Vai al contenuto principale
Church of Santa Maria Maggiore in Santa Maria Capua Vetere

Cosa vedere a Santa Maria Capua Vetere

Caserta, Campania · 36 m slm

collinare

In breve

Santa Maria Capua Vetere è un paese della provincia di Caserta, a 36 metri sul livello del mare. In auto è a circa 15 minuti da Caserta e a 35 minuti da Napoli. Ci sono 60 cose da vedere, fra cui Anfiteatro campano, Museo archeologico dell'antica Capua e Museo dei gladiatori. Il periodo migliore per andarci è la primavera o l’autunno.

Periodo migliore: primavera e autunno

La tua giornata a Santa Maria Capua Vetere

sabato 24 ottobre, partendo da Napoli: il meteo e gli orari di quel giorno. Cambia città, data o mezzo e si riscrive.

Come ti muovi
  1. viaggio

    In auto da Napoli a Santa Maria Capua Vetere

    37,7 km, circa 34min

    apri in Google Maps ↗

  2. parcheggio

    Parcheggio Melorio

    apri in Google Maps ↗

  3. visita

    Il centro di Santa Maria Capua Vetere

    60 cose da vedere, fra cui Anfiteatro campano (sabato 09:00–17:00), Museo archeologico dell'antica Capua, Museo dei gladiatori

    l’orario di apertura c’è per 1 su 60

  4. pranzo

    Vulio - Gusto Divino

    cucina italiana · aperto il sabato a pranzo (12:30–15:00, 19:30–23:00)

    apri in Google Maps ↗

  5. viaggio

    All’imbocco del sentiero, in auto

    a 3,7 km dal centro di Santa Maria Capua Vetere

    Orario indicativo · in linea d’aria, a 30 km all’ora su strade di campagna · apri in Google Maps ↗

  6. sentiero

    Sentiero CAI 622

    4,3 km · +230 m · difficoltà T

    Orario indicativo · tempo contato su lunghezza e dislivello · apri in Google Maps ↗

  7. viaggio

    Ritorno a Santa Maria Capua Vetere

    a 3,7 km dall’imbocco

    Orario indicativo · in linea d’aria

  8. rientro

    Rientro a Napoli

    37,7 km, circa 34min

  • • Il meteo di quel giorno non si conosce ancora: il pomeriggio è all’aperto, dagli un’occhiata prima di partire.
  • • Il sole tramonta alle 18:10: le tappe all’aperto finiscono entro le 17:40.

Santa Maria Capua Vetere sulla mappa

I luoghi delle schede di questa pagina, i sentieri qui intorno e le tappe della giornata. Tocca un punto o una linea per aprire la sua scheda.

  • Da vedere
  • Dove mangiare
  • Parcheggi
  • Sentiero CAI 622
  • Sentiero CAI 616
  • Sentiero CAI 603B
  • Sentiero CAI 617
  • Sentiero CAI 617A
  • Tappe della giornata

Le tappe della giornata di sabato 24 ottobre, nell’ordine: la linea tratteggiata le unisce, non è la strada.

  1. 109:04Parcheggio Melorio
  2. 209:14Il centro di Santa Maria Capua Vetere
  3. 312:30Vulio - Gusto Divino
  4. 414:07Sentiero CAI 622

Galleria

Come arrivare

  • da Caserta9,3 km · 15min
  • da Napoli37,7 km · 34min
  • da Avellino63,8 km · 55min

Santa Maria Capua Vetere è un comune italiano di 32 066 abitanti della provincia di Caserta, in Campania.

Sorge esattamente sulle rovine dell'antica Capua, come attestato dai numerosi monumenti dell'epoca romana – su tutti l'Anfiteatro campano, secondo per grandezza soltanto al Colosseo – nonché dall'etimologia dell'odierno toponimo.

Sul territorio cittadino sorgeva la antica Capua, chiamata altera Roma (l'altra Roma) da Cicerone nel I secolo a.C. Le sue origini si devono probabilmente alla fusione di precedenti villaggi della cultura villanoviana. Fu in seguito città osca ed etrusca. Colpita dalle incursioni dei Vandali, venne saccheggiata nell'841 dai Saraceni.

Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0

Cosa vedere a Santa Maria Capua Vetere

60 posti, qui e nei dintorni

Anfiteatro campano

museo

anfiteatro dell'antica Capua, oggi Santa Maria Capua Vetere, Italia

lun chiuso · mar–dom 09:00–17:00

Museo archeologico dell'antica Capua

museo

Il Museo archeologico nazionale dell’antica Capua è ospitato in un edificio storico della metà dell’800, originariamente sede di una Caserma di Cavalleria. L’immobile fu costruito inglobando la torre di Sant’Erasmo, dove nel 1278 nacque Roberto d’Angiò e dove fu ospitato il papa Bonifacio VII. La Torre si era a sua volta insediata sui resti del Capitolium, collocato nella parte meridionale dell’antico Foro. Il complesso museale, dal 1981 di proprietà del MiC, ospita il museo - inaugurato nel 1995 - i laboratori di restauro, la ludoteca museale, sale espositive, sale conferenza, i depositi e gli uffici di direzione. L’edificio, in muratura tufacea con copertura lignea a falde, si sviluppa prevalentemente intorno ad un cortile, di forma quadrata, ampio circa 2800 mq, con un giardino centrale, anch’esso un 'museo a cielo aperto' con frammenti lapidei, sarcofagi e un imponente mosaico a tema marino riferibile ad un grande impianto termale ubicato non lontano dal Foro della città. L’androne di accesso offre al visitatore la possibilità d’ingresso, oltre che alle sale espositive, anche ad ambienti dedicati ad attività didattiche e laboratoriali, nel punto in cui sorgevano la torre di S. Erasmo e il Capitolium. Il patrimonio archeologico attualmente esposto si è costituito a partire dagli anni ‘80 del Novecento, grazie agli scavi effettuati sul territorio che, attraverso l’esplorazione di necropoli, spazi urbani, aree sacre oltre che dell’Anfiteatro campano, hanno gettato le fondamenta per la moderna conoscenza della Capua antica.A partire da quegli anni si sono succedute ricerche e scoperte che hanno consentito di recuperare un ricco patrimonio materiale ed immateriale che ha generato l’esigenza di istituire nel 1995 un 'museo del territorio' che completa e si pone in continuità con il Museo provinciale campano di Capua, fondato nel 1870 e inaugurato nel 1874, che accoglie la maggior parte dei reperti provenienti dal Santuario di Fondo Patturelli, in particolare la straordinaria collezione delle famose statue in tufo, conosciute come le matres di Capua. Nel 2022 è stata inaugurato un nuovo percorso museale, realizzato con la mostra permanente dal titolo “I Segni del Paesaggio: L’Appia e Capua”, che ha segnato l’avvio della sezione romana del Museo. La mostra espone 100 opere conservate dalla metà del secolo scorso e, in alcuni casi anche dall’inizio del secolo, molte delle quali mai esposte prima e presentate ora al pubblico per la prima volta: ritratti e imponenti statue in marmo, sculture, affreschi, pavimenti musivi, sepolture, cippi miliari e iscrizioni che rappresentano i testimoni parlanti dell’Appia lungo il suo cammino nella Capua romana. AVVISOInformiamo i visitatori che da lunedì 2 febbraio 2026 il Museo archeologico nazionale dell’antica Capua sarà temporaneamente chiuso al pubblico per consentire il completamento dei lavori di efficientamento energetico, finanziati con i fondi del PNRR – Missione 1, Componente 3, Investimento 1.3 “Migliorare l’efficienza energetica in cinema, teatri e musei” – MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DELL’ANTICA CAPUA, SANTA MARIA CAPUA VETERE (CE). Gli interventi prevedono l’adeguamento funzionale degli impianti, utili a garantire una maggiore fruibilità delle sale museali e a migliorare le condizioni di sicurezza e conservazione delle collezioni esposte. Al termine degli interventi, il sito sarà restituito al pubblico con un percorso di visita più inclusivo e accogliente. Pertanto, a partire dal 2 febbraio 2026, il costo del biglietto per i visitatori del Circuito archeologico nazionale dell’antica Capua, comprendente l’Anfiteatro Campano e il Mitreo, sarà ridotto a 6 euro, salve le gratuità garantite dalla norma vigente e la riduzione a 2 euro per visitatori di età tra i 18 e i 25 anni. Ci scusiamo per il disagio e vi invitiamo a visitare i canali ufficiali della Direzione regionale Musei nazionali Campania e del Circuito archeologico dell’antica Capua per restare aggiornati sull’andamento dei lavori e sulla futura riapertura.

