In breve
Sulmona è un paese della provincia di L'Aquila, a 405 metri sul livello del mare. In auto è a circa 50 minuti da Chieti e a 55 minuti da Pescara. Ci sono 95 cose da vedere, fra cui Museo civico di Sulmona, Museo dell'arte e della tecnologia confettiera e Museo diocesano. Il periodo migliore per andarci è la primavera o l’autunno.
La tua giornata a Sulmona
sabato 24 ottobre, partendo da L'Aquila: il meteo e gli orari di quel giorno. Cambia città, data o mezzo e si riscrive.
🌧️ Acquazzoni, 9–18,9 °C · 83% di pioggia
- viaggio
In auto da L'Aquila a Sulmona
71,1 km, circa 1h 13min
- parcheggio
Parcheggio Santa Chiara
a pagamento
- visita
Il centro di Sulmona
95 cose da vedere, fra cui cattedrale di San Panfilo, badia Morronese (sabato 09:00–19:30), santuario di Ercole Curino
l’orario di apertura c’è per 5 su 95
- pranzo
67039 Ristorante
cucina italiana, cucina locale · aperto il sabato a pranzo (12:30–19:30, 22:30–22:30)
- visita
Pomeriggio al chiuso
Museo civico di Sulmona, Museo dell'arte e della tecnologia confettiera, Museo diocesano (sabato 09:00–13:00, 15:30–18:30)
83% di pioggia prevista
- rientro
Rientro a L'Aquila
71,1 km, circa 1h 13min
Sulmona sulla mappa
I luoghi delle schede di questa pagina, i sentieri qui intorno e le tappe della giornata. Tocca un punto o una linea per aprire la sua scheda.
- Da vedere
- Dove mangiare
- Parcheggi
- Con le Ali ai piedi - 12
- Con le Ali ai Piedi - 11
- Sentiero CAI 350
- Sentiero L
- Sentiero CAI 357
- Tappe della giornata
Le tappe della giornata di sabato 24 ottobre, nell’ordine: la linea tratteggiata le unisce, non è la strada.
- 109:43Parcheggio Santa Chiara
- 209:53Il centro di Sulmona
- 312:3067039 Ristorante
Galleria
Foto di Lorenzo Testa · CC BY-SA 4.0
Foto di Francidg06 · CC BY-SA 4.0
Foto di Superchilum · CC BY-SA 4.0
Foto di Lorenzo Testa · CC BY-SA 3.0
Come arrivare
In auto
Indicazioni- da Chieti61 km · 50min
- da Pescara74,1 km · 57min
- da L'Aquila71,1 km · 1h 13min
Sulmona (Sulmóne in abruzzese, Solmona fino al 1902) è un comune italiano di 21 506 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Situata nel cuore dell'Abruzzo, a ridosso del parco nazionale della Maiella, Sulmona è nota nel mondo per la secolare tradizione nella produzione dei confetti. Inoltre è sede vescovile dell'omonima diocesi di Sulmona-Valva.
Già oppidum dei Peligni, successivamente municipio romano, nel 43 a.C. Sulmo diede i natali al poeta latino Publio Ovidio Nasone. Nel Medioevo, per volontà di Federico II, fu dal 1233 al 1273 sede del giustizierato d'Abruzzo. È tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignita della medaglia d'Argento per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Cosa vedere a Sulmona
95 posti, qui e nei dintorni
Cattedrale di San Panfilo
cattedrale
La cattedrale di San Panfilo, edificata sui resti di un tempio pagano, fu rinnovata dal vescovo Trasmondo nel 1075; dopo il terremoto del 1706, la ricostruzione in forme barocche sostituì l'antico edificio romanico, del quale sopravvissero le tre absidi e il portale sul fianco sinistro. La facciata a coronamento orizzontale è suddivisa in due livelli da una fascia marcapiano e contiene il campanile con terminazione a vela; dell'antica struttura si conservano il portale medievale di Nicola Salvitti e la lunetta con deposizione del Cristo. La pianta a corpo longitudinale presenta tre navate intervallate da pilastri circolari; dal presbiterio sopraelevato si accede alla cripta del santo e al museo della cattedrale. Degni di nota sono il coro e il pulpito in legno intagliati dal pescolano Ferdinando Mosca, i monumenti sepolcrali del XV secolo e gli affreschi della cripta. Nelle sale del complesso della cattedrale di San Panfilo, si trova il Museo che espone una parte del tesoro della cattedrale, oltre ad un ricco archivio con oltre 12.000 documenti e 3000 pergamene del periodo compreso tra XI e XIX secolo.
