Sagra della Bruschetta e dell’Olio nuovo
dalle 19:00
Si mangia: Bruschette, Olio nuovo, Piatti tipici della tradizione
Grosseto, Toscana
Scegli il giorno e da dove parti: la giornata si compone ora per ora.
Castel del Piano è un paese della provincia di Grosseto, a 637 metri sul livello del mare. In auto è a circa 50 minuti da Grosseto e a 1 ora e 20 minuti da Siena. Ci sono 61 cose da vedere, fra cui Giardino di Piero Bonacina, Palazzo Nerucci e Museo della vite e del vino di Montenero d'Orcia. Il periodo migliore per andarci è l’estate o l’autunno.
Sagra della Bruschetta e dell’Olio nuovo, fra 11 giorni
museo
giardino d'arte di Montegiovi, Castel del Piano
palazzo
Imponente edificio un tempo di proprietà di Domenico Nerucci, importante figura delle corti vaticane, risale al 1564. Il prospetto principale si affaccia su piazza Colonna, all'interno del centro storico, mentre il retro invece dà su corso Nasini. Nell'angolo nord-occidentale dell'edificio si trova
museo
L'esposizione comprende pannelli con immagini descrittive della cultura della vite e oggetti tradizionali per la viticoltura e la vinificazione. All'interno del museo è possibile trovare anche informazioni su due dei più importanti prodotti tipici del Monte Amiata: la castagna e l'olio extravergine d'oliva.
museo
Di provenienza privata, la raccolta si caratterizza per la sua natura fortemente collezionistica, presentando una significativa serie di paesaggi e vedute. Tra le opere esposte spicca tuttavia un altro genere: quello del ritratto. Occorre segnalare infatti il pregiato autoritratto in pastello dell’artista veneziana Rosalba Carriera (1675 - 1757) ed il ritratto di Cosimo III dei Medici, anch’esso di mano femminile, eseguito in ricamo su seta. Nella stessa sala è presente anche un bozzetto di Giuseppe Nicola Nasini acquistato nel 2005 dall’Amministrazione Comunale e la raccolta del pittore Edo Cei.
museo
Castel del Piano risulta avere antichissime origini, provate anche da numerosi reperti (di età paleolitica e neolitica) rinvenuti negli scavi di farina fossile largamente presenti sul territorio. Il comune viene nominato per la prima volta dalle fonti con l'antico nome di ""Casale Plana"" all'interno di alcuni documenti dell'abbazia del Monte Amiata datati anno 890.Negli anni dal 1175 al 1331 fu possedimento dei conti aldobrandeschi di Santa Fiora. Dopo la caduta della Repubblica di Siena, entrò a far parte dei possedimenti di Cosimo de' Medici."
palazzo
Situato in piazza Madonna, di fianco alla porta dell'Orologio, risale alla fine del XVI secolo. Sulla facciata è stata posta nel 1869 una targa che ricorda il barone Tommaso Cerboni, morto nel 1629, e il nipote Giovanni Cerboni. A metà del XX secolo, la parte anteriore dell'edificio passò alla famig
convento
Situato nel centro storico in via della Penna, è stato costruito nel XVI secolo come spedale e nella prima metà del XVII secolo fu affiancato da una cappella con facciata a capanna e l'interno affrescato da Francesco Nasini. Dal 1934 ospitò le suore minime del Sacro Cuore che vi istituirono un asilo
palazzo
Situato in via Marconi, ospita dal 1937 la sede del comune di Castel del Piano. È stato costruito nel 1846, presenta l'interno affrescato e conserva una tela del XVII secolo raffigurante la Madonna e santi con veduta di Castel del Piano
Alcune descrizioni sono di Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
4 dei 6 ristoranti e trattorie locali
Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.
In auto
Indicazioni5 parcheggi nei dintorni
ogni anno
dalle 19:00
Si mangia: Bruschette, Olio nuovo, Piatti tipici della tradizione
Foto di trolvag · CC BY-SA 3.0
Foto di trolvag · CC BY-SA 3.0Castel del Piano è un comune italiano di 4 818 abitanti della provincia di Grosseto in Toscana.
La prima testimonianza di Castel del Piano è data da un documento dell'abbazia di San Salvatore dell'anno 890, dove è nominato come Casale Plana. Nel 1175 divenne castello (castrum plani) dei conti Aldobrandeschi del ramo di Santa Fiora e nel 1198 si trova chiamato con il nome di Plana Ferraria, probabilmente dovuto alle rocce di colore ferrigno che sovrastano il pianoro. Nel 1330 gli Aldobrandeschi cedettero a Siena metà del paese, che l'anno successivo venne conquistato definitivamente dalla Repubblica senese, dopo un assedio comandato dal capitano di ventura Guidoriccio da Fogliano.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Lunghezza: 3 km
Lunghezza: 1,9 km
TuristicoLunghezza: 0,4 km
TuristicoLunghezza: 2 km
In auto ci vogliono circa 50 minuti da Grosseto (57 km), 1 ora e 20 minuti da Siena (82 km) e 1 ora e 50 minuti da Arezzo (98 km).
Ci sono 61 cose da vedere. Le principali sono Giardino di Piero Bonacina, Palazzo Nerucci, Museo della vite e del vino di Montenero d'Orcia, Palazzo Comunale, Convento delle Minime del Sacro Cuore e Convento di San Processo.
Ci sono 6 posti per pranzo o cena, fra cui Bimboli, Osteria da Ruge e Corsini.
Nei dintorni ci sono 5 parcheggi, 3 gratuiti.
Il periodo migliore è l’estate o l’autunno. La festa patronale cade l’8 settembre (Maria santissima delle Grazie); in paese spesso si festeggia la domenica più vicina.
In calendario c’è Sagra della Bruschetta e dell’Olio nuovo (da venerdì 6 a domenica 8 novembre).