Museo dei gladiatori

museo

Museo civico e archivio storico di Santa Maria Capua Vetere

museo

Il Museo fu istituito con delibera consiliare dell’8/11/1870 con lo scopo principale di raccogliere i numerosi reperti archeologici sparsi sul territorio, venuti alla luce nel corso di lavori. Nel 1911, in occasione del 50° Anniversario dell’Unità d’Italia, furono raccolti i reperti risorgimentali e della epopea garibaldina per essere inviati a Napoli alla Mostra Nazionale. Tali reperti divennero il nucleo principale del Museo e per lungo tempo furono ospitati nel teatro Garibaldi. Dal 2003 la raccolta dei beni museali dell’Ente è stata allestita nell’ex Convento degli Alcantarini, un complesso demaniale destinato a Carcere Minorile e in parte dismesso. Il Museo prosegue la narrazione della storia di questa città laddove si ferma quella raccontata dal Museo Archeologico dell’antica Capua, in una continuità temporale che offre ai visitatori tremila anni di storia. Il nucleo più consistente è raccolto nella Sala del Risorgimento, dove sono esposte le testimonianze dei primi moti di rivolta e dei processi che ne seguirono, e nella Sala della Battaglia del Volturno, che conserva autografi di Garibaldi e le bandiere di combattimento, insieme ad alcune delle armi che furono usate nel combattimento finale del 1 Ottobre 1860 contro l’esercito borbonico. Il Museo ospita anche una sezione di minerali e fossili, e una raccolta di antiche cartoline e foto d’epoca, nonché opere di pittori contemporanei qui nati, come Antonio Sicurezza e Zacarias Cerezo, acquerellista spagnolo. Una sala è dedicata a Nicola Salzillo, scultore di opere religiose lignee, qui nato nel XVII secolo, che acquistò fama in Spagna, padre del più celebre Francisco, notevole esponente del barocco spagnolo. Il Museo ingloba anche la chiesa conventuale degli Alcantarini, sul cui altare spicca una tela di Luca Giordano, e il sottostante cimitero con sepolture a seduta.

Palazzo Melzi

palazzo

Attuale sede del dipartimento di giurisprudenza dell'università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli

Museo delle carrozze

museo

In una sala sono esposti 22 carri e carrozze, risalenti a fine Ottocento-inizio Novecento, e circa 30 stampe a colori dell'inizio del Novecento in cornici d'epoca raffiguranti le diverse razze equine. Una sala più piccola conserva finimenti pregiati dei primi del Novecento e alcune divise militari d'epoca

Museo archeologico antica Capua e Mitreo

museo

Il Museo archeologico nazionale dell’antica Capua è ospitato in un edificio storico della metà dell’800, originariamente sede di una Caserma di Cavalleria. L’immobile fu costruito inglobando la torre di Sant’Erasmo, dove nel 1278 nacque Roberto d’Angiò e dove fu ospitato il papa Bonifacio VII. La Torre si era a sua volta insediata sui resti del Capitolium, collocato nella parte meridionale dell’antico Foro. Il complesso museale, dal 1981 di proprietà del MiC, ospita il museo - inaugurato nel 1995 - i laboratori di restauro, la ludoteca museale, sale espositive, sale conferenza, i depositi e gli uffici di direzione. L’edificio, in muratura tufacea con copertura lignea a falde, si sviluppa prevalentemente intorno ad un cortile, di forma quadrata, ampio circa 2800 mq, con un giardino centrale, anch’esso un 'museo a cielo aperto' con frammenti lapidei, sarcofagi e un imponente mosaico a tema marino riferibile ad un grande impianto termale ubicato non lontano dal Foro della città. L’androne di accesso offre al visitatore la possibilità d’ingresso, oltre che alle sale espositive, anche ad ambienti dedicati ad attività didattiche e laboratoriali, nel punto in cui sorgevano la torre di S. Erasmo e il Capitolium. Il patrimonio archeologico attualmente esposto si è costituito a partire dagli anni ‘80 del Novecento, grazie agli scavi effettuati sul territorio che, attraverso l’esplorazione di necropoli, spazi urbani, aree sacre oltre che dell’Anfiteatro campano, hanno gettato le fondamenta per la moderna conoscenza della Capua antica.A partire da quegli anni si sono succedute ricerche e scoperte che hanno consentito di recuperare un ricco patrimonio materiale ed immateriale che ha generato l’esigenza di istituire nel 1995 un 'museo del territorio' che completa e si pone in continuità con il Museo provinciale campano di Capua, fondato nel 1870 e inaugurato nel 1874, che accoglie la maggior parte dei reperti provenienti dal Santuario di Fondo Patturelli, in particolare la straordinaria collezione delle famose statue in tufo, conosciute come le matres di Capua. Nel 2022 è stata inaugurato un nuovo percorso museale, realizzato con la mostra permanente dal titolo “I Segni del Paesaggio: L’Appia e Capua”, che ha segnato l’avvio della sezione romana del Museo. La mostra espone 100 opere conservate dalla metà del secolo scorso e, in alcuni casi anche dall’inizio del secolo, molte delle quali mai esposte prima e presentate ora al pubblico per la prima volta: ritratti e imponenti statue in marmo, sculture, affreschi, pavimenti musivi, sepolture, cippi miliari e iscrizioni che rappresentano i testimoni parlanti dell’Appia lungo il suo cammino nella Capua romana. AVVISOInformiamo i visitatori che da lunedì 2 febbraio 2026 il Museo archeologico nazionale dell’antica Capua sarà temporaneamente chiuso al pubblico per consentire il completamento dei lavori di efficientamento energetico, finanziati con i fondi del PNRR – Missione 1, Componente 3, Investimento 1.3 “Migliorare l’efficienza energetica in cinema, teatri e musei” – MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DELL’ANTICA CAPUA, SANTA MARIA CAPUA VETERE (CE). Gli interventi prevedono l’adeguamento funzionale degli impianti, utili a garantire una maggiore fruibilità delle sale museali e a migliorare le condizioni di sicurezza e conservazione delle collezioni esposte. Al termine degli interventi, il sito sarà restituito al pubblico con un percorso di visita più inclusivo e accogliente. Pertanto, a partire dal 2 febbraio 2026, il costo del biglietto per i visitatori del Circuito archeologico nazionale dell’antica Capua, comprendente l’Anfiteatro Campano e il Mitreo, sarà ridotto a 6 euro, salve le gratuità garantite dalla norma vigente e la riduzione a 2 euro per visitatori di età tra i 18 e i 25 anni. Ci scusiamo per il disagio e vi invitiamo a visitare i canali ufficiali della Direzione regionale Musei nazionali Campania e del Circuito archeologico dell’antica Capua per restare aggiornati sull’andamento dei lavori e sulla futura riapertura.

