Fregnano in Castagna
dalle 19:00
Si mangia: Tortelloni di carne con funghi e jus, Pappardelle al cinghiale, Fagioli con le cotiche
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Tolentino è un paese della provincia di Macerata, a 232 metri sul livello del mare. In auto è a circa 20 minuti da Macerata e a 50 minuti da Fermo. Ci sono 51 cose da vedere, fra cui Palazzo Sangallo, Museo archeologico dell’Abbazia di Santa Maria di Chiaravalle di Fiastra e Museo civico archeologico "A.Gentiloni Silverj". Il periodo migliore per andarci è la primavera o l’estate.
Fregnano in Castagna, fra 2 giorni
basilica
cattedrale
abbazia
castello
palazzo
Ospita al suo interno il Museo internazionale della caricatura
palazzo
museo
La raccolta ubicata nell'Abbadia di Fiastra, dipende dalla Fondazione Giustiniani Bandini. Il nucleo più cospicuo di oggetti è sistemato in una sala seminterrata detta in precedenza "Sala delle Oliere". I materiali, ammontanti a ottantotto unità, in prevalenza lapidei, sono collocati su un bancone in muratura, a terra, a muro e nelle tre nicchie delle finestre. Un'anfora (su moderno supporto metallico) è etrusca. Gli altri oggetti sono tutti di epoca romana e sembrano tutti provenire da Urbs Salvia, mentre cinquanta frammenti tardoantichi e altomedievali sono stati recuperati nell'Abbazia stessa. La visita alla sala espositiva rientra nella visita all'intero complesso dell'Abbazia.
museo
Il Museo Civico Archeologico di Tolentino conserva materiali che costituiscono una delle testimonianze più preziose della civiltà picena nelle Marche. E’ presente inoltre una interessante sezione che mostra testimonianze archeologiche di età romana riferita all’antica Tolentinum.
museo
Il Museo del Santuario di San Nicola da Tolentino è stato riaperto il 5 luglio 2005 con un nuovo allestimento. E' costituito da diverse sezioni: quella artistica, quella delle ceramiche, quella degli ex voto e quella dei presepi. La grandiosa sezione delle opere d'arte racchiude tra gli altri il celebre gruppo ligneo raffigurante la Natività attribuito al Maestro dei Magi di Fabriano e la monumentale pala di Marchisiano di Giorgio, già nell'altare maggiore della basilica, realizzata tra il 1518 e il 1526: l'opera, di proprietà della Galleria Nazionale di Arte Antica di Roma, è stata gentilmente concessa in deposito e potrà essere ammirata fresca di restauro insieme alle altre parti di cui era composta, ovvero la lunetta e la cimasa. Nel percorso storico artistico sono presenti opere significative come Le nozze mistiche di Santa Caterina d'Alessandria con San Nicola da Tolentino e Sant'Antonio da Padova di Simone de Magistris, opere caravaggesche e L'apparizione della Madonna di Loreto a San Nicola da Tolentino, attribuito a Antonio Francesco Peruzzini. Figura inoltre una piacevole sorpresa: un dipinto inedito raffigurante San Nicola da Tolentino riconosciuto e attribuito da Maria Giannatiempo Lopez a Simone de Magistris. Le stanze presentano anche un insieme corposo di ex voto in argento, tra i quali si ricordano San Nicola da Tolentino di Giuseppe III di Spagna, argentiere romano del XVIII secolo, e San Nicola appare a Marc'Antonio Colonna di ignoto argentiere del XVII secolo recante un'iscrizione con il nome del miracolato "Colonna Dux Palleani et Tallecotii".Il corpus delle ceramiche è invece il frutto di una donazione al comune di Tolentino, nel 1933, da parte del cardinale Tacci: tra i manufatti alcuni sono di Castel Durante, altri sono esemplari delle maioliche di Faenza, ceramiche di Savona, vasi da farmacopea e prodotti di arte abruzzese dei secoli XVII e XVIII. Da non dimenticare oggetti preziosi e rari destinati all'arredo degli altari e necessari alla celebrazione liturgica: tra questi si annoverano reliquiari, pissidi, pannelli, busti come quello dell'orafo argentiere Stefano Lepre recante il ritratto di un San Nicola imberbe, realizzato nel XVIII secolo.
