Festa di San Martino
dalle 13:00 alle 23:55
In programma: Si balla
Macerata, Marche
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Matelica è un paese della provincia di Macerata, a 354 metri sul livello del mare. In auto è a circa 55 minuti da Macerata e a 1 ora e 10 minuti da Ancona. Ci sono 45 cose da vedere, fra cui Palazzo Finaguerra, Palazzo Ottoni e Museo Archeologico Comunale. Il periodo migliore per andarci è la primavera o l’autunno.
FESTA DI SAN MARTINO, fra 13 giorni
cattedrale
palazzo
Allestito presso il Convento di San Francesco, il museo ospita numerosi reperti archeologici provenienti da Matelica e dintorni,riaffiorati nel corso di recenti opere di scavo. I materiali esposti coprono un arco cronologico piuttosto ampio che va dalla Preistoria fino al Medioevo e all'eta' rinascimentale. Di rilievo è l' orologio solare sferico in marmo con iscrizioni in greco,conosciuto come "Globo di Matelica", datato tra I-II sec.d.C.
palazzo
palazzo
palazzo
museo
Allestito presso il Convento di San Francesco, il museo ospita numerosi reperti archeologici provenienti da Matelica e dintorni,riaffiorati nel corso di recenti opere di scavo. I materiali esposti coprono un arco cronologico piuttosto ampio che va dalla Preistoria fino al Medioevo e all'eta' rinascimentale. Di rilievo è l' orologio solare sferico in marmo con iscrizioni in greco,conosciuto come "Globo di Matelica", datato tra I-II sec.d.C.
museo
Il museo prende nome dalla famiglia Piersanti che abitò il Palazzo dal 1728 alla fine dell'800. Si deve a monsignor Venanzio Filippo Piersanti (1688-1761), cerimoniere papale, il merito di aver iniziato a collezionare le raccolte del museo: tra queste la più preziosa è quella delle reliquie conservate in piccole teche d'argento di manifattura romana del '700. Nel 1901 la marchesa Teresa Capeci Piersanti donava al Capitolo della Cattedrale il Palazzo con tutti i suoi arredi (mobili, tappezzerie, stipi) e collezioni (quadri, antichità, curiosità, suppellettili e cimeli sacri) a cui in seguito furono aggiunte opere provenienti dalle chiese della città ed altri oggetti rari e di pregio, frutto di donazioni. Il Palazzo Piersanti, sede del museo, venne realizzato intorno al '500 probabilmente da Giovanni Battista e Costantino da Lugano, autori di palazzo Ottoni e risulta costituito dall'accorpamento di più edifici costruiti nel corso dei secoli. Alcune modifiche in funzione museografica, portarono alla realizzazione di due itinerari, quello del museo pinacoteca e quello della casa museo con il grande salone, la cucina antica, la stanza da letto, la galleria, la sacrestia e la cappella. Tra le opere più importanti si segnalano i dipinti di Jacopo e Giovanni Bellini (1430 - 1516), Antonio da Fabriano (not. 1451 - 1489), Luca di Paolo (att. seconda metà sec. XV), Lorenzo d'Alessandro (not. 1462 - m. 1503), Bernardino di Mariotto (not. 1497 - 1527); gli arazzi del XVI e XVIII secolo; alcuni disegni attribuiti a Guercino (1591 - 1666) e Federico Barocci (1535 - 1612) ed un Crocifisso in legno policromo del XII secolo.
museo
Il Museo raccoglie una collezione di reperti fossili di notevole bellezza e rarità cha vanno dal precambriano fino all’era terziaria. Di particolare interesse è un frammento della più antica crosta terrestre risalente a 3 miliardi e settecentomila anni fa, un dinosauro marino lungo 8 metri, un blocco con 6 uova di dinosauro, ammoniti di grande dimensione, cranio della tigre dai denti a sciabola.
palazzo
castello
4 dei 6 ristoranti e trattorie locali
Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.
In auto
Indicazioni14 parcheggi nei dintorni
ogni anno
dalle 13:00 alle 23:55
In programma: Si balla
Foto di Dr.Zero · Public domainMatélica è un comune italiano di 9 003 abitanti della provincia di Macerata nelle Marche.
L'origine del nome Matelica è oscura: non sembrano esistere altri luoghi o città con questo nome, e rarissimi (ad esempio Bastelica in Corsica) sono quelli che terminano con la stessa desinenza. Si attesta l'assonanza con Mensa Matellica, frazione di Ravenna, sito noto per i rinvenimenti dell'età del Bronzo, ma l'origine di tale toponimo è probabilmente legato al fatto che là nel Cinquecento ebbero delle proprietà i conti Ottoni di Matelica.
Secondo un'ipotesi poco convincente il nome potrebbe essere di origine celtica e significare paese dei prati, dal celtico matten, prato.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
CAI CTM
EscursionisticoLunghezza: 4,5 km
EscursionisticoLunghezza: 6,4 km
EscursionisticoLunghezza: 2,3 km
EscursionisticoLunghezza: 0,6 km
In auto ci vogliono circa 55 minuti da Macerata (47 km), 1 ora e 10 minuti da Ancona (77 km) e 1 ora e 10 minuti da Perugia (77 km).
Ci sono 45 cose da vedere. Le principali sono Palazzo Finaguerra, Palazzo Ottoni, Museo Archeologico Comunale, Museo Venanzio Filippo Piersanti, Museo civico paleontologico e Palazzo Piersanti.
Ci sono 6 posti per pranzo o cena, fra cui Ristorante Secondo Tempo, Pizzeria Bar La Biga e Ristorante Mosaico al Teatro.
Nei dintorni ci sono 14 parcheggi, fra cui Piazzale Calogero Zucchetto.
Il periodo migliore è la primavera o l’autunno. La festa patronale cade il 16 settembre (sant'Adriano); in paese spesso si festeggia la domenica più vicina.
In calendario c’è Festa di San Martino (domenica 15 novembre).