Festa della Birra
dalle 20:00
Si mangia: Antipasto, Arrosto di maiale, Patate alla bavarese
Foto di No machine-readable author provided. Andri1809 assumed (based on copyright claims) · Public domainAncona, Marche
I Borghi più belli d’Italia
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Sassoferrato è un paese della provincia di Ancona, a 386 metri sul livello del mare. In auto è a circa 1 ora e 5 minuti da Perugia e a 1 ora e 10 minuti da Ancona. Ci sono 55 cose da vedere, fra cui Museo della miniera di zolfo di Cabernardi, Museo civico archeologico e Palazzo comunale. Il periodo migliore per andarci è la primavera o l’autunno.
Festa della Birra, fra 2 giorni
museo
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Il Museo Civico Archeologico di Sassoferrato è allestito all’interno del Palazzo dei Priori, un edificio costruito nel 1355 in seguito alla nascita del libero Comune. Al Museo si accede da piazza Matteotti, tramite una doppia rampa di scale. Al piano terra sono situati la biglietteria, il bookshop e la sala che illustra con un plastico ricostruttivo la “Battaglia delle Nazioni” svoltasi nel 295 a. C., al termine della terza guerra sannitica. Un’ampia scalinata, che conserva ancora i gradini in pietra dell’originaria struttura del Palazzo dei Priori, conduce alle sale del primo piano con esposizione tematica dei reperti. Sulle pareti sono murati alcuni stemmi che appartenevano al potestà dell’antico Comune e uno di Papa Paolo V che ricorda la sua visita nella città. Le sale principali di questo settore del Museo sono connotate dalla presenza di pavimenti a mosaico e l’allestimento riproduce idealmente l’ingombro dei muri delle stanze in cui si trovavano in origine. I reperti illustrano diversi aspetti della vita quotidiana e della società nell’antica città romana di Sentinum. Dall’ingresso si accede alla sala delle sculture dove sono esposte teste e dorsi di statue di marmo. Sempre nella stessa sala vi sono alcune grandi epigrafi su marmo e la riproduzione delle tre lastre bronzee su cui è scritto il testo di documenti ufficiali con cui le associazioni dei commercianti di Sentinum e Ostra conferivano a personaggi di spicco della città il titolo di patronus, cioè il protettore. Da qui si accede alla sala di nuova costituzione dedicata ai reperti che attestano la frequentazione del territorio sentinate in epoca preistorica. Nella sala successiva si trova il mosaico pavimentale raffigurante il ratto di Europa, insieme a numerose epigrafi funerarie, tra cui le steli tipiche delle sepolture femminili con la rappresentazione della porta degli inferi. Nel corridoio una vetrina raccoglie i reperti che documentano l’esistenza a Sentinum di una bottega di bronzista, che probabilmente produceva anche pezzi di statuaria, simili a quelli di Cartoceto. Nella sala dell’Aiòn il pavimento è una riproduzione a grandezza naturale del mosaico rinvenuto a Sentinum nell’Ottocento e ora conservato nella glittoteca di Monaco di Baviera. Nelle vetrine sono esposti gli oggetti di uso comune, che mostrano i diversi aspetti della vita quotidiana: la mensa, la religione, le arti e i mestieri, la donna e le sue attività. Nell’ultima sala è esposto un frammento del grande mosaico pavimentale con tritoni, in precedenza conservato al Museo Archeologico Nazionale di Ancona. I pezzi di decorazione architettonica, disposti attorno al mosaico, sono le testimonianza dell’ultima fase di vita della città antica. Due vetrine raccolgono il vasellame da cucina usato in epoca romana. La vetrina centrale contiene alcune tra le più belle monete rinvenute a Sentinum, databili tra la fine del III secolo a. C. e la fine del IV secolo d. C..Le ultime due vetrine accolgono le ceramiche cinquecentesche rinvenute nei recentissimi scavi eseguiti nel palazzo stesso che ospita il Museo. Su alcune di esse è raffigurato l’antico stemma di Sassoferrato.
