In breve
Aversa è un paese della provincia di Caserta, a 47 metri sul livello del mare. In auto è a circa 20 minuti da Napoli e a 30 minuti da Caserta. Ci sono 44 cose da vedere, fra cui Castello Aragonese, Museo diocesano di Aversa e Complesso di San Lorenzo ad Septimum. Il periodo migliore per andarci è l’autunno o l’inverno.
Sagra Carcioffola Arrustuta e delle Vite Maritate
fra 3 giorni
La tua giornata ad Aversa
sabato 24 ottobre, partendo da Napoli: il meteo e gli orari di quel giorno. Cambia città, data o mezzo e si riscrive.
⛈️ Temporale, 14,1–20,8 °C · 65% di pioggia
- viaggio
In auto da Napoli ad Aversa
15,7 km, circa 20min
- parcheggio
Parcheggio MetroPark Stazione di Aversa
a pagamento
- visita
Il centro di Aversa
44 cose da vedere, fra cui cattedrale di San Paolo, Castello Aragonese, Museo diocesano di Aversa (sabato 10:00–12:00, 16:30–18:00)
l’orario di apertura c’è per 1 su 44
- pranzo
Al Solito Porzio Aversa
pizza · aperto il sabato a pranzo (12:00–15:00, 19:00–00:30)
- visita
Pomeriggio al chiuso
Complesso di San Lorenzo ad Septimum, chiesa di Santa Maria a Piazza, chiesa dell'Immacolata Concezione
65% di pioggia prevista
- durante la giornataevento
Sagra Carcioffola Arrustuta e delle Vite Maritate
sagra
Da confermare
- rientro
Rientro a Napoli
15,7 km, circa 20min
Aversa sulla mappa
I luoghi delle schede di questa pagina e le tappe della giornata. Tocca un punto o una linea per aprire la sua scheda.
- Da vedere
- Dove mangiare
- Parcheggi
- Tappe della giornata
Le tappe della giornata di sabato 24 ottobre, nell’ordine: la linea tratteggiata le unisce, non è la strada.
- 108:50Parcheggio MetroPark Stazione di Aversa
- 209:00Il centro di Aversa
- 312:30Al Solito Porzio Aversa
Galleria
Foto di Dinamo86 · CC BY-SA 3.0
Foto di AndreaCoppola2002 · CC BY-SA 4.0
Foto di Pinco pallino rosso · CC BY-SA 4.0
Foto di Unknown author Unknown author · Public domain
Come arrivare
In auto
Indicazioni- da Napoli15,7 km · 20min
- da Caserta19,6 km · 29min
- da Avellino63,3 km · 59min
Aversa è un comune italiano di 48 647 abitanti della provincia di Caserta in Campania.
Fondata dai Normanni nel 1030 e sede dell'antica contea di Aversa, la città è posta al centro di un territorio pianeggiante conosciuto come Agro aversano, vasta area rurale dell'antica Terra di Lavoro nota anche come Campania Felix. Il nome della città deriva dal luogo della sua fondazione Sancti Pauli ad Averze. La radice del suo nome richiama quello di Velsu, una delle dodici antiche città etrusche non ancora individuate. Con il passare delle generazioni è stato poi corretto in Verzelus, Versaro e successivamente in Aversa.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Cosa vedere ad Aversa
44 posti, qui e nei dintorni
Cattedrale di San Paolo
cattedrale
Castello Aragonese
castello
Museo diocesano di Aversa
museo
Il percorso museale si articola in due sezioni: la prima, allestita nel deambulatorio, la seconda nella cosiddetta cappella succursale di Loreto e nel Tesoro Vecchio. La visita comincia nel deambulatorio, dove sono esposte le opere che connotano l’evolversi temporale e stilistico della fabbrica del Duomo: affreschi, sculture, lastre tombali, capitelli zoomorfi, altari e dipinti. Di rilievo il portale romanico del Nymphios, le lastre marmoree di San Giorgio col drago e dell’Elefante turrito; i sepolcri dei vescovi Giorgio Manzolo e di Balduino dè Balduinis, il sepolcro del canonico Paolo Merenda del XVI secolo; tavole rinascimentali come il Trittico di San Michele della scuola di Antoniazzo Romano, opere del Cinquecento come la Natività di Pietro Negroni e Girolamo Cardillo e opere manieristiche come l’Incontro di Pietro e Paolo del pittore aversano Giovan Battista Graziano. Le opere del secondo nucleo espositivo sono collocate nelle sale cosiddette di Loreto, del Baldacchino e di San Sebastiano. La Sala di Loreto espone al centro la tela della Madonna del Gonfalone di Francesco Solimena, reliquiari insigni come la Sacra Spina (XVI-XVII secolo). Due grandi espositori conservano argenti e paramenti sacri provenienti dal tesori della cattedrale, il Tabernacolo del