Castagnata Stiana
dalle 12:00
Si mangia: Castagne, Castagne bruciate, Castagnaccio
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Pratovecchio Stia è un paese della provincia di Arezzo, a 441 metri sul livello del mare. In auto è a circa 55 minuti da Arezzo e a 1 ora da Firenze. Ci sono 43 cose da vedere, fra cui Museo dell'arte della lana, Museo del bosco e della montagna - Collezione ornitologica "C. Beni" e Museo dello sci di Stia. Il periodo migliore per andarci è la primavera o l’autunno.
Castagnata Stiana, fra 6 giorni
castello
Il castello di Porciano è di proprietà privata. L'apertura al pubblico consente di visitare: il Salone di Dante, sala di rappresentanza del castello, e le collezioni ospitate ai piani inferiori dell'edificio: la raccolta di arnesi domestici e strumenti agricoli usati nella campagna circostante. L'esposizione sui nativi americani. L'esposizione dei reperti ritrovati durante i restauri del castello e la documentazione fotografica sui restauri stessi. I piani superiori non sono aperti al pubblico in quanto residenza dei proprietari.
museo
Il Museo dell'Arte della Lana è strettamente legato all'edificio che lo ospita, l'ex lanificio di Stia. Esso rappresenta in primo luogo la memoria storica dell'attività attorno a cui gravitava l'intero paese, che costituiva un forte elemento identitario e di coesione per la comunità. Ora questo edificio ha ripreso vita non come luogo di produzione ma come centro di diffusione della cultura del tessile. Obiettivo del museo è raccontare l'Arte della lana, quell'affascinante processo ideato dall'uomo fin dall'antichità per trasformare il manto animale in filo e poi in tessuto, che nel territorio casentinese ha una tradizione secolare e radicata. Oltre ad un percorso espositivo si offre la visitatore un'esperienza dadattica sul mondo del tessile, dandogli la possibilità di osservare, toccare e annusare le fibre tessili, di sperimentare manualmente nei laboratori le principali lavorazioni, nella convinzione che attraverso la partecipazione attiva l'informazione possa traformarsi in conoscenza.
castello
monastero
santuario
museo
Il Museo del Bosco e della Montagna - Collezione Ornitologica "C.Beni" sono inseriti nell'Ecomuseo del Casentino. Le Esposizioni si articolano in più sezioni e spazi e il visitatore può fruire con continuità di tutte le strutture museali tra loro collegate sia dal punto di vista strutturale che tematico. 1- I LAVORI ALLA MACCHIA, IL TRASPORTO E LE PICCOLE INDUSTRIE FORESTALI La sezione è organizzata in due sale e documenta la fruizione delle montagne e dei loro boschi nella storia della popolazione casentinese. L'allevamento ovino transumante, lo sfruttamento del bosco con la produzione di legna e carbone, la difficile agricoltura di sussistenza con la vitale coltivazione del castagno, ecc. La sezione, attraveso numerosi strumenti di lavoro e oggettistica, documenta anche l'ingegno e la creatività della popolazione di montagna nel rispondere alle esigenze lavorative e di sussistenza. Un approfondimento viene concesso anche alle piccole industrie ferestali, che in passato occupavano molte comunità nella manifattura di piccoli oggeti in legno. 2- COLLEZIONE ORNITOLOGOCA "C. BENI"La Collezione, articolata su due sale, comprende 520 esemplari di 176 specie di uccelli, tutte italiane e rappresentative dell'avifauna stanziale e migratoria presente nel territorio casentinese all'epoca della sua costituzione ad opera di Carlo Berni (Ultimi decenni dell'Ottocento). A quanto è dato sapere, gli esemplari furono preparati dallo stesso Beni che ne curò anche l'identificazione. Il Valore scientifico della collezione si è rivelato notevole, nonostante la perdità dei registri originali che, verosimilmente, riportavano località e date della raccolta degli esemplari. Altrettanto importante è il valore didattico del museo, in quanto permette ai visitatori di osservare da vicino tutti gli uccelli del territorio casentinese che molto spesso sono difficilmente avvicinabili in natura.
museo
Il Museo, inserito nell' Ecomuseo del Casentino è ospitato all'interno di suggestivi spazi del centro storico del paese di Stia. Il visitatore può fruire con continuità di tutte le strutture museali, museo dello sci, del Bosco e della Montagna, Collezione Ornitologica tra loro collegate sia dal punto di vista strutturale che tematico.
palazzo
museo
istituzione museale sita nel comune di Pratovecchio Stia e aperta al pubblico solo occasionalmente
museo
4 dei 10 ristoranti e trattorie locali
Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.
In auto
Indicazioni16 parcheggi nei dintorni
dalle 12:00
Si mangia: Castagne, Castagne bruciate, Castagnaccio
Foto di Anna.Massini · CC BY-SA 4.0
Foto di Phil Richards from London, UK · CC BY-SA 2.0
Foto di Giorgio Galeotti · CC BY-SA 4.0Pratovecchio Stia è un comune italiano sparso di 5 415 abitanti della provincia di Arezzo in Toscana.
È stato istituito il 1º gennaio 2014 dalla fusione dei comuni di Pratovecchio e Stia.
Il comune, con la denominazione di "Pratovecchio Stia", è stato ricostituito il 1º gennaio 2014 con la Legge regionale 22 novembre 2013 n. 70, approvata in seguito al referendum del 6-7 ottobre 2013 in cui il 77,3% dei votanti di Pratovecchio e l'82,3% dei votanti di Stia si è espresso favorevolmente alla fusione.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
EscursionisticoLunghezza: 2,5 km
EscursionisticoLunghezza: 3,6 km
EscursionisticoLunghezza: 17,1 km
EscursionisticoLunghezza: 6,8 km
In auto ci vogliono circa 55 minuti da Arezzo (48 km), 1 ora da Firenze (50 km) e 1 ora e 20 minuti da Prato (77 km).
Ci sono 43 cose da vedere. Le principali sono Museo dell'arte della lana, Museo del bosco e della montagna - Collezione ornitologica "C. Beni", Museo dello sci di Stia, Palagio Fiorentino, Mulin di Bucchio e Museo Ornitologico Carlo Beni.
Ci sono 10 posti per pranzo o cena, fra cui Ristorante Falterona, Da Filetto e La tana degli orsi.
Nei dintorni ci sono 16 parcheggi, 3 gratuiti.
Il periodo migliore è la primavera o l’autunno.
In calendario c’è Castagnata Stiana (domenica 8 novembre).