In breve
Pollica è un paese della provincia di Salerno, a 280 metri sul livello del mare. In auto è a circa 1 ora e 50 minuti da Salerno e a 2 ore e 20 minuti da Avellino. Ci sono 15 cose da vedere, fra cui Museo vivo del mare, Castello dei Principi Capano e Palazzo dei principi Capano. Il periodo migliore per andarci è la primavera o l’estate.
La tua giornata a Pollica
sabato 24 ottobre, partendo da Napoli: il meteo e gli orari di quel giorno. Cambia città, data o mezzo e si riscrive.
⛈️ Temporale, 15,9–17,7 °C · 78% di pioggia
- viaggio
In auto da Napoli a Pollica
145 km, circa 2h 30min
- parcheggio
Parcheggio a 1,4 km dal centro, verso nord-ovest
- visita
Il centro di Pollica
15 cose da vedere, fra cui Museo vivo del mare, Castello dei Principi Capano, Palazzo dei principi Capano
orari di apertura non indicati
- pranzo
Made In Terra
orari non verificati: meglio chiamare prima
- visita
Pomeriggio al chiuso
chiesa della Santissima Annunziata, Cappella di San Giuseppe, Cappella di Santa Caterina di Alessandria
78% di pioggia prevista
- rientro
Rientro a Napoli
145 km, circa 2h 30min
Pollica sulla mappa
I luoghi delle schede di questa pagina, i sentieri qui intorno e le tappe della giornata. Tocca un punto o una linea per aprire la sua scheda.
- Da vedere
- Dove mangiare
- Parcheggi
- Sentiero Perdifumo - Monte Stella
- European long distance path E12 - part Italia
- Sentiero Sessa Cilento - Monte Stella
- Sentiero dei Ponti di Pietra
- Tappe della giornata
Le tappe della giornata di sabato 24 ottobre, nell’ordine: la linea tratteggiata le unisce, non è la strada.
- 111:00Parcheggio a 1,4 km dal centro, verso nord-ovest
- 211:10Il centro di Pollica
- 313:10Made In Terra
Galleria
Foto di Bizzoco_Aniello · CC BY-SA 4.0
Foto di Geofix · CC BY-SA 3.0
Come arrivare
In auto
Indicazioni- da Salerno94,5 km · 1h 49min
- da Avellino122,4 km · 2h 20min
- da Napoli145 km · 2h 30min
Pollica è un comune italiano di 2 008 abitanti della provincia di Salerno in Campania.
Il borgo sorse nel secolo VIII poco a nord del centro attuale e successivamente venne abbandonato.
Ricostruito, fu soggetto all'autorità dell'Abbazia della Santissima Trinità di Cava de' Tirreni fino al 1410.
Centro agricolo del basso Cilento, situato sulle pendici meridionali del Monte Stella (1131 m s.l.m.), digradanti al mare fra la punta Licosa e la foce del fiume Alento.
Sorge ai piedi di un colle (Serra di Molino a Vento, 557 m s.l.m.), sul quale si costituì il nucleo originario, poi abbandonato.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Cosa vedere a Pollica
15 posti, qui e nei dintorni
Museo vivo del mare
museo
Il Museo è stato aperto al pubblico nel 1996 ed è ospitato presso il Palazzo Vinciprova. Al suo interno sono presenti una decina di vasche distribuite in tre sale e in ciascuna di esse è rappresentato un habitat marino tipico delle coste cilentane. Nella prima sala troviamo la vasca tattile Proteus, nella quale è riprodotto un ambiente roccioso caratteristico dei primi metri di profondità; numerosi sono gli organismi vegetali ed animali presenti come alghe, molluschi, paguri, oloturie, ricci, stelle marine e piccoli pesci. Tale vasca è detta tattile perché è aperta e ciò consente ai visitatori di osservare da vicino gli organismi presenti e, addirittura, di poterli toccare. In questa prima sala sono, inoltre, esposti tradizionali attrezzi da pesca utilizzati dai pescatori locali (nasse, reti da posta) e reperti archeologici ritrovati sui fondali di Pioppi. Nella seconda sala si possono osservare ben sette vasche: la vasca d’Infreschi ospita organismi tipici degli habitat rocciosi come piccoli scorfani, murene, madrepore e gorgonie, attinie; la vasca della Posidonia oceanica, fanerogama endemica del Mediterraneo, che costituisce estese praterie che colonizzano i fondali cilentani da Agropoli fino a Palinuro. Vi è poi una vasca dedicata allo studio ed all’osservazione del polpo all’interno della quale è possibile ammirare alcuni esemplari che si mimetizzano tra roccia e vegetazione presente; la vasca Leucosia, nella quale sono presenti molte tra le specie caratteristiche degli habitat più superficiali della costa