museo
Nei locali delle cantine, con accesso dal chiostro dell'Abbazia, è stato recentemente allestito il Museo del Vino che espone strumenti ed oggetti usati nel passato per la lavorazione delle uve. Le cantine furono edificate nel corso del XVII secolo per conto dei Gesuiti, ai quali era stata affidata l'Abbazia nel 1581. Sono costruite su due piani, di cui uno interrato, e venivano utilizzate per lavorare le uve prodotte dalle vigne dell’Abbazia e più recentemente quelle raccolte nelle terre della famiglia Giustiniani Bandini e poi della Fondazione Giustiniani Bandini. Le cantine, appena restaurate, sono il luogo ideale per esporre i vecchi strumenti usati dai contadini: sono visibili torchi, botti di rovere di varia grandezza, contenitori di diverso genere, tini, pompe per travasare il vino e una bellissima caldaia per il vino cotto, costruita a lato di un piccolo chiostro dei monaci cistercensi. Il Museo comprende anche una ricca documentazione relativa alla produzione di vino nel territorio marchigiano
Alcune descrizioni sono di Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
4 dei 5 ristoranti e trattorie locali
Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.
In auto
Indicazioni20 parcheggi nei dintorni
ogni anno
dalle 19:00
Si mangia: Tortelloni di carne con funghi e jus, Pappardelle al cinghiale, Fagioli con le cotiche
Foto di Sirleonidas · CC BY-SA 4.0
Foto di Robertofelicetti · CC BY-SA 4.0
Foto di Viaggiamocela · CC BY-SA 4.0
Foto di Viaggiamocela · CC BY-SA 4.0Si trova in una posizione geografica territorialmente favorevole ed ha sempre ospitato insediamenti abitativi assumendo nei secoli un ruolo storico, culturale ed economico importante come cerniera tra la costa e la zona montana: le prime testimonianze di vita nel territorio del comune risalgono infatti al paleolitico inferiore fino alla civiltà picena. La città di Tolentino si trova al centro della vallata del Chienti, a 60 km con l'innesto della Flaminia in direzione ovest (Roma) e a 40 km con l'innesto dell'Autostrada Bologna-Taranto (A14). Per questo motivo e per una fitta rete viaria, fra cui la SS 77 e la superstrada parallela, rappresenta uno snodo di un certo rilievo grazie al quale sono facilmente raggiungibili le località sciistiche dei monti Sibillini per il soggiorno montano e le località balneari della costa.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
CAI VL
EscursionisticoLunghezza: 27,6 km
CAI VL
EscursionisticoLunghezza: 24,1 km
CAI VL
EscursionisticoLunghezza: 8,6 km
CAI CdF
EscursionisticoLunghezza: 15 km
Una prima tappa non particolarmente lunga, adatta a rompere il fiato. Dal Castello di San Severino Marche fino al caratteristico borgo di Crispiero, passando per Buca D’Aria e l’imponente parco eolico di Serrapetrona
In auto ci vogliono circa 20 minuti da Macerata (21 km), 50 minuti da Fermo (55 km) e 1 ora e 5 minuti da Ancona (82 km).
Ci sono 51 cose da vedere. Le principali sono Palazzo Sangallo, Museo archeologico dell’Abbazia di Santa Maria di Chiaravalle di Fiastra, Museo civico archeologico "A.Gentiloni Silverj", Museo del Santuario di San Nicola, Museo del vino di Tolentino e Museo della civiltà contadina.
Ci sono 5 posti per pranzo o cena, fra cui La briciola, Il Santo Bevitore e Osteria San Nicola.
Nei dintorni ci sono 20 parcheggi, uno gratuito, fra cui Parcheggio Matteotti.
Il periodo migliore è la primavera o l’estate. La festa patronale cade il 17 ottobre (san Catervo); in paese spesso si festeggia la domenica più vicina.
In calendario c’è Fregnano in Castagna (sabato 24 e domenica 25 ottobre).