Cosa vedere a Castelli
Teramo, Abruzzo · 497 m slm
In breve
Castelli è un paese della provincia di Teramo, a 497 metri sul livello del mare. In auto è a circa 40 minuti da Teramo e a 50 minuti da L'Aquila. Ci sono 13 cose da vedere, fra cui Museo delle ceramiche di Castelli e Raccolta Internazionale d'Arte Ceramica Contemporanea. Il periodo migliore per andarci è la primavera o l’autunno.
La tua giornata a Castelli
sabato 24 ottobre, partendo da L'Aquila: il meteo e gli orari di quel giorno. Cambia città, data o mezzo e si riscrive.
⛈️ Temporale, 10,2–16,3 °C · 82% di pioggia
- viaggio
In auto da L'Aquila a Castelli
49,3 km, circa 52min
- parcheggio
Parcheggio in centro
- visita
Il centro di Castelli
13 cose da vedere, fra cui Museo delle ceramiche di Castelli (sabato 10:00–18:30), Raccolta Internazionale d'Arte Ceramica Contemporanea, palazzo comunale
l’orario di apertura c’è per 1 su 13
- pranzo
Ristorante da Iolanda
orari non verificati: meglio chiamare prima
- visita
Pomeriggio al chiuso
chiesa di San Donato, chiesa di San Giovanni Battista, chiesa di San Rocco
82% di pioggia prevista
- rientro
Rientro a L'Aquila
49,3 km, circa 52min
Castelli sulla mappa
I luoghi delle schede di questa pagina, i sentieri qui intorno e le tappe della giornata. Tocca un punto o una linea per aprire la sua scheda.
- Da vedere
- Dove mangiare
- Parcheggi
- Sentiero della Pace
- Sentiero CAI 244
- Sentiero CAI 245
- Sentiero CAI 243
- Sentiero CAI 244A
- Tappe della giornata
Le tappe della giornata di sabato 24 ottobre, nell’ordine: la linea tratteggiata le unisce, non è la strada.
- 109:22Parcheggio in centro
- 209:32Il centro di Castelli
- 312:30Ristorante da Iolanda
Galleria
Foto di giovanni zagaria · CC BY-SA 3.0
Foto di Pietro · CC BY-SA 4.0
Foto di giovanni zagaria · CC BY-SA 3.0
Foto di Pietro · CC BY-SA 4.0
Come arrivare
In auto
Indicazioni- da Teramo36 km · 40min
- da L'Aquila49,3 km · 52min
- da Ascoli Piceno71,4 km · 1h 20min
Castelli (Li Castìllë in abruzzese) è un comune italiano di 901 abitanti della provincia di Teramo in Abruzzo. Sito alle falde sud-orientali del Gran Sasso d'Italia (gruppo del Monte Camicia), fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia e parte del territorio rientra nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, costituendone di fatto una porta di accesso nella sua parte sud-orientale, e nella Comunità montana Gran Sasso.
Il borgo è di oscura origine. Seguì le vicende degli altri centri della Valle Siciliana. Nel XV secolo fu legato al Ducato di Atri, come dimostrato anche da un affresco di Andrea De Litio nella chiesa parrocchiale di San Rocco.
Il feudo divenne famoso nel XVI secolo per l'avvio della produzione delle ceramiche. In questa epoca il borgo, per via di terremoti, fu completamente ricostruito con palazzi barocchi e rinascimentali.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Cosa vedere a Castelli
13 posti, qui e nei dintorni
Museo delle ceramiche di Castelli
museo
Nel complesso dell'ex convento francescano, sulla sommità del centro abitato, ha sede dal 1984 il museo delle Ceramiche di Castelli. Il museo è diviso in due piani. A piano terra è allestita la sezione archeologica con anfore, buccheri e plastiche in terracotta dal IV al I sec. a.C. Al piano superiore si dipana il percorso che illustra la lunga storia dell'arte ceramica castellana. Dal Medioevo al Rinascimento con i soffitti in mattoni maiolicati prelevati da alcune cone e ancora fantasiose brocche cinquecentesche. Un vero e proprio trionfo si ha nella produzione del Seicento e del Settecento con i maestri della famiglie Grue e Gentile e le loro creazioni con maioliche splendidamente istoriate. Alla metà dell'Ottocento l'industria ceramica castellana risorse accostandosi ai motivi della porcellana, più in voga all'epoca.
lun–dom 10:00–18:30
Raccolta Internazionale d'Arte Ceramica Contemporanea
museo
La raccolta, avviata nel 1986 per iniziativa del preside Vincenzo Di Giosaffatte, è annessa all'Istituto d'arte ed offre una panoramica sull'arte ceramica contemporanea con oltre 500 opere di 350 artisti provenienti da 50 nazioni diverse artisti tra i quali gli italiani Brindisi e Biondi, o l'americano Wiliam, lo spagnolo Castaldo e il tedesco Kim Tai. Nello stesso edificio è il monumentale presepe, opera dello stesso Istituto, che nel decennio 1965-1975 organizzò la sua attività didattica attorno al tema natalizio e produsse, con mirabile intesa di allievi e professori, le 54 statue offerte oggi alla suggestione del visitatore.
