In breve
Maiori è un paese della provincia di Salerno, a 5 metri sul livello del mare. In auto è a circa 20 minuti da Salerno e a 55 minuti da Avellino. Ci sono 31 cose da vedere, fra cui Castello di San Nicola de Thoro-Plano, Museo d'arte sacra "Don Clemente Confalone" e Palazzo Mezzacapo. Il periodo migliore per andarci è la primavera o l’estate.
La tua giornata a Maiori
sabato 24 ottobre, partendo da Napoli: il meteo e gli orari di quel giorno. Cambia città, data o mezzo e si riscrive.
- viaggio
In auto da Napoli a Maiori
64,9 km, circa 58min
- parcheggio
Parcheggio Pargeggio
- visita
Il centro di Maiori
31 cose da vedere, fra cui Castello di San Nicola de Thoro-Plano, santuario di Maria Santissima Avvocata sopra Maiori, Museo d'arte sacra "Don Clemente Confalone"
orari di apertura non indicati
- pranzo
Torre Normana
pizza, cucina italiana · aperto il sabato a pranzo (12:00–15:00, 19:00–23:15)
- viaggio
All’imbocco del sentiero, in auto
a 1,5 km dal centro di Maiori
Orario indicativo · in linea d’aria, a 30 km all’ora su strade di campagna · apri in Google Maps ↗
- sentiero
Sentiero CAI 315F
2,5 km · +310 m · difficoltà E · da Loc. Villamena (Minori) a Loc. Sambuco e ritorno sullo stesso percorso (5 km in tutto)
Orario indicativo · tempo contato su lunghezza e dislivello · apri in Google Maps ↗
- viaggio
Ritorno a Maiori
a 1,5 km dall’imbocco
Orario indicativo · in linea d’aria
- rientro
Rientro a Napoli
64,9 km, circa 58min
- • Il meteo di quel giorno non si conosce ancora: il pomeriggio è all’aperto, dagli un’occhiata prima di partire.
- • Il sole tramonta alle 18:09: le tappe all’aperto finiscono entro le 17:39.
Maiori sulla mappa
I luoghi delle schede di questa pagina, i sentieri qui intorno e le tappe della giornata. Tocca un punto o una linea per aprire la sua scheda.
- Da vedere
- Dove mangiare
- Parcheggi
- Via dei Limoni
- Sentiero CAI 315C
- Sentiero CAI 315B
- Sentiero CAI 315F
- Sentiero CAI 307A
- Tappe della giornata
Le tappe della giornata di sabato 24 ottobre, nell’ordine: la linea tratteggiata le unisce, non è la strada.
- 109:28Parcheggio Pargeggio
- 209:38Il centro di Maiori
- 312:30Torre Normana
- 414:05Sentiero CAI 315F
Galleria
Foto di Pietro Di Fontana · CC BY-SA 4.0
Foto di Giuseppe Pinto · CC BY-SA 3.0Foto di Sabine Cretella · CC BY-SA 3.0
Foto di Derbrauni · CC BY-SA 4.0
Come arrivare
In auto
Indicazioni- da Salerno18,7 km · 20min
- da Avellino53,5 km · 57min
- da Napoli64,9 km · 58min
Maiori è un comune italiano di 5 220 abitanti della provincia di Salerno in Campania. Il territorio comunale è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, analogamente al resto della costiera amalfitana.
Secondo lo storico locale Filippo Cerasuoli, il nome originario di Maiori, come quello del corso d'acqua che attraversa la città stessa, è "Rheginna", derivante dal nome del lucumone etrusco che la fondò. Solo successivamente, durante il dominio romano, per un problema toponomastico di confusione con una più piccola e vicina cittadina dallo stesso nome, a "Rheginna" venne aggiunto l'appellativo di "Major" da cui, passando per Maiuri, deriverà l'attuale denominazione della città. All'altra cittadina invece venne aggiunto l'appellativo di "Minor", da cui deriverà l'attuale denominazione di Minori.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Cosa vedere a Maiori
31 posti, qui e nei dintorni
Castello di San Nicola de Thoro-Plano
castello
Santuario di Maria Santissima Avvocata sopra Maiori
santuario
Museo d'arte sacra "Don Clemente Confalone"
museo
Il Museo è stato realizzato nella cripta settecentesca della Chiesa Collegiata Santa Maria a Mare in Maiori. L’area museale è di circa 232 mq. distribuiti su tre livelli con annesso giardino panoramico di circa 200 mq. Dall’esterno è possibile accedere al plesso di culto attraverso i due ingressi principali della Collegiata, seguendo il percorso pedonale della “Scala Santa”, nonché da un ingresso diretto ed autonomo che si apre sul piazzale di arrivo della strada rotabile, costruita anni or sono, per accedere più facilmente al centro antico della città nonché all’importante Complesso Sacro. Il sistema espositivo si articola attraverso vetrine tematiche e alcuni espositori singoli realizzati