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Vasto vista dal mare

Cosa vedere a Vasto

Chieti, Abruzzo · 145 m slm

costiero

In breve

Vasto è un paese della provincia di Chieti, a 145 metri sul livello del mare. In auto è a circa 1 ora da Chieti e a 1 ora da Pescara. Ci sono 74 cose da vedere, fra cui Duomo di Vasto, Castello Caldoresco e Palazzo d'Avalos. Il periodo migliore per andarci è la primavera o l’estate.

Periodo migliore: estate e primavera

La tua giornata a Vasto

sabato 24 ottobre, partendo da L'Aquila: il meteo e gli orari di quel giorno. Cambia città, data o mezzo e si riscrive.

Come ti muovi

⛈️ Temporale, 12,5–19,7 °C · 81% di pioggia

  1. viaggio

    In auto da L'Aquila a Vasto

    174,4 km, circa 2h 16min

    apri in Google Maps ↗

  2. parcheggio

    Parcheggio Piazza Brigata Majella

    apri in Google Maps ↗

  3. visita

    Il centro di Vasto

    74 cose da vedere, fra cui Duomo di Vasto, Castello Caldoresco, Palazzo d'Avalos

    l’orario di apertura c’è per 1 su 74

  4. pranzo

    Piccolo Bistrot

    aperto il sabato a pranzo (08:00–21:00)

    apri in Google Maps ↗

  5. visita

    Pomeriggio al chiuso

    chiesa di Santa Maria Maggiore, chiesa di Maria Santissima del Carmine, chiesa di San Michele Arcangelo

    81% di pioggia prevista

  6. rientro

    Rientro a L'Aquila

    174,4 km, circa 2h 16min

Vasto sulla mappa

I luoghi delle schede di questa pagina, i sentieri qui intorno e le tappe della giornata. Tocca un punto o una linea per aprire la sua scheda.

  • Da vedere
  • Dove mangiare
  • Parcheggi
  • Regio Tratturo Magno - tappa 7
  • Cammino della Pace - Tappa 18
  • Cammino della Pace - Tappa 19
  • Il Cammino d'Abruzzo: Tappa 35
  • Sentiero "Mirella La Palombara"
  • Tappe della giornata

Le tappe della giornata di sabato 24 ottobre, nell’ordine: la linea tratteggiata le unisce, non è la strada.

  1. 110:46Parcheggio Piazza Brigata Majella
  2. 210:56Il centro di Vasto
  3. 312:56Piccolo Bistrot

Galleria

Come arrivare

  • da Chieti76,5 km · 1h 2min
  • da Pescara74,3 km · 1h 2min
  • da Isernia86,4 km · 1h 28min

Vasto è un comune italiano di 40 932 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo.

Ha origine nel XII secolo a.C. in cui le prime popolazioni greche, illiriche e frentane si stanziarono in quello che poi diventerà nel 91 a.C. il Municipio romano di Histonium, importante borgo marinaro e porto dell'Adriatico fino alla sua distruzione da parte dei Longobardi nel Medioevo.

Il nome in greco antico era Ἱστόνιον, (Histónion) per indicare il promontorio sopra il mare dove si trova la città. Venne romanizzato poi in Histōnium quando divenne municipio romano.

La denominazione attuale di "Vasto" deriva dal termine longobardo "gasto" o "guasto" (gastaldato), suddivisione del territorio durante la dominazione longobarda (iniziata nell'ultimo quarto del VI secolo).

Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0

Cosa vedere a Vasto

74 posti, qui e nei dintorni

Duomo di Vasto

cattedrale

Concattedrale dell'Arcidiocesi di Chieti-Vasto dedicata a San Giuseppe

Castello Caldoresco

castello

È sito su un promontorio che domina la costa. È arricchito da bastioni agli angoli. La parte originaria risale al XIV-XV secolo con trasformazioni attuate nel 1439 da Giacomo Caldora forse nella parte esterna. Nel XV secolo il precedente palazzo venne trasformato in castello dai d'Avalos. Altre tras

Palazzo d'Avalos

museo

Il palazzo domina dall'alto, a più di cento metri, la parte costiera di Vasto, come un monolite in pietra chiara squadrata. Posto dietro alla Cattedrale e al confine delle due zone della città vecchia, quella di fondazione romana e quella cresciuta durante il Medioevo, il palazzo venne fondato dal condottiero e signore del Vasto, Giacomo Caldora, forse negli anni Venti del Quattrocento. Dell'aspetto originario resta ben poco, se non l'impianto strutturale con il grande cortile centrale, e qualche traccia nel tessuto murario esterno, due per tutte sono la bifora e i resti del portale durazzesco, che testimoniano l'eleganza degli apparati architettonici e decorativi. Passata la signoria ai Guevara, che forse terminarono la costruzione, soprattutto nella parte verso il mare, nel 1496 il dominio entrò in mano dei D'Avalos, che ne fecero per tre secoli, oltre che luogo di residenza, sede delle magistrature cittadine. L'evento più gravoso fu l'invasione turca del 1566, che approfittando dell'assenza del marchese Francesco Ferdinando, dimorante a Palermo dopo la nomina a Vicerè di Sicilia, saccheggiò Vasto e danneggiò il palazzo. La moglie, Isabella Gonzaga, figlia del duca di Mantova, dopo la morte del consorte, a partire dal 1573, avviò i lavori di consolidamento e ricostruzione, che non terminarono prima dell'inizio del secolo seguente. Il secolo d'oro del palazzo fu però il Settecento: i nuovi signori della famiglia dei Lante della Rovere ne arricchirono gli appartamenti e vi impiantarono una piccola ma vivace corte. Con l'invasione francese, la residenza inizia il suo declino e nel corso dell'Ottocento diversi ambienti vengono abbattuti o destinati agli usi più vari. A partire dagli anni Settanta del Novecento, Palazzo D'Avalos, inizia un graduale percorso di recupero. Oggi è sede delle collezioni di arte e archeologia della città. La pinacoteca è sita nelle ale orientale e meridionale del primo piano del palazzo ed ospita opere di Donnini, Moccioli, Michetti, Brill e Palizzi. La collezione archeologica, suddivisa in cinque sale, comprende reperti dall'età del Ferro all'alto Medioevo che testimoniano lo sviluppo dell'area frentana e della città di Histonium (l'antica Vasto). Nella prima sala sono esposti i reperti dal X secolo al I secolo a.C.: corredi funerari delle necropoli del Tratturo e di Villalfonsina, terrecotte votive dei santuari di Villalfonsina e Punta Penna, una raccolta d bronzetti e una numismatica. La seconda sala è dedicata allo sviluppo della città di Histonium nella prima età imperiale (I secolo a.C.): sono esposti ritratti della gens giulio-claudia, sarcofagi e anfore. La terza sala riguarda l'espansione di Histonium nella piena età imperiale (I-II secolo d.C.): si conservano reperti dell'anfiteatro, degli acquedotti, delle cisterne e di un complesso termale mosaicato; sono inoltre esposti lucerne, mattoni bollati e un busto di donna di ottima fattura. Nella quarta sala si trovano i corredi funerari provenienti dalle più importanti necropoli cittadine: l'area di Largo barbacane, il palazzo del municipio, il Castello Caldoresco. Nell'ultima sala si trovano attestazioni della tarda antichità e dell'Alto Medioevo: epigrafi, monete e un ciborio proveniente da una chiesa vastese del VII secolo.

lun chiuso · mar–gio 10:00–12:00 · ven 16:00–19:00

Casa Rossetti

palazzo

Palazzo Aragona

palazzo

Nei pressi della villa comunale, fu realizzato nel 1522 da Dario d'Antonello, che lo dedicò a Maria d'Aragona, marchesa della città. Il palazzo era costituito da più corpi, organizzati a formare tre corti differenti, oltre a neviere (poi abbattute per la costruzione dello stadio) e una chiesa (la ca

