L’aneme de le morte – Sagra della Zucca
dalle 19:00
Si mangia: Zucche intagliate, Ricette contadine dolci e salate, Birra SEVEN SIND
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Serramonacesca è un paese della provincia di Pescara, a 280 metri sul livello del mare. In auto è a circa 30 minuti da Chieti e a 45 minuti da Pescara. Ci sono 12 cose da vedere, fra cui Castel Menardo, Abbazia di San Liberatore a Majella e Chiesa principale del borgo. Il periodo migliore per andarci è la primavera o l’autunno.
L’aneme de le morte – Sagra della Zucca, fra 9 giorni
castello
abbazia
La fondazione del monastero benedettino è avvolta nella leggenda. Quella più antica, vuole che due patrizi romani donarono allo stesso San Benedetto i beni per la costruzione dell'insediamento, mentre un'altra di età carolingia, lo collega alla vittoria di Carlo Magno sulle forze longobarde nel 781. Proprio sul campo di battaglia sarebbe sorta la costruzione voluta da Carlo in persona. Sicuramente una comunità di monaci esisteva già in questo luogo intorno all'884, quando fu compilato il Memoratorium dell'abate Bertario sui possessi di Montecassino nell'Abruzzo teatino. Dopo il terremoto del 990, che buttò il monastero quasi a terra, grazie all'azione dell'abate Teobaldo, nominato nel 1007, si iniziò una fase di ricostruzione e ingrandimento delle strutture e della chiesa che venne abbellita di altari e pitture. Gli interventi procedono con l'elezione di Desiderio ad abate di Montecassino nel 1058. I lunghi secoli di storia di San Liberatore sono caratterizzati da lunghe controversie sulla proprietà dei molti beni del monastero. All'inizio dell'Ottocento il complesso appare abbandonato e per un suo completo recupero bisognerà attendere il 1958-59 e gli anni successivi nei quali la chiesa è stata investita da pesanti e discutibili interventi con l'obiettivo di riportarne alla luce il primigenio aspetto. L'esterno della chiesa, quasi unica superstite con il campanile del monastero, si caratterizza dalla facciata a capanna in cui si aprono i tre portali risalenti all'opera dell'abate Desiderio (XI secolo) e all'epoca angioina. Il retro è movimentato da tre absidi. L'interno a tre navate ospita tra l'altro il bell'ambone ricostruito con bassorilievi del XII secolo.
Via per la Badia di San Liberatore a Majella - Serramonacesca
eremo
Risale all'XI secolo, scavato sulla roccia della Maiella, siruato ad ovest della montagna dell'abbazia. Con il periodo di Pietro da Morrone fu ampiamente frequentato, e successivamente divenne una chiesa vera e propria collegata, dal fianco destro, alla montagna. È tutto realizzato in pietra, a nava
eremo
chiesa
chiesa
chiesa
chiesa
chiesa
chiesa
È stata costruita nel XII secolo circa, e modificata all'interno in forme barocche. La chiesa ha pianta basilicale con facciata in pietra a capanna tripartita. La sommità ha una cuspide, e il campanile laterale è una torre tozza con cuspide a piramide. Ciò che colpisce della chiesa è la presenza di
Alcune descrizioni sono di Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
2 ristoranti e trattorie locali
Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.
In auto
Indicazioni6 parcheggi nei dintorni
dalle 19:00
Si mangia: Zucche intagliate, Ricette contadine dolci e salate, Birra SEVEN SIND
Foto di Zitumassin · CC BY-SA 4.0
Foto di Zitumassin · CC BY-SA 4.0
Foto di Pietro Valocchi · CC BY 3.0
Foto di Raboe001 · CC BY-SA 3.0Serramonacesca è un comune italiano di 486 abitanti della provincia di Pescara in Abruzzo. Faceva parte della comunità montana della Maiella e del Morrone.
I primi residenti risalgono al periodo barbarico, ma il nucleo del paese ebbe origine attorno ad una fara (raggruppamento di famiglie) longobarda. Intorno all'856 si fa risalire la costruzione dell'abbazia di San Liberatore a Maiella, alla quale è legato il nome Serramonacesca, serra dei monaci.
Il toponimo Monacesca compare per la prima volta nell'XI secolo ad indicare l'abitato rappresentato sulla porta bronzea dell'abbazia di Montecassino, fatta realizzare nel 1065 dall'Abate Desiderio, insieme con altri importanti presidi territoriali cassinensi dell'Italia centrale.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
CAI CdP10
Lunghezza: 17 km
Da Roccamorice si percorre il vallone dell’Angelo, sul sentiero per la Grotta Sant’Angelo. Oltrepassata la Fonte Pirella ci si inoltra sui pascoli della Maiella. Nella discesa si incontra l’eremo rupestre di Sant’Onofrio. Fine tappa a Serramonacesca
EscursionisticoLunghezza: 3,7 km
CAI CdP11
Lunghezza: 9,1 km
Da Serramonacesca si sale alla chiesa di San Liberatore a Maiella, continuado lungo la valle del fiume Alento fino ai ruderi della Torre di Polegro, poi si raggiunge il convento di San Francesco Caracciolo e si arriva a Roccamontepiano, meta della tappa
CAI CdP12
Lunghezza: 17 km
Da Roccamontepiano si sale alla contrada Sant’Angelo e poi ai piedi della Maiella alla Grotta del Colle e al centro abitato di Rapino. Oltrepassato il santuario della Madonna di Carpineto si arriva infine a Guardiagrele, uno dei borghi più belli d’Italia
CAI CST
In auto ci vogliono circa 30 minuti da Chieti (28 km), 45 minuti da Pescara (41 km) e 1 ora e 15 minuti da Teramo (94 km).
Ci sono 12 cose da vedere. Le principali sono Castel Menardo, Abbazia di San Liberatore a Majella, Chiesa principale del borgo, Chiesa della Madonna delle Grazie e Torre di Polegra.
Per pranzo o cena ci sono Nonna Ida e La Tua Fattoria.
Nei dintorni ci sono 6 parcheggi, 4 gratuiti.
Il periodo migliore è la primavera o l’autunno.
In calendario c’è L’aneme de le morte – Sagra della Zucca (da sabato 31 ottobre a domenica 1° novembre).