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Castel San Vincenzo, Molise, Italy

Cosa vedere a Castel San Vincenzo

Isernia, Molise · 749 m slm

montano

In breve

Castel San Vincenzo è un paese della provincia di Isernia, a 749 metri sul livello del mare. In auto è a circa 35 minuti da Isernia e a 1 ora e 20 minuti da Campobasso. Ci sono 12 cose da vedere, fra cui Castello, Abbazia benedettina di San Vincenzo al Volturno e Santuario della Madonna delle Grazie. Il periodo migliore per andarci è l’estate o l’autunno.

Periodo migliore: estate e autunno

La tua giornata a Castel San Vincenzo

sabato 24 ottobre, partendo da Campobasso: il meteo e gli orari di quel giorno. Cambia città, data o mezzo e si riscrive.

Come ti muovi

🌫️ Nebbia, 9,2–15,5 °C · 70% di pioggia

  1. viaggio

    In auto da Campobasso a Castel San Vincenzo

    75 km, circa 1h 19min

    apri in Google Maps ↗

  2. parcheggio

    Parcheggio a 800 m dal centro, verso nord-ovest

    apri in Google Maps ↗

  3. visita

    Il centro di Castel San Vincenzo

    12 cose da vedere, fra cui Castello, complesso monumentale di San Vincenzo al Volturno (sabato 08:45–14:20), Abbazia benedettina di San Vincenzo al Volturno

    l’orario di apertura c’è per 2 su 12

  4. pranzo

    La Lanterna sul Lago

    pizza · orari non verificati: meglio chiamare prima

    apri in Google Maps ↗

  5. visita

    Pomeriggio al chiuso

    Santuario della Madonna delle Grazie, chiesa di San Martino, chiesa di Santo Stefano Protomartire

    70% di pioggia prevista

  6. rientro

    Rientro a Campobasso

    75 km, circa 1h 19min

Castel San Vincenzo sulla mappa

I luoghi delle schede di questa pagina, i sentieri qui intorno e le tappe della giornata. Tocca un punto o una linea per aprire la sua scheda.

  • Da vedere
  • Dove mangiare
  • Parcheggi
  • Sentiero M6
  • Valle di Mezzo - Valle Venafrana - Prato di Mezzo
  • Passo dei Monaci - Monte Mare - Monte Marrone - Capanna di Moulin
  • La Ferruccia - Cerasuolo
  • Sentiero delle Mura sannite
  • Tappe della giornata

Le tappe della giornata di sabato 24 ottobre, nell’ordine: la linea tratteggiata le unisce, non è la strada.

  1. 109:49Parcheggio a 800 m dal centro, verso nord-ovest
  2. 209:59Il centro di Castel San Vincenzo
  3. 312:30La Lanterna sul Lago

Galleria

Come arrivare

  • da Isernia27,5 km · 34min
  • da Campobasso75 km · 1h 19min
  • da Caserta88,2 km · 1h 27min

Castel San Vincenzo è un comune italiano di 420 abitanti della provincia di Isernia in Molise.

Chiesa di Santo Stefano, datata tra il XII e il XIII secolo. Parrocchia di Castel San Vincenzo, si affaccia su piazza Vittorio Emanuele III, nella parte est del paese. La chiesa nell'impianto attuale è frutto di sovrapposizioni, di originale si conserva il portale principale romanico con lunetta affrescata dal gruppo della Madonna Assunta col Bambino tra santi; la facciata è tardo barocca, con piccolo oculo, e campanile laterale a torre con cuspide. L'interno a navata unica ha volte a crociera coperte da intonaco e qualche affresco barocco, sulla sinistra si trova un pulpito in noce, cappelle laterali, e il catino absidale finale con nicchie centrale, e tabernacolo con due statue laterali di santi in nicchie: Santo Stefano, e la Madonna col Bambino.

Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0

Cosa vedere a Castel San Vincenzo

12 posti, qui e nei dintorni

Castello

castello

Complesso monumentale di San Vincenzo al Volturno

museo

Il Complesso Monastico di San Vincenzo al Volturno: Storia, Archeologia e Arte Il monastero di San Vincenzo al Volturno sorge nel Molise, nell'odierno territorio dei comuni di Castel San Vincenzo e Rocchetta a Volturno (provincia di Isernia). Il nucleo originario fu edificato lungo le rive del fiume Volturno, nella fertile Piana di Rocchetta, in un'area strategicamente e naturalmente difesa dalle catene montuose delle Mainarde, della Meta e del Matese. Secondo i documenti di epoca medievale, in quest’area esisteva già in età tardoromana una chiesa dedicata a San Vincenzo di Saragozza, fatta erigere originariamente dall’imperatore Costantino. Le Origini e l'Età dell'Oro (VIII - IX secolo) In questo stesso luogo, nel corso dell’VIII secolo, tre nobili beneventani – Paldo, Taso e Tato – decisero di fondare un nuovo monastero per dedicarsi a una vita di meditazione e preghiera. Le principali vicende storiche e le alterne fortune dell'insediamento ci sono note soprattutto grazie al Chronicon Vulturnense, un prezioso codice miniato redatto intorno al 1130 dal monaco Giovanni, oggi conservato presso la Biblioteca Apostolica Vaticana. Nel 787, l'abbazia ricevette ampi privilegi da Carlo Magno, divenendo rapidamente uno dei centri monastici più potenti e influenti d'Europa. Nel secolo successivo, sotto l'illuminata guida degli abati Giosuè, Talarico ed Epifanio, San Vincenzo raggiunse le dimensioni di una vera e propria città monastica: in quell’epoca il complesso includeva dieci chiese, amministrava vastissime proprietà terriere diffuse in gran parte dell'Italia centro-meridionale e ospitava una laboriosa comunità di circa 350 monaci. La Crisi del IX Secolo: Terremoti e Incursioni Il periodo di massimo splendore subì una drammatica battuta d'arresto nella seconda metà del IX secolo a causa di eventi calamitosi naturali e turbolenze politiche. Nell'848, un violento terremoto danneggiò gravemente diversi edifici. Pochi anni dopo, nell'860, l'emiro di Bari, Sawdan, pretese un oneroso tributo di 3.000 monete d'oro per risparmiare il complesso dal saccheggio, costringendo i monaci a piegarsi al ricatto. La situazione precipitò definitivamente nell’881, quando l’attacco di un nuovo gruppo di Arabi mercenari, al servizio del duca-vescovo di Napoli Atanasio II, provocò gravissimi danneggiamenti agli edifici e la dispersione temporanea della comunità. Il Percorso di Visita: San Vincenzo Minore e la Cripta di Epifanio Oggi, le rovine dell'antica città monastica del IX secolo costituiscono un Parco Archeologico di straordinario interesse, riportato alla luce grazie a decenni di indagini stratigrafiche. Il percorso di visita ha inizio oltrepassando il corso del fiume attraverso il cosiddetto "ponte della Zingara", che introduce al settore di San Vincenzo Minore. Questo blocco di edifici, originariamente aperto verso il Volturno, includeva spazi produttivi e di vita quotidiana come corti-giardino, cucine, un refettorio e un lavatoio. Al di sotto del presbiterio di una delle chiese di questo settore si trova la celebre Cripta di Epifanio, costruita dall’omonimo abate tra l’824 e l’842. Al suo interno si conserva intatto un ciclo di affreschi di inestimabile valore per la storia dell'arte altomedievale, che comprende episodi della vita di Gesù e Maria, i martirii di Santo Stefano e San Lorenzo, enigmatiche figure femminili e suggestive raffigurazioni di arcangeli. La Basilica di San Vincenzo Maggiore e la Cripta di Giosuè Lasciando l’area prossima al Volturno e salendo verso il "colle della Torre", si giunge all’atrio della monumentale chiesa di San Vincenzo Maggiore, consacrata nell’808. All’interno dell’atrio, addossate all’entrata dell’edificio di culto, sono ancora visibili diverse tombe, alcune delle quali conservano tracce di affreschi. Da qui si entra nel perimetro della chiesa: un maestoso impianto a pianta rettangolare, articolato in tre navate, che si estendeva per ben 64 metri di lunghezza e 28 di larghezza. La particolarità architettonica più rilevante dell'edificio è costituita dalla cripta anulare (nota come Cripta di Giosuè), collocata al di sotto dell’altare maggiore. La sua complessa struttura ricorda da vicino quella che caratterizzava l’originale impianto costantiniano della Basilica di San Pietro a Roma. In questo ambiente ipogeo si conservavano le reliquie di San Vincenzo; lo spazio era abbellito da affreschi con personaggi a mezzo busto, fra i quali si ipotizza siano ritratti lo stesso abate Giosuè e il suo successore Talarico. Il Tramonto del sito originario e l'Abbazia Nuova Lungo il lato nord della grande basilica, vicino all’ingresso originario, si conservano i resti della cappella di Santa Restituta. La sua edificazione si colloca nel corso dell’XI secolo, in un momento in cui il nucleo altomedievale volgeva ormai al declino, e fu concepita probabilmente come santuario per preservare la memoria dell'antica gloria del monastero. A partire da questo periodo, la storia di San Vincenzo al Volturno conobbe una cesura: il vecchio sito fu progressivamente abbandonato a favore della costruzione di un nuovo e fortificato complesso abbaziale (San Vincenzo Nuovo), edificato sulla sponda destra (occidentale) del fiume, dove la vita monastica continuò nei secoli successivi.

