In breve
Capaccio Paestum è un paese della provincia di Salerno. In auto è a circa 1 ora da Salerno e a 1 ora e 35 minuti da Avellino. Ci sono 57 cose da vedere, fra cui Museo archeologico nazionale di Paestum, Castello di Capaccio Vecchio e Musei nei percorsi del Gran Tour. Il periodo migliore per andarci è la primavera o l’autunno.
XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico 2026
fra 8 giorni
La tua giornata a Capaccio Paestum
sabato 24 ottobre, partendo da Napoli: il meteo e gli orari di quel giorno. Cambia città, data o mezzo e si riscrive.
⛈️ Temporale, 14,3–18,3 °C · 86% di pioggia
- viaggio
In auto da Napoli a Capaccio Paestum
104,4 km, circa 1h 43min
- parcheggio
Parcheggio a 850 m dal centro, verso nord-ovest
- visita
Il centro di Capaccio Paestum
57 cose da vedere, fra cui Museo archeologico nazionale di Paestum (sabato 08:30–19:30), Castello di Capaccio Vecchio, Musei nei percorsi del Gran Tour
l’orario di apertura c’è per 3 su 57
- pranzo
Agriturismo Green Park
a 2,3 km, a Trentinara · orari non verificati: meglio chiamare prima
- visita
Pomeriggio al chiuso
santuario di Santa Venera, Basilica cattedrale della Madonna del Granato, Santuario del Getsemani
86% di pioggia prevista
- rientro
Rientro a Napoli
104,4 km, circa 1h 43min
Capaccio Paestum sulla mappa
I luoghi delle schede di questa pagina, i sentieri qui intorno e le tappe della giornata. Tocca un punto o una linea per aprire la sua scheda.
- Da vedere
- Parcheggi
- Sentiero CAI 459
- Sentiero S4 di Capaccio Paestum
- Sentiero S3 di Capaccio Paestum
- Sentiero S5 di Capaccio Paestum
- Sentiero CAI 456
- Tappe della giornata
Le tappe della giornata di sabato 24 ottobre, nell’ordine: la linea tratteggiata le unisce, non è la strada.
- 110:13Parcheggio a 850 m dal centro, verso nord-ovest
- 210:23Il centro di Capaccio Paestum
- 312:30Agriturismo Green Park
Galleria
Foto di SWT666 · CC BY-SA 4.0
Foto di MM · Public domain
Foto di MM · Public domain
Come arrivare
In auto
Indicazioni- da Salerno54 km · 1h 2min
- da Avellino81,8 km · 1h 33min
- da Napoli104,4 km · 1h 43min
Capaccio Paestum è un comune italiano sparso di 22 473 abitanti della provincia di Salerno in Campania.
Sede del celebre sito archeologico di Paestum (Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO dal 1998), ha ottenuto il titolo di città nel 2013 con decreto del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Il nome del luogo, originariamente Calpatium o "caput aquis", su cui sorse in tempi moderni Capaccio Vecchio, nei pressi del santuario della Madonna del Granato, prende origine dal latino Caput Aquae (origine dell'acqua).