cilentana: ricci, stelle di mare, bavose, saraghi, scorfani. Nella vasca La Punta è riprodotto, invece, la tipica falesia rocciosa che occupa ampi tratti dei fondali cilentani compresi tra 10 e 25 metri di profondità; nella vasca Capo Palinuro sono rappresentati habitat rocciosi più profondi (30-40 metri) e qui si possono ammirare grossi paguri, aragoste e alcuni esemplari di Magnosa, crostaceo che vive tra gli anfratti e le spaccature della roccia. Infine, nelle due ultime vasche, si possono osservare esemplari di castagnole e di salpe, pesci molto comuni nei fondali cilentani. Nella terza sala sono presenti due vasche dette di profondità. Al loro interno sono riprodotti quei fondali rocciosi caratterizzati da anfratti e grotte, regno incontrastato di pesci di grosse dimensioni, come cernie, scorfani di grosse taglia, granceole e un esemplare di tritone, mollusco di grandi dimensioni e dal colore rosso vivo. Il piano superiore ospita il Museo della Dieta Mediterranea, dedicato al medico epidemiologo americano Ancel Keys che visse oltre 40 anni a Pioppi, studiando il rapporto tra alimentazione locale e l’incidenza sulle malattie cardiovascolari, dimostrando le qualità benefiche della dieta mediterranea, attraverso l’assunzione di alimenti come l’olio extravergine di oliva, pesce azzurro, frutta e verdura. È possibile visitare la biblioteca personale del dott. Keys che lo studioso ha donato al Comune di Pollica.
Castello dei Principi Capano
castello
Palazzo dei principi Capano
palazzo
1610, con massiccia torre medievale, oggi di proprietà comunale
Convento francescano di S. Maria delle Grazie
convento
Del 1611, che conserva all'interno le tele di Nicola Malinconico, il coro ligneo del XVIII secolo dietro l'altare, il soffitto di legno a cassettoni opera di Giuseppe Marrocco da Celso, la statua della Madonna delle Grazie, collocata nel muro di fondo, in una nicchia contornata da un elegante panneg
Chiesa della Santissima Annunziata
chiesa
Cappella di San Giuseppe
cappella
Cappella di Santa Caterina di Alessandria
cappella
Piazza della Cortiglia
piazza
Chiesa della Madonna del Carmelo
chiesa
Chiesa di San Martino
chiesa
E ce ne sono altri 5 qui intorno
Alcune descrizioni sono di Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Dove mangiare a Pollica
1 fra ristoranti e trattorie
Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.
Dove parcheggiare a Pollica
6 parcheggi nei dintorni
Meteo a Pollica
Previsioni a 7 giorni, per decidere quando andareAggiornate il 21 ottobre alle 16:29
Porta l’ombrello
Nel weekend può piovere. Se la pioggia è probabile proprio il giorno della gita, la giornata qui sopra toglie il sentiero e sposta il pomeriggio al chiuso, dove c’è un posto per farlo.
Mer
21 ott
Temporale
Gio
22 ott
Parzialmente nuvoloso
Ven
23 ott
Parzialmente nuvoloso
Sab
24 ott
Temporale
Dom
25 ott
Parzialmente nuvoloso
Lun
26 ott
Parzialmente nuvoloso
Mar
27 ott
Parzialmente nuvoloso
Sentieri qui intorno
Sentiero Perdifumo - Monte Stella
Lunghezza: 6,9 km
European long distance path E12 - part Italia
Sentiero Sessa Cilento - Monte Stella
Sentiero dei Ponti di Pietra
CAI 701
Lunghezza: 10,9 km
Cosa succede in paese
Festa patronale: san Nicola di Bari
ogni anno
Paesi vicini a Pollica
Natura nei dintorni
Parchi, laghi, terme e cascate a meno di 25 km da Pollica.
Domande frequenti su Pollica
- Come si arriva a Pollica?
- In auto ci vogliono circa 1 ora e 50 minuti da Salerno (95 km), 2 ore e 20 minuti da Avellino (122 km) e 2 ore e 30 minuti da Napoli (145 km).
- Cosa vedere a Pollica?
- Ci sono 15 cose da vedere. Le principali sono Museo vivo del mare, Castello dei Principi Capano, Palazzo dei principi Capano, Convento francescano di S. Maria delle Grazie, Cappella di San Giuseppe e Cappella di Santa Caterina di Alessandria.
- Dove mangiare a Pollica?
- Per pranzo o cena c’è Made In Terra.
- Dove parcheggiare a Pollica?
- Nei dintorni ci sono 6 parcheggi.
- Quando andare a Pollica?
- Il periodo migliore è la primavera o l’estate. La festa patronale cade il 6 dicembre (san Nicola di Bari); in paese spesso si festeggia la domenica più vicina.
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