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Torgiano
collinareI Borghi più belli d’Italia

Cosa vedere a Torgiano

Perugia, Umbria · 219 m slm

In breve

Torgiano è un paese della provincia di Perugia, a 219 metri sul livello del mare. In auto è a circa 15 minuti da Perugia e a 55 minuti da Terni. Ci sono 14 cose da vedere, fra cui Museo del vino, Museo dell'olivo e dell'olio e Castello di Rosciano. Il periodo migliore per andarci è la primavera o l’autunno.

Periodo migliore: primavera, autunno

La tua giornata a Torgiano

sabato 24 ottobre, partendo da Perugia: il meteo e gli orari di quel giorno. Cambia città, data o mezzo e si riscrive.

Come ti muovi

🌧️ Acquazzoni, 8,8–16,7 °C · 73% di pioggia

  1. viaggio

    In auto da Perugia a Torgiano

    13,9 km, circa 17min

    apri in Google Maps ↗

  2. parcheggio

    Parcheggio a 450 m dal centro, verso ovest

    apri in Google Maps ↗

  3. visita

    Il centro di Torgiano

    14 cose da vedere, fra cui Museo del vino (sabato 10:00–13:00, 15:00–17:00), Museo dell'olivo e dell'olio, Castello di Rosciano

    l’orario di apertura c’è per 2 su 14

  4. pranzo

    WonderUmbria, shop and dining

    orari non verificati: meglio chiamare prima

    apri in Google Maps ↗

  5. visita

    Pomeriggio al chiuso

    collezione Nino Caruso e vaselle d’autore (sabato 09:00–14:00), chiesa di San Bartolomeo Apostolo, chiesa del Crocifisso

    73% di pioggia prevista

  6. rientro

    Rientro a Perugia

    13,9 km, circa 17min

Torgiano sulla mappa

I luoghi delle schede di questa pagina, i sentieri qui intorno e le tappe della giornata. Tocca un punto o una linea per aprire la sua scheda.

  • Da vedere
  • Dove mangiare
  • Parcheggi
  • Anello Bettona Collemancio
  • Castelleone - Perugia Vecchia
  • Sentiero CAI 960
  • Sentiero CAI 981
  • Sentiero CAI 956
  • Tappe della giornata

Le tappe della giornata di sabato 24 ottobre, nell’ordine: la linea tratteggiata le unisce, non è la strada.

  1. 108:47Parcheggio a 450 m dal centro, verso ovest
  2. 208:57Il centro di Torgiano
  3. 312:30WonderUmbria, shop and dining

Come arrivare

  • da Perugia13,9 km · 17min
  • da Terni73,4 km · 57min
  • da Arezzo87,9 km · 1h 18min

Torgiano è un comune italiano di 6 619 abitanti della provincia di Perugia in Umbria. È indicato come uno de I borghi più belli d'Italia.

Ha origine da un castello medievale. Di quest'ultimo non restano che poche mura diroccate e una torre. Nel XVII secolo i Baglioni vi eressero un palazzo, che la Lungarotti ha adibito a Museo del vino. Torgiano è infatti rinomata, in Italia e nel mondo, per i suoi vini DOC e DOCG.

Torre Baglioni o Torre della Guardia o di Giano, sita fuori le mura cittadine. E' il simbolo del paese.

Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0

Cosa vedere a Torgiano

14 posti, qui e nei dintorni

Museo del vino

museo

Ideato e realizzato da Giorgio e Maria Grazia Lungarotti, il MUVIT Museo del Vino è stato aperto al pubblico nel 1974 ed è gestito dalla Fondazione Lungarotti Onlus. Il museo ha sede a Torgiano, nella pars agricola del monumentale Palazzo Graziani-Baglioni, dimora estiva gentilizia del XVII secolo. Nato a sostegno dell’economia vitivinicola internazionale, il predominante interesse volto al dialogo tra vite e arti decorative – costantemente presenti e raccolte in sezioni – lo rende a tutti gli effetti un museo interdisciplinare. Il percorso museale, sviluppato lungo venti sale, propone oltre 3000 manufatti esposti secondo criteri museografici rigorosi e scientifici. Reperti archeologici (brocche cicladiche e vasi hittiti; ceramiche greche, etrusche e romane; vetri e bronzi), attrezzi e corredi tecnici per la viticoltura e la vinificazione, contenitori vinari in ceramica di età medievale, rinascimentale, barocca e contemporanea, incisioni e disegni dal XV al XX secolo, edizioni colte di testi di viticoltura ed enologia, manufatti di arte orafa, tessuti ed altre testimonianze di arti decorative documentano l’importanza del vino nell’immaginario collettivo dei popoli che hanno abitato, nel corso dei millenni, il bacino del Mediterraneo e l’Europa continentale. A partire dal mondo antico, vite e vino, elementi portanti nella economia agricola di quei popoli, hanno alternato a valenze puramente economiche usi e significati religiosi e profani. Dai tempi più remoti fino ad oggi, il loro ricorrere nelle arti e nei mestieri è costante per forma e decoro. Le singole raccolte presenti al museo propongono il tema vitivinicolo e dionisiaco come filo conduttore per la lettura delle vicende storiche delle quali i singoli oggetti divengono espressione.

lun chiuso · mar–dom 10:00–13:00, 15:00–17:00

Museo dell'olivo e dell'olio

museo

Creato da Maria Grazia Marchetti Lungarotti su desiderio di Giorgio, il MOO Museo dell’Olivo e dell’Olio conferma una continuità di intenti con il MUVIT. Il museo è situato in un piccolo nucleo di abitazioni medievali all’interno delle mura castellane ed è gestito dalla Fondazione Lungarotti Onlus. Il percorso si snoda lungo undici sale e si apre con informazioni redatte dal C.N.R. sulle caratteristiche botaniche dell’olivo, sulle cultivar più diffuse in Umbria, sulle tecniche tradizionali e d’avanguardia di messa a coltura e di estrazione dell’olio, affiancate da mappe sulla diffusione storica dell’olivicoltura. Le sale successive, ambientate nei locali che furono già sede di un frantoio attivo fino a pochi decenni fa, ospitano una ricca documentazione relativa alla storia e all’evoluzione delle macchine olearie: dai primi mortai in pietra del V millennio a.C. all’introduzione del trapetum (la vasca di origine greca, utilizzata dai romani, in cui si muovono le due ruote emisferiche), sino al richiamo ai più moderni impianti e all’invenzione del sistema “a ciclo continuo” che ha segnato l’avvio per la nuova elaiotecnica. Il percorso prosegue nei due piani superiori, dove la presenza dell’olio e dell’olivo nel quotidiano, gli usi e le valenze ad essi attribuiti nel corso del tempo sono documentati in sezioni: l’origine mitologica della pianta, il rilievo dell’olivicoltura, dall’economia romana alla ripresa medievale sino ai secoli recenti, l’olio come fonte di illuminazione, nelle religioni monoteiste mediterranee, nella medicina e nell’alimentazione, nello sport, nella cosmesi, come fonte di riscaldamento e come elemento significativo di un immaginario popolare che alla pianta e al prodotto derivato dal suo frutto ha attribuito – e in parte ancora attribuisce – valenze simboliche, propiziatorie, apotropaiche e curative.