Badia Morronese
museo
L’Abbazia di Santo Spirito al Morrone ha rappresentato per secoli il più importante e celebre insediamento della Congregazione dei Celestini nonché il fulcro della vita culturale, religiosa e civile di un vasto territorio. Il complesso monumentale, che occupa una superficie di 16.600 mq., sorge a soli 5 Km dal centro di Sulmona in località Badia, nella fascia pedemontana del Morrone, in un territorio fin dall’antico deputato alla sacralità e da sempre in dialogo con il vicino eremo di S. Onofrio, rifugio prediletto di fra Pietro e con l’imponente Santuario di Ercole Curino. Le origini dell'Abbazia sono legate alla figura di Pietro di Angelerio, monaco benedettino, eremita, fondatore dell’ordine dei Celestini e Papa con il nome di Celestino V. Sarà lui a iniziarne la costruzione ampliando probabilmente la chiesetta di Santa Maria risalente alla prima metà del XIII secolo e promuovendo poi la costruzione di una nuova chiesa dedicata allo Spirito Santo con annesso Monastero. In questa sede inoltre si stabilirà la Casa Madre dell’Ordine a seguito del Capitolo Generale tenutosi nel giugno del 1293. Nel corso dei secoli l’Abbazia ha subito varie fasi di ampliamento di cui abbiamo ancora bellissime testimonianze, fino ad arrivare agli importanti interventi a seguito del terremoto del 1706. I monaci hanno abitato questo complesso fino all’emanazione della legge napoleonica del 1806 che disponeva la soppressione degli Ordini religiosi. In seguito a ciò l'abbazia ha cambiato diverse destinazioni d’uso: adibita dapprima a Collegio Reale dei tre Abruzzi, poi ad ospizio di mendicità quindi a quartiere militare con annesso ospedale, nel 1868 viene trasformata in casa di reclusione e sarà tale fino al 1993. Nel 1998 è assegnata al Ministero per i Beni e le Attività Culturali che avvia un progetto di restauro tutt'ora in corso di esecuzione. Dal 2014, la gestione del monumento è affidata al Polo Museale dell’Abruzzo (ora Direzione Regionale Musei Abruzzo). L'Abbazia e' anche sede temporanea dell'Ente Parco Nazionale della Majella. Oggi l’Abbazia si presenta come un grandioso complesso monumentale di forma quadrangolare circondato da possenti mura; composto da una monumentale chiesa settecentesca e da un imponente monastero che si articola su cinque cortili interni, tre maggiori e due minori. Dalla chiesa si accede alla quattrocentesca Cappella Cantelmo-Caldora (temporaneamente chiusa per restauri). E' possibile visitare il Refettorio: una vasta sala decorata da pitture murali monocrome realizzate tra il 1717 e il 1719 da Frate Joseph Martinez ed impreziosite da ricche decorazioni in stucco. Nelle due ampie lunette all’estremità della sala troviamo rappresentate le Nozze di Cana e l’Ultima Cena; negli ovali laterali sono visibili episodi del Vecchio Testamento e storie della vita di San Pietro Celestino, mentre in alto otto medaglioni incorniciano le figure simboliche delle virtù. All'esterno delle cornici in stucco, campeggia la serie di telamoni, che un tempo si integravano con pregevoli arredi lignei. Il percorso di visita prosegue tramite una scala monumentale composta da due gradinate simmetriche in pietra bianca della Majella, sulle cucine sottostanti. Negli ambienti dell'Abbazia si svolgono, oltre alle visite guidate, conferenze, eventi espositivi e concerti che stanno trasformando il complesso in un centro propulsore di cultura. Per informazioni su servizi concernenti percorsi educativi ed altre attività culturali didattiche si rimanda al seguente link
lun chiuso · mar 09:00–19:30 · mer–ven 09:00–13:30 · sab 09:00–19:30 · dom 09:00–13:30
Santuario di Ercole Curino
museo
