Cosa vedere a Mercogliano
Avellino, Campania · 550 m slm
In breve
Mercogliano è un paese della provincia di Avellino, a 550 metri sul livello del mare. In auto è a circa 10 minuti da Avellino e a 45 minuti da Benevento. Ci sono 13 cose da vedere, fra cui Palazzo abbaziale di Loreto, Museo abbaziale di Montevergine e Castello di Capocastello. Il periodo migliore per andarci è la primavera o l’autunno.
La tua giornata a Mercogliano
sabato 24 ottobre, partendo da Napoli: il meteo e gli orari di quel giorno. Cambia città, data o mezzo e si riscrive.
- viaggio
In auto da Napoli a Mercogliano
51,9 km, circa 46min
- parcheggio
Parcheggio a 250 m dal centro, verso est
a pagamento
- visita
Il centro di Mercogliano
13 cose da vedere, fra cui santuario di Montevergine, Palazzo abbaziale di Loreto, Museo abbaziale di Montevergine
orari di apertura non indicati
- pranzo
Bar Osteria Del Pellegrino
cucina italiana, cucina regionale, pizza · aperto il sabato a pranzo (08:00–18:00)
- viaggio
All’imbocco del sentiero, in auto
a 926 m dal centro di Mercogliano
Orario indicativo · in linea d’aria, a 30 km all’ora su strade di campagna · apri in Google Maps ↗
- sentiero
Sentiero CAI 212
4,5 km · +300 m · difficoltà T · da Capocastello (Acqua del Pero) a intersezione sentiero 214 e ritorno sullo stesso percorso (9 km in tutto)
Orario indicativo · tempo contato su lunghezza e dislivello · apri in Google Maps ↗
- viaggio
Ritorno a Mercogliano
a 926 m dall’imbocco
Orario indicativo · in linea d’aria
- rientro
Rientro a Napoli
51,9 km, circa 46min
- • Il meteo di quel giorno non si conosce ancora: il pomeriggio è all’aperto, dagli un’occhiata prima di partire.
- • Il sole tramonta alle 18:08: le tappe all’aperto finiscono entro le 17:38.
Mercogliano sulla mappa
I luoghi delle schede di questa pagina, i sentieri qui intorno e le tappe della giornata. Tocca un punto o una linea per aprire la sua scheda.
- Da vedere
- Dove mangiare
- Parcheggi
- Sentiero CAI 212
- Sentiero dei Pellegrini
- Sentiero CAI 228
- Sentiero di Mamma Schiavona
- Grande Traversata del Partenio
- Tappe della giornata
Le tappe della giornata di sabato 24 ottobre, nell’ordine: la linea tratteggiata le unisce, non è la strada.
- 109:16Parcheggio a 250 m dal centro, verso est
- 209:26Il centro di Mercogliano
- 312:30Bar Osteria Del Pellegrino
- 414:05Sentiero CAI 212
Galleria
Foto di Francesco Boggia · CC BY 3.0
Foto di FineDust94 · CC BY-SA 4.0
Foto di FineDust94 · CC BY-SA 4.0
Foto di Fire90 · CC BY-SA 4.0
Come arrivare
In auto
Indicazioni- da Avellino5,7 km · 12min
- da Benevento31,8 km · 45min
- da Napoli51,9 km · 46min
Mercogliano è un comune italiano di 11 405 abitanti della provincia di Avellino in Campania.
Dopo le guerre sannitiche sorse nell'area una colonia romana presso la quale si venerava il dio Mercurio, dal quale si fa discendere il toponimo medievale di Castrum Mercuriani. Di particolare importanza è una colonna militare romana, ritrovata in località Alvanella, che conferma la presenza di un'importante arteria viaria che conduceva (e conduce) a Napoli.