Castello di Rosciano

castello

collezione Nino Caruso e vaselle d’autore

museo

Al centro di Torgiano, rinomato centro di produzione vitivinicola fra Perugia e Assisi, Palazzo Malizia ospita due collezioni dedicate alla produzione ceramica di artisti contemporanei di fama internazionale. La collezione Nino Caruso contiene opere realizzate dal maestro siciliano a partire dagli anni '50 fino ad oggi e donate al Comune di Torgiano, al quale lo scultore è profondamente legato. Le cinquantotto sculture in ceramica esposte documentano l'intero iter artistico dello scultore e costituiscono preziose testimonianze dell'arte ceramica contemporanea. Vasi, lucerne, steli, evocano forme ancestrali, materiali arcaici e antiche civiltà, soprattutto quella etrusca ma anche quella africana. La collezione vaselle d'Autore, invece, si forma a partire dal 1996 in concomitanza con la manifestazione Vaselle d’Autore per il Vino Novello, il cui direttore artistico è lo stesso Nino Caruso. In continuità con l’attività degli antichi cocciari di Torgiano, ogni anno a novembre tre artisti di fama internazionale vengono invitati a cimentarsi con il tema della vasella, tradizionale boccale umbro che discende dalla medioevale "panata", recipiente con orlo che ricorda il becco del pellicano. Almeno tre ceramiche di ogni artista entrano poi a far parte della collezione, oggi comprensiva di circa duecentosessanta opere di sessanta artisti, quali Accardi, Dorazio, Caruso, Mattiacci, Weller, Ceccobelli, Gallo, Heyerdahl, Jense, Consolazione, Scannella, Guerri, Morigi, Woodman, Laghi, Bucci, Brook, Gioventù, Villaverde, Roca Rey

lun–sab 09:00–14:00 · dom chiuso

chiesa di San Bartolomeo Apostolo

chiesa

chiesa del Crocifisso

chiesa

chiesa dell'Olivello

cappella

chiesa di Santa Maria

chiesa

chiesa della Morte

chiesa

chiesa di San Rocco

chiesa

E ce ne sono altri 4 qui intorno

Alcune descrizioni sono di Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0

Dove mangiare a Torgiano

3 ristoranti e trattorie locali

Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.

Meteo a Torgiano

Previsioni a 7 giorni, per decidere quando andareAggiornate il 21 ottobre alle 00:04

Porta l’ombrello

Nel weekend può piovere. Se la pioggia è probabile proprio il giorno della gita, la giornata qui sopra toglie il sentiero e sposta il pomeriggio al chiuso, dove c’è un posto per farlo.

Mer

21 ott

Temporale

19°14°
90%

Gio

22 ott

Acquazzoni

19°11°
10%

Ven

23 ott

Nebbia

19°8°
17%

Sab

24 ott

Acquazzoni

17°9°
73%

Dom

25 ott

Pioggia

15°5°
22%

Lun

26 ott

Parzialmente nuvoloso

18°8°
25%

Mar

27 ott

Sereno

19°6°
19%

Sentieri qui intorno

Anello Bettona Collemancio

CAI 936

E

Castelleone - Perugia Vecchia

CAI 939

E

Lunghezza: 8 km

Sentiero CAI 960

CAI 960

T

Lunghezza: 29,7 km

Sentiero CAI 981

CAI 981

T

Lunghezza: 10,4 km

Sentiero CAI 956

CAI 956

T

Lunghezza: 10,3 km

Cosa succede in paese

Festa patronale: san Bartolomeo

ogni anno

25 agosto

Paesi vicini a Torgiano

Natura nei dintorni

Parchi, laghi, terme e cascate a meno di 25 km da Torgiano.

Domande frequenti su Torgiano

Come si arriva a Torgiano?
In auto ci vogliono circa 15 minuti da Perugia (14 km), 55 minuti da Terni (73 km) e 1 ora e 20 minuti da Arezzo (88 km).
Cosa vedere a Torgiano?
Ci sono 14 cose da vedere. Le principali sono Museo del vino, Museo dell'olivo e dell'olio, Castello di Rosciano, Parco di sculture di Brufa e Torre Baglioni o Torre della Guardia o di Giano.
Dove mangiare a Torgiano?
Per pranzo o cena ci sono SIRO, La Scuderia - Eventi e WonderUmbria, shop and dining.
Dove parcheggiare a Torgiano?
Nei dintorni ci sono 24 parcheggi, 7 gratuiti.
Quando andare a Torgiano?
Il periodo migliore è la primavera o l’autunno. La festa patronale cade il 25 agosto (san Bartolomeo); in paese spesso si festeggia la domenica più vicina.

Il prossimo paese te lo trova Fuoriporta.

Di’ da dove parti e la giornata arriva già pronta.

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