lun chiuso · mar–ven 08:45–19:15 · sab–dom 08:45–14:20

Abbazia benedettina di San Vincenzo al Volturno

abbazia

Si trova al confine con Rocchetta al Volturno. La chiesa monastica è una delle più antiche del Molise e del sud d'Italia, risalente all'VIII secolo e ricostruita nel IX secolo sotto Carlo Magno, e rifatta nel X secolo dopo le invasioni saracene. Fino all'epoca normanna, l'abbazia era una delle più r

Santuario della Madonna delle Grazie

santuario

In località Cartiera, si trova sopra un colle, risale al XVII secolo, attualmente si presenta in stile neoclassico, è preceduto da una via sacra monumentale con una statua della Madonna

Eremo di San Michele a Foce

eremo

Chiesa di San Martino

chiesa

Altra chiesa del centro, in piazza G. Marconi. Era medievale, ma oggi si presenta in stile tardo barocco; con facciata in pietra intonacata con timpano leggermente curvilineo, portale architravato barocco a timpano spezzato, finestrone centrale, campanile laterale a torre quadrata con lanterna e cus

Chiesa di Santo Stefano Protomartire

chiesa

Chiesa di Santo Stefano

chiesa

Datata tra il XII e il XIII secolo. Parrocchia di Castel San Vincenzo, si affaccia su piazza Vittorio Emanuele III, nella parte est del paese. La chiesa nell'impianto attuale è frutto di sovrapposizioni, di originale si conserva il portale principale romanico con lunetta affrescata dal gruppo della

Nuova abbazia di San Vincenzo al Volturno

sito archeologico

L’abbazia benedettina di San Vincenzo al Volturno si trova a circa due chilometri dalle sorgenti del fiume omonimo, in una posizione favorevole sulla fertile Piana di Rocchetta, difesa dalle catene delle Mainarde e della Meta a ovest e dal massiccio del Matese a sud. Sulle vicende del monastero siamo informati dal Chronicon Vulturnense, un codice miniato redatto nel 1130 da un monaco di nome Giovanni, che aveva usato a sua volta fonti interne del monastero di VIII-XI secolo. La fondazione risalirebbe, secondo il Chronicon, all’inizio dell’VIII secolo e sarebbe dovuta a tre nobili beneventani, Paldo, Taso e Tato, e alla loro ricerca di un luogo in cui dedicarsi alla vita ascetica. L’area prescelta era stata frequentata in età tardoromana come mostrano i resti di una chiesa e di un'area sepolcrale di V-VI secolo d.C.Un momento particolarmente importante per la comunità monastica è il 787 quando Carlo Magno pone il monastero sotto la sua diretta protezione, emanando un privilegio contenente esenzioni fiscali e giudiziarie e l’autorizzazione alla comunità ad eleggere il proprio abate senza alcuna interferenza da parte di altre autorità ecclesiastiche. L’importanza rivestita dall’abbazia è dovuta alla sua posizione di avamposto, al confine tra il principato longobardo di Benevento e le terre conquistate dai Franchi, e viene sottolineata nell’849, quando, in seguito alla divisione del principato di Benevento tra territori soggetti a Salerno e a Benevento, il monastero di S. Vincenzo al Volturno rimane un’entità autonoma, direttamente soggetta all’autorità imperiale. Un momento di grande difficoltà per la comunità monastica si ha nella seconda metà del IX secolo a causa dei movimenti dei saraceni che sfociano nell’attacco dell’ottobre delll’881, conclusosi con l’incendio che danneggiò gravemente il cenobio; in seguito a tale evento, i monaci superstiti furono costretti a rifugiarsi presso i principi longobardi di Capua. La ricostruzione del monastero si avrà solo alla fine del X secolo con l’aiuto degli imperatori tedeschi, Ottone II e Ottone III. Alla fine del XI secolo, a causa della minaccia normanna, il cenobio viene trasferito lungo la riva destra del Volturno in una posizione più sicura e difendibile (il cosiddetto “San Vincenzo Nuovo”). Nel corso del XIII-XV secolo inizia la decadenza e lo sfaldamento del complesso monastico e delle sue proprietà terriere (che si estendono in Molise, Abruzzo, Lazio, Campania, Basilicata e Puglia), che nel 1699, per volere dell’ultimo abate Innico Caracciolo, passeranno sotto la giurisdizione dell’Abbazia di Montecassino.