Palazzo Mattioli

palazzo

Palazzo Ritucci Chinni

palazzo

Istituto Sant'Onofrio

convento

Palazzi Scolastici

palazzo

Palazzo consta di cortile e giardino

palazzo

Di cui il giardino è stato recentemente restaurato, e due livelli con tratti neoclassici sulle finestre. Poco o nulla rimane del suo aspetto originario, così come dell'antico teatro al suo interno

E ce ne sono altri 64 qui intorno

Alcune descrizioni sono di Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0

Dove mangiare a Vasto

57 ristoranti e trattorie locali

Pizzeria Peccati di Golacucina italiana
Pizzeria Acqua & Farinacucina italiana
Aux Fils du Chevaliercucina italiana

Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.

Meteo a Vasto

Previsioni a 7 giorni, per decidere quando andareAggiornate il 21 ottobre alle 16:30

Porta l’ombrello

Nel weekend può piovere. Se la pioggia è probabile proprio il giorno della gita, la giornata qui sopra toglie il sentiero e sposta il pomeriggio al chiuso, dove c’è un posto per farlo.

Mer

21 ott

Acquazzoni

23°15°
100%

Gio

22 ott

Acquazzoni

21°13°
78%

Ven

23 ott

Nebbia

18°12°
33%

Sab

24 ott

Temporale

20°13°
81%

Dom

25 ott

Acquazzoni

16°13°
68%

Lun

26 ott

Acquazzoni

15°12°
22%

Mar

27 ott

Parzialmente nuvoloso

17°14°
9%

Sentieri qui intorno

Regio Tratturo Magno - tappa 7

CAI RTM

Lunghezza: 27 km

Cammino della Pace - Tappa 18

CAI CdP18

Lunghezza: 15 km

Dal paese di Casalbordino si passa poco a valle del piccolo centro di Pollutri e si prosegue oltrepassando il Sinello; fino a giungere a Monteodorisio, dove al santuario mariano della Madonna delle Grazie si conclude la tappa

Cammino della Pace - Tappa 19

CAI CdP19

Lunghezza: 15 km

Da Monteodorisio si va verso il piccolo centro di Cupello, con percorso continuamente a saliscendi in ambiente collinare, fino ad arrivare, su tratto in salita molto ripido, al caratteristico borgo di Lentella, dominato dalla Chiesa di Santa Maria Assunta

Il Cammino d'Abruzzo: Tappa 35

CAI CdA

Escursionistico

Lunghezza: 24 km

Sentiero "Mirella La Palombara"

CAI 541

Turistico

Lunghezza: 7,1 km

Cosa succede in paese

Festa patronale: san Michele Arcangelo

ogni anno

29 settembre

Paesi vicini a Vasto

Natura nei dintorni

Parchi, laghi, terme e cascate a meno di 25 km da Vasto.

Domande frequenti su Vasto

Come si arriva a Vasto?
In auto ci vogliono circa 1 ora da Chieti (77 km), 1 ora da Pescara (74 km) e 1 ora e 30 minuti da Isernia (86 km).
Cosa vedere a Vasto?
Ci sono 74 cose da vedere. Le principali sono Duomo di Vasto, Castello Caldoresco, Palazzo d'Avalos, Casa Rossetti, Palazzo Aragona e Palazzo Mattioli.
Dove mangiare a Vasto?
Ci sono 57 posti per pranzo o cena, fra cui Ohimà, Pizzeria Peccati di Gola e Pizzeria Acqua & Farina.
Dove parcheggiare a Vasto?
Nei dintorni ci sono 64 parcheggi, 9 gratuiti, fra cui Parcheggio multipiano Ugo Foscolo (a pagamento) e Parcheggio Lungomare Cordella (a pagamento).
Quando andare a Vasto?
Il periodo migliore è la primavera o l’estate. La festa patronale cade il 29 settembre (san Michele Arcangelo); in paese spesso si festeggia la domenica più vicina.

Il prossimo paese te lo trova Fuoriporta.

Di’ da dove parti e la giornata arriva già pronta.

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