Tradizionale Castagnata
dalle 8:30
Si mangia: Castagnata, Pasto caldo (pranzo all'eremo di Serrasanta)
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Gualdo Tadino è un paese della provincia di Perugia, a 536 metri sul livello del mare. In auto è a circa 45 minuti da Perugia e a 1 ora e 30 minuti da Terni. Ci sono 39 cose da vedere, fra cui Rocca Flea, Museo Opificio Rubboli e Museo civico - Rocca Flea. Il periodo migliore per andarci è la primavera o l’autunno.
Tradizionale Castagnata, fra 3 giorni
castello
XII secolo, antica fortezza e notevole esempio di architettura militare medioevale
museo
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La rocca Flea sorge sul colle di San Michele Arcangelo, vicino al centro storico di Gualdo Tadino. Percorrendo in discesa via della Rocca in breve si arriva a porta San Benedetto, poco distante dalla piazza principale cittadina. La rocca nacque come primitivo nucleo abitativo della città di Gualdo Tadino, divenendo ben presto una delle roccaforti più importanti dell’Umbria. Nel XVI secolo fu trasformata in residenza dei legati pontifici e l’interno, adattato allo scopo, fu decorato con affreschi di cui restano soltanto piccoli frammenti. Con la trasformazione in carcere nel 1888, furono effettuate ulteriori modifiche. Recentemente restaurata, ospita oggi il museo civico. Oltre al museo che ospita, la rocca è importante anche da un punto di vista architettonico. L'antico fortilizio che da oltre mille anni veglia sulla pianura di Gualdo Tadino, come tutti i manieri antichi, ha il suo ricco bagaglio di fatti, personaggi ed episodi non sempre noti al pubblico, che si collocano fra storia e leggenda. Il percorso espositivo si articola in tre sezioni. Quella archeologica espone reperti che documentano il popolamento del territorio gualdese dalla preistoria all’alto Medioevo. La sezione della ceramica illustra la vasta produzione otto-novecentesca, ispirata a quella a lustro cinquecentesca che, al pari di Gubbio e Deruta, rese Gualdo Tadino tra i più celebri centri della produzione ceramica regionale. La pinacoteca, costituita a seguito delle demaniazioni, comprende opere per lo più provenienti da chiese della zona e pienamente rappresentative della cultura figurativa di confine tra Umbria e Marche. Di notevole interesse è il grande polittico di Niccolò di Liberatore detto l’Alunno (1471), proveniente da San Francesco, e i quattrocenteschi dipinti di Matteo da Gualdo, capostipite della locale scuola attiva fino alla metà del XVI secolo. Affreschi di Matteo da Gualdo sono anche nella chiesa di San Francesco, visitabile in occasione di iniziative organizzate dai musei cittadini.