Importanti testimonianze, iscrizioni e reperti archeologici, testimoniano la presenza nel territorio di Mercogliano di insediamenti romani risalenti al IV secolo e fatti risalire alla colonia romana di Abellinum.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Cosa vedere a Mercogliano
13 posti, qui e nei dintorni
Santuario di Montevergine
santuario
Palazzo abbaziale di Loreto
palazzo
Il palazzo, su di un'altura non lontana dall’Abbazia di Montevergine ma più accessibile e funzionale al servizio che i monaci erogavano alle popolazioni del luogo ed ai pellegrini, è tuttora sede della congregazione verginiana, che vi si stabilì dopo il 1732 quando la precedente casa venne distrutta da un sisma. La nuova struttura è un mirabile esempio dell'architettura barocca: progettata da Domenico Antonio Vaccaro, uno dei più stimati architetti napoletani dell’epoca, fu completata dall’ingegnere napoletano Michelangelo Di Blasio con alcune radicali modifiche, come la demolizione della torre destinata a residenza dell’abate e la realizzazione delle due imponenti rampe di scale subito dopo il portone d'ingresso. Sulla volta di ingresso, lo stemma dell'Abbazia è del pittore Antonio Vecchione, che affrescò anche le volte delle due salette ospitanti l'Archivio diocesano. Al primo piano, va menzionata anche la farmacia, con i suoi preziosi vasi, ognuno dei quali reca sul fronte lo stemma dell'abbazia, ospitati in bacheche in noce, eseguite in ottimo stile imitazione del Settecento. Al piano nobile, la sala capitolare è un sontuoso salone settecentesco, rivestito di recente (1957) di damasco rosso, dove campeggiano tre arazzi cinquecenteschi di scuola fiamminga; sul soffitto, le decorazioni e gli stucchi eseguiti dai fratelli Conforto di Calvanico. La cappella, con un altare di marmi policromi sul quale è una tela con “L'assunzione in cielo della Santa Casa di Loreto” di Paolo De Maio, allievo di Francesco Solimena, ha subito consistenti lavori di restauro. Nel 1925 vi lavorò Vincenzo Volpe, noto esponente dell'Ottocento pittorico napoletano, che disegnò il soffitto e il pavimento in marmo, mentre il coro in stile imitazione del Settecento, in legno e cuoio intagliato fu eseguito dal figlio Geppino e dal fratello Mario. Dell’ala settecentesca fanno ancora parte il refettorio, dove si trovano tre arazzi, e la cucina mentre la cosiddetta "ala degli studenti" non faceva parte del progetto originario e fu aggiunta nella seconda metà del Settecento. Il bel giardino interno, con un’estensione di 3000 mq, è articolato intorno ad un vialone a croce latina in asse con la torretta della facciata dove è un orologio di scuola napoletana (Barletta). La Congregazione di Montevergine osserva ancora la clausura, pertanto il palazzo di Loreto è visitabile soltanto limitatamente alla parte occupata dalla Biblioteca con l’annesso Archivio – di competenza statale – e dall’antica farmacia.
Museo abbaziale di Montevergine
museo
Castello di Capocastello
castello
Antiquarium di Mercogliano
museo
Il Museo conserva ed espone oggetti legati al mondo naturale, della scienza e della tecnologia raggruppati in sezioni: mineralogia (rocce e minerali), topografia (strumenti topografici dalla metà del XIX secolo agli anni Settanta del XX), storia della topografia (riproduzioni funzionanti degli strumenti per la misura del terreno dall’Antichità al Tardo Rinascimento), macchine di calcolo (fine XIX – 1970 circa), modelli didattico–scientifici (1920 – 1970), storia del disegno (1950 – 1980 con una vasta sezione documentariaione.
Castello medievale
castello
Abbazia di Montevergine
abbazia
Il complesso monastico mariano sulle cime del monte Partenio, dichiarato monumento nazionale, è una delle sei abbazie territoriali italiane. La sua costruzione si fa risalire alla consacrazione della prima chiesa nel 1126, benché l'ascesa al monte di Guglielmo da Vercelli sia documentata nel 1118. Il futuro Santo aveva scelto quel luogo solitario per la sua ascesi, ma la fama delle sue virtù finì per attrarre numerosi discepoli e far sorgere una comunità monastica. In poco tempo un'intensa attività edificatrice portò alla realizzazione delle prime celle per i religiosi e di una prima chiesetta che la profonda devozione mariana di Guglielmo – e non un’apparizione, come vuole la tradizione popolare – dedicò alla Madonna. Riuniti nella congregazione dei Virginiani, i monaci di Montevergine diffusero la devozione mariana nell’intero Mezzogiorno, organizzando pellegrinaggi e facendo di Montevergine il più famoso santuario mariano dell'Italia Meridionale. La primitiva chiesa nel corso dei secoli subì notevoli trasformazioni fino ad assumere l’attuale conformazione, comprendente due chiese dette la nuova Basilica e l’antica Basilica, il monastero, la foresteria, il campanile, la cripta e locali annessi. Già nel 1180 la chiesa di San Guglielmo fu rifatta e ingrandita in stile romanico. Nel XIII secolo Carlo II d’Angiò fece allestire, nella