I Centogusti dell'Appennino: la giornata di venerdì 30 ottobre
Si mangia: pecorini, cioccolato, vini
Arezzo, Toscana
Bandiera arancione del Touring Club · I Borghi più belli d’Italia
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Anghiari è un paese della provincia di Arezzo, a 429 metri sul livello del mare. In auto è a circa 35 minuti da Arezzo e a 1 ora e 10 minuti da Perugia. Ci sono 59 cose da vedere, fra cui Museo della battaglia e di Anghiari, Museo di Palazzo Taglieschi e Palazzo Pretorio. Il periodo migliore per andarci è la primavera o l’autunno.
I Centogusti dell'Appennino, fra 4 giorni
museo
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Nel cuore di Anghiari, uno dei borghi più belli d’Italia, esiste un luogo dove il tempo sembra aver trovato un equilibrio perfetto tra l'armonia del Rinascimento e il saper fare dell’artigianato valtiberino. Il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell'Alta Valle del Tevere, ospitato nel nobile Palazzo Taglieschi, non è solo un luogo della cultura, ma il diario visivo di un'intera comunità. Palazzo Taglieschi è una dimora rinascimentale nata dall’unione di tre case-torre medievali. Il suo interno si sviluppa in spazi che raccontano la vita cittadina e, al contempo, la quotidianità di un'importante famiglia di cavalieri: cortili, torri, ambienti domestici e saloni si articolano in un percorso che, senza soluzione di continuità, offre in ogni sala suggestive testimonianze del passato. Il Museo, nato dalla volontà del preposto Don Nilo Conti, è stato inaugurato il 6 settembre 1975 ed espone numerose collezioni in dialogo tra loro: reperti e statuaria lapidea antica e medievale, affreschi staccati, ceramiche robbiane, statue lignee dal Duecento al Cinquecento, Crocifissi rinascimentali e una piccola pinacoteca con dipinti e pale d’altare, alla quale si sono aggiunte recentemente le opere del pittore locale Fausto Vagnetti. Il percorso include inoltre un cospicuo patrimonio demoetnoantropologico, costituito principalmente dalle “Madonne agghindate”, ex voto, suppellettili ecclesiastiche, ceramiche anghiaresi e strumenti della cultura popolare e, un eccezionale organo “portatile” del Cinquecento. Tra i capolavori si segnalano: la statua di ambito umbro con la Madonna in trono e il Bambino benedicente del XIII secolo; il gruppo ligneo con la Madonna e Gesù Bambino di Jacopo della Quercia (1420 ca.); la lunetta con l’episodio della Samaritana al Pozzo di Benedetto Buglioni; il dossale ceramico con la raffigurazione della Natività con santi di Andrea e Girolamo della Robbia; il tabernacolo affrescato del sec. XV, proveniente da Casa Sassolini, con la Madonna e il Bambino sul fondo e i Santi Giovanni Battista e Francesco d’Assisi negli sguinci laterali; lo scomparto centrale di un polittico dipinto da Giovanni dal Ponte datato ai primi anni del Quattrocento. Entrare a Palazzo Taglieschi e visitare il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell'Alta Valle del Tevere offre, attraverso le sue opere, un’esperienza ricca di emozioni che riporta il visitatore nella dimensione senza tempo del Rinascimento. Altre informazioni, pubblicazioni e fotogallery del Museo sono nel progetto Piccoli Grandi Musei
lun–mar chiuso · mer–gio 09:00–14:00 · ven 14:00–19:00 · sab 09:00–14:00 · dom 14:00–19:00
castello
palazzo
museo
Aperto nel 2000 come centro di documentazione sulla battaglia di Anghiari, il museo è stato successivamente ampliato, riallestito e ri-inaugurato il 28 giugno 2007. Si presenta come un percorso dove sono sviluppate nove tematiche, ognuna rappresentante un periodo o un avvenimento della storia locale. Le prime sale contenenti strumenti preistorici e i reperti di uno scavo archeologico di età Romana costituiscono un percorso cronologico nella storia antica del territorio. Giungendo all'epoca medievale e moderna l'esposizione documenta episodi della storia sociale (il Catorcio di Anghiari), di storia militare (la battaglia di Anghiari), di storia dell'arte (la battaglia di Anghiari dipinta da Leonardo da Vinci), di storia urbanistica (la crescita del tessuto urbano anghiarese), di testimonianze documentarie (il manoscritto Taglieschi), la raccolta di armi da fuoco anghiaresi e qualla delle ceramiche di produzione locale.***Per visite guidate consultare il link
lun–dom 09:30–13:00, 14:30–18:30
palazzo
villa
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santuario
Alcune descrizioni sono di Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
4 dei 15 ristoranti e trattorie locali
Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.
In auto
Indicazioni35 parcheggi nei dintorni
ogni anno
Si mangia: pecorini, cioccolato, vini
Foto di blogmasterpg · CC BY-SA 3.0
Foto di blogmasterpg · CC BY-SA 3.0
Foto di Luca Aless · CC BY-SA 4.0
Foto di TeKappa · CC BY-SA 4.0Anghiari è un comune italiano di 5 324 abitanti della provincia di Arezzo in Toscana.
La fama di Anghiari nasce dall'essere stato teatro della battaglia combattuta nell'anno 1440 tra le truppe della coalizione guidata dalla Repubblica fiorentina e comprendente lo Stato Pontificio e Venezia contro quelle dei milanesi del duca Visconti.
Sull'origine del nome le tesi sono diverse: alcuni sostengono che derivi da castrum angolare, riferendosi alla forma angolare del suo castello, altri affermano che deriverebbe il suo nome da in glarea. Effettivamente il paese è costruito su un ammasso di ghiaia accumulata dal Tevere nei millenni.
Sorse nel VII secolo un castello longobardo, su preesistenze di età romana (presumibilmente una fattoria come si evince dalla cella vinaria in Palazzo Pretorio), conteso con i Bizantini.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
TuristicoLunghezza: 11,3 km
EscursionisticoLunghezza: 33 km
TuristicoLunghezza: 8,8 km
TuristicoLunghezza: 2,3 km
TuristicoLunghezza: 20,8 km
In auto ci vogliono circa 35 minuti da Arezzo (32 km), 1 ora e 10 minuti da Perugia (74 km) e 1 ora e 25 minuti da Firenze (107 km).
Ci sono 59 cose da vedere. Le principali sono Museo della battaglia e di Anghiari, Museo di Palazzo Taglieschi, Palazzo Pretorio, Museo delle memorie e del paesaggio nella terra di Anghiari, Palazzo Marzocco e Villa Cardeto.
Ci sono 15 posti per pranzo o cena, fra cui La Nena, Cocomerò - Ristorante Della Frutta e Da Vinci.
Nei dintorni ci sono 35 parcheggi, 2 gratuiti.
Il periodo migliore è la primavera o l’autunno. La festa patronale cade il 3 maggio (Santissimo Crocifisso e san Bartolomeo); in paese spesso si festeggia la domenica più vicina.
I prossimi in calendario sono I Centogusti dell'Appennino (da venerdì 30 ottobre a domenica 1° novembre), Halloween al Castello di Sorci 2026 (sabato 31 ottobre) e Festa di San Martino e dei Bringoli (sabato 14 e domenica 15 novembre).