Giovedì Santo di Aniello Guariniello (1757), calici, pissidi e altri oggetti usati per le celebrazioni liturgiche vescovili e capitolari che vanno dal XVI al XIX secolo. La Sala del Baldacchino conserva il grande trono, opera in argento di A. Guariniello del 1755, cimeli documentari e liturgici tra i più rappresentativi degli archivi ecclesiastici aversani: pergamene dell’XI secolo, codici liturgici e il famoso Breviarium aversanum(1499). La Sala di San Sebastiano presenta una rassegna tematica sul martirio di San Sebastiano, patrono secondario della città. Qui sono esposte sette tavole quattrocentesche di Angiolillo Arcuccio (il San Sebastiano, la Madonna del melograno, il Trittico della Maddalena, la Madonna delle Grazie e il San Giovanni Evangelista provenienti dall’Annunziata) e un pannello ligneo del XVII secolo, raffigurante il duomo normanno. Di grande interesse è il busto-reliquiario di San Sebastiano di Domenico Vaccaro (XVII-XVIII secolo). Il percorso si conclude con l’esposizione di altri oggetti collocati nei luoghi originari, nelle navate centrali e nelle cappelle laterali del Duomo barocco, come il Crocifisso catalano in legno policromo del XIII secolo; il Monumento sepolcrale del cardinale Caracciolo, nella cappella del Sacramento; il Battistero barocco di F. Maggi e la tavola manieristica di Cornelis Smet raffigurante l’Adorazione dei Magi. Attraverso questi tesori artistici e liturgici il visitatore, assetato di luce e di pace, si lascia condurre dallo stupore dell’arte, del bello, del mistero. E’in allestimento la seconda sezione nell’Abbazia di San Lorenzo Fuori le Mura di Aversa.
lun 10:00–12:00 · mar chiuso · mer 10:00–12:00 · gio chiuso · ven 10:00–18:00 · sab 10:00–12:00, 16:30–18:00 · dom chiuso
Complesso di San Lorenzo ad Septimum
abbazia
Cenobio benedettino di San Lorenzo ad Aversa
Episcopio
palazzo
Chiesa di Santa Maria a Piazza
chiesa
Teatro Domenico Cimarosa
teatro
Chiesa dell'Immacolata Concezione
chiesa
Chiesa di San Bartolomeo
chiesa
Chiesa di San Francesco d'Assisi
chiesa
E ce ne sono altri 34 qui intorno
Dove mangiare ad Aversa
34 ristoranti e trattorie locali
Nei dintorni
Orari e valutazioni nei paesi cambiano spesso: meglio una telefonata prima di partire.
Dove parcheggiare ad Aversa
75 parcheggi nei dintorni
Meteo ad Aversa
Previsioni a 7 giorni, per decidere quando andareAggiornate il 21 ottobre alle 16:29
Porta l’ombrello
Nel weekend può piovere. Se la pioggia è probabile proprio il giorno della gita, la giornata qui sopra toglie il sentiero e sposta il pomeriggio al chiuso, dove c’è un posto per farlo.
Mer
21 ott
Temporale con grandine
Gio
22 ott
Parzialmente nuvoloso
Ven
23 ott
Parzialmente nuvoloso
Sab
24 ott
Temporale
Dom
25 ott
Parzialmente nuvoloso
Lun
26 ott
Parzialmente nuvoloso
Mar
27 ott
Parzialmente nuvoloso
Cosa succede in paese
Festa patronale: san Paolo e Madonna di Casaluce
ogni anno
Sagra Carcioffola Arrustuta e delle Vite Maritate
sagra
Paesi vicini ad Aversa
Natura nei dintorni
Parchi, laghi, terme e cascate a meno di 25 km da Aversa.
Domande frequenti su Aversa
- Come si arriva ad Aversa?
- In auto ci vogliono circa 20 minuti da Napoli (16 km), 30 minuti da Caserta (20 km) e 1 ora da Avellino (63 km).
- Cosa vedere ad Aversa?
- Ci sono 44 cose da vedere. Le principali sono Castello Aragonese, Museo diocesano di Aversa, Complesso di San Lorenzo ad Septimum, Episcopio, Teatro Domenico Cimarosa e Cappella del Parco Cerimele.
- Dove mangiare ad Aversa?
- Ci sono 34 posti per pranzo o cena, fra cui Pizzeria da Castrese, Braciami e La Mozzata.
- Dove parcheggiare ad Aversa?
- Nei dintorni ci sono 75 parcheggi, 26 gratuiti, fra cui Parcheggio Salvino Arturo Pozzi.
- Quando andare ad Aversa?
- Il periodo migliore è l’autunno o l’inverno. La festa patronale cade il 25 gennaio (san Paolo e Madonna di Casaluce); in paese spesso si festeggia la domenica più vicina.
- Quali eventi ci sono ad Aversa?
- In calendario c’è Sagra Carcioffola Arrustuta e delle Vite Maritate (sabato 24 ottobre).
Il prossimo paese te lo trova Fuoriporta.
Di’ da dove parti e la giornata arriva già pronta.
Portami fuori porta
