Festa della Castagna - Bacchereto di Carmignano
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Si mangia: Antipasto toscano, Minestra di pane, Polenta ai funghi
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Carmignano è un paese della provincia di Prato, a 189 metri sul livello del mare. In auto è a circa 20 minuti da Prato e a 30 minuti da Pistoia. Ci sono 63 cose da vedere, fra cui Villa medicea di Artimino, Museo archeologico di Artimino e Villa-fattoria di Capezzana. Il periodo migliore per andarci è la primavera o l’autunno.
Festa della Castagna - Bacchereto di Carmignano, fino al 25 ottobre, controlla i giorni
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Il monumento principale dell'area archeologica di Comeana (PO) è il grande Tumulo di Montefortini. Nei dintorni, presso il cimitero di Comeana, si trova anche la Tomba di Boschetti. L'itinerario archeologico nel territorio comprende anche la necropoli di Prato Rosello. Durante il Periodo orientalizzante della civiltà etrusca (fine VIII-inizi VI sec. a. C.), l'area di Carmignano ha conosciuto un intenso sviluppo economico e culturale, testimoniato dagli splendidi esempi di architettura funeraria presenti sul territorio, tra i quali il Tumulo di Montefortini è certamente il più imponente. I lavori di scavo e consolidamento della tomba si sono svolti per alcuni decenni, a partire dal 1966, sotto la direzione di Francesco Nicosia. La struttura consiste in una collinetta artificiale (tumulo), attualmente conservata per un'altezza di 12 metri, all'interno della quale sono state ricavate due camere funerarie. La più antica è una monumentale tomba circolare (tholos) con un diametro di oltre sette metri, visitabile dall'alto percorrendo un camminamento rialzato che consente di apprezzare da un punto di vista straordinario la copertura "a falsa cupola", un tempo sorretta dal pilastro centrale ancora in posto. Il ricchissimo corredo funerario recuperato all'interno della tomba (databile intorno al 640-630 a. C.) comprende molti materiali preziosi, come due incensieri di bucchero decorati a traforo, un'eccezionale coppa di vetro turchese e una nutrita serie di oggetti in avorio decorato. Il corredo testimonia le intense relazioni politiche e commerciali che l'aristocrazia locale intesseva con l'area vicino-orientale, anche attraverso la mediazione dei mercanti greci e fenici. Qualche decennio dopo la sua costruzione parte della copertura della tomba più antica crollò, probabilmente a causa di un sisma, e la stessa famiglia aristocratica decise di costruire una seconda camera funeraria vicina alla precedente, ampliando il tumulo, che adesso ha un diametro massimo conservato di ben 70 metri. Anche questa seconda struttura è straordinariamente conservata ed attualmente visitabile, e comprende un corridoio di accesso (dromos) a cielo aperto, un vestibolo originariamente sigillato da un grande lastrone di chiusura (oggi collocato a lato dell’ingresso) ed una camera rettangolare, entrambi con copertura "a falsa volta". Anche all'interno di questa tomba vennero recuperati molti oggetti pregevoli, persino di produzione egizia, e monili di argento e oro. Poco distante dal Tumulo di Montefortini si trova il Tumulo dei Boschetti, parzialmente conservato e liberamente accessibile. Si tratta anche in questo caso di una tomba a tumulo, erosa nella parte sommitale dai secolari lavori agricoli. All'interno di questa struttura era ricavata una camera rettangolare, accuratamente pavimentata e sigillata da un lastrone di pietra. La cella era preceduta da un vestibolo, al quale si accedeva attraverso un corridoio, chiuso a sua volta da un altro grande lastrone di pietra serena, materiale utilizzato anche per la costruzione del resto della tomba. Attualmente l'architettura è conservata per un'altezza massima di 1,25 metri. In questa struttura vennero recuperati diversi materiali di corredo, databili tra il 670 e la metà del VII sec. a. C., tra i quali spiccano certamente anche in questo caso gli oggetti in avorio.I corredi di tutte e tre le tombe sono attualmente esposti nel vicino Museo Archeologico di Artimino "Francesco Nicosia".