con un design che è in sintonia con l’ambiente e con le opere esposte. L’iter, impostato su criteri didascalici per temi, si apre con una sezione dedicata alla statuaria che raccoglie pezzi di grande valore tra i quali spicca la Madonna in Gloria, tre statue sei-settecentesche, quali quelle raffiguranti S. Lucia e S. Apollonia, di cui si ha notizia in una visita pastorale dei primi del Settecento. Vanno menzionati, inoltre, il busto reliquiario di San Trifone, la statua originale della Madonna dell’Avvocata, una splendida Madonna con Bambino attribuita a scuola tedesca del XVI secolo ed altre opere devozionali. Segue la mostra di pregevolissimi oggetti, quali due antifonari del XV secolo, un prezioso cofanetto, mirabile esempio della produzione più raffinata della Scuola degli Embriachi, risalente al primo quarto del XV secolo e raffigurante la leggenda della Mattabruna. E possibile ancora ammirare il paliotto di alabastro, scultura inglese del XV secolo, che ci presenta alcuni misteri della fede cristiana (Annunciazione, Adorazione dei Magi, Resurrezione, Assunzione, Incoronazione di Maria) tra i Santi Margherita e Giacomo. Di indubbio interesse sono, inoltre, i tre piatti da questua a sbalzo di fattura tedesca ed altre opere che rispecchiano la devozione popolare. Le due ampie vetrine collocate ai lati dell’altare ospitano i preziosi paramenti sacri, importante testimonianza dell’arte manifatturiera di sacri ornamenti dal XVII al XIX secolo. Nello spazio attiguo, ex Sala dell’Archivio capitolare, sono esposti numerosi vasi sacri e suppellettili in argento, tra i quali la croce d’altare, opera di Gaetano Simioli, due calici di Biagio Giordano, il reliquiario di S. Lucia di Nicola Palmentiero, un calice di Romualdo De Rosa, per citare solo le opere di autore noto. Infatti accanto ad essi sono esposti altri numerosi manufatti che, pur non punzonati o identificati, costituiscono una preziosa testimonianza dell’arte dell’argenteria napoletana nei secoli XVIII e XIX.
Palazzo comunale
palazzo
Palazzo Mezzacapo
palazzo
È stato sede degli uffici comunali fino al 23 maggio 2009 e si trova a metà di Corso Reginna, la via centrale di Maiori. Testimonia il fiorente passato di Maiori, in quanto un tempo residenza dei marchesi Mezzacapo
Abbazia di Santa Maria de Olearia
chiesa
È stata fondata nel 973 da monaci benedettini che in quel luogo ebbero un frantoio per la produzione di olio. Da ciò proviene anche il nome di "S. Maria Olearia"
Chiesa di San Francesco
chiesa
Collegiata di Santa Maria a Mare
chiesa
Santa Maria del Carmine
chiesa
Si trova accanto alla Collegiata di Santa Maria a Mare
Chiesa di San Giacomo a Platea
chiesa
E ce ne sono altri 21 qui intorno
Alcune descrizioni sono di Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Dove mangiare a Maiori
13 ristoranti e trattorie locali
Nei dintorni
Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.
Dove parcheggiare a Maiori
15 parcheggi nei dintorni
Meteo a Maiori
Le previsioni in questo momento non arrivano: controllale prima di partire.
Sentieri qui intorno
Via dei Limoni
Sentiero CAI 315C
Lunghezza: 1,4 km
Sentiero CAI 315B
Lunghezza: 1 km
Sentiero CAI 315F
Lunghezza: 2,5 km
Sentiero CAI 307A
Lunghezza: 4,5 km
Cosa succede in paese
Festa patronale: Santa Maria a Mare
ogni anno
Paesi vicini a Maiori
Natura nei dintorni
Parchi, laghi, terme e cascate a meno di 25 km da Maiori.
Domande frequenti su Maiori
- Come si arriva a Maiori?
- In auto ci vogliono circa 20 minuti da Salerno (19 km), 55 minuti da Avellino (54 km) e 1 ora da Napoli (65 km).
- Cosa vedere a Maiori?
- Ci sono 31 cose da vedere. Le principali sono Castello di San Nicola de Thoro-Plano, Museo d'arte sacra "Don Clemente Confalone", Palazzo Mezzacapo, Santa Maria del Carmine, Cappella della Madonna del Buon Consiglio e Cappella di San Rocco.
- Dove mangiare a Maiori?
- Ci sono 13 posti per pranzo o cena, fra cui Torre Normana, Tony's e Al Mare.
- Dove parcheggiare a Maiori?
- Nei dintorni ci sono 15 parcheggi.
- Quando andare a Maiori?
- Il periodo migliore è la primavera o l’estate. La festa patronale cade il 15 agosto (Santa Maria a Mare); in paese spesso si festeggia la domenica più vicina.
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