lun–dom 09:00–14:00

Antica abbazia di San Vincenzo al Volturno

sito archeologico

rovine della vecchia abbazia di San Vincenzo al Volturno

E ce ne sono altri 2 qui intorno

Alcune descrizioni sono di Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0

Dove mangiare a Castel San Vincenzo

1 fra ristoranti e trattorie

La Lanterna sul Lagopizza

Nei dintorni

Locanda Belvederea 2 km, a Rocchetta a Volturno · cucina italiana
sab 10:00–23:00, 15:00–19:00 · dom 10:00–23:00, 15:00–19:00Sito di Locanda BelvedereNaviga verso Locanda Belvedere

Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.

Meteo a Castel San Vincenzo

Previsioni a 7 giorni, per decidere quando andareAggiornate il 21 ottobre alle 16:29

Porta l’ombrello

Nel weekend può piovere. Se la pioggia è probabile proprio il giorno della gita, la giornata qui sopra toglie il sentiero e sposta il pomeriggio al chiuso, dove c’è un posto per farlo.

Mer

21 ott

Temporale

17°11°
100%

Gio

22 ott

Nebbia

17°10°
16%

Ven

23 ott

Nebbia

16°7°
12%

Sab

24 ott

Nebbia

16°9°
70%

Dom

25 ott

Parzialmente nuvoloso

15°7°
22%

Lun

26 ott

Parzialmente nuvoloso

14°8°
10%

Mar

27 ott

Parzialmente nuvoloso

16°10°
5%

Sentieri qui intorno

Sentiero M6

Escursionistico

Lunghezza: 6,8 km

Valle di Mezzo - Valle Venafrana - Prato di Mezzo

CAI 102

Per esperti

Lunghezza: 11 km

Passo dei Monaci - Monte Mare - Monte Marrone - Capanna di Moulin

CAI 106

Per esperti

Lunghezza: 11 km

La Ferruccia - Cerasuolo

CAI M7

Escursionistico

Lunghezza: 7,4 km

Sentiero delle Mura sannite

Escursionistico

Lunghezza: 3 km

Cosa succede in paese

Festa patronale: san Martino

ogni anno

11 novembre

Paesi vicini a Castel San Vincenzo

Natura nei dintorni

Parchi, laghi, terme e cascate a meno di 25 km da Castel San Vincenzo.

Domande frequenti su Castel San Vincenzo

Come si arriva a Castel San Vincenzo?
In auto ci vogliono circa 35 minuti da Isernia (28 km), 1 ora e 20 minuti da Campobasso (75 km) e 1 ora e 25 minuti da Caserta (88 km).
Cosa vedere a Castel San Vincenzo?
Ci sono 12 cose da vedere. Le principali sono Castello, Abbazia benedettina di San Vincenzo al Volturno, Santuario della Madonna delle Grazie, Chiesa di Santo Stefano, Nuova abbazia di San Vincenzo al Volturno e Antica abbazia di San Vincenzo al Volturno.
Dove mangiare a Castel San Vincenzo?
Per pranzo o cena c’è La Lanterna sul Lago.
Dove parcheggiare a Castel San Vincenzo?
Nei dintorni ci sono 8 parcheggi.
Quando andare a Castel San Vincenzo?
Il periodo migliore è l’estate o l’autunno. La festa patronale cade l’11 novembre (san Martino); in paese spesso si festeggia la domenica più vicina.

Il prossimo paese te lo trova Fuoriporta.

Di’ da dove parti e la giornata arriva già pronta.

Portami fuori porta