Il parco archeologico del Santuario di Ercole Curino è stato istituito negli anni ’70 del secolo scorso nel territorio comunale di Sulmona. Posto sulle pendici del monte Morrone, in località Badia, il santuario terrazzato è una delle aree sacre più importanti dell’intero Abruzzo. Ebbe una continuità di vita e di ricchezza a partire dall’età ellenistica (IV-III sec. a. C.) fino alla metà del II sec. d. C. È costruito su terrazzamenti artificiali che definiscono gli spazi sacri digradanti lungo il pendio montano: sul livello più alto è documentata la prima fase edilizia, con tempio su alto podio. L’ampliamento successivo del terrazzo vide la costruzione del cosiddetto sacello con la gradinata monumentale interrotta dal piazzale lastricato alla cui base si aprivano i porticati dell’ampio spazio affacciato sulla conca peligna. La ristrutturazione generale dell’impianto si fa risalire all’inizio del I sec. a. C., con un terrazzo inferiore, sostruito da un imponente muro in opera quasi reticolata sul quale si impostano una serie di ambienti voltati sottostanti il piazzale. La ricchezza e la fama del santuario non si persero con l’abbandono dei luoghi dovuto ad una frana che seppellì gli edifici. Il diffondersi del Cristianesimo conservò la sacralità del luogo, come testimonia l’edificazione, ai margini del santuario pagano, di una chiesetta ampliata successivamente da papa Celestino V (XIII secolo).Tra i notevolissimi doni votivi restituiti dal sito spicca l’eccezionale statuetta bronzea di Ercole a riposo, oggi conservato preso il Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo a Villa Frigerj, Chieti. L’accesso, posto al termine di un sentiero che discende dal piazzale con parcheggio, si apre sul limite settentrionale del santuario e corrisponde ad un ingresso in uso dalla fase della ristrutturazione (post I sec. a. C.) mentre l’ingresso più antico si apre a sud. Dal terrazzo mediano è possibile salire, mediante la gradinata monumentale, al terrazzo superiore che ospitava gli edifici templari. Di essi è parzialmente visibile il cosiddetto sacello che conserva l’importante tappeto musivo policromo decorato da motivi ellenistici, e la decorazione parietale ad imitazione delle lastre marmoree. Dal terrazzo mediano si può scendere alla base del santuario per ammirare il grande muro di sostruzione in opera incerta e quasi reticolata, per poi risalire al livello degli ambienti voltati ora crollati, posti in origine al di sotto del piazzale di accesso. Da questo terrazzo si abbraccia con un solo sguardo l’intera conca peligna.
Museo civico di Sulmona
museo
I musei civici di Sulmona sono ospitati nel complesso della Santissima Annunziata, uno degli edifici più importanti della città, fondato nel 1320 come orfanotrofio e ospedale per gli infermi. Il polo museale è suddiviso in quattro sezioni: archeologica, medievale-moderna, la sala della domus romana e il museo del costume popolare abruzzese-molisano e della transumanza. La sezione medievale-moderna è collocata in cinque sale del primo piano che contengono sculture, dipinti e arte orafa dal XII al XVIII secolo.
Museo dell'arte e della tecnologia confettiera
museo
Nella Fabbrica di confetti Pelino è stato allestito il Museo dell'Arte e della Tecnologia del Confetto, per documentare l'antica lavorazione dolciaria che ha reso famosa Sulmona in tutto il mondo. Nelle sale sono esposti macchinari e strumenti per la produzione confettiera, i diplomi al merito e i brevetti di fabbrica, antiche e preziose bomboniere. Diverse sale presentano l'evoluzione degli strumenti di lavorazione, in particolare è stato ricostruito un laboratorio settecentesco. Attraverso stampe e disegni il visitatore ha una panoramica completa dell'industria dei confetti dal Medioevo ad oggi.
Museo diocesano
museo
Polo Museale Civico Diocesano di Arte Sacra si trova nell'ex monastero di S. Chiara. Nel convento adiacente alla bella chiesa barocca di Santa Chiara, ricco di un pregevole ciclo pittorico del 1300, è allestito il polo museale che ospita la Pinacoteca comunale di arte moderna e contemporanea, frutto del "premio Sulmona" rassegna annuale di arte contemporanea ed il Museo Diocesano che raccoglie arredi sacri, croci processionali, statue lignee policrome provenienti dalle chiese della Diocesi. Comprende le seguenti sezioni e sale:- Tre sale di arte sacra- Pinacoteca Civica di Arte Moderna e Contemporanea- La Biblioteca e la sala lettura o ex parlatorio- il Prese Artistico di Enzo Mosca- Chiesa di S. Chiara Per informazioni o per prenotare visite guidate ai Musei: Ufficio Turistico IAT Sulmona 0864.210216 - Orari:22 settembre - 21 giugno (martedì - domenica) ore 9.00/13.00 - 15.30/19.3022 giugnno - 21 settembre (lunedì - domenica) ore 9.00/13.00 - 15.30/19.30 Per altre richieste: Ufficio Cultura 0864.576302 - 576313