museo
palazzo
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Il museo è ospitato all’interno degli ambienti del palazzo del Podestà, nel centro storico di Gualdo Tadino, cittadina situata nella parte nord-est dell’Umbria, vicino al confine con le Marche. La sede del museo fu l’antica residenza del Podestà, di cui oggi rimane la possente torre Civica duecentesca a cui fu aggiunta, in sommità, la lanterna barocca. Il museo nasce per recuperare la memoria dell'esperienza migratoria e raccontare attraverso voci, suoni, immagini, documenti e oggetti le vicende di un popolo partito in massa “per terre assai lontane” ad offrire al mondo giovinezza, lavoro, mestiere e cultura. Il museo dell’Emigrazione di Gualdo Tadino, intitolato a Pietro Conti, primo presidente della Regione Umbria, è il primo in Italia completamente dedicato a questo tema. Ha una raccolta unica di materiali documentativi sull’emigrazione italiana all’estero dalla fine dell’Ottocento fino agli anni Sessanta del Novecento. Il museo è anche un centro studi che si occupa della ricerca sull’emigrazione umbra. Svolge la funzione di laboratorio didattico e numerose sono le scuole che hanno aderito a tale progetto. Vengono inoltre prodotte pubblicazioni sull’argomento. Il centro di documentazione comprende anche una videoteca che raccoglie filmati, documenti, servizi giornalistici riordinati e catalogati. Anche la Rai ha contribuito all’implementazione di questo materiale duplicando e cedendo al museo tutto ciò che riguarda tale argomento, e come lei anche alcune televisioni straniere, con l’obbiettivo di acquisire più materiale possibile per costituire un centro audiovisivo di riferimento nazionale. La biblioteca raccoglie tutti i testi e volumi inerenti al fenomeno migratorio, con particolare riguardo per quella italiana all’estero. Il percorso museale è a ritroso: l’arrivo, il viaggio e la partenza. La prima sezione trasporta subito il visitatore nella vita degli emigranti all’estero: l’aggregazione comunitaria, il cibo, la religione, l’occupazione, con particolare riguardo alla ricostruzione del lavoro nelle miniere di ferro e carbone. Protagonista della seconda sezione è il tema del viaggio: rare e commoventi immagini di traversate transoceaniche, monitor che emergono da vecchie valige di cartone e antichi bauli, campane del suono che raccontano preziose testimonianze di viaggi ardui e perigliosi a bordo di lenti e stracolmi bastimenti. Ed, infine, la terza area, dedicata alla partenza e ai motivi che spinsero milioni di italiani a tentare la via dell’emigrazione verso terre straniere: le difficoltà dell’integrazione, la produzione dei tanti documenti per non essere respinti alla frontiera, le carte d’identità con le impronte digitali, i passaporti, i certificati di sana e robusta costituzione.
Piazza del Soprammuro - Gualdo Tadino
chiesa
Alcune descrizioni sono di Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
2 ristoranti e trattorie locali
Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.
In auto
Indicazioni20 parcheggi nei dintorni
ogni anno
dalle 8:30
Si mangia: Castagnata, Pasto caldo (pranzo all'eremo di Serrasanta)
Foto di Albarubescens · CC BY-SA 4.0
Foto di Edoardo Ridolfi · CC BY-SA 4.0Gualdo Tadino è un comune italiano di 14 157 abitanti della provincia di Perugia in Umbria.
Città umbra, nota con il nome di Tarsina, venne assoggettata a Roma cambiando denominazione in Tadinum. I suoi abitanti, Tadinates, sono ricordati da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia.
Il suo territorio fu teatro della famosa Battaglia di Tagina (552 d.C.), durante la quale il generale bizantino Narsete sconfisse l'esercito dei Goti, guidato dal re Badwila detto Totila che, ferito a morte sul campo di battaglia, morì poche ore dopo presso Capras (l'odierna Caprara) nel territorio di Tadinum.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
CAI 222
EscursionisticoLunghezza: 8,1 km
TuristicoLunghezza: 3 km
CAI 206
Per espertiLunghezza: 5,2 km
In auto ci vogliono circa 45 minuti da Perugia (44 km), 1 ora e 30 minuti da Terni (89 km) e 1 ora e 30 minuti da Macerata (88 km).
Ci sono 39 cose da vedere. Le principali sono Rocca Flea, Museo Opificio Rubboli, Museo civico - Rocca Flea, Museo degli Antichi Umbri e della Ceramica, Palazzo del Podestà e Torre Civica e Museo regionale dell'emigrazione "Pietro Conti".
Per pranzo o cena ci sono La Terrazza di San Guido e Bordocampo.
Nei dintorni ci sono 20 parcheggi, uno gratuito.
Il periodo migliore è la primavera o l’autunno. La festa patronale cade il 15 gennaio (beato Angelo da Gualdo Tadino e san Michele Arcangelo); in paese spesso si festeggia la domenica più vicina.
In calendario c’è Tradizionale Castagnata (domenica 25 ottobre).