Palazzo comunale
palazzo
sede del municipio del comune italiano di Castelli
Chiesa di San Donato
chiesa
Nata anticamente come cona, ossia chiesetta di campagna, sorge appena fuori dal borgo abruzzese, su una leggera altura
Chiesa di San Giovanni Battista
chiesa
La chiesa sorge sulla piazza principale del centro storico e fu edificata alla fine del sedicesimo secolo (il portale reca la data 1601) con il riuso di parti (la scalinata d'accesso, due colonne ed un ambone in pietra) dell'antico monastero benedettino di San Salvatore, sito nei pressi di Castelli. Sulla facciata principale è possibile ammirare una lastra di pietra scolpita raffigurante un grifone, unico pezzo rimanente dell'ambone originariamente posto davanti alla facciata e successivamente rimosso, smontato e collocato all'interno della chiesa. Le parti superstiti recano rilievi rappresentanti gli evangelisti ed i loro simboli. Sui due lati della parete esterna si aprono due nicchie, un tempo contenenti statue in pietra poi trafugate. Secondo alcuni studiosi anche la piccola testa murata sulla facciata proviene da monastero benedettino. All'interno la chiesa si presenta ripartita in tre navate da possenti pilastri di mattoni. Accanto ad opere d'arte contemporanea, quali la bellissima Madonna bronzea di Ricci ed un suggestivo crocifisso ceramico che sovrasta l'altare maggiore, la chiesa ospita capolavoro della tradizione maiolicara locale, come la pala d'altare in ceramica effigiante la traslazione della Santa Casa a Loreto, datata 1647 ed attribuita verosimilmente a Francesco Grue, capostipite di una delle maggiori dinastie maiolicare di Castelli. Su uno degli altari della parete opposta si trova una tela raffigurante il martirio di San Mattia, incorniciata da mattonelle in ceramica con santi e patriarchi. Accanto ad essa una nicchia contiene uno dei pezzi più preziosi della chiesa, la splendida Madonna lignea duecentesca proveniente con tutta probabilità dall'abbazia di San Salvatore.
Chiesa di San Rocco
chiesa
La chiesa è dedicata a San Rocco, come prova la statua collocata sulla lunetta sovrastante il portale. Un evento miracoloso ha tuttavia legato nella devozione popolare la cappella alla Madonna delle Lacrime: secondo una tradizione la Vergine ritratta nel pregevole affresco quattrocentesco, opera di Andrea Delitio, che decorava una parete (attualmente in restauro), pianse e le Sue lacrime furono raccolte ed inviate al papa, il quale, riconosciuto il miracolo, onorò Castelli di preziosi doni. Nel secolo scorso l'interno della chiesa è stato arricchito con pale d'altare ad opera di artigiani locali, come pure di un imponente tondo raffigurante la Madonna con il Bambino collocato sulla parete esterna. Il portale è sormontato da un arco a tutto sesto sorretto da colonne e da uno stipite quadrangolare su cui si trovano due volti scolpiti, da identificare verosimilmente con i committenti.
Chiesa del Santissimo Salvatore e Santa Maria
chiesa
Chiesa della Madonna delle Grazie
chiesa
Chiesa della Madonna delle Grazie
chiesa
Chiesa di San Macario
chiesa
E ce ne sono altri 3 qui intorno
Alcune descrizioni sono di Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Dove mangiare a Castelli
2 ristoranti e trattorie locali
Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.
Dove parcheggiare a Castelli
2 parcheggi nei dintorni
Meteo a Castelli
Previsioni a 7 giorni, per decidere quando andareAggiornate il 21 ottobre alle 16:28
Porta l’ombrello
Nel weekend può piovere. Se la pioggia è probabile proprio il giorno della gita, la giornata qui sopra toglie il sentiero e sposta il pomeriggio al chiuso, dove c’è un posto per farlo.
Mer
21 ott
Acquazzoni
Gio
22 ott
Parzialmente nuvoloso
Ven
23 ott
Parzialmente nuvoloso
Sab
24 ott
Temporale
Dom
25 ott
Parzialmente nuvoloso
Lun
26 ott
Pioggia
Mar
27 ott
Parzialmente nuvoloso
Sentieri qui intorno
Sentiero della Pace
Lunghezza: 4,2 km
Sentiero CAI 244
Lunghezza: 1,4 km
Sentiero CAI 245
Lunghezza: 2 km
Sentiero CAI 243
Lunghezza: 1,3 km
Sentiero CAI 244A
Lunghezza: 1 km
Cosa succede in paese
Festa patronale: sant'Eusanio
ogni anno
Lo trovi anche nelle guide
Paesi vicini a Castelli
Natura nei dintorni
Parchi, laghi, terme e cascate a meno di 25 km da Castelli.
Domande frequenti su Castelli
- Come si arriva a Castelli?
- In auto ci vogliono circa 40 minuti da Teramo (36 km), 50 minuti da L'Aquila (49 km) e 1 ora e 20 minuti da Ascoli Piceno (71 km).
- Cosa vedere a Castelli?
- Ci sono 13 cose da vedere. Le principali sono Museo delle ceramiche di Castelli e Raccolta Internazionale d'Arte Ceramica Contemporanea.
- Dove mangiare a Castelli?
- Per pranzo o cena ci sono 4 Vadi e Ristorante da Iolanda.
- Dove parcheggiare a Castelli?
- Nei dintorni ci sono 2 parcheggi.
- Quando andare a Castelli?
- Il periodo migliore è la primavera o l’autunno. La festa patronale cade l’8 maggio (sant'Eusanio); in paese spesso si festeggia la domenica più vicina.
Il prossimo paese te lo trova Fuoriporta.
Di’ da dove parti e la giornata arriva già pronta.
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