Cosa vedere a Teggiano
Salerno, Campania · 637 m slm
In breve
Teggiano è un paese della provincia di Salerno, a 637 metri sul livello del mare. In auto è a circa 1 ora e 10 minuti da Salerno e a 1 ora e 40 minuti da Avellino. Ci sono 57 cose da vedere, fra cui Museo diocesano, Castello Macchiaroli e Museo delle arti e tradizioni contadine e popolari. Il periodo migliore per andarci è l’estate o l’autunno.
La tua giornata a Teggiano
sabato 24 ottobre, partendo da Napoli: il meteo e gli orari di quel giorno. Cambia città, data o mezzo e si riscrive.
- viaggio
In auto da Napoli a Teggiano
149,6 km, circa 1h 49min
- parcheggio
Parcheggio Piazza Portello
25 posti
- visita
Il centro di Teggiano
57 cose da vedere, fra cui cattedrale di Santa Maria Maggiore, Museo diocesano, Castello Macchiaroli
l’orario di apertura c’è per 3 su 57
- pranzo
Caffè dei Principi
cucina italiana, pizza · orari non verificati: meglio chiamare prima
- visita
Palazzo dei Malavolta
nel centro di Teggiano
- rientro
Rientro a Napoli
149,6 km, circa 1h 49min
Teggiano sulla mappa
I luoghi delle schede di questa pagina, i sentieri qui intorno e le tappe della giornata. Tocca un punto o una linea per aprire la sua scheda.
- Da vedere
- Dove mangiare
- Parcheggi
- Cammino del Negro - Tappa 4
- Cammino del Negro - Tappa 2
- Cammino del Negro - Tappa 3
- Cammino del Negro - Tappa 8
- Sentiero Giorgino Garone
- Tappe della giornata
Le tappe della giornata di sabato 24 ottobre, nell’ordine: la linea tratteggiata le unisce, non è la strada.
- 110:19Parcheggio Piazza Portello
- 210:29Il centro di Teggiano
- 312:30Caffè dei Principi
Galleria
Foto di Francesco Boggia · CC BY 3.0
Foto di Lusb (Wikipedia in italiano) · Public domain
Foto di Velvet · CC BY-SA 3.0
Come arrivare
In auto
Indicazioni- da Salerno99,1 km · 1h 8min
- da Avellino126,9 km · 1h 39min
- da Napoli149,6 km · 1h 49min
Teggiano è un comune italiano di 6 955 abitanti della provincia di Salerno in Campania.
Fino al 1862 il suo nome era Diano, da cui deriva il nome della conca entro cui esso sorge, il vallo di Diano.
Lo storico Teggianese Luca Mandelli, vissuto nel seicento, attribuisce la fondazione del paese ai coloni della città greca di Tegea, congettura non suffragata però da testimonianze storico-archeologiche.
Alla fine dell'Ottocento Giacomo Racioppi invece avanzò l'ipotesi che Teggiano fosse stata fondata dalle genti osco-sabelliche scacciate dalle loro terre a seguito dell'espansione della civiltà etrusca.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Cosa vedere a Teggiano
57 posti, qui e nei dintorni
Cattedrale di Santa Maria Maggiore
cattedrale
XIII secolo, principale edificio religioso della città
Museo diocesano
museo
La trecentesca chiesa di San Pietro, che oggi ospita il Museo Diocesano «San Pietro», fu edificata dagli Angioini sull’acropoli della città antica, presumibilmente sulle fondamenta del tempio dedicato ad Esculapio. Nel 1930 i locali dell’antica chiesa, ormai sconsacrata, furono destinati ad ospitare il Museo Civico, il cui fine precipuo era raccogliere le numerose sculture architettoniche e reperti dall’età romana al XVIII secolo provenienti dal territorio di Teggiano. Negli anni Ottanta, per disposizione della Soprintendenza ai B.A.A.A.S di Salerno, l’edificio fu sottoposto a restauro e nel 1987, dopo un moderno allestimento della sala espositiva, fu inaugurato il nuovo Museo, a cui venne conferito il nome di Museo Diocesano «San Pietro». Nel giugno del 2007 il Museo è stato riaperto al pubblico, dopo essere stato riallestito e ampliato con opere di particolare pregio storico ed artistico. PERCORSO DI VISITA: L’impianto museale, ben strutturato nel percorso visivo e documentario, conserva opere di scultura e di pittura che abbracciano epoche diverse. Il periodo antico, preromano e romano, è collocato nel pronao; qui sono le testimonianze archeologiche ritrovate nel territorio teggianese nel corso di scavi o rinvenimenti fortuiti: una mensa ponderale, per il controllo dei pesi nel mercato locale, alcune iscrizioni funerarie, come quella in cui compare la citazione di Tegianum in epoca romana; una statua acefala e un Telamone. L’interno a navata unica, si apre su tre piccole cappelle, in cui sono due tombe, del 1401, di Bartolomeo Francone, e del 1512, dell’arcidiacono Rossi, sostenuta da tre figure cariatidi, rappresentanti le tre età della vita. Numerose e di buon livello sono le testimonianze successive presenti nella navata, che illustrano un lungo arco di storia della Diano medievale. Di forte resa cromatica ed espressiva sono gli affreschi collocati nell’abside e nel presbiterio, attribuiti al XIV-XV secolo, staccati dalla cripta della chiesa di Sant’Angelo nel 1980 e restaurati dalla allora competente Soprintendenza di Napoli. Sempre nel presbiterio è una serie di sculture che occupano un arco cronologico di cinquecento anni, dal XIV al XIX secolo, come una Madonna con Bambino del XIV secolo, un Crocifisso in muratura del XV secolo, una Madonna delle Grazie del XVI secolo, e una pala d’altare del XVII secolo, raffigurante la Madonna del Rosario con i Misteri. L’ex sacrestia accoglie la sezione museale dedicata ad oggetti liturgici e suppellettili sacre di varia funzione, come paramenti, argenteria e reliquiari del XVII secolo. Info dettaglio orario: invernale (novembre - marzo): 10.00-13.00, 15.00-18.00; estivo (aprile - ottobre): 10.00-13.00, 16.00-19.00
Castello Macchiaroli
castello
Museo delle arti e tradizioni contadine e popolari
museo
Il piccolo museo di Teggiano è uno scrigno di reperti, mantenuti vivi nella loro funzione originaria, dall'antico telaio per tessere la tela, tuttora funzionante e con la tela avviata, alla gromola per la canapa, ai dipanatoi, ai filatoi, agli aratri per buoi e per cavalli, alle lucerne, agli attrezzi per falciare, mietere, trebbiare, setacciare, lavorare il legno e per compiere tutte le funzioni che la vita contadina del luogo richiedeva.**Prima di programmare una visita si consiglia di contattare il luogo
lun–mar chiuso · mer–gio 09:00–13:00 · ven 15:00–19:00 · sab–dom 09:00–13:00, 15:00–19:00
Museo delle erbe
museo
Il Museo delle Erbe è stato inaugurato nel giugno 1999 ed è situato in pieno centro storico accanto all’antico Convento della SS. Pietà, si sviluppa in diverse sezioni.
lun–dom 09:00–13:00, 15:00–19:00
Palazzo dei Malavolta
palazzo
Palazzo de Honestis
palazzo
Palazzo Villino de Honestis
palazzo
Palazzo Trezza Matina d'Alitto Di Sarli
palazzo
Palazzo Corrado
palazzo
E ce ne sono altri 47 qui intorno
Alcune descrizioni sono di Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Dove mangiare a Teggiano
5 ristoranti e trattorie locali
Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.
Dove parcheggiare a Teggiano
6 parcheggi nei dintorni
Meteo a Teggiano
Le previsioni in questo momento non arrivano: controllale prima di partire.
Sentieri qui intorno
Cammino del Negro - Tappa 4
CAI CdN
Lunghezza: 13 km
Cammino del Negro - Tappa 2
CAI CdN
Lunghezza: 16 km
Cammino del Negro - Tappa 3
CAI CdN
Lunghezza: 6,2 km
Cammino del Negro - Tappa 8
CAI CdN
Lunghezza: 8,3 km
Sentiero Giorgino Garone
CAI 603
Lunghezza: 5,5 km
Cosa succede in paese
Festa patronale: Cono da Teggiano
ogni anno
Paesi vicini a Teggiano
Natura nei dintorni
Parchi, laghi, terme e cascate a meno di 25 km da Teggiano.
Domande frequenti su Teggiano
- Come si arriva a Teggiano?
- In auto ci vogliono circa 1 ora e 10 minuti da Salerno (99 km), 1 ora e 40 minuti da Avellino (127 km) e 1 ora e 50 minuti da Napoli (150 km).
- Cosa vedere a Teggiano?
- Ci sono 57 cose da vedere. Le principali sono Museo diocesano, Castello Macchiaroli, Museo delle arti e tradizioni contadine e popolari, Museo delle erbe, Palazzo dei Malavolta e Palazzo de Honestis.
- Dove mangiare a Teggiano?
- Ci sono 5 posti per pranzo o cena, fra cui Stuzzico Teggiano, Caffè dei Principi e Osteria Il Buon Gusto.
- Dove parcheggiare a Teggiano?
- Nei dintorni ci sono 6 parcheggi, fra cui Parcheggio Piazza Portello.
- Quando andare a Teggiano?
- Il periodo migliore è l’estate o l’autunno. La festa patronale cade il 3 giugno (Cono da Teggiano); in paese spesso si festeggia la domenica più vicina.
Il prossimo paese te lo trova Fuoriporta.
Di’ da dove parti e la giornata arriva già pronta.
Portami fuori porta


