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Aerial image of Padula (view from the southeast)

Cosa vedere a Padula

Salerno, Campania · 699 m slm

montano

In breve

Padula è un paese della provincia di Salerno, a 699 metri sul livello del mare. In auto è a circa 1 ora e 15 minuti da Salerno e a 1 ora e 45 minuti da Avellino. Ci sono 41 cose da vedere, fra cui Museo archeologico provinciale della Lucania occidentale, Casa museo Joe Petrosino e Santuario della Madonna del Monte Romito. Il periodo migliore per andarci è l’estate o l’autunno.

Periodo migliore: estate e autunno

La tua giornata a Padula

sabato 24 ottobre, partendo da Napoli: il meteo e gli orari di quel giorno. Cambia città, data o mezzo e si riscrive.

Come ti muovi
  1. viaggio

    In auto da Napoli a Padula

    154,6 km, circa 1h 54min

    apri in Google Maps ↗

  2. parcheggio

    Parcheggio a 300 m dal centro, verso nord

    apri in Google Maps ↗

  3. visita

    Il centro di Padula

    41 cose da vedere, fra cui certosa di Padula, Museo archeologico provinciale della Lucania occidentale (sabato 09:00–18:45), convento di San Francesco

    l’orario di apertura c’è per 2 su 41

  4. pranzo

    Ristorante Il Certosino

    orari non verificati: meglio chiamare prima · tel. 0975 778331

    apri in Google Maps ↗

  5. visita

    Ancora a Padula

    Casa museo Joe Petrosino, museo civico multimediale, palazzo comunale

  6. rientro

    Rientro a Napoli

    154,6 km, circa 1h 54min

Padula sulla mappa

I luoghi delle schede di questa pagina, i sentieri qui intorno e le tappe della giornata. Tocca un punto o una linea per aprire la sua scheda.

  • Da vedere
  • Dove mangiare
  • Parcheggi
  • Cammino del Negro - Tappa 9
  • Sentiero Frassati
  • Sentiero segnalato (E)
  • Sentiero Giorgino Garone
  • Sentiero dei Marsicani
  • Tappe della giornata

Le tappe della giornata di sabato 24 ottobre, nell’ordine: la linea tratteggiata le unisce, non è la strada.

  1. 110:24Parcheggio a 300 m dal centro, verso nord
  2. 210:34Il centro di Padula
  3. 312:34Ristorante Il Certosino

Galleria

Come arrivare

  • da Salerno104,1 km · 1h 13min
  • da Avellino131,9 km · 1h 44min
  • da Napoli154,6 km · 1h 54min

Padula è un comune italiano di 4 743 abitanti della provincia di Salerno in Campania.

Padula presenta un territorio comunale esteso per 66,59 km², con un perimetro amministrativo di 40,75 km, compreso tra il margine orientale del Vallo di Diano e la dorsale montuosa dei Monti della Maddalena.

L’assetto altimetrico è fortemente articolato: le quote variano da circa 456 m a 1503 m s.l.m., con una quota media di 804 m e una mediana di circa 744 m. Il 50% delle superfici si colloca quindi al di sotto di 744 m, mentre il 75° percentile raggiunge circa 1084 m, evidenziando un marcato sviluppo dei rilievi montuosi rispetto alle aree di fondovalle. La variabilità altimetrica è elevata (campo di variazione di oltre 1000 m, deviazione standard di circa 308 m), indice di un territorio molto inciso e caratterizzato da forti contrasti altimetrici su brevi distanze.

Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0

Cosa vedere a Padula

41 posti, qui e nei dintorni

Certosa di Padula

museo

Museo archeologico provinciale della Lucania occidentale

museo

Il Museo Archeologico Provinciale della Lucania Occidentale nasce nel 1957 per raccogliere i ricchi reperti degli scavi eseguiti dalla Direzione dei Musei Provinciali di Salerno, particolarmente a Sala Consilina e Padula (circa 1500 tombe). Nel museo inoltre sono conservati i materiali rinvenuti nel circondario alla fine dell’Ottocento. Successivamente il museo si è arricchito di reperti provenienti dagli scavi eseguiti dal 1957 al 1967, quando si recuperarono le tombe in località Menafra a Sala Consilina. L’esposizione abbraccia un arco temporale di ben 16 secoli – dal X sec. a.C. al VI sec. d.C. – ed è destinata ad ampliarsi con i materiali provenienti da altre importanti realtà archeologiche del Vallo. Il percorso museale parte dai reperti della prima Età del ferro, durante la quale nel Vallo di Diano si pratica quasi esclusivamente il rito dell’incinerazione dei defunti. Le tombe maschili presentano armi e fibule ad arco serpeggiante, quelle femminili contengono gli oggetti della filatura e fibule ad arco ingrossato. Dal IX sec. in poi i corredi sepolcrali presentano un numero maggiore di oggetti. In particolare, le tombe femminili dell’VIII sec. sono ricche di oggetti ornamentali. Sempre in questo secolo si comincia a trovare nelle tombe un genere di vaso, il kántharos, di origine balcanica, la cui presenza perdurerà, seppur con varianti morfologiche, finché la necropoli di Sala continuerà a essere utilizzata. Nella seconda metà del VII sec. compaiono altri vasi, tra cui l’oinochóe (vaso per versare il vino), mentre diminuiscono gli oggetti di ornamento personale e delle fibule. Nelle sepolture maschili le armi sono tutte in ferro. La necropoli di Padula è caratterizzata dalla presenza di vasi greci, attici, di eccellente qualità: essi hanno consentito non solo di datare, ma anche di classificare le sepolture, distinguendo (secondo la tipologia dei vasi) quelle maschili da quelle femminili. Infatti, solo raramente si sono trovati armi e oggetti di ornamento personale. Al IV sec. a.C. appartiene un gruppo di antefisse con rappresentazione di teste di Menadi e Sileni, rinvenute nel 1957-58. Del III-II sec. a.C. è il gruppo dei capitelli figurati, scoperti alla fine del secolo scorso nei pressi della Certosa; le statue e le stele funerarie sono della tarda età repubblicana. All’epoca tardo-antica (III-IV sec. d.C.) appartengono, infine, i materiali provenienti da una villa romana, poi trasformata probabilmente in basilica paleocristiana, scoperta nel 1956.