La Capaccio moderna viene menzionata per la prima volta in un documento del 1051. Poco distante, sul versante settentrionale del Monte Calpazio, sono ubicati i resti di Capaccio Vecchio, abitato raso al suolo dalle truppe di Federico II di Svevia in quanto feudo dei Sanseverino, famiglia che, su richiesta del papa, prese le armi contro il re.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Cosa vedere a Capaccio Paestum
57 posti, qui e nei dintorni
Museo archeologico nazionale di Paestum
museo
Il Museo Archeologico Nazionale di Paestum sorge nel cuore dell’antica città di Poseidonia-Paestum e sin dal 1952 conserva ed espone una delle più importanti collezioni archeologiche d’Italia. Tra i reperti rinvenuti in oltre cento anni di scavi e ricerche spicca l’eccezionale ciclo di metope (lastre di pietra scolpite con episodi mitologici) che decorava il tempio del santuario di Hera sul fiume Sele nel VI secolo a.C., la celebre “Tomba del Tuffatore” risalente al V secolo a.C. e le lastre dipinte delle tombe lucane del V- IV secolo a.C. uniche nel loro genere. Da ottobre 2023 il museo propone un allestimento completamente rinnovato, ampliato e ricco di apparati didattici e contenuti multimediali. Un museo per tutti, che garantisce la massima accessibilità e offre al pubblico esperienze di visita diversificate. Il percorso espositivo è organizzato in sezioni che, attraverso i monumenti e i reperti, raccontano la storia del vasto territorio compreso tra il fiume Sele e il promontorio di Agropoli: dalle più antiche testimonianze della presenza umana risalenti a circa 40.000 anni fa si ripercorrono tutte le fasi di vita della città di Poseidonia-Paestum abitata dai Greci, dai Lucani e dai Romani fino alle ultime testimonianze di frequentazione in età moderna e alla riscoperta del sito archeologico a partire dal Settecento. La sezione “Preistoria e Protostoria” (piano seminterrato) offre una panoramica del popolamento, delle produzioni artigianali e dei rituali funerari nel territorio pestano dal Paleolitico all’età del Ferro, con un focus sulla Cultura del Gaudo diffusa in quest’area nell’età del Rame (3.500-2.500 a.C. circa).La sezione “La città greco-lucana” (piano terra e primo piano), la più ampia del museo, descrive lo sviluppo della città dalla fondazione della colonia greca intorno al 600 a.C. fino al declino dell’egemonia lucana nei primi decenni del III secolo a.C., facendone rivivere la cultura, le architetture, i culti, i riti funerari, l’economia e la società nelle sale dedicate ai santuari, allo spazio pubblico e alla Tomba del Tuffatore e in quelle temporaneamente chiuse per riallestimento dedicate alle necropoli, alle tombe dipinte e al territorio. La sezione “Paestum: dalla città romana a oggi” (secondo piano) presenta una ricca esposizione di sculture, epigrafi, monete e altri manufatti che illustrano le trasformazioni della città e della società dalla fondazione della colonia latina nel 273 a.C. fino all’età moderna. Il racconto prosegue con la rappresentazione dell’antica Paestum nell’immaginario di viaggiatori ed eruditi del Settecento e dell’Ottocento (testimoniata da un volume con stampe originali del Piranesi e da dieci quadri di proprietà della Fondazione Giambattista Vico) e con la grande stagione di scavi, ricerche e studi avviata nel Novecento e tuttora in corso nel segno della tutela e della valorizzazione del patrimonio archeologico pestano. Completa il percorso la sezione “Oltre il museo”, che offre l’opportunità di partecipare ogni giorno alle visite guidate nei depositi del museo e di scoprire il lavoro dei tanti professionisti che quotidianamente si prendono cura dei reperti e delle collezioni. Il museo è dotato, inoltre, di spazi per l’allestimento di mostre temporanee e per lo svolgimento di attività didattiche, eventi e manifestazioni culturali, di un bookshop, di spazi per gli studiosi e di aree interne ed esterne per la sosta dei visitatori.
lun–dom 08:30–19:30
Castello di Capaccio Vecchio
castello
Musei nei percorsi del Gran Tour
museo
Parco archeologico di Paestum - Area archeologica di Paestum
museo
I tre templi greci di Paestum, costruiti tra VI e V secolo a.C., sono insieme a quelli di Atene ed Agrigento gli edifici templari meglio conservati dall’età classica. Sin dal ‘700 il sito ha attirato viaggiatori ed artisti come Piranesi e Goethe. Dal 1998, Paestum è patrimonio dell’UNESCO. La costruzione dei templi cominciò pochi decenni dopo la fondazione della città di Paestum, che in origine si chiamò Poseidonia, intorno al 600 a.C. Furono coloni provenienti dalla città di Sibari (in Calabria) ad insediarsi a Sud del fiume Sele, vicino agli Etruschi di Pontecagnano a Nord e ai popoli indigeni che abitavano le montagne a Est. I templi sorgono nella parte centrale della città, che si estende per oltre 120 ettari ed è circondata da una cinta muraria, anch’essa tra le migliori per stato di conservazione che conosciamo. Tra i templi era collocato il “mercato”, cioè la piazza centrale dove si tenevano le assemblee dei cittadini e si venerava la tomba (vuota, in realtà) del mitico fondatore di Paestum. Intorno ai templi e al mercato si estendevano i quartieri abitativi. I resti di case, terme e botteghe che si possono vedere oggi sul sito risalgono in gran parte all’età imperiale (I-V secolo d.C.), mentre ignoriamo ancora molti aspetti dell’abitato greco. Le più antiche testimonianze dell’insediamento greco sono state rinvenute nei santuari urbani, nelle tombe individuate fuori le mura e nel santuario di Hera Argiva alla foce del Sele, a 9 km circa da Paestum. Nella seconda metà del V secolo a.C., la città viene conquistata da genti italiche, non-greche (chiamati Lucani da alcune fonti); cambiano sia la lingua (dal greco al c.d. osco) sia la cultura materiale e i riti funerari. Non mancano però elementi di continuità, come per esempio il permanere della funzione dei templi. Nel 273 a.C. avviene un nuovo cambiamento incisivo: a seguito dell’espansione romana, si installa a Paestum una colonia latina. Da ora in poi, Paestum si annovera tra le tante città “romane” della penisola. Intorno al I secolo d.C., i quartieri abitativi probabilmente erano molto simili a quelli di Pompei ed Ercolano, conservatisi sotto i lapilli del Vesuvio.