lun–mer 08:30–17:00 · gio 10:00–13:00 · ven 08:30–17:00 · sab 09:30–12:30 · dom 08:30–17:00
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Istituito nel 1981 e inaugurato nel 1983 nei sotterranei dela Villa Medicea "la Ferdinanda" - grazie alla sinergia tra il Comune di Carmignano e della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana - il Museo Archeologico si propone di illustrare la storia della città etrusca di Artimino e del territorio attraverso i reperti rinvenuti nel lavoro di scavo di cinquant'anni di ricerche condotte dalla Soprintendenza. Quest'area fin dal periodo "orientalizzante" della civiltà etrusca (VII sec. a.C.), ha visto affermarsi il centro di Artimino a seguito di uno straordinario sviluppo economico culturale: questa fase di forte crescita è senz'altro dovuta alla disponibilità di terre fertili, ma soprattutto alla collocazione geografica strategica, in corrispondenza della confluenza dell'Ombrone Pistoiese e del Bisenzio in Arno a controllo di percorsi commerciali che collegavano l'Etruria propria con l'Etruria padana e con altre regioni poste a Nord e a Est dei rilievi appenninici. Dal 26 marzo 2011 il Museo è trasferito nel borgo di Artimino (con ingresso da piazza S. Carlo), negli ambienti delle ex-tinaie, a seguto della necessità di maggiori spazi espositivi e di adeguamenti logistici. Info orario Dal 1 novembre al 28 febbraio: sabato: 9.30 - 13.30 / 14.00 - 16.00domenica: 9.30 - 13.30 / 14.00 - 16.00Gli altri giorni aperto su prenotazione Giorni di chiusura 1 gennaio | domenica di Pasqua | 1 maggio | 1 novembre | 15 agosto | 25 e 26 dicembre | 31 dicembre (se cade di domenica)
lun–mar 09:30–13:00 · mer chiuso · gio–ven 09:30–13:30 · sab–dom 09:30–13:30, 15:00–18:00
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Il museo della vite e del vino cerca di raccontare la storia del vino, muovendosi per pannelli frutto di una attenta ricerca, una sorta di racconto illustrato. Ma il vino diventa anche un pretesto per raccontare, a sua volta, delle genti che abitano ed hanno abitato Carmignano, della loro storia, cultura, tradizione. Pertanto il museo è un museo del territorio. Info Ingressi Dal 2006 l’ingresso al museo è gratuito. Si pagano invece le visite guidate:3,00 euro a persona;20,00 euro per gruppi (da 10 a 25 persone): Gratis i bambini fino a 12 anni, scuole e pensionati del territorio comunale, accompagnatori e guide turistiche.
lun chiuso · mar–ven 09:30–12:30, 15:30–18:30 · sab 09:30–12:30 · dom 09:30–12:30, 15:30–18:30
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Il parco museo rappresenta uno dei più importanti complessi scultorei all'aperto dedicati ad un solo autore. Si tratta di una testimonianza importante del Novecento artistico italiano che Quinto Martini, nativo del luogo, percorre come protagonista, dai primi decenni del secolo fino alle ultime sculture degli anni Ottanta con una particolare attenzione ai protagonisti del vivere quotidiano. Il concetto di "spazio da utilizzare comunitariamente" con il quale il Parco Museo è stato progettato dall'amministrazione Comunale di Carmignano, rappresenta una soluzione culturalmente avanzata e di notevole interesse urbanistico.
Alcune descrizioni sono di Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
3 ristoranti e trattorie locali
Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.
In auto
Indicazioni16 parcheggi nei dintorni
ogni anno
controlla i giorni sul programma, dalle 9:00
Si mangia: Antipasto toscano, Minestra di pane, Polenta ai funghi
Foto di Ignazio Ligotti (Unipd) · CC BY-SA 4.0
Foto di Interfc · CC BY-SA 3.0Carmignano è un comune italiano di 14 573 abitanti della provincia di Prato in Toscana.
Sulle colline intorno a Carmignano viene prodotto l'omonimo vino DOCG e quattro DOC.
Il nome è compreso tra quelli di derivazione latina relativi al nome del possessore di un fondo agricolo; in questo caso dovrebbe trattarsi di un Carminius.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
EscursionisticoLunghezza: 6,5 km
EscursionisticoLunghezza: 1,5 km
TuristicoLunghezza: 2,5 km
Lunghezza: 16,8 km
TuristicoLunghezza: 1,5 km
In auto ci vogliono circa 20 minuti da Prato (14 km), 30 minuti da Pistoia (19 km) e 40 minuti da Firenze (26 km).
Ci sono 63 cose da vedere. Le principali sono Villa medicea di Artimino, Museo archeologico di Artimino, Villa-fattoria di Capezzana, Candida, Casa museo Quinto Martini e Museo della vite e del vino.
Per pranzo o cena ci sono Barco Reale, Osteria Dei Mercanti e Agriturismo Sottotono.
Nei dintorni ci sono 16 parcheggi, uno gratuito.
Il periodo migliore è la primavera o l’autunno. La festa patronale cade il 29 settembre (san Michele Arcangelo); in paese spesso si festeggia la domenica più vicina.
In calendario c’è Festa della Castagna - Bacchereto di Carmignano (dal 17 ottobre al 25 ottobre).