lun chiuso · mar–dom 09:00–13:00, 15:30–18:30
Monastero di Santa Chiara
monastero
Polo Museale Civico Diocesano di Arte Sacra si trova nell'ex monastero di S. Chiara. Nel convento adiacente alla bella chiesa barocca di Santa Chiara, ricco di un pregevole ciclo pittorico del 1300, è allestito il polo museale che ospita la Pinacoteca comunale di arte moderna e contemporanea, frutto del "premio Sulmona" rassegna annuale di arte contemporanea ed il Museo Diocesano che raccoglie arredi sacri, croci processionali, statue lignee policrome provenienti dalle chiese della Diocesi. Comprende le seguenti sezioni e sale:- Tre sale di arte sacra- Pinacoteca Civica di Arte Moderna e Contemporanea- La Biblioteca e la sala lettura o ex parlatorio- il Prese Artistico di Enzo Mosca- Chiesa di S. Chiara Per informazioni o per prenotare visite guidate ai Musei: Ufficio Turistico IAT Sulmona 0864.210216 - Orari:22 settembre - 21 giugno (martedì - domenica) ore 9.00/13.00 - 15.30/19.3022 giugnno - 21 settembre (lunedì - domenica) ore 9.00/13.00 - 15.30/19.30 Per altre richieste: Ufficio Cultura 0864.576302 - 576313
lun chiuso · mar–dom 09:00–13:00, 15:30–18:30
Casa di Giovanni Sardi
palazzo
Museo di storia naturale (Sulmona)
museo
Il museo è ubicato nel palazzo Sardi, costruito dalla famiglia pisana nel XVI secolo. Ospita numerose testimonianze relative alla mineralogia, la malacologia, gli insetti, le farfalle.
Palazzo Tabassi
palazzo
È tra i più significativi esempi di dimora gentilizia rinascimentale, costruito nel XV secolo da Mastro Pietro da Como (1449), come indica la scritta sul portale. Il palazzo fu di proprietà dei Tabassi, che lo comprarono nel 1672 dalla famiglia De Capite. Dopo il 1706 fu in parte ricostruito, senza
E ce ne sono altri 85 qui intorno
Alcune descrizioni sono di Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Dove mangiare a Sulmona
12 ristoranti e trattorie locali
Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.
Dove parcheggiare a Sulmona
57 parcheggi nei dintorni
Meteo a Sulmona
Previsioni a 7 giorni, per decidere quando andareAggiornate il 21 ottobre alle 16:30
Porta l’ombrello
Nel weekend può piovere. Se la pioggia è probabile proprio il giorno della gita, la giornata qui sopra toglie il sentiero e sposta il pomeriggio al chiuso, dove c’è un posto per farlo.
Mer
21 ott
Pioggia
Gio
22 ott
Parzialmente nuvoloso
Ven
23 ott
Parzialmente nuvoloso
Sab
24 ott
Acquazzoni
Dom
25 ott
Pioggia
Lun
26 ott
Pioggia
Mar
27 ott
Nebbia
Sentieri qui intorno
Con le Ali ai piedi - 12
CAI CAP
Lunghezza: 32,6 km
Con le Ali ai Piedi - 11
CAI CAP
Lunghezza: 15,5 km
Sentiero CAI 350
Lunghezza: 4,5 km
Sentiero L
Lunghezza: 21,8 km
Sentiero CAI 357
Lunghezza: 13,8 km
Cosa succede in paese
Festa patronale: Panfilo di Sulmona
ogni anno
Paesi vicini a Sulmona
Natura nei dintorni
Parchi, laghi, terme e cascate a meno di 25 km da Sulmona.
Domande frequenti su Sulmona
- Come si arriva a Sulmona?
- In auto ci vogliono circa 50 minuti da Chieti (61 km), 55 minuti da Pescara (74 km) e 1 ora e 15 minuti da L'Aquila (71 km).
- Cosa vedere a Sulmona?
- Ci sono 95 cose da vedere. Le principali sono Museo civico di Sulmona, Museo dell'arte e della tecnologia confettiera, Museo diocesano, Casa di Giovanni Sardi, Museo di storia naturale (Sulmona) e Palazzo Tabassi.
- Dove mangiare a Sulmona?
- Ci sono 12 posti per pranzo o cena, fra cui Locanda Medioevale, Buonvento e Ristorante Hostaria Dell'Arco.
- Dove parcheggiare a Sulmona?
- Nei dintorni ci sono 57 parcheggi, 9 gratuiti, fra cui Parcheggio Santa Chiara (a pagamento) e Piazzale Barbara Micarelli.
- Quando andare a Sulmona?
- Il periodo migliore è la primavera o l’autunno. La festa patronale cade il 28 aprile (Panfilo di Sulmona); in paese spesso si festeggia la domenica più vicina.
Il prossimo paese te lo trova Fuoriporta.
Di’ da dove parti e la giornata arriva già pronta.
Portami fuori porta