navata destra, una cappella votiva e chiamò a decorarla il pittore Montano d’Arezzo che, tra il 1296 e il 1297, dipinse la nuova icona della Maestà di Montevergine, nota con il nome di Mamma Schiavona. Tra il 1625 ed il 1631 fu costruito il nuovo altare e il complesso marmoreo che accolse la Vergine sino al 1960. Nel 1629 gran parte della chiesa subì un crollo: la nuova struttura barocca fu terminata nel 1645 su disegno dell’architetto napoletano Gian Giacomo Conforti. Negli anni Cinquanta del Novecento il Santuario, meta di fedeli provenienti da ogni parte della regione, non più in grado di accogliere i pellegrini, fu adeguato alle nuove esigenze devozionali. Il progetto, affidato all’arch. Florestano di Fausto, prevedeva l’ innesto del nuovo edificio sull’asse trasversale della preesistente chiesa seicentesca, in modo da creare un complesso unitario, nel quale la chiesa antica “avrebbe costituito il braccio minore e la chiesa nuova il braccio maggiore di una grande croce latina”. Il nuovo edificio di culto risulta costruito, anche se non ultimato, nel 1963, e la Madonna di Montevergine di Montano d’Arezzo già trasferita sul monumentale altare della nuova basilica. La visita comincia dalla Basilica nuova, in stile romanico modernizzato, a tre navate e soffitto a cassettoni; un grande arco trionfale precede la tribuna e l’imponente altare maggiore dove fino al 2010 era collocata la maestosa immagine lignea della Madonna, attribuita a Montano d’Arezzo. Il trono è composto da marmi pregiati e ornato di statue e sculture in bronzo. Le navate secondarie, all’altezza del presbiterio, consentono il collegamento con l’antica Basilica. Entrando nella Basilica antica, a tre navate con decorazione a stucchi barocchi di cherubini e volute, dalla navata centrale si accede all’antica Cappella della Madonna, ora Cappella del Crocifisso, dove sarà ricollocata la Maestà di Montano d’Arezzo. Tutta la cappella è in marmo commesso; la volta presenta i dipinti dell’Assunta, dell’Immacolata e di Maria Bambina mentre alle pareti sono altri dipinti ed il monumento funebre degli Angiò. In fondo alla navata destra si trova la Cappella del Santissimo, con un baldacchino romanico bizantino del XII secolo. All’esterno della cappella si trova il monumento quattrocentesco a Caterina Filangieri. L’altare maggiore della Basilica, costruito nel XVII secolo, presenta una ricca decorazione in mosaico di pietre dure: a ridosso, vi è collocato il mezzobusto di San Gennaro, in memoria della presenza nella Basilica del corpo del Santo trasferito a Napoli nel 1497. L’altare di San Michele presenta la statua dell’Arcangelo, in marmo bianchissimo, del XVII secolo e un mosaico eseguito dalla famiglia Brancia di Sorrento. La Cappella della Schiodazione, infine, conserva, oltre all’altare del 1652, un sarcofago sormontato dalla statua di Fabio de Lagonissa, morto nel 1659. Nella Sala San Guglielmo si conservano relazioni di grazie ricevute dai fedeli ed ex voto pittorici. Info visite: giugno-ottobre, tutti i giorni; novembre e maggio solo weekand e festivi
Via Montevergine - Mercogliano
Santissima Concezione
chiesa
Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
chiesa
Chiesa della Santissima Annunziata e di San Guglielmo
chiesa
E ce ne sono altri 3 qui intorno
Dove mangiare a Mercogliano
4 ristoranti e trattorie locali
Nei dintorni
Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.
Dove parcheggiare a Mercogliano
14 parcheggi nei dintorni
Meteo a Mercogliano
Le previsioni in questo momento non arrivano: controllale prima di partire.
Sentieri qui intorno
Sentiero CAI 212
Lunghezza: 4,5 km
Sentiero dei Pellegrini
CAI 201
Lunghezza: 2,5 km
Sentiero CAI 228
Sentiero di Mamma Schiavona
CAI 202
Lunghezza: 3,5 km
Grande Traversata del Partenio
CAI 200
Lunghezza: 54 km
Cosa succede in paese
Festa patronale: santi Modestino, Fiorentino e Flaviano
ogni anno
Paesi vicini a Mercogliano
Natura nei dintorni
Parchi, laghi, terme e cascate a meno di 25 km da Mercogliano.
Domande frequenti su Mercogliano
- Come si arriva a Mercogliano?
- In auto ci vogliono circa 10 minuti da Avellino (6 km), 45 minuti da Benevento (32 km) e 45 minuti da Napoli (52 km).
- Cosa vedere a Mercogliano?
- Ci sono 13 cose da vedere. Le principali sono Palazzo abbaziale di Loreto, Museo abbaziale di Montevergine, Castello di Capocastello, Castello medievale, Abbazia di Montevergine e Santissima Concezione.
- Dove mangiare a Mercogliano?
- Ci sono 4 posti per pranzo o cena, fra cui Le Sirene, Bar Osteria Del Pellegrino e Ristorante Parthenos.
- Dove parcheggiare a Mercogliano?
- Nei dintorni ci sono 14 parcheggi.
- Quando andare a Mercogliano?
- Il periodo migliore è la primavera o l’autunno. La festa patronale cade il 14 febbraio (santi Modestino, Fiorentino e Flaviano); in paese spesso si festeggia la domenica più vicina.
Il prossimo paese te lo trova Fuoriporta.
Di’ da dove parti e la giornata arriva già pronta.
Portami fuori porta