Palazzo Auriemma

palazzo

Palazzo Benucci

palazzo

Palazzo Caporaso

palazzo

E ce ne sono altri 50 qui intorno

Alcune descrizioni sono di Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0

Dove mangiare a Santa Maria Capua Vetere

12 ristoranti e trattorie locali

Ó Vicariell Paninoteca
  • tavoli fuori
Pizzeria La Loggetta
  • tavoli fuori
sab 13:00–03:00 · dom 13:00–03:00Naviga verso Pizzeria La Loggetta
Il Monello Lounge Cafè & Restaurant

Nei dintorni

Abbey Road Pub Pizzeria Birreriaa 1,5 km, a San Prisco · pizza
Pizzeria Brusconea 1,8 km, a Curti · pizza

Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.

Meteo a Santa Maria Capua Vetere

Le previsioni in questo momento non arrivano: controllale prima di partire.

Sentieri qui intorno

Sentiero CAI 622

Turistico

Lunghezza: 4,3 km

Sentiero CAI 616

Escursionistico

Lunghezza: 13,6 km

Sentiero CAI 603B

Escursionistico

Lunghezza: 5,7 km

Sentiero CAI 617

Turistico

Lunghezza: 24,1 km

Sentiero CAI 617A

Turistico

Lunghezza: 19,7 km

Cosa succede in paese

Festa patronale: Beata Vergine Maria Assunta San Simmaco

ogni anno

15 agosto 22 ottobre

Paesi vicini a Santa Maria Capua Vetere

Natura nei dintorni

Parchi, laghi, terme e cascate a meno di 25 km da Santa Maria Capua Vetere.

Domande frequenti su Santa Maria Capua Vetere

Come si arriva a Santa Maria Capua Vetere?
In auto ci vogliono circa 15 minuti da Caserta (9 km), 35 minuti da Napoli (38 km) e 55 minuti da Avellino (64 km).
Cosa vedere a Santa Maria Capua Vetere?
Ci sono 60 cose da vedere. Le principali sono Anfiteatro campano, Museo archeologico dell'antica Capua, Museo dei gladiatori, Museo civico e archivio storico di Santa Maria Capua Vetere, Palazzo Melzi e Museo delle carrozze.
Dove mangiare a Santa Maria Capua Vetere?
Ci sono 12 posti per pranzo o cena, fra cui Ó Vicariell Paninoteca, Pizzeria La Loggetta e La Loggetta.
Dove parcheggiare a Santa Maria Capua Vetere?
Nei dintorni ci sono 32 parcheggi, 6 gratuiti, fra cui Parcheggio Melorio e Parcheggio di Piazza Giuseppe Mazzini.
Quando andare a Santa Maria Capua Vetere?
Il periodo migliore è la primavera o l’autunno. La festa patronale cade il 15 agosto (Beata Vergine Maria Assunta San Simmaco); in paese spesso si festeggia la domenica più vicina.

Il prossimo paese te lo trova Fuoriporta.

Di’ da dove parti e la giornata arriva già pronta.

Portami fuori porta