lun 09:00–18:45 · mar chiuso · mer–dom 09:00–18:45

Convento di San Francesco

convento

Casa museo Joe Petrosino

museo

Il Museo, allocato nella casa natale di Joe Petrosino, è l’unica Casa-museo dedicata ad un esponente delle forze nell’ordine. In questa casa il 30 agosto 1860 nacque Giuseppe Petrosino. Tra queste mura il piccolo Giuseppe visse fino a 13 anni, quando nel 1873 insieme al padre Prospero, sarto, e a tutta la famiglia, partì per l’America. Questo caso di ordinaria emigrazione determinò il destino di Giuseppe che sarebbe diventato, poi, il grande, leggendario Joe, il poliziotto più famoso d’America. In questa casa continuarono a vivere fino ai nostri giorni i parenti di Giuseppe: fratello, nipoti, pronipote. Tutti furono fedeli custodi di questi ambienti che, attraverso varie generazioni, hanno conservato la memoria di quegli anni, nel susseguirsi delle molte partenze e dei pochi ritorni legati al sogno dell’emigrazione. Gli arredi, gli oggetti, ci sono pervenuti quasi intatti. Qui vive la vicenda della grande emigrazione meridionale che sì è dipanata dall’ultimo Ottocento fino ai primi del Novecento. Nel corso di questo periodo, le mutate condizioni della vita hanno comportato lievi trasformazioni che non hanno per nulla falsato la genuinità di questa testimonianza. L’introduzione della luce elettrica, oppure i nuovi mobili liberty della sala da pranzo, acquistati dal nonno Michele, ultimo fratello di Joe, che ritorna a casa col piccolo gruzzolo risparmiato negli States, diventano capitoli assai significativi della storia dell’emigrazione meridionale. Proprio attraverso la visualizzazione e la reificazione del nuovo benessere l’emigrante di ritorno dimostrava ai compaesani rimasti a casa, l’orgoglio di non essere partito invano. La luce elettrica, i nuovi mobili, l’orologio e la catena d’oro, lo stesso modo di vestire diventano un esplicita dichiarazione di successo. Nel Museo sono esposti anche cimeli e documenti relativi all’eroica attività del poliziotto. Tutto ciò rende più suggestiva la visita facendo provare a chi vi si reca le stesse emozioni di coloro che vi hanno vissuto, stimolando valori di legalità e giustizia. Il percorso della mostra ripercorre, attraverso le sue 24 sezioni, il periodo che va dal 1860 ai giorni nostri offendo scorci sulla legalità, la giustizia e la sana emigrazione, il tutto riccamente narrato dalle custodi/guide in uniforme della polizia di New York.

Museo civico multimediale

museo

Palazzo comunale

palazzo

Santuario della Madonna del Monte Romito

santuario

Convento di Sant'Agostino

convento

Attuale sede del comune, venne fatto costruire dai Sanseverino attorno al XIV secolo. Internamente, ospita un chiostro con pavimentazione in pietra locale e ventiquattro colonne

Palazzo Baronale

palazzo

Sito in via San Giacomo, rappresentava la seconda residenza dei signori di Padula

Palazzo Rienzo

palazzo

Settecentesco, con attigua cappella di San Vito in Via Francesco de Sanctis

E ce ne sono altri 31 qui intorno

Alcune descrizioni sono di Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0

Dove mangiare a Padula

1 fra ristoranti e trattorie

Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.

Meteo a Padula

Le previsioni in questo momento non arrivano: controllale prima di partire.

Sentieri qui intorno

Cammino del Negro - Tappa 9

CAI CdN

Lunghezza: 13 km

Sentiero Frassati

CAI 601

Escursionistico

Lunghezza: 12 km

Sentiero segnalato (E)

Escursionistico

Sentiero Giorgino Garone

CAI 603

Escursionistico

Lunghezza: 5,5 km

Sentiero dei Marsicani

CAI 604

Escursionistico

Lunghezza: 6,3 km

Cosa succede in paese

Festa patronale: san Michele Arcangelo

ogni anno

29 settembre

Paesi vicini a Padula

Natura nei dintorni

Parchi, laghi, terme e cascate a meno di 25 km da Padula.

Domande frequenti su Padula

Come si arriva a Padula?
In auto ci vogliono circa 1 ora e 15 minuti da Salerno (104 km), 1 ora e 45 minuti da Avellino (132 km) e 1 ora e 55 minuti da Napoli (155 km).
Cosa vedere a Padula?
Ci sono 41 cose da vedere. Le principali sono Museo archeologico provinciale della Lucania occidentale, Casa museo Joe Petrosino, Santuario della Madonna del Monte Romito, Convento di Sant'Agostino, Palazzo Baronale e Palazzo Rienzo.
Dove mangiare a Padula?
Per pranzo o cena c’è Ristorante Il Certosino.
Dove parcheggiare a Padula?
Nei dintorni ci sono 11 parcheggi.
Quando andare a Padula?
Il periodo migliore è l’estate o l’autunno. La festa patronale cade il 29 settembre (san Michele Arcangelo); in paese spesso si festeggia la domenica più vicina.

Il prossimo paese te lo trova Fuoriporta.

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