

Mar

27 ott

Sereno

18°7°
16%

Sentieri qui intorno

Via di Francesco/Via del SUD - Tappa 13

CAI VdF

T

Lunghezza: 12,6 km

Via di Francesco - Tappa 11

CAI VdF

E

Lunghezza: 12,1 km

Sentiero degli Ulivi - Tappa 2

CAI S.U.

E

Lunghezza: 14,1 km

Sentiero degli Ulivi - Tappa 3

CAI S.U.

E

Lunghezza: 16 km

Tappa 3: Da Trevi a Sassovivo

Via di Francesco/Via del SUD - Tappa 12

CAI VdF

E

Lunghezza: 12,1 km

Cosa succede in paese

Festa patronale: sant'Emiliano

ogni anno

28 gennaio

Lo trovi anche nelle guide

Paesi vicini a Trevi

Natura nei dintorni

Parchi, laghi, terme e cascate a meno di 25 km da Trevi.

Domande frequenti su Trevi

Come si arriva a Trevi?
In auto ci vogliono circa 45 minuti da Perugia (48 km), 55 minuti da Terni (47 km) e 1 ora e 20 minuti da Macerata (91 km).
Cosa vedere a Trevi?
Ci sono 70 cose da vedere. Le principali sono Palazzo Lucarini, Abbazia di Santo Stefano, Museo della Civiltà dell'Olivo, Duomo di Sant'Emiliano, Monastero di Santa Chiara e Monastero Di Santa Lucia.
Dove mangiare a Trevi?
Ci sono 11 posti per pranzo o cena, fra cui Locanda Fanfaluca, Taverna del Piano e Il Terziere.
Dove parcheggiare a Trevi?
Nei dintorni ci sono 31 parcheggi, 16 gratuiti, fra cui Piazzale Don Pietro Bonilli (gratuito).
Quando andare a Trevi?
Il periodo migliore è la primavera o l’autunno. La festa patronale cade il 28 gennaio (sant'Emiliano); in paese spesso si festeggia la domenica più vicina.

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