palazzo
museo
museo d'arte a Sassoferrato (AN)
castello
abbazia
Abbazia costruita dai Conti Atti
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museo d'arte a Sassoferrato (AN)
palazzo
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Il Museo Civico Archeologico di Sassoferrato è allestito all’interno del Palazzo dei Priori, un edificio costruito nel 1355 in seguito alla nascita del libero Comune. Al Museo si accede da piazza Matteotti, tramite una doppia rampa di scale. Al piano terra sono situati la biglietteria, il bookshop e la sala che illustra con un plastico ricostruttivo la “Battaglia delle Nazioni” svoltasi nel 295 a. C., al termine della terza guerra sannitica. Un’ampia scalinata, che conserva ancora i gradini in pietra dell’originaria struttura del Palazzo dei Priori, conduce alle sale del primo piano con esposizione tematica dei reperti. Sulle pareti sono murati alcuni stemmi che appartenevano al potestà dell’antico Comune e uno di Papa Paolo V che ricorda la sua visita nella città. Le sale principali di questo settore del Museo sono connotate dalla presenza di pavimenti a mosaico e l’allestimento riproduce idealmente l’ingombro dei muri delle stanze in cui si trovavano in origine. I reperti illustrano diversi aspetti della vita quotidiana e della società nell’antica città romana di Sentinum. Dall’ingresso si accede alla sala delle sculture dove sono esposte teste e dorsi di statue di marmo. Sempre nella stessa sala vi sono alcune grandi epigrafi su marmo e la riproduzione delle tre lastre bronzee su cui è scritto il testo di documenti ufficiali con cui le associazioni dei commercianti di Sentinum e Ostra conferivano a personaggi di spicco della città il titolo di patronus, cioè il protettore. Da qui si accede alla sala di nuova costituzione dedicata ai reperti che attestano la frequentazione del territorio sentinate in epoca preistorica. Nella sala successiva si trova il mosaico pavimentale raffigurante il ratto di Europa, insieme a numerose epigrafi funerarie, tra cui le steli tipiche delle sepolture femminili con la rappresentazione della porta degli inferi. Nel corridoio una vetrina raccoglie i reperti che documentano l’esistenza a Sentinum di una bottega di bronzista, che probabilmente produceva anche pezzi di statuaria, simili a quelli di Cartoceto. Nella sala dell’Aiòn il pavimento è una riproduzione a grandezza naturale del mosaico rinvenuto a Sentinum nell’Ottocento e ora conservato nella glittoteca di Monaco di Baviera. Nelle vetrine sono esposti gli oggetti di uso comune, che mostrano i diversi aspetti della vita quotidiana: la mensa, la religione, le arti e i mestieri, la donna e le sue attività. Nell’ultima sala è esposto un frammento del grande mosaico pavimentale con tritoni, in precedenza conservato al Museo Archeologico Nazionale di Ancona. I pezzi di decorazione architettonica, disposti attorno al mosaico, sono le testimonianza dell’ultima fase di vita della città antica. Due vetrine raccolgono il vasellame da cucina usato in epoca romana. La vetrina centrale contiene alcune tra le più belle monete rinvenute a Sentinum, databili tra la fine del III secolo a. C. e la fine del IV secolo d. C..Le ultime due vetrine accolgono le ceramiche cinquecentesche rinvenute nei recentissimi scavi eseguiti nel palazzo stesso che ospita il Museo. Su alcune di esse è raffigurato l’antico stemma di Sassoferrato.
museo
Il museo ha sede nel palazzo Montanari e vi sono esposti utensili da lavoro e oggetti di uso domestico. Dislocato su due piani, è articolato in sei sezioni che raccontano, attraverso ricostruzioni scenografiche e reperti ormai rari, i diversi ambiti della vita quotidiana di un tempo
Alcune descrizioni sono di Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
4 dei 8 ristoranti e trattorie locali
Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.
In auto
Indicazioni77 parcheggi nei dintorni
ogni anno
dalle 20:00
Si mangia: Antipasto, Arrosto di maiale, Patate alla bavarese
Foto di Accurimbono · CC BY-SA 4.0
Foto di Accurimbono · CC BY-SA 4.0Sassoferrato è un comune italiano di 6 738 abitanti della provincia di Ancona nelle Marche.
A Sentino (Sentinum) nel mese di luglio del 295 a.C. avvenne lo scontro decisivo (la Battaglia delle Nazioni) della terza guerra sannitica tra gli eserciti della Repubblica romana, guidati dai consoli Quinto Fabio Massimo Rulliano e Publio Decio Mure, che vi perse la vita dopo aver celebrato il rito della "Devotio", e quelli della coalizione italica (Sanniti, Galli, Etruschi ed Umbri) comandati dal generale sannita Gellio Egnazio, che furono sconfitti; la battaglia fu una delle più cruente e decisive che Roma dovette combattere per affermare la sua supremazia sull'Italia.
Dopo circa 850 anni, nel luglio del 552 d.C., durante la Guerra Gotica, un'altra epica battaglia fu combattuta alcuni chilometri a nord di Sentinum, alle falde del Monte Strega, quella tra i Bizantini del generale Narsete,
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
EscursionisticoLunghezza: 13,4 km
CAI AG
EscursionisticoLunghezza: 1,2 km
TuristicoLunghezza: 4 km
EscursionisticoLunghezza: 2,4 km
In auto ci vogliono circa 1 ora e 5 minuti da Perugia (68 km), 1 ora e 10 minuti da Ancona (73 km) e 1 ora e 20 minuti da Macerata (85 km).
Ci sono 55 cose da vedere. Le principali sono Museo della miniera di zolfo di Cabernardi, Museo civico archeologico, Palazzo comunale, Raccolta Perottiana, Rocca Albornoz e Museo delle arti e tradizioni popolari di Sassoferrato.
Ci sono 8 posti per pranzo o cena, fra cui "La Rocca" Ristorante Pizzeria, Taverna di Bartolo e Ristorante Pizzeria Da Sergio.
Nei dintorni ci sono 77 parcheggi, 33 gratuiti, fra cui Piazzale Castellucci (gratuito).
Il periodo migliore è la primavera o l’autunno. La festa patronale cade il 26 luglio (beato Ugo degli Atti); in paese spesso si festeggia la domenica più vicina.
In calendario c’è Festa della Birra (sabato 24 ottobre).