lun–dom 08:30–19:30
Santuario di Santa Venera
santuario
Basilica cattedrale della Madonna del Granato
basilica
Sorta nel X secolo e restaurata nel 1708
Santuario del Getsemani
santuario
Convento francescano di Capaccio o dei frati minori
convento
Costruito nel 1743 su quello che era un Convento dei Frati del Carmelo, poi abbandonato nel 1652. A seguito di un nuovo abbandono avvenuto nel 1902 dai francescani, il convento assunse diverse destinazioni, carcere, scuola, casa comunale, ecc. I francescani vi fanno ritorno nel 1933
Palazzo D'Alessio a Capaccio capoluogo
palazzo
Palazzo De Maria a Paestum
palazzo
E ce ne sono altri 47 qui intorno
Alcune descrizioni sono di Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Dove mangiare vicino a Capaccio Paestum
In paese non risultano locali: questi sono i più vicini.
Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.
Dove parcheggiare a Capaccio Paestum
1 parcheggio nei dintorni
Meteo a Capaccio Paestum
Previsioni a 7 giorni, per decidere quando andareAggiornate il 21 ottobre alle 16:29
Porta l’ombrello
Nel weekend può piovere. Se la pioggia è probabile proprio il giorno della gita, la giornata qui sopra toglie il sentiero e sposta il pomeriggio al chiuso, dove c’è un posto per farlo.
Mer
21 ott
Temporale
Gio
22 ott
Acquazzoni
Ven
23 ott
Parzialmente nuvoloso
Sab
24 ott
Temporale
Dom
25 ott
Parzialmente nuvoloso
Lun
26 ott
Parzialmente nuvoloso
Mar
27 ott
Parzialmente nuvoloso
Sentieri qui intorno
Sentiero CAI 459
Lunghezza: 4,3 km
Sentiero S4 di Capaccio Paestum
Lunghezza: 3,7 km
Sentiero S3 di Capaccio Paestum
Sentiero S5 di Capaccio Paestum
Lunghezza: 12,8 km
Sentiero CAI 456
Lunghezza: 2,1 km
Cosa succede in paese
Festa patronale: san Vito
ogni anno
XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico 2026
evento
Paesi vicini a Capaccio Paestum
Natura nei dintorni
Parchi, laghi, terme e cascate a meno di 25 km da Capaccio Paestum.
Domande frequenti su Capaccio Paestum
- Come si arriva a Capaccio Paestum?
- In auto ci vogliono circa 1 ora da Salerno (54 km), 1 ora e 35 minuti da Avellino (82 km) e 1 ora e 45 minuti da Napoli (104 km).
- Cosa vedere a Capaccio Paestum?
- Ci sono 57 cose da vedere. Le principali sono Museo archeologico nazionale di Paestum, Castello di Capaccio Vecchio, Musei nei percorsi del Gran Tour, Basilica cattedrale della Madonna del Granato, Santuario del Getsemani e Convento francescano di Capaccio o dei frati minori.
- Dove parcheggiare a Capaccio Paestum?
- Nei dintorni c’è un parcheggio.
- Quando andare a Capaccio Paestum?
- Il periodo migliore è la primavera o l’autunno. La festa patronale cade il 15 giugno (san Vito); in paese spesso si festeggia la domenica più vicina.
- Quali eventi ci sono a Capaccio Paestum?
- In calendario c’è XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico 2026 (dal 29 ottobre al 1° novembre).
Il prossimo paese te lo trova Fuoriporta.
Di’ da dove parti e la giornata arriva già pronta.
Portami fuori porta