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Loreto vista da Montorso
costiero

Cosa vedere a Loreto

Ancona, Marche · 127 m slm

In breve

Loreto è un paese della provincia di Ancona, a 127 metri sul livello del mare. In auto è a circa 35 minuti da Ancona e a 35 minuti da Macerata. Ci sono 22 cose da vedere, fra cui Palazzo Apostolico, Museo Pontificio Santa Casa e Villa Gigli. Il periodo migliore per andarci è la primavera o l’estate.

Periodo migliore: estate, primavera

La tua giornata a Loreto

sabato 24 ottobre, partendo da Ancona: il meteo e gli orari di quel giorno. Cambia città, data o mezzo e si riscrive.

Come ti muovi

⛅ Parzialmente nuvoloso, 11–18,1 °C · 43% di pioggia

  1. viaggio

    In auto da Ancona a Loreto

    31,7 km, circa 33min

    apri in Google Maps ↗

  2. parcheggio

    Parcheggio Piazza Maria Montessori

    apri in Google Maps ↗

  3. visita

    Il centro di Loreto

    22 cose da vedere, fra cui basilica della Santa Casa di Loreto, Palazzo Apostolico, Museo Pontificio Santa Casa (sabato 10:00–13:00, 15:00–18:00)

    l’orario di apertura c’è per 1 su 22

  4. pranzo

    Giardinetto

    orari non verificati: meglio chiamare prima

    apri in Google Maps ↗

  5. visita

    Ancora a Loreto

    Villa Gigli, Museo storico aeronautico, palazzo comunale

  6. rientro

    Rientro ad Ancona

    31,7 km, circa 33min

Loreto sulla mappa

I luoghi delle schede di questa pagina, i sentieri qui intorno e le tappe della giornata. Tocca un punto o una linea per aprire la sua scheda.

  • Da vedere
  • Dove mangiare
  • Parcheggi
  • Via Lauretana - Stage 07
  • Monte Colombo
  • Sentiero di Capo d'Acqua
  • San Michele
  • Le Due Sorelle
  • Tappe della giornata

Le tappe della giornata di sabato 24 ottobre, nell’ordine: la linea tratteggiata le unisce, non è la strada.

  1. 109:03Parcheggio Piazza Maria Montessori
  2. 209:13Il centro di Loreto
  3. 312:30Giardinetto

Galleria

Come arrivare

  • da Ancona31,7 km · 33min
  • da Macerata28,7 km · 35min
  • da Fermo48,4 km · 40min

Loreto è un comune italiano di 13 042 abitanti della provincia di Ancona nelle Marche.

Famosa per ospitare la basilica della Santa Casa, la città di Loreto è uno dei più importanti e antichi luoghi di pellegrinaggio mariano del mondo cattolico.

La città si è sviluppata dall'incrocio di vie di passaggio intorno alla nota Basilica che ospita la celebre reliquia della "Santa Casa" di Nazareth dove, secondo la tradizione, la Vergine Maria nacque e visse e dove ricevette l'annuncio della nascita miracolosa di Gesù.

La città sorge sulla sommità del Monte Prodo, una modesta altura circondata da un'ampia campagna caratterizzata dalla coltura dell'olivo. Svetta per altezza la sagoma della cupola e del campanile della Basilica sulla cui cima si trova la figura della Madonna. Il panorama spazia dal mare Adriatico al Monte Conero, fino all'Appennino umbro-marchigiano.

Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0

Cosa vedere a Loreto

22 posti, qui e nei dintorni

basilica della Santa Casa di Loreto

cattedrale

principale luogo di culto cattolico di Loreto

Palazzo Apostolico

palazzo

Museo Pontificio Santa Casa

museo

Il Museo Pontificio Santa Casa è situato nei piani superiori del braccio occidentale del Palazzo Apostolico, che si apre davanti alla facciata della Basilica con due lati, uno più lungo a nord e l'altro più breve a ovest, caratterizzato da un imponente porticato e da un loggiato sovrastante realizzato in pietra bianca d'Istria, che spicca sul partito murario di cortina laterizia. L'ideazione del Palazzo si deve all'architetto pontificio Donato Bramante, inviato da Giulio II nel 1507 con l'incarico di "disegnare molte opere" e prevedeva tre ali porticate intorno alla piazza, la classica agorà, con funzione di fortezza, ospizio, abitazione, progetto poi modificato da Antonio da Sangallo il Giovane che dal 1517 inizia a collaborare alla costruzione della fabbrica.I primi lavori furono diretti da Giancristoforo Romano (1511-1512), quindi affidati da Leone X ad Andrea Contucci detto il Sansovino (1512-1517), proseguiti da Cristoforo Resse da Imola e dallo stesso Sangallo. L'opera si protrasse, con alcune sospensioni, per lungo tempo: solo nel 1559 fu costruito l'ultimo pilastro del primo ordine del portico. A partire dal 1564 iniziano i lavori del porticato superiore del braccio nord ad opera dell'architetto Giovanni Boccalini (1555-1580), esecutore fedele del progetto del Sangallo, che eresse il loggiato con i pilastri ionici, le solenni balaustrate sui gradini, i portali. L'ala occidentale del Palazzo, dove si trova il Museo Pontificio, fu iniziata in quegli anni, come suggerisce la data “1579” posta sul cordolo del basamento e nel primo ventennio del '600 risultava completato il primo loggiato e quello superiore fino ai doppi pilastri. Nel sec. XVIII Luigi Vanvitelli disegnò la balaustra di coronamento del Palazzo e la parte decorativa del lato occidentale, oltre il completamento di alcune parti murarie, che furono realizzate tra il 1749 e il 1750 dal suo collaboratore Pietro Bernasconi. Il Museo Pontificio Santa Casa si snoda negli ambienti del Primo piano, o Piano nobile, un tempo adibiti a foresteria, componevano cioè un appartamento riservato dal governatore della Santa Casa ad accogliere e ospitare nobili, cardinali o principi in visita al Santuario e utilizzato durante il Regno d'Italia per dare udienza ad autorità politiche e amministrative. Le raccolte del Museo iniziano a formarsi alla fine del secolo XIX, in coincidenza con i lavori di restauro generale, sia strutturale che decorativo, operato dall'architetto Giuseppe Sacconi all'interno del Santuario, finalizzato a riportare il tempio lauretano alla sua forma originaria, con la conseguente rimozione o cancellazione di quanto era stato realizzato nel Cinquecento. Vengono adunati e raccolti nelle Sale dipinti, arredi, oggetti d'arte provenienti in gran parte dalla Basilica e dal Palazzo Apostolico, oltre alcuni affreschi staccati dalla decorazione della cupola realizzata da Cristoforo Roncalli detto il Pomarancio negli anni 1610-1614. Già nel 1853 avevano trovato collocazione in una sala del Palazzo le tele di Lorenzo Lotto disposte sopra gli stalli dei canonici nella Cappella del Coro, attuale Cappella Spagnola, che si uniscono al Cristo e l'Adultera, sottratta nel 1797 dalle truppe napoleoniche e recuperata nel 1824, che ornava una delle sale dell'Appartamento dei Principi, come era chiamato l'antico Appartamento Nobile, che mostrava fin dal 1783, sulle pareti di uno dei saloni di ricevimento, gli Arazzi raffaelleschi donati al Santuario lauretano nel 1667 dal nobile genovese Giovanni Battista di Niccolò Pallavicino. Al fine di una migliore tutela e conservazione, nel 1870, viene rimossa dall'antica Spezieria della Santa Casa la raccolta di Maioliche urbinati dei Fontana, cui segue quella dei Patanazzi. Ad esse si aggiungono nel tempo varie donazioni e nuove opere acquisite presso antiquari o collezionisti privati nonché gli oggetti di oreficeria o di pietà popolare, di maggior pregio artistico, un tempo custoditi o esposti nella Sala del Tesoro del Santuario, che erano scampati alla requisizione napoleonica del 1797 e al successivo furto del 1974.

lun–dom 10:00–13:00, 15:00–18:00

Villa Gigli

villa

Museo storico aeronautico

museo

Il Museo Storico Aeronautico ospita una raccolta unica nel suo genere in Italia, che può vantare la presenza di decine di divise militari della Regia Aeronautica dell’Aeronautica Militare tutte autentiche e complete i gradi, acquistate da appassionati o frutto di donazioni. Si tratta di pezzi originali ed in alcuni casi unici. La collocazione del museo a Loreto, in considerazione del fatto che la Madonna di Loreto è la Patrona di tutti gli Aviatori, è stata fortemente voluta dai Soci dell’Associazione Arma Aeronautica di Loreto e dall’Amministrazione Comunale.

palazzo comunale

palazzo

Palazzo Municipale

palazzo

Palazzo del Comune

palazzo

Villa privata

villa

Sita sul colle di Montarice, al confine coi comuni di Porto Recanati e Recanati, costruita tra il 1920 e il 1927 su progetto di Florestano Di Fausto e realizzata per volere del tenore Beniamino Gigli

Piazza della Madonna

piazza

piazza principale di Loreto (AN)

E ce ne sono altri 12 qui intorno

Alcune descrizioni sono di Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0

Dove mangiare a Loreto

16 ristoranti e trattorie locali

Nei dintorni

Ledaa 1,7 km, a Recanati

Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.

Meteo a Loreto

Previsioni a 7 giorni, per decidere quando andareAggiornate il 21 ottobre alle 00:03

Mer

21 ott

Pioggia

21°13°
38%

Gio

22 ott

Parzialmente nuvoloso

21°12°
10%

Ven

23 ott

Parzialmente nuvoloso

20°12°
7%

Sab

24 ott

Parzialmente nuvoloso

18°11°
43%

Dom

25 ott

Parzialmente nuvoloso

16°10°
24%

Lun

26 ott

Parzialmente nuvoloso

18°12°
23%

Mar

27 ott

Parzialmente nuvoloso

18°13°
13%

Sentieri qui intorno

Via Lauretana - Stage 07

CAI VL

E

Lunghezza: 28,5 km

Monte Colombo

CAI 315A

T

Lunghezza: 1,1 km

Sentiero di Capo d'Acqua

CAI 314

T

Lunghezza: 1,7 km

San Michele

CAI 304

T

Lunghezza: 1,3 km

Le Due Sorelle

CAI 302

EE

Lunghezza: 3,2 km

Cosa succede in paese

Festa patronale: Natività della Beata Vergine Maria

ogni anno

8 settembre

Paesi vicini a Loreto

Natura nei dintorni

Parchi, laghi, terme e cascate a meno di 25 km da Loreto.

Domande frequenti su Loreto

Come si arriva a Loreto?
In auto ci vogliono circa 35 minuti da Ancona (32 km), 35 minuti da Macerata (29 km) e 40 minuti da Fermo (48 km).
Cosa vedere a Loreto?
Ci sono 22 cose da vedere. Le principali sono Palazzo Apostolico, Museo Pontificio Santa Casa, Villa Gigli, Museo storico aeronautico, Palazzo Municipale e Palazzo del Comune.
Dove mangiare a Loreto?
Ci sono 16 posti per pranzo o cena, fra cui Ristorante da Alvaro, Vecchia Fattoria e Ristorante da Andreina.
Dove parcheggiare a Loreto?
Nei dintorni ci sono 29 parcheggi, 3 gratuiti.
Quando andare a Loreto?
Il periodo migliore è la primavera o l’estate. La festa patronale cade l’8 settembre (Natività della Beata Vergine Maria); in paese spesso si festeggia la domenica più vicina.

Il prossimo paese te lo trova Fuoriporta.

Di’ da dove parti e la giornata arriva già pronta.

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