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Pertosa

Cosa vedere a Pertosa

Salerno, Campania · 310 m slm

collinare

In breve

Pertosa è un paese della provincia di Salerno, a 310 metri sul livello del mare. In auto è a circa 55 minuti da Salerno e a 1 ora e 25 minuti da Avellino. Ci sono 4 cose da vedere, fra cui MIDA - Musei Integrati dell’Ambiente. Il periodo migliore per andarci è la primavera o l’autunno.

Periodo migliore: primavera e autunno

La tua giornata a Pertosa

sabato 24 ottobre, partendo da Napoli: il meteo e gli orari di quel giorno. Cambia città, data o mezzo e si riscrive.

Come ti muovi

🌧️ Acquazzoni, 11,3–16,6 °C · 77% di pioggia

  1. viaggio

    In auto da Napoli a Pertosa

    126,5 km, circa 1h 35min

    apri in Google Maps ↗

  2. parcheggio

    Parcheggio a 650 m dal centro, verso sud

    apri in Google Maps ↗

  3. visita

    Il centro di Pertosa

    4 cose da vedere, fra cui MIDA - Musei Integrati dell’Ambiente, palazzo comunale, chiesa di San Benedetto

    orari di apertura non indicati

  4. pranzo

    Villa delle Rose

    orari non verificati: meglio chiamare prima · tel. 0975 397262

    apri in Google Maps ↗

  5. visita

    Pomeriggio al chiuso

    chiesa di Santa Maria delle Grazie

    77% di pioggia prevista

  6. rientro

    Rientro a Napoli

    126,5 km, circa 1h 35min

Pertosa sulla mappa

I luoghi delle schede di questa pagina, i sentieri qui intorno e le tappe della giornata. Tocca un punto o una linea per aprire la sua scheda.

  • Da vedere
  • Dove mangiare
  • Parcheggi
  • Cammino del Negro - Tappa 6
  • Cammino del Negro - Tappa 5
  • Sentiero CAI 327
  • Sentiero Italia CAI
  • Sentiero CAI 390
  • Tappe della giornata

Le tappe della giornata di sabato 24 ottobre, nell’ordine: la linea tratteggiata le unisce, non è la strada.

  1. 110:05Parcheggio a 650 m dal centro, verso sud
  2. 210:15Il centro di Pertosa
  3. 312:30Villa delle Rose

Galleria

Come arrivare

  • da Salerno76,1 km · 55min
  • da Avellino103,9 km · 1h 25min
  • da Napoli126,5 km · 1h 35min

Pertosa è un comune italiano di 630 abitanti della provincia di Salerno in Campania.

Il nome di Pertosa deriva dalla sua Grotta, e precisamente dal latino pertusus, bucato. I primi abitanti di Pertosa vivevano nella grotta e con il passare dei secoli iniziarono a trasferirsi al di fuori. A causa delle invasioni saracene verso la fine del IX secolo alcuni abitanti della vecchia Pertosa si rifugiarono sulla cima della collina di fronte alla grotta in località "Calitria"; tale luogo era ben riparato e permetteva di controllare le vie d'accesso. Verso la metà dell'XI secolo qualche monaco benedettino si stabilì a Pertosa: i benedettini bonificarono la zona e diffusero su vasta scala la coltivazione degli olivi.

Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0

Cosa vedere a Pertosa

4 posti, qui e nei dintorni

MIDA - Musei Integrati dell’Ambiente

museo

Il museo è gestito dalla Fondazione MIdA–Musei Integrati dell’Ambiente, inserita nell’Albo degli Istituti di Alta Cultura Regionali ex art. 7 L.R. 7/03 Regione Campania. Il museo comprende una sezione geo-speleo-archeologica ed una agro-ambientale. La sezione geo-speleo-archeologica consta di un’esposizione sui fenomeni del carsismo e sull’ambiente ipogeo, con materiale multimediale e allestimenti interattivi, e di una esposizione di reperti archeologici in originale o in riproduzione provenienti dalle Grotte dell’Angelo a Pertosa, materiali illustrativi degli insediamenti preistorici e delle attività estrattive in grotta, attrezzature speleo-archeologiche e ricostruzioni di grotte in scala reale illustrative di scavi e scoperte. Completano l’esposizione pannelli didattici, gigantografie, materiali audio-video e un percorso geo-speleologico multimediale che ripercorre l’intera evoluzione geologica legata ai fenomeni carsici che inizia con un ascensore virtuale dando la sensazione di scendere nelle viscere della terra. La collezione speleo-archeologica illustra i ritrovamenti nel sito delle Grotte dell’Angelo a Pertosa, che rappresenta il più famoso sito palafitticolo in grotta d’Europa. La sezione agro-ambientale del museo comprende collezioni di piante vive, erbari storici e contemporanei, collezioni di suoli, semi, legni, bulbi, e attrezzature e materiali multimediali sugli ambienti del Cilento e Vallo di Diano dichiarato dal 1997 Riserva della biosfera e dal 1998 Patrimonio dell’Umanità Unesco. La flora e la biodiversità relativa alle piante alimentari del Parco sono presentate con una classificazione per ambienti, mentre 800 fogli di erbario sono esposti al pubblico in serie tassonomica. Gli erbari storici sono conservati in apposite teche e consultabili su richiesta: tra gli altri i 250 fogli del prof. Guido Moggi sulla flora del Parco, raccolti dal 1952 al 1988 e del quale esiste solo un’altra copia presso l’Università deli Studi di Firenze. Completa l’esposizione un frutteto storico (varietà di vite e frutti anticamente coltivate), costituito da una collezione di piante arboree ed arbustive vive ospitate all’aperto al piano superiore del museo. Le funzioni principali del museo consistono nella presentazione di un patrimonio archeologico unico e della biodiversità degli ambienti e della flora del Parco ai visitatori e nella valorizzazione dei beni naturalistici, archeologici ed agro-ambientali del territorio, potenziando le caratteristiche di qualità, eco-compatibilità, integrazione con i cicli ambientali e con la memoria dei luoghi. Le attività del museo prevedono azioni di studio e documentazione sui sistemi agro-ambientali della collina interna, che presentano materiale genetico unico (carciofo bianco, pomodorino, colture arboree), ma anche sulle tecniche agronomiche tradizionali che devono essere documentate per le loro valenze storico-culturali ed inserite in cicli produttivi sostenibili ed integrati con la fruizione culturale e turistica dell’area.

Palazzo comunale

palazzo

Chiesa di San Benedetto

chiesa

Chiesa di Santa Maria delle Grazie

chiesa

Dove mangiare a Pertosa

2 ristoranti e trattorie locali

Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.

Meteo a Pertosa

Previsioni a 7 giorni, per decidere quando andareAggiornate il 21 ottobre alle 16:30

Porta l’ombrello

Nel weekend può piovere. Se la pioggia è probabile proprio il giorno della gita, la giornata qui sopra toglie il sentiero e sposta il pomeriggio al chiuso, dove c’è un posto per farlo.

Mer

21 ott

Temporale

19°15°
100%

Gio

22 ott

Parzialmente nuvoloso

18°13°
92%

Ven

23 ott

Parzialmente nuvoloso

20°10°

Sab

24 ott

Acquazzoni

17°11°
77%

Dom

25 ott

Parzialmente nuvoloso

17°9°
51%

Lun

26 ott

Pioggia

14°10°
12%

Mar

27 ott

Parzialmente nuvoloso

17°13°
2%

Sentieri qui intorno

Cammino del Negro - Tappa 6

CAI CdN

Lunghezza: 7,8 km

Cammino del Negro - Tappa 5

CAI CdN

Lunghezza: 12 km

Sentiero CAI 327

Lunghezza: 4,3 km

Sentiero Italia CAI

CAI SI

Escursionistico

Lunghezza: 14,2 km

Sentiero Italia - Tappa S05

Sentiero CAI 390

Escursionistico

Lunghezza: 10,6 km

Cosa succede in paese

Festa patronale: san Benedetto da Norcia, san Vittorio di Cesarea

ogni anno

21 marzo, 14 maggio

Paesi vicini a Pertosa

Natura nei dintorni

Parchi, laghi, terme e cascate a meno di 25 km da Pertosa.

Domande frequenti su Pertosa

Come si arriva a Pertosa?
In auto ci vogliono circa 55 minuti da Salerno (76 km), 1 ora e 25 minuti da Avellino (104 km) e 1 ora e 35 minuti da Napoli (127 km).
Cosa vedere a Pertosa?
Ci sono 4 cose da vedere. Le principali sono MIDA - Musei Integrati dell’Ambiente.
Dove mangiare a Pertosa?
Per pranzo o cena ci sono Venosa e Villa delle Rose.
Dove parcheggiare a Pertosa?
Nei dintorni ci sono 10 parcheggi.
Quando andare a Pertosa?
Il periodo migliore è la primavera o l’autunno. La festa patronale cade il 21 marzo (san Benedetto da Norcia, san Vittorio di Cesarea); in paese spesso si festeggia la domenica più vicina.

Il prossimo paese te lo trova Fuoriporta.

Di’ da dove parti e la giornata arriva già pronta.

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