Cosa vedere ad Ascea
Salerno, Campania · 225 m slm
In breve
Ascea è un paese della provincia di Salerno, a 225 metri sul livello del mare. In auto è a circa 1 ora e 50 minuti da Salerno e a 2 ore e 20 minuti da Avellino. Ci sono 17 cose da vedere, fra cui Palazzo Alario, Cappella della Madonna del Principio e Cappella di Sant'Antonio. Il periodo migliore per andarci è la primavera o l’estate.
La tua giornata ad Ascea
sabato 24 ottobre, partendo da Napoli: il meteo e gli orari di quel giorno. Cambia città, data o mezzo e si riscrive.
- viaggio
In auto da Napoli ad Ascea
143,7 km, circa 2h 28min
- parcheggio
Parcheggio a 1,2 km dal centro, verso sud
gratuito
- visita
Il centro di Ascea
17 cose da vedere, fra cui Palazzo Alario, parco archeologico di Elea-Velia (sabato 08:30–19:30), chiesa di Santa Maria di Portosalvo
l’orario di apertura c’è per 1 su 17
- pranzo
Osteria Diabasis
orari non verificati: meglio chiamare prima
- viaggio
All’imbocco del sentiero, in auto
a 5,5 km dal centro di Ascea
Orario indicativo · in linea d’aria, a 30 km all’ora su strade di campagna · apri in Google Maps ↗
- sentiero
Sentiero Corbezzoli e Castelluccio
8,2 km · difficoltà E
Orario indicativo · tempo contato su lunghezza e dislivello · apri in Google Maps ↗
- viaggio
Ritorno ad Ascea
a 5,5 km dall’imbocco
Orario indicativo · in linea d’aria
- rientro
Rientro a Napoli
143,7 km, circa 2h 28min
- • Il meteo di quel giorno non si conosce ancora: il pomeriggio è all’aperto, dagli un’occhiata prima di partire.
- • Il sole tramonta alle 18:07: le tappe all’aperto finiscono entro le 17:37.
Ascea sulla mappa
I luoghi delle schede di questa pagina, i sentieri qui intorno e le tappe della giornata. Tocca un punto o una linea per aprire la sua scheda.
- Da vedere
- Dove mangiare
- Parcheggi
- European long distance path E12 - part Italia
- Sentiero Corbezzoli e Castelluccio
- Sentiero degli Cavalieri di Malta
- Sentiero degli Ulivi
- Sentiero CAI 824B
- Tappe della giornata
Le tappe della giornata di sabato 24 ottobre, nell’ordine: la linea tratteggiata le unisce, non è la strada.
- 110:58Parcheggio a 1,2 km dal centro, verso sud
- 211:08Il centro di Ascea
- 313:08Osteria Diabasis
- 414:49Sentiero Corbezzoli e Castelluccio
Galleria
Foto di Villaalbarosa · CC BY 3.0Foto di Villaalbarosa · CC BY 3.0
Foto di Lelemz · CC BY-SA 4.0
Foto di Alexelea · CC BY-SA 4.0
Come arrivare
In auto
Indicazioni- da Salerno93,3 km · 1h 48min
- da Avellino121,1 km · 2h 18min
- da Napoli143,7 km · 2h 28min
Ascea è un comune italiano di 5 912 abitanti della provincia di Salerno in Campania.
Probabilmente nata intorno all'anno 1000, la popolazione crebbe per il trasferimento degli abitanti dell'insediamento medioevale di Castellammare della Bruca (antica Velia) causa il diffondersi della malaria per l'impaludamento della piana dell'Alento. Feudo della famiglia Sanseverino, ne seguì le sorti fino al passaggio alla famiglia Maresca, feudatari a seguito della "fellonia" di Tommaso Sanseverino (congiura dei Baroni del 1450 circa).
Ascea partecipò ai moti cilentani del 1828, a seguito dei quali fu processato e giustiziato il notabile locale Teodosio De Dominicis.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Cosa vedere ad Ascea
17 posti, qui e nei dintorni
Palazzo Alario
palazzo
Parco archeologico di Elea-Velia
museo
L’antica città di Elea, che deriva il suo nome dalla sorgente locale Hyele, fu fondata intorno al 540 a.C. da un gruppo di esuli provenienti dalla città greca di Focea, nell’attuale Turchia, occupata dai Persiani. La città, nota nel V sec. soprattutto per le figure di Parmenide e Zenone, fondatori della scuola filosofica eleatica, raggiunge un periodo di grande sviluppo in età ellenistica e in gran parte dell’età romana (fine IV a.C. – V sec. d.C.), quando il suo nome viene modificato in Velia. Con il Medioevo l’abitato si ritira sull’Acropoli, dove viene costruito un castello. Le strutture architettoniche della città antica sono immerse in una vasta area di macchia mediterranea e di rigogliosi uliveti costituendo uno splendido connubio tra archeologia e natura. Il percorso di visita, dotato di pannelli didattici, comincia dalla città bassa, dove gran parte degli edifici risalgono all’età ellenistica e romana. Il vialetto d’ingresso costeggia la cinta muraria, lunga 5 km., costruita già nel VI sec a.C.. Davanti alle mura è una necropoli di età imperiale (I –II sec. d.C.) di cui sono visibili sepolture individuali e recinti funerari all’interno dei quali si raccoglievano diverse deposizioni. L’accesso vero e proprio alla città avviene attraverso Porta Marina Sud che è protetta da una torre quadrangolare di cui è possibile distinguere due fasi costruttive: la prima della prima metà del V sec. a.C. riconoscibile dai blocchi parallelepipedi di arenaria posti nella parte bassa, la seconda, databile al III sec.a.C., per cui sono stati usati blocchi in conglomerato. Percorrendo via di Porta Marina, a destra si può vedere un edificio pubblico,costituito da un criptoportico a tre bracci, databile all’età età augustea (31 a.C. – 14 d.C., con rifacimenti nel corso del II sec.d.C.) che è stato variamente interpretato come palestra, scuola medica o come un sacello del culto imperiale visto il ritrovamento di numerose erme e statue dedicate a medici locali e di teste ritratto della famiglia imperiale. L’isolato a sinistra di Porta Marina ha, invece, un carattere abitativo e commerciale ed è costituita da almeno quattro domus di età imperiale. Svoltando a destra si prosegue verso la Masseria Cobellis dove è venuta alla luce un raffinato edificio di carattere pubblico di età medio-imperiale contraddistinto da un impianto scenografico, su due livelli, e da un’accurata ricerca delle simmetrie. Lungo l’asse centrale dell’edificio, infatti, si disponevano un ninfeo e una vasca delimitate da rampe di scale in laterizio e rivestite con lastre marmoree parzialmente conservate. Ritornando verso Porta Marina si costeggiano due isolati di età ellenistica e tardo – imperiale. Percorrendo la via di Porta Rosa, possiamo visitare le Terme Adrianee (II sec. d.C.) dove sono visibili vari ambienti del calidarium e la sala del frigidarium, decorata da uno splendido mosaico con tessere in bianco e nere che raffigurano animali e mostri marini. Continuando la salita a destra troviamo, invece, la cosiddetta “agorà” di recente interpretata come un santuario dedicato ad Asclepio, divinità medica e guaritrice, che si distribuisce su almeno tre livelli di cui quello inferiore presenta un ampio corpo rettangolare, circondato su tre lati da un porticato e decorato all’ingresso con una fontana. L’edificio pubblico, datato al II sec. a.C., usufruiva dell’acqua della sorgente Hyele che troviamo più in alto, dove in età ellenistica viene costruito un complesso termale di cui si conservano un ambiente riscaldato in cui sono visibili i sistemi di conduzione del vapore, un’ampia vasca di forma rettangolare per il bagno caldo e un vano per piccole vasche di terracotta, destinate al bagno individuale in posizione seduta. La via di porta Rosa arriva in una grande gola che permetteva il passaggio verso il Quartiere meridionale non ancora esplorato. Salendo verso l’Acropoli, si trova il più antico abitato di Velia (VI sec. a. C.), di cui sono visibili i resti di abitazione allineate lungo una strada, abbandonato ed obliterato nel V sec. per permettere di costruire edifici pubblici, civili e religiosi. Sull’acropoli sono parzialmente conservati un teatro, costruito in età romana sui resti di un altro più antico, un tempio. Gli edifici dell’acropoli sono stati danneggiati nel medioevo quando viene costruito un castello. Di questo periodo si conservano la Torre angioina, resti di mura e due chiese, la cappella Palatina e la chiesa di Santa Maria.
lun–dom 08:30–19:30
Chiesa di Santa Maria di Portosalvo
chiesa
Cappella della Madonna del Principio
cappella
Cappella di Sant'Antonio
cappella
Cappella di Sant'Antonio da Padova
cappella
Santuario della Madonna del Carmelo
cappella
Chiesa di San Giovanni Battista
chiesa
Chiesa di San Michele Arcangelo
chiesa
Chiesa di San Nicola di Bari
chiesa
E ce ne sono altri 7 qui intorno
Dove mangiare ad Ascea
3 ristoranti e trattorie locali
Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.
Dove parcheggiare ad Ascea
4 parcheggi nei dintorni
Meteo ad Ascea
Le previsioni in questo momento non arrivano: controllale prima di partire.
Sentieri qui intorno
European long distance path E12 - part Italia
Sentiero Corbezzoli e Castelluccio
Lunghezza: 8,2 km
Sentiero degli Cavalieri di Malta
CAI SC
Lunghezza: 4,2 km
Sentiero degli Ulivi
Lunghezza: 3,7 km
Sentiero CAI 824B
Lunghezza: 3 km
Cosa succede in paese
Festa patronale: san Nicola di Bari
ogni anno
Paesi vicini ad Ascea
Natura nei dintorni
Parchi, laghi, terme e cascate a meno di 25 km da Ascea.
Domande frequenti su Ascea
- Come si arriva ad Ascea?
- In auto ci vogliono circa 1 ora e 50 minuti da Salerno (93 km), 2 ore e 20 minuti da Avellino (121 km) e 2 ore e 30 minuti da Napoli (144 km).
- Cosa vedere ad Ascea?
- Ci sono 17 cose da vedere. Le principali sono Palazzo Alario, Cappella della Madonna del Principio, Cappella di Sant'Antonio, Cappella di Sant'Antonio da Padova, Santuario della Madonna del Carmelo e Castellammare della Bruca.
- Dove mangiare ad Ascea?
- Per pranzo o cena ci sono Osteria Diabasis, Poseidonia e Zucchero & Cannella.
- Dove parcheggiare ad Ascea?
- Nei dintorni ci sono 4 parcheggi, 4 gratuiti.
- Quando andare ad Ascea?
- Il periodo migliore è la primavera o l’estate. La festa patronale cade il 6 dicembre (san Nicola di Bari); in paese spesso si festeggia la domenica più vicina.
Il prossimo paese te lo trova Fuoriporta.
Di’ da dove parti e la